Bari, infermieri “abusivi” per anni: in 14 a processo. Tra loro il presidente del Consiglio comunale di Putignano

Sono 15 gli infermieri baresi accusati di esercizio abusivo della professione per la mancata iscrizione all’Ordine professionale. Uno di loro ha chiesto la messa alla prova, il secondo il rito abbreviato, mentre gli altri 13 sono stati rinviati a giudizio. Il processo prenderà il via il 6 febbraio 2026.

Secondo quanto accertato dai Nas e dalle indagini, sono emerse alcune irregolarità incrociando i dati degli infermieri assunti nelle strutture pubbliche con quelli degli elenchi degli Ordini.

Va precisato che l’iscrizione è diventata obbligatoria nel 2016, ma in tanti non si sono messi in regola. Tra gli imputati c’è anche Saverio Campanella, 63enne e presidente del Consiglio comunale di Putignano. È stato assunto in ospedale nel 1980 e si è iscritto all’albo solo a febbraio 2022. I 15 imputati, tutti baresi, sono in servizio in strutture sanitarie pubbliche dell’area metropolitana.

In fuga dal parcheggio fuori al Porto: “Qui gli abusivi più cattivi. Minacce e danni se non paghi”

Non solo piazza Moro e N’derre a la lanze. Anche il parcheggio situato nei pressi dell’autorità portuale di Bari è monopolizzato dai parcheggiatori abusivi, anzi qui a quanto pare la situazione è anche più grave. Sono arrivate diverse segnalazioni in redazione, in alcuni casi la situazione per poco non è degenerata. Gli abusivi qui sono più cattivi, le minacce e i danni alle auto più gravi se non viene riconosciuto il caffè a piacere.

Bari, turisti argentini derubati a Pane e pomodoro: ladri denunciati. Allontanati anche due parcheggiatori abusivi

Due borseggiatori denunciati e due parcheggiatori abusivi allontanati per 48 ore: è il bilancio delle ultime attività della polizia locale a Bari. I borseggiatori, due stranieri, sono stati sorpresi sulla spiaggia Pane e pomodoro mentre rubavano una borsa a una coppia di turisti argentini che poi ha sporto denuncia.

La borsa, integra, è stata restituita ai due giovani. I due parcheggiatori abusivi, invece, sono stati identificati nelle piazze Massari e Libertà e nei loro confronti è stato emesso un ordine di allontanamento dalla zona con divieto di avvicinamento per 48 ore. Il questore valuterà un eventuale Dacur, ovvero un divieto di accesso nelle aree urbane che può durare anche due anni.

L’assessora alla Polizia locale del Comune di Bari, Carla Palone, spiega che “la presenza sul territorio è alta” e che “gli uomini e le donne della Polizia locale stanno monitorando ogni giorno, dall’alba, anche la zona dei porticati della via Capruzzi, di concerto con Amiu e l’unità di strada del pronto intervento sociale comunale per i soggetti fragili che frequentano la zona. Controlli e supporto sociale sono nell’agenda quotidiana dell’amministrazione comunale”.

Rissa tra abusivi in piazza Moro, all’ausiliario cadono le braccia: “Se ti comprometti ci rimetti”

I parcheggiatori abusivi continuano a rappresentare un problema cruciale per la città di Bari. Si è verificata una rissa tra quattro di loro per il controllo di piazza Moro, l’ennesimo episodio di cronaca che si inserisce in un clima generale di tensione. Abbiamo trovato un ausiliario del traffico N’derre a la lanze e con lui abbiamo condiviso qualche riflessione, prima di lasciarlo al suo lavoro.

Bari, costretta a pagare il caffè a piacere dimentica il grattino: “La Polizia Locale multa me e non scaccia gli abusivi”

“Volevo raccontarvi ciò che mi è accaduto. Sono andata in centro e ho parcheggiato al Chiringuito e ovviamente c’erano i soliti stranieri che volevano soldi per il parcheggio. Vedendo questa scena non mi sono preoccupata che il parcheggio fosse a pagamento (stupidamente) e, anche non volendo,  ho dovuto dare soldi a loro perché temevo che potessero farmi del male o arrecare danni alla macchina”.

Inizia così la segnalazione arrivata in redazione da parte di una giovane lettrice. “Al mio ritorno ho trovato una multa da 40 euro e gli uomini di prima sostavano ancora là chiedendo soldi a chiunque – si legge -. Il ruolo della polizia locale a parte fare multe qual è? Solo fare multe evidentemente perché queste persone andrebbero cacciate dal suolo pubblico”.

“Magari non tutti possono permettersi o in quel momento hanno soldi per pagare questi soggetti e di conseguenza rischiano violenza diretta o indiretta – conclude -. Io vorrei che il sindaco fantasma facesse qualcosa in merito, ma già vederlo è una rarità”.

Abusivi e morosi nelle case popolari Arca. Debiti milionari e palazzi da incubo: “Un dramma sociale”

Nei giorni scorsi abbiamo letto diverse dichiarazioni sulle sorti di morosi e di occupazioni abusive delle case popolari da parte dell’amministratore unico dell’Arca Puglia, De Nicolo.

Qualcuno è già stato sbattuto fuori, altri accertamenti sono in corso, ma ciò che all’Arca sembra non interessare sono le conseguenze di anni di sciatteria e mancate manutenzioni dei suoi immobili.

Gente perbene che patisce insieme a tutti gli altri, senza riuscire ad avere risposte e servizi adeguati. Un far west generale di cui abbiamo parlato con Domenico De Renzo, amministratore di circa 70 condomini Arca. Una fotografia impietosa del dramma quotidiano vissuto dagli inquilini, ma anche dagli amministratori che lavorano per conto dell’ente pubblico per qualche spicciolo.

Siamo in via Leotta 26, al quartiere San Paolo di Bari. Nello stesso stabile convivono inquilini regolari, vecchi e nuovi morosi e un abusivo, mentre due case sono vuote. Il palazzo è fatiscente, l’ascensore non funziona, qualcuno ruba l’energia elettrica e il rischio che possa essere addirittura tolta l’acqua è concreto.

I debiti accumulati nei 70 condomini amministrati ammontano a circa 1.9 milioni di euro e sono attesi circa 400mila euro di anticipi da parte dell’ente. Nel frattempo ci si ingegna o si continua a rubare. Abbiamo affrontato le tante questioni aperte con De Renzo in questo speciale di mezz’ora. Diversi gli spunti particolarmente interessanti, questioni di cui ci occupiamo da più di 15 anni.

Tensione a Casamassima, liberata casa popolare occupata da 4 abusivi: blitz di Polizia e Carabinieri – FOTO E VIDEO

Ieri mattina, in attuazione del decreto di rilascio ed a seguito delle intese raggiunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi in Prefettura, e Tavolo Tecnico, presso la Questura, è stato eseguito lo sgombero di un immobile sito nel comune di Casamassima, di proprietà dell’ARCA Puglia.

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L’unità abitativa risultava occupata da un nucleo familiare composto da 4 persone. L’operazione, programmata nei dettagli per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza degli operatori e degli occupanti, è stata condotta dalla Polizia di Stato, con il supporto dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

Presente una squadra dei Vigili del Fuoco, per le esigenze di specifica competenza, e personale della Polizia Locale che ha gestito la viabilità nel tratto di strada interessato.

Sul posto erano presenti unità del P.I.S. – Pronto Intervento Sociale del Comune di Casamassima, incaricate di fornire assistenza a eventuali soggetti fragili, e personale medico a bordo di un’ambulanza.

L’operazione, nonostante alcuni momenti di tensione e la persistenza degli occupanti a non voler lasciare l’immobile, si è svolta regolarmente, nel rispetto delle disposizioni di legge e con la massima attenzione dedicata alla tutela delle persone coinvolte. L’immobile è stato quindi riconsegnato all’ente proprietario e sarà successivamente assegnato secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Come già riferito in precedenza, continuano su tutto il territorio della Città Metropolitana le operazioni di riacquisizione di beni occupati abusivamente ovvero oggetto di confisca e/o sequestro.

Gli abusivi lasciano il b&b, Elvira denuncia tutti per furto e danni: “Più serena. Voglio Giustizia”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro, dopo il recupero dell’abitazione.

Elvira è tornata infatti in possesso dell’immobile. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non ha potuto affittare la struttura o gestirla nelle sue disponibilità.

Un uomo, insieme alla compagna, aveva eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere.

Una vicenda molto ingarbugliata tra blitz, chiamate al 112 e denunce. Un caso che abbiamo portato all’attenzione anche del sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un convegno sul Decreto Sicurezza.

Poi la svolta. Gli abusivi hanno lasciato l’abitazione e c’eravamo precipitati sul posto. Un giorno dopo sono intervenuti anche i Carabinieri. Con più calma siamo entrati nuovamente nell’immobile. Elvira ha deciso di denunciare tutti per furti e danni, mentre si prepara a riaprire una volta per tutte il suo b&b.