Auto tappezzata di offese e chat con l’amante, Saverio nega: “Hackerato il telefono Lucia ti amo”

Sui social e in tutta Italia non si parla di altro e per questo ci siamo messi sulle tracce di Saverio. È sua la auto imbrattata ad Altamura, all’esterno dell’azienda dove lavora, con frasi pesanti come “traditore” e “merda” sulla carrozzeria. Ma non solo.

Sulla vettura sono state messe anche numerose stampe delle presunte conversazioni tra l’uomo e quella che sarebbe la sua amante, Maddalena. Un gesto plateale che ha trasformato l’auto in una sorta di “bacheca pubblica” della vicenda privata.

L’originale “vendetta” è a firma di Lucia, la compagna di Saverio, e gli scatti hanno fatto il giro del web e dei social, scatenando anche il dibattito pubblico. Ci siamo messi sulle tracce dei protagonisti e abbiamo scoperto che la storia ha origine a Gravina. Saverio ha respinto ogni accusa e dice di essere vittima di una truffa.

Capitale della Cultura 2028, trionfa Ancona. Nulla di fatto per la finalista Gravina: “Guardiamo avanti non finisce qui”

Gravina non ottiene il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 che va ad Ancona. Il Comune, in una nota, ha sottolineato come “questa candidatura ha rappresentato l’avvio di un percorso di trasformazione culturale e sociale che ha innescato energie, idee e progettualità che continueranno a vivere nel territorio” e rivolgendo “alla città designata dal Ministero della Cultura le congratulazioni della comunità gravinese per il prestigioso riconoscimento”.

“Siamo ampiamente soddisfatti di essere arrivati fin qui: oggi è comunque una giornata storica per Gravina – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – L’essere giunta fra le dieci finaliste, competendo ai primi posti, la rende di diritto Capitale regionale della Cultura 2028. Un traguardo che ci vede già impegnati nella costruzione di un programma culturale all’altezza del ruolo di città cerniera fra territori: non solo al centro delle Murge, ma anche punto di raccordo fra Puglia, Basilicata e Calabria”.

“Questa candidatura è stata un’occasione storica, per la quale sono grato al consigliere delegato Ignazio Lovero che ci ha creduto caparbiamente, e al lavoro straordinario fatto dai professionisti di PanSpeech, dal comitato promotore e scientifico e dagli ambasciatori. Gravina 2028 è un punto di non ritorno: non saremo più periferia, ma centro, facendo del nostro orgoglio il motore del riscatto di un pezzo importante dell’Italia”, si legge ancora.

“Gravina e la sua comunità sono comunque vincitrici – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta – Le progettualità elaborate nel dossier di candidatura restano un patrimonio comune che indica una visione di futuro per la città e il territorio”.

Leccese e Decaro incontrano Gravina, il presidente della Figc ribadisce: “Stop multiproprietà dal 1° luglio 2028”

Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.

Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel
calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre.

“Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari”, ha dichiarato il sindaco.

Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.

“La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo”, ha aggiunto Leccese.

“Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese”, ha concluso il sindaco.

Bari, Lacarpia ucciso in carcere dopo aver ammazzato la moglie: arrestato un 45enne. Era il suo compagno di cella

Questa mattina, la Polizia di Stato su richiesta di questa Procura della Repubblica ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, nei confronti di due soggetti, un 24enne e un 45enne baresi, ritenuti entrambi autori di un tentato omicidio mentre solo il secondo di un omicidio, commessi nel carcere di Bari a ottobre del 2024.

Si premette che si tratta di provvedimenti assunti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

In particolare, nella tarda serata del 19 ottobre 2024, gli agenti della Polizia Penitenziaria intervenivano in una cella della Casa Circondariale di Bari, per un tentativo di impiccamento da parte di un detenuto 28enne, di origine salentina, rinvenendolo nel bagno della cella che condivideva con altre persone.

Dopodiché, il 22 ottobre, nella stessa cella, si verificava il decesso, per riferito impiccamento, del detenuto Giuseppe LACARPIA. Le successive indagini svolte da personale della Squadra Mobile coordinate da questa Procura hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti facendo emergere che, in realtà, i due eventi non erano atti di autolesionismo, ma si trattava di azioni compiute dai due indagati, al tempo compagni di cella delle vittime.

Per il 24enne presunto autore del tentato omicidio e attualmente detenuto per altra causa, il G.I.P. di Bari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per il 45enne complice del tentato omicidio e responsabile dell’omicidio di Giuseppe LACARPIA, anch’egli attualmente detenuto per altra causa, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Lacarpia, 65enne di Gravina di Puglia, finì in carcere il 6 ottobre del 2024 con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà: prima avrebbe tentato di dare fuoco alla moglie mentre la donna si trovava in macchina, poi l’avrebbe uccisa a mani nude.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, Giuseppe Lacarpia non si tolse la vita in carcere ma fu ammazzato: uccise la moglie a mani nude. Due arresti

Il 65enne Giuseppe Lacarpia, arrestato per aver ucciso la moglie Maria Arcangela Turturo, non si suicidò ma fu ucciso nel carcere di Bari a ottobre del 2024. Lo apprende l’ANSA.

La notizia è emersa dopo due arresti eseguiti questa mattina dalla Polizia a Bari di due uomini accusati di tentato omicidio e, uno dei due, anche di omicidio.

Il 65enne di Gravina di Puglia finì in carcere il 6 ottobre del 2024 con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà: prima avrebbe tentato di dare fuoco alla moglie mentre la donna si trovava in macchina, poi l’avrebbe uccisa a mani nude.

Fu trovato morto la notte tra il 22 e il 23 ottobre del 2024 nella sua cella del carcere di Bari e l’ipotesi fu quella del suicidio. La figlia commentò con emoticon festanti, sui social, la notizia della sua morte.

Gravina, 70enne accoltellato per fargli ritirare la denuncia: condannati padre e figlia per tentato omicidio

La gup del Tribunale di Bari Flavia Lombardo Pijola ha condannato padre e figlia, di 50 e 26 anni, rispettivamente a 8 anni e 10 mesi di reclusione e a 6 anni per il tentato omicidio di un 70enne, commesso a Gravina in Puglia, nel Barese, il 3 giugno 2025.

I due imputati, arrestati in flagranza il giorno del delitto e tuttora detenuti in carcere, avrebbero accoltellato l’anziano al culmine di una discussione, dopo avergli intimato di ritirare una denuncia per una precedente aggressione.

Prima avrebbero aggredito verbalmente il 70enne, poi lo avrebbero colpito alle spalle e all’addome con cinque coltellate inferte con due diverse armi da taglio, ferendolo in modo grave. La vittima, assistita dall’avvocato Saverio Verna, si è costituita parte civile. Padre e figlia, processati con rito abbreviato, sono stati condannati anche a risarcire l’anziano. Per la precedente presunta aggressione, movente del violento litigio di giugno, il processo inizierà a febbraio e vede imputati la 26enne, alcune altre familiari e lo stesso 70enne a sua volta denunciato per lesioni.

Paura a Gravina, esplosi colpi di pistola nel cuore della notte: giovane gambizzato mentre tenta la fuga

Agguato sabato notte a Gravina dove un giovane è stato gambizzato mentre tentava la fuga nei pressi del parco Alfieri. Sono stati due i colpi di pistola esplosi: il primo ha centrato la saracinesca di una sala giochi, il secondo l’arto della vittima, già nota alle Forze dell’Ordine.

Il giovane è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso del Perinei di Altamura, qui sono poi intervenuti i Carabinieri. La pista seguita è quella del regolamento di conti tra clan del posto per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state prontamente avviate le indagini. Raccolti testimonianze, reperti balistici e ogni elemento utile a individuare i responsabili.

“Soldi e gioielli per liberare suo marito”, tentata truffa ad anziana: arrestati due giovanissimi a Gravina

Lunedì mattina la Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e contrasto alle truffe in danno di persone anziane, ha individuato e bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla regione Campania, sorpresi in flagranza di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Durante specifici servizi di controllo del territorio nel centro cittadino di Gravina in Puglia, i poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. Gli agenti hanno deciso di intervenire, sottoponendo a controllo due giovani che, accortisi della presenza della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, percorrendo le vie del centro. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati raggiunti e bloccati.

Dalle successive verifiche è emerso che i due giovani avevano poco prima contattato telefonicamente un’anziana donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato tratto in arresto e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due si sarebbe poi dovuto recare presso l’abitazione per ritirare la somma.

Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, alla guida della vettura, è stato inoltre arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari nel proprio comune di residenza.

Il Questore di Bari ha avviato la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Bari nei confronti di entrambi. L’attività si inserisce nell’ambito dei costanti servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, spesso vittime di raggiri messi in atto con modalità ingannevoli e approfittando della loro fiducia.

Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Crolla palazzina a Gravina, era disabitata da anni: interdetto accesso nelle case vicine

Un fabbricato è crollato questa mattina nel comune di Gravina. Si tratta di una palazzina disabitata da diversi anni perché interessata da un crollo parziale e da relativi puntelli effettuati una decina di anni fa.

Oggi è crollata un’altra porzione ed essendo un corpo di fabbrica antico in tufo e pietra, accostato strutturalmente anche ad altre antiche case, in via precauzionale è stato interdetto l’accesso di alcune altre case.

Gravina, trattore con rimorchio carico sfonda il guardrail e precipita nel canale di scolo: un ferito grave – FOTO

Incidente questa mattina sulla sp26 a Gravina, coinvolto un trattore di grosse dimensioni con rimorchio carico di sementi. Probabilmente i freni non hanno retto il carico in discesa sulle colline murgiane, il mezzo spinto dal rimorchio non ha tenuto la carreggiata, ha piegato il guardrail ed è precipitato in un canale di scolo capovolgendosi.

Il conducente non in pericolo di vita è riuscito ad uscire dalla cabina rimediando fratture agli arti e traumi contusivi multipli. Soccorso dal 118 di Gravina è stato trasportato in codice rosso al Perinei per ulteriori accertamenti. Sul posto anche Polizia di Stato e Vigili del Fuoco.