Tubi marci nella casa popolare, l’Arca mette in ginocchio Carmela: “Riparateli o allago il palazzo”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari. Questa volta vi raccontiamo la storia di Carmela, 57enne costretta a piegarsi ogni giorno e a lavare le stoviglie nella vasca da bagno perché costretta a tenere chiuso il rubinetto della cucina a causa dei tubi marci. Nel video allegato il sopralluogo nell’abitazione  situata a Ceglie e la denuncia di Carmela.

Bimbo cade dal settimo piano, l’amministratore del palazzo: “Troppi abusivi e morosi ci serve aiuto”

Torniamo ad occuparci della morte di Giosuè, il bimbo autistico di 7 anni morto dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione nel quartiere San Paolo.

Secondo una prima ricostruzione, Giosuè sarebbe caduto mentre giocava con il fratellino più piccolo. Il volo dal settimo piano di una palazzina popolare in via Leotta non gli ha lasciato scampo: le ferite riportate si sono rivelate gravissime fin da subito.

Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno trasportato il bambino in ospedale nel più breve tempo possibile. Tuttavia, Giosuè è arrivato al Policlinico già in arresto cardiaco e i tentativi dei medici di rianimarlo si sono rivelati inutili.

Il bambino viveva con la madre e il fratello, mentre il padre è attualmente detenuto. Sul caso è stato aperto un fascicolo d’inchiesta, un atto dovuto per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le indagini, affidate ai carabinieri, riguardano anche la posizione della madre, senza che ciò implichi automaticamente responsabilità a suo carico.

La situazione familiare era già nota ai Servizi sociali del Comune e all’Arca, poiché l’abitazione risultava occupata abusivamente. Abbiamo intervistato l’amministratore di condominio proprio del palazzo dove si è verificata la tragedia.

Incendio doloso a Bari, appartamento in fiamme. Gara di solidarietà per Ida ed Emanuele: “Non lasciamoli soli”

Torniamo ad occuparci dell’incendio divampato giorni fa nel quartiere Sant’Anna dove una pizzeria è stata avvolta dalle fiamme in un rogo di origine dolosa. Ida, educatrice, ed Emanuele, senza esitazione, hanno messo da parte la propria sicurezza per aiutare gli altri.

Mentre il fumo denso invadeva le scale del palazzo, Ida si è precipitata al piano superiore riuscendo a portare in salvo due bambini. Contemporaneamente Emanuele ha allertato i soccorsi e ha bussato con insistenza alle porte dei vicini, svegliando chi ancora dormiva.

Grazie al loro intervento tempestivo, quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa senza vittime.  Il prezzo pagato, però, è stato altissimo. Ida ed Emanuele hanno perso la loro casa e tutto ciò che conteneva: ricordi, sacrifici e una vita costruita nel tempo, ridotti in cenere dall’incendio.

Di fronte a questa tragedia, la comunità barese ha risposto con grande solidarietà. È stata avviata una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la coppia e aiutarla a ricominciare. L’iniziativa ha già raccolto oltre 8500 euro. “Non lasciamoli soli” è l’appello che si diffonde sui social, mentre cittadini e sostenitori continuano a contribuire.

Bari, protesta nel palazzo della Regione Puglia per i loro diritti: assolti 7 disabili

Sono state assolte le 7 persone imputate per interruzione di pubblico servizio e invasione di edificio in merito alla manifestazione “Stop alle barriere”, avvenuta all’interno e all’esterno del palazzo della presidenza della Regione Puglia tra il 13 e il 16 luglio 2021.

Il Tribunale ha assolto gli imputati perché “il fatto non sussiste”. La manifestazione fu organizzata da persone disabili che reclamavano “la modifica dei piani assistenziali, il diritto all’assistenza infermieristica e l’erogazione degli assegni di cura”, e avevano manifestato per “illustrare ai delegati regionali le modifiche da apportare ai provvedimenti locali in materia di assistenza alle persone diversamente abili”, come si legge nel capo di imputazione.

I sette manifestanti furono raggiunti da un decreto penale di condanna contenente una multa a 9425 euro e, dopo essersi opposti al decreto, sono finiti a giudizio in Tribunale.

L’accusa aveva chiesto l’assoluzione degli imputati dal reato di interruzione di pubblico servizio e la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per l’invasione dell’edificio.

Tensione a Bari, sgomberate altri due palazzi per rischio crollo in via Monte San Michele: evacuate 12 famiglie

Attimi di tensione ieri in via Monte San Michele a Bari, nel quartiere Carrassi, dove 12 appartamenti di due palazzi confinanti a rischio crollo sono stati sgomberati.

Le famiglie hanno abbandonato di corsa le abitazioni, tra le persone ci sono anche due disabili. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e i tecnici del Comune di Bari.

I due palazzi erano stati recentemente ristrutturati ma solo nella parte esterna, diversi pilastri risultano infatti ammalorati. La ditta incaricata avrebbe dovuto iniziare i lavori fra tre giorni.

Pilastri ammalorati, palazzo evacuato a Bari. Povero a chi capita: “Pochi affitti a prezzi assurdi”

Siamo tornati in via De Deo 83 dove il 27 marzo scorso è stata evacuata una palazzina per problemi di sicurezza dopo il ritrovamento di tre pilastri ammalorati nel seminterrato. Il 31 marzo sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza. I disagi sono enormi, la situazione è davvero delicata e i condomini sono costretti a fronteggiare spese esorbitanti.

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Si ubriaca e perde il senno, tensione nel palazzo di Armando: “Siamo a rischio non può stare solo”

Questa volta ci troviamo nel quartiere San Pasquale per rispondere alla chiamata di alcuni condomini di una palazzina, costretti ad una convivenza particolare con Armando, 68enne solo ricoverato in Psichiatria nel passato. La tensione è altissima, sia per le condizioni dell’uomo sia per l’esasperazione dei residenti.

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Crolla palazzo a Bari, via libera alla rimozione delle macerie: 100mila euro per sostenere i residenti degli edifici vicini

Nelle more della scadenza dei termini previsti dall’ordinanza sindacale emanata ieri per la rimozione e lo smaltimento delle macerie da demolizione presenti nell’area interessata dal crollo della palazzina in via de Amicis – via Pinto (7 giorni), la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha autorizzato a procedere alla rimozione.

Nella nota a firma del procuratore Angelillis si specifica che le operazioni a tutela della salute pubblica dovranno essere svolte d’intesa con il consulente incaricato dalla Procura, Antonello Salvatori, per l’eventuale selezione e accantonamento di materiale d’interesse.

Come precisato nei giorni scorsi, alla rimozione dovranno provvedere i proprietari dell’edificio crollato. In mancanza, vi provvederà il Comune. In data odierna, inoltre, la giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Protezione civile Carla Palone, ha autorizzato un prelievo dal fondo di riserva dell’importo di 100mila euro “per fronteggiare le spese sostenute e a sostenersi derivanti dall’emergenza determinata dal crollo” quali le esigenze delle persone costrette ad allontanarsi dalle abitazioni adiacenti all’area del crollo.