Telecamere manomesse, tentato furto alla sede della Croce Rossa Italiana a Foggia: arrestati due uomini dopo fuga

Hanno tentato di forzare il cancello della sede della Croce Rossa Italiana di via Cimaglia, a Foggia, ma sono stati bloccati dai Carabinieri. Due uomini foggiani, di 57 e 50 anni, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.

L’intervento è scattato intorno alle 23.30, dopo la segnalazione di un cittadino al Numero Unico Europeo di Emergenza. I militari della Sezione Radiomobile, supportati dall’11° Reggimento Carabinieri “Puglia” di Bari, hanno sorpreso i due mentre cercavano di entrare nella struttura. Alla vista dei Carabinieri hanno tentato la fuga, ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati.

Durante le operazioni sono stati sequestrati una tenaglia e un piede di porco, ritenuti strumenti utilizzati per forzare l’accesso. I militari hanno inoltre accertato che, circa un’ora prima, erano state manomesse le telecamere del sistema di videosorveglianza dell’immobile.

Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Pedala in autostrada sulla A2, 44enne fermato dalla Polizia: era ricercato per furto dalla Procura di Lecce

Pedalava in bicicletta lungo l’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, in pieno pomeriggio e in direzione nord. A notarlo è stata una pattuglia della Polizia stradale della Sottosezione di Palmi, intervenuta per fermare l’uomo e metterlo in sicurezza.

Si tratta di un 44enne extracomunitario, trovato anche sprovvisto di documenti. Gli accertamenti effettuati dagli agenti hanno permesso di identificarlo e di scoprire che nei suoi confronti pendeva un ordine di carcerazione emesso nell’agosto 2023 dalla Procura della Repubblica di Lecce.

L’uomo deve scontare una pena di due anni e un mese di reclusione, in seguito a una condanna per furto aggravato commesso nel 2018 in provincia di Lecce. Dopo gli accertamenti, il 44enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Palmi, dove dovrà scontare la pena.

Bimba operata e neonata di 8 giorni, rubata borsa in pizzeria con le chiavi dell’auto: famiglia resta bloccata a Bari

Derubata mentre era a pranzo con una figlia di 3 anni appena operata e una neonata di soli 8 giorni. È quanto denunciato una nostra lettrice, protagonista di una vicenda avvenuta il 15 settembre 2026 a Bari, nelle vicinanze dell’ospedale Pediatrico di Bari.

Mamma e papà erano appena usciti dall’ospedale dopo l’intervento chirurgico della bambina di 3 anni. Insieme a loro c’era anche la neonata di appena otto giorni. Prima di rientrare a casa, hanno deciso di fermarsi a pranzo in una pizzeria situata in via Amendola.

Secondo quanto raccontato, appena entrati nel locale e mentre erano impegnati a occuparsi delle due bambine, la donna ha appoggiato la borsa vicino all’ingresso. In pochi istanti la borsa sarebbe stata portata via da un ignoto, che si sarebbe poi dileguato.

All’interno c’erano documenti e, soprattutto, le chiavi dell’automobile, rendendo così impossibile alla famiglia utilizzare il proprio mezzo. La situazione ha costretto i genitori a rimanere bloccati a Bari per ore, con una bambina convalescente e una neonata di appena otto giorni.

“È scandaloso che si possa colpire con questa spietatezza nei pressi di un ospedale pediatrico, dove le famiglie sono già in condizioni di forte stress e fragilità”, racconta la donna che chiede maggiore attenzione sul tema della sicurezza nella zona. La famiglia auspica ora maggiori controlli nell’area di via Amendola e nei pressi delle strutture ospedaliere.

Furto in appartamento nella notte a Gioia, carabiniere spara all’auto dei ladri: arrestato un barese. Complici in fuga

Un arresto e due complici in fuga. È il bilancio dell’intervento dei Carabinieri avvenuto nella notte a Gioia del Colle, dove tre persone sono state sorprese dopo un furto in un appartamento.

Alla vista dei militari, i tre sono fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Durante la fuga, il conducente avrebbe rischiato di investire un Carabiniere, che ha esploso un colpo con la pistola d’ordinanza colpendo uno pneumatico e costringendo il veicolo a fermarsi.

I due passeggeri sono riusciti a scappare a piedi, mentre il conducente, originario di Bari, è stato arrestato dopo una breve colluttazione. Nell’auto sono stati trovati arnesi da scasso e alcuni monili in oro.

Nelle fasi del fermo, due militari sono rimasti feriti e giudicati guaribili in sette giorni. La posizione dell’arrestato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Bitonto, accusato di aver tentato di travolgere tre poliziotti con l’auto dopo furto: assolto pregiudicato 32enne

Era accusato di aver tentato di investire con un’auto tre poliziotti per sottrarsi ad un controllo dopo un furto in un garage di Bitonto e, per questo, è stato processato per tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Al termine del processo, celebrato con il rito abbreviato, il gup del Tribunale di Bari Giuseppe Montemurro ha assolto il pregiudicato 32enne Davide Cantatore dal reato di tentato omicidio “perché il fatto non sussiste” e lo ha condannato per la sola resistenza a 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione.

La vicenda contestata risale al 28 aprile 2025. Gli agenti – che da qualche tempo erano sulle tracce del gruppo di presunti ladri – quella sera erano intervenuti nel tentativo di bloccare un furto. Per sottrarsi al controllo, il 32enne con un complice avrebbe accelerato e durante la fuga – era la tesi accusatoria – avrebbe tentato di investire i poliziotti.

L’imputato, difeso dagli avvocati Nicola Quaranta e Damiano Somma, era finito in carcere nel gennaio scorso. Oggi il giudice ha dichiarato estinta la misura cautelare per il tentato omicidio, sostituendo la detenzione in carcere con gli arresti domiciliari.

Bari, furto nella notte in via Fanelli: colpita la rosticceria Nonno Marcello

Furto nella notte in via Fanelli, a Bari, dove i ladri hanno preso di mira la storica rosticceria Nonno Marcello. I malviventi avrebbero danneggiato la saracinesca dell’attività, probabilmente tagliandola, riuscendo così a entrare nel locale e ad agire indisturbati.

Il bottino è ancora in fase di quantificazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica del colpo e a raccogliere gli elementi utili alle indagini.

Adelfia, rubano 50 chili di uva da tavola in un vigneto: denunciati due uomini. Rintracciati ad Acquaviva

Due uomini di 27 e 54 anni sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri di Triggiano con l’accusa di furto aggravato. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due avrebbero fatto irruzione in un vigneto nelle campagne di Adelfia, riuscendo ad asportare un ingente quantitativo di pregiata uva da tavola prima di allontanarsi in auto.

I carabinieri li hanno successivamente rintracciati ad Acquaviva delle Fonti, trovandoli in possesso di circa 50 chili di uva della varietà Autumn Crisp, la stessa sottratta dal vigneto. Con loro anche alcuni attrezzi da taglio, presumibilmente utilizzati per recidere i grappoli. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Furto da film nel caveau Unicredit, svaligiate le cassette di sicurezza: è guerra sui risarcimenti

Nessun eco nazionale, nonostante il colpaccio nella sede Unicredit di corso Garibaldi, a Brindisi, la meritasse tutta. Un anno fa una banda riuscì a penetrare nel caveau dell’istituto di credito e svaligiò tutte le cassette di sicurezza.

I ladri utilizzarono flessibile, martello pneumatico, una scala e altri arnesi e fecero irruzione dal tetto di quella che sarebbe dovuta essere la stanza più impenetrabile della banca e invece si è rivelata la più vulnerabile.

Stando all’esito delle indagini dei Carabinieri, pare che la colpa grave dell’Unicredit non sia in discussione. I cassettisti, almeno quelli che non custodivano averi con valori importanti, hanno accettato i 26mila euro previsti dall’assicurazione, una delle più alte tra tutte quelle delle banche cittadine. Almeno il 60 per cento, però, aspetta di trovare un accordo. Alcuni di loro hanno citato Unicredit in giudizio.

I periti hanno stabilito il valore del contenuto delle singole cassette in base alle denunce presentate dai cassettisti, alcuni dei quali anche dipendenti della banca, alle autorità competenti. La banca, che ovviamente tende a fare i propri interessi, sta proponendo cifre giudicate irricevibili. La transazione è gestita direttamente da Milano, ma i tempi si stanno allungando e quelli della legge italiana non permettono niente di buono, seppure la giurisprudenza in questi casi, seppure a distanza di 8 o 10 anni, dà ragione ai cassettisti.

Trovare un accordo converrebbe a tutti, ma la banca cincischia. A un anno dal furto, siamo tornati a Brindisi, abbiamo ricostruito ciò che è successo, ascoltato clienti, funzionari e annotato tutti i dubbi emersi in piazza, diventati in molti casi certezze nelle carte delle indagini. Il colpo grosso all’Unicredit chiude una trilogia della paura. In 11 anni, secondo quanto siamo riusciti a sapere, i colpi analoghi a sedi Unicredit sarebbero stati tre, nelle sedi di Foggia, Cerignola e l’anno scorso a Brindisi.

Incredibile a Noicattaro, rubate le attrezzature per la cattura del lupo: task force stoppata

Furto ai danni della task force interistituzionale impegnata nel monitoraggio e nella cattura dell’esemplare di lupo segnalato a Noicattaro. È stato sottratto l’intero sistema di cattura, composto da una fototrappola e dalle attrezzature necessarie, tra cui laccio, prolunga e ferramenta.

La fototrappola, di proprietà della Polizia, era stata affidata al professor Camarda, componente della squadra operativa. Le altre attrezzature appartengono invece al Parco Nazionale del Pollino e sono affidate alla Regione.

L’accaduto sarà denunciato formalmente. Nel frattempo sono già state avviate le procedure per ripristinare la strumentazione e consentire la ripresa delle operazioni.

«Quanto accaduto è un fatto grave, perché sottrae strumenti indispensabili a una squadra che sta lavorando con un obiettivo preciso: mettere in sicurezza il territorio, tutelare le persone e, allo stesso tempo, garantire la salvaguardia dell’animale», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.

La task force, ha assicurato l’assessore, non si fermerà. Ai cittadini viene chiesto di mantenere alta l’attenzione e di segnalare tempestivamente eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti.

Auto rubata usata come ariete contro il bar, colpo nella notte a Presicce-Acquarica: rubati sigarette e Gratta e Vinci

Furto nella notte al bar Green, in via Stadio Comunale a Presicce-Acquarica, nel Leccese. Ignoti hanno utilizzato una Fiat Punto rubata come ariete per sfondare la porta d’ingresso in vetro e alluminio dell’attività.

Una volta entrati, i ladri hanno portato via stecche di sigarette e tagliandi Gratta e Vinci, per poi darsi alla fuga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile. Sono in corso le indagini per identificare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.