Rubato con i kalashnikov sulla SS16: camion ritrovato sul traghetto per l’Albania con targhe e documenti falsi

È stato ritrovato nel porto di Ancona il camion uso pompa per calcestruzzo che era stato rubato nei giorni scorsi lungo la strada statale 16, in Puglia, durante un assalto messo a segno da un commando armato.

Secondo quanto ricostruito, i malviventi, armati di kalashnikov, avrebbero costretto l’autista a fermarsi per impossessarsi del pesante mezzo, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

Il camion è stato individuato dai militari della Guardia di Finanza all’interno del garage di un traghetto in partenza per l’Albania. Al momento del ritrovamento il veicolo era già stato “ripulito”: aveva infatti targhe e documenti falsificati, nel tentativo di eludere i controlli e favorirne l’espatrio.

Il sequestro del mezzo ha permesso di sventare il trasferimento all’estero del veicolo. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai responsabili del furto e ricostruire l’intera rete criminale coinvolta nell’assalto e nel successivo tentativo di esportazione del camion.

Capitale della Cultura 2028, trionfa Ancona. Nulla di fatto per la finalista Gravina: “Guardiamo avanti non finisce qui”

Gravina non ottiene il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 che va ad Ancona. Il Comune, in una nota, ha sottolineato come “questa candidatura ha rappresentato l’avvio di un percorso di trasformazione culturale e sociale che ha innescato energie, idee e progettualità che continueranno a vivere nel territorio” e rivolgendo “alla città designata dal Ministero della Cultura le congratulazioni della comunità gravinese per il prestigioso riconoscimento”.

“Siamo ampiamente soddisfatti di essere arrivati fin qui: oggi è comunque una giornata storica per Gravina – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – L’essere giunta fra le dieci finaliste, competendo ai primi posti, la rende di diritto Capitale regionale della Cultura 2028. Un traguardo che ci vede già impegnati nella costruzione di un programma culturale all’altezza del ruolo di città cerniera fra territori: non solo al centro delle Murge, ma anche punto di raccordo fra Puglia, Basilicata e Calabria”.

“Questa candidatura è stata un’occasione storica, per la quale sono grato al consigliere delegato Ignazio Lovero che ci ha creduto caparbiamente, e al lavoro straordinario fatto dai professionisti di PanSpeech, dal comitato promotore e scientifico e dagli ambasciatori. Gravina 2028 è un punto di non ritorno: non saremo più periferia, ma centro, facendo del nostro orgoglio il motore del riscatto di un pezzo importante dell’Italia”, si legge ancora.

“Gravina e la sua comunità sono comunque vincitrici – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta – Le progettualità elaborate nel dossier di candidatura restano un patrimonio comune che indica una visione di futuro per la città e il territorio”.