Siamo tornati nel bar La Stazione a Gravina per incontrare nuovamente Gianfranco che, dopo aver deciso di dare vita ad un nuovo gusto di gelato ispirato al colpo messo a segno da ignoti qualche giorno fa all’interno della sua attività, ha pensato bene di crearne un altro piuttosto originale.
Chat dell’amante sull’auto, Saverio resta ai domiciliari. Irma come Lucia: “Molestata per otto anni”
Saverio, il 40enne di Gravina protagonista alcune settimane fa del caso dell’auto tappezzata di insulti e chat private con l’amante da parte dell’ex convivente, resta ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Secondo le accuse, Saverio avrebbe controllato la vita dell’ex, Lucia, impedendole di uscire di casa e utilizzare liberamente i social network, sottraendole spesso il cellulare e minacciandola di morte o di incendiare l’abitazione in caso di fine della relazione.
L’ultimo episodio contestato risalirebbe al 23 aprile, quando avrebbe nuovamente minacciato la ex compagna dopo la decisione di interrompere il rapporto. Il 40enne aveva a sua volta denunciato la donna dopo gli insulti comparsi sulla sua auto. Torniamo a parlare del caso con nuovi retroscena sulla vicenda. Questa volta è il turno del racconto agghiacciante di Irma.
Turista salvato in orario di apertura dell’Emodinamica al Perinei. Papappicco 118: “Serve H 24”
Ci siamo recati all’ospedale Perinei di Altamura per incontrare Francesco Papappicco, medico del 118. Nelle ultime ore un turista, in vacanza a Gravina, è stato salvato grazie all’intervento tempestiva dell’equipe. Una storia che si intreccia con una questione a noi di Quinto Potere molto cara. Da sempre lottiamo affinché l’Emodinamica dell’ospedale Perinei sia operativa 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Il medico Papappicco ci
Gravina, auto tappezzata di chat con l’amante. Saverio arrestato: è ai domiciliari per maltrattamenti
È finito agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia Saverio, il 40enne protagonista alcune settimane fa del caso dell’auto tappezzata di insulti e chat private da parte di Lucia, l’ex convivente. Le immagini sono poi diventate virali sul web. Secondo le accuse, avrebbe controllato la vita di lei impedendole di uscire di casa e utilizzare liberamente i social network, sottraendole spesso il cellulare e minacciandola di morte o di incendiare l’abitazione in caso di fine della relazione.
Continue readingSi schianta in moto a Gravina, il 17enne Niki non ce l’ha fatta: la morte in ospedale 10 giorni dopo l’incidente
Gravina piange il giovane Niki Metushi, il 17enne rimasto coinvolto in un grave incidente stradale avvenuto circa dieci giorni fa su via Bari. Il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo rovinosamente sull’asfalto.
Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, era stato trasportato all’ospedale Di Venere in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei medici e oltre una settimana di ricovero, il ragazzo non ce l’ha fatta a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.
La notizia della sua morte si è diffusa nelle ultime ore, suscitando dolore e commozione nella comunità locale, che nei giorni scorsi aveva seguito con apprensione le sue condizioni organizzando anche momenti di raccoglimento. Restano in corso gli accertamenti delle autorità per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
“Davanti a una tragedia così grande non si può e non si deve restare in silenzio – ha scritto il sindaco Fedele Lagreca sui social -. Sento il bisogno profondo di dare voce allo sconforto, ma anche alla straordinaria umanità che ho visto. La nostra comunità ha mostrato il suo volto più vero, vedere così tanti ragazzi riempire la cattedrale e stringersi in un abbraccio infinito per il loro amico Niki è stata una testimonianza d’affetto potentissima. Il mio pensiero va a loro, ai nostri giovani, ma va prima di tutto e soprattutto alla famiglia di Niki. Abbiamo sperato tanto in un epilogo diverso e oggi a voi, che vivete un dolore inimmaginabile, va l’abbraccio più profondo di tutta la città. Come sindaco, l’intera Amministrazione comunale si stringe con il più profondo rispetto al vostro dolore, ma vi parlo anche come padre. Esiste un filo invisibile che unisce noi genitori nel desiderio comune di proteggere i nostri figli e vederli crescere; la giovinezza di Niki e tutto ciò che rappresentava restano nel cuore della nostra comunità come un valore prezioso. Questa disgrazia è un’ombra pesante, ma la luce di questo giovane ragazzo e la commovente vicinanza che ci ha visti restare uniti sono la prova che il suo ricordo vivrà per sempre in ognuno di noi”.
Auto tappezzata di offese e chat con l’amante, Saverio nega: “Hackerato il telefono Lucia ti amo”
Sui social e in tutta Italia non si parla di altro e per questo ci siamo messi sulle tracce di Saverio. È sua la auto imbrattata ad Altamura, all’esterno dell’azienda dove lavora, con frasi pesanti come “traditore” e “merda” sulla carrozzeria. Ma non solo.
Sulla vettura sono state messe anche numerose stampe delle presunte conversazioni tra l’uomo e quella che sarebbe la sua amante, Maddalena. Un gesto plateale che ha trasformato l’auto in una sorta di “bacheca pubblica” della vicenda privata.
L’originale “vendetta” è a firma di Lucia, la compagna di Saverio, e gli scatti hanno fatto il giro del web e dei social, scatenando anche il dibattito pubblico. Ci siamo messi sulle tracce dei protagonisti e abbiamo scoperto che la storia ha origine a Gravina. Saverio ha respinto ogni accusa e dice di essere vittima di una truffa.
Capitale della Cultura 2028, trionfa Ancona. Nulla di fatto per la finalista Gravina: “Guardiamo avanti non finisce qui”
Gravina non ottiene il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 che va ad Ancona. Il Comune, in una nota, ha sottolineato come “questa candidatura ha rappresentato l’avvio di un percorso di trasformazione culturale e sociale che ha innescato energie, idee e progettualità che continueranno a vivere nel territorio” e rivolgendo “alla città designata dal Ministero della Cultura le congratulazioni della comunità gravinese per il prestigioso riconoscimento”.
“Siamo ampiamente soddisfatti di essere arrivati fin qui: oggi è comunque una giornata storica per Gravina – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – L’essere giunta fra le dieci finaliste, competendo ai primi posti, la rende di diritto Capitale regionale della Cultura 2028. Un traguardo che ci vede già impegnati nella costruzione di un programma culturale all’altezza del ruolo di città cerniera fra territori: non solo al centro delle Murge, ma anche punto di raccordo fra Puglia, Basilicata e Calabria”.
“Questa candidatura è stata un’occasione storica, per la quale sono grato al consigliere delegato Ignazio Lovero che ci ha creduto caparbiamente, e al lavoro straordinario fatto dai professionisti di PanSpeech, dal comitato promotore e scientifico e dagli ambasciatori. Gravina 2028 è un punto di non ritorno: non saremo più periferia, ma centro, facendo del nostro orgoglio il motore del riscatto di un pezzo importante dell’Italia”, si legge ancora.
“Gravina e la sua comunità sono comunque vincitrici – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta – Le progettualità elaborate nel dossier di candidatura restano un patrimonio comune che indica una visione di futuro per la città e il territorio”.
Leccese e Decaro incontrano Gravina, il presidente della Figc ribadisce: “Stop multiproprietà dal 1° luglio 2028”
Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.
Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel
calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre.
“Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari”, ha dichiarato il sindaco.
Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.
“La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo”, ha aggiunto Leccese.
“Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese”, ha concluso il sindaco.
Bari, Lacarpia ucciso in carcere dopo aver ammazzato la moglie: arrestato un 45enne. Era il suo compagno di cella
Questa mattina, la Polizia di Stato su richiesta di questa Procura della Repubblica ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, nei confronti di due soggetti, un 24enne e un 45enne baresi, ritenuti entrambi autori di un tentato omicidio mentre solo il secondo di un omicidio, commessi nel carcere di Bari a ottobre del 2024.
Si premette che si tratta di provvedimenti assunti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.
In particolare, nella tarda serata del 19 ottobre 2024, gli agenti della Polizia Penitenziaria intervenivano in una cella della Casa Circondariale di Bari, per un tentativo di impiccamento da parte di un detenuto 28enne, di origine salentina, rinvenendolo nel bagno della cella che condivideva con altre persone.
Dopodiché, il 22 ottobre, nella stessa cella, si verificava il decesso, per riferito impiccamento, del detenuto Giuseppe LACARPIA. Le successive indagini svolte da personale della Squadra Mobile coordinate da questa Procura hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti facendo emergere che, in realtà, i due eventi non erano atti di autolesionismo, ma si trattava di azioni compiute dai due indagati, al tempo compagni di cella delle vittime.
Per il 24enne presunto autore del tentato omicidio e attualmente detenuto per altra causa, il G.I.P. di Bari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per il 45enne complice del tentato omicidio e responsabile dell’omicidio di Giuseppe LACARPIA, anch’egli attualmente detenuto per altra causa, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
Lacarpia, 65enne di Gravina di Puglia, finì in carcere il 6 ottobre del 2024 con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà: prima avrebbe tentato di dare fuoco alla moglie mentre la donna si trovava in macchina, poi l’avrebbe uccisa a mani nude.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Bari, Giuseppe Lacarpia non si tolse la vita in carcere ma fu ammazzato: uccise la moglie a mani nude. Due arresti
Il 65enne Giuseppe Lacarpia, arrestato per aver ucciso la moglie Maria Arcangela Turturo, non si suicidò ma fu ucciso nel carcere di Bari a ottobre del 2024. Lo apprende l’ANSA.
La notizia è emersa dopo due arresti eseguiti questa mattina dalla Polizia a Bari di due uomini accusati di tentato omicidio e, uno dei due, anche di omicidio.
Il 65enne di Gravina di Puglia finì in carcere il 6 ottobre del 2024 con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà: prima avrebbe tentato di dare fuoco alla moglie mentre la donna si trovava in macchina, poi l’avrebbe uccisa a mani nude.
Fu trovato morto la notte tra il 22 e il 23 ottobre del 2024 nella sua cella del carcere di Bari e l’ipotesi fu quella del suicidio. La figlia commentò con emoticon festanti, sui social, la notizia della sua morte.










