Bari, case popolari occupate da abusivi e dai clan. Nuovo blitz a Japigia: liberato l’appartamento dei Lafirenze

Nuovi sgomberi di case popolari occupate abusivamente a Bari, nel mirino ancora una volta le famiglie legate alla criminalità organizzata. Tra queste, quella di Umberto Lafirenze, ritenuto vicino al clan Palermiti, che occupava illegalmente un appartamento dell’Arca in via Guglielmo Appula a Japigia. All’interno cinque persone.

L’operazione è stata disposta dalla Procura di Bari e segue altri sgomberi già effettuati in diversi quartieri. Lafirenze è stato coinvolto in attività criminali legate soprattutto al traffico di droga ed è già stato condannato in due processi derivati da un’inchiesta antimafia.

Debiti e sabotaggi, sfrattata la RSA. Il proprietario della struttura: “Andate fuori siete abusivi”

Torniamo a distanza di pochi giorni ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Nell’ultimo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi: rotture ai tubi dell’acqua, all’impianto elettrico, l’incendio dei rifiuti all’esterno della struttura, ma cosa assai grave, il ritrovamento di due fumogeni all’interno degli ascensori della struttura.

Dopo la messa in onda del primo servizio è successo di tutto. Ci siamo precipitati sul posto durante le operazioni di sfratto, raccogliendo anche la posizione del proprietario della struttura che ha lanciato un messaggio ai gestori.

Abusivi nel locale comunale a San Pio, mai pagati affitto e utenze per 37 anni: “Un danno enorme”

La storia che vi stiamo per raccontare è assurda. Ci sono degli abusivi che da 37 anni vivono in un locale comunale a San Pio e per tutto questo tempo non hanno mai pagato affitto e utenze.

Una storia che denunciamo mentre nel quartiere gli animi sono accesi a causa degli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente, con famiglie e bambini mandati per strada.

In questo caso c’è l’aggravante delle utenze non pagate, perché come documentato e testimoniato gli abusivi hanno pagato e riconosciuto una quota mensile per tutto questo tempo.

Nessuna pietà per gli abusivi, clima teso a San Pio: “Non siamo animali. Diteci chi deve uscire”

La situazione a San Pio resta incandescente dopo gli sgomberi avvenuti nei giorni scorsi. C’è stato un altro confronto acceso tra le donne del quartiere e l’assessore Grasso. Gli abusivi pretendono risposte che al momento non arrivano.

Quinto Potere ha assistito allo sfogo delle famiglie e ha interrogato l’assessore per cercare di ottenere più risposte possibili, con l’obiettivo di fare chiarezza su questa emergenza sociale.

Disperati in rivolta: “Fanno bene gli abusivi”. La gioia del migrante: “Auguri a me per la casa”

Torniamo ad occuparci di emergenza abitativa, Giuliana è disperata perché è scesa in graduatoria nonostante la grave situazione familiare con due disabili a carico. Non ha mai occupato abusivamente un’abitazione e questo è il cortocircuito di un sistema davvero insostenibile. Come lei tante altre persone sono disperate e in rivolta nella nuova sede dell’ufficio patrimonio del Comune di Bari. Ma c’è chi è riuscito ad ottenere una casa.

Abusiva lascia la casa, assegnataria rifiuta l’alloggio a San Pio: ennesima abitazione murata

Dopo aver parlato della storia di Lorenzo e della sua famiglia e aver dato parole alle donne in rivolta, siamo tornati nel quartiere San Pio dove sta succedendo di tutto. Vi raccontiamo una storia paradossale. Un’abusiva ha lasciato un’abitazione, ma il destino gioca brutti scherzi.

L’assegnataria legittima ha rifiutato l’alloggio perché non ritenuto alle sue esigenze e per questa la casa è stata murata. La domanda sorge spontanea: che senso ha murare e rendere inutilizzabile un’abitazione e far finire per strada tante persone?

Occupazioni abusive, donne di San Pio in rivolta: “Non andiamo via. Sgomberi disumani dopo 30 anni”

La rivolta delle donne di San Pio. Siamo tornati nel quartiere dopo i primi sgomberi effettuati e dopo avervi raccontato la storia di Lorenzo e della sua famiglia. Sono previsti altri 33 sgomberi e la situazione è a dir poco incandescente. Abbiamo racconto l’appello disperato delle donne di San Pio, dietro ogni famiglia si nasconde una storia.

Case popolari, confermati sequestri e sgomberi. Lorenzo: “Puzzo di fame aiutate mia figlia disabile”

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali martedì scorso sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case erano state occupate abusivamente.

Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa.

Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime abitazioni. Tra queste anche quella dove viveva Lorenzo con la sua famiglia e con la sua bimba disabile. Lo abbiamo raggiunto nuovamente per gli sviluppi della storia.

 

Bari, sgomberate le case popolari occupate da abusivi: sequestri convalidati

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali martedì scorso sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case erano state occupate abusivamente.

Oggi tre gip hanno convalidato quei provvedimenti, mentre si è ancora in attesa della convalida del provvedimento nei confronti di Luca Marinelli, che insieme alla madre avrebbe occupato abusivamente un appartamento nel quartiere di Ceglie del Campo.

Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa.

Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime quattro abitazioni, occupate (oltre che da Marinelli) da Giovanni Faccilongo, Lorenzo Pesce e Daniele Grieco.

Come emerso, in nessun caso gli occupanti avevano il titolo per poter risiedere regolarmente, con le proprie famiglie, in quegli appartamenti, che anzi – in due casi – risultavano assegnati ad altre persone.