Allerta arancione in Puglia, la piazza di Giovinazzo sott’acqua per il maltempo. Il sindaco: “Nessuna criticità grave”

Paura e disagi nelle ultime ore a Giovinazzo, dove le forti piogge hanno causato allagamenti, in particolare nella zona della piazza principale, finita letteralmente sott’acqua.  A fare il punto è stato il sindaco Michele Sollecito, che ha aggiornato i cittadini attraverso un messaggio ufficiale dopo aver effettuato sopralluoghi insieme al comandante della Polizia Locale.

Secondo quanto riferito, l’unica criticità rilevante resta il sottopasso allagato: un intervento di manutenzione è già stato programmato, ma potrà essere eseguito solo quando il meteo lo consentirà.

Il primo cittadino ha inoltre chiarito che l’allerta meteo arancione diffusa nei giorni scorsi riguardava il rischio idrogeologico e non quello idraulico. Si tratta, ha spiegato, di segnalazioni frequenti e differenziate per aree: nel caso di Giovinazzo, inserita nella zona della Puglia centrale adriatica, non si sono registrate ulteriori emergenze significative grazie a un costante monitoraggio del territorio.

Sul fronte scolastico, Sollecito ha ribadito che eventuali sospensioni delle attività vengono valutate di volta in volta, tenendo conto del livello di allerta e delle condizioni locali, con particolare attenzione alla continuità didattica.

Resta infine alta l’attenzione sulla viabilità: si invita alla massima prudenza lungo la Strada Statale 16, soprattutto nel tratto tra Molfetta e lo svincolo Cola Olidda, dove è stato segnalato un grave dissesto del manto stradale.

Sanremo, l’Eurovision e poi il tour: Sal Da Vinci in concerto a Giovinazzo il 7 agosto. Poi tappa nel Brindisino

Venerdì 7 agosto Sal Da Vinci si esibirà a Giovinazzo, sul palco del Levante Arena, dopo il trionfo al Festival di Sanremo 2026 con il brano «Per sempre sì». L’evento, organizzato da GS23, segna il ritorno dell’artista nella regione dopo il successo dello scorso anno.

Reduce dall’affermazione all’Ariston, Sal Da Vinci arriva in Puglia in una fase di piena maturità artistica. Cantante e attore, negli anni ha costruito uno stile capace di unire tradizione melodica e sonorità contemporanee, conquistando un vasto pubblico anche grazie a successi come «Rossetto e caffè», diventato un fenomeno digitale.

Il concerto di Giovinazzo rientra nel tour estivo prodotto da Vivo Concerti, che partirà il 18 luglio da Cattolica e toccherà diverse città italiane, per poi concludersi con due appuntamenti all’Arena Flegrea di Napoli a fine settembre, prima del tour teatrale autunnale.

Lo spettacolo proporrà un viaggio tra i brani più amati e le nuove produzioni, con al centro «Per sempre sì», canzone che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Numeri alla mano, il successo è già evidente: il brano sta entrando nelle principali playlist europee e il videoclip ha superato i 10 milioni di visualizzazioni.

I biglietti per la data del 7 agosto sono disponibili: la prevendita su Ticketone è partita il 13 marzo, mentre la vendita generale è attiva dal 18 marzo. L’artista sarà in Puglia anche l’8 agosto a San Pancrazio Salentino, confermando il forte legame con il pubblico del Sud.

WSE Trophy a Giovinazzo, tensione dopo la finale di hockey su pista: esplosi colpi d’arma da fuoco al PalaPansini

Domenica, al termine della finale della WSE Trophy di hockey su pista disputata a Giovinazzo e vinta 4-1 dai portoghesi del Valongo contro i francesi del Noisy, si sono verificati momenti di forte tensione all’esterno del PalaPansini.

Un gruppo di tifosi francesi ha dato vita a disordini in viale Moro, con atti vandalici e comportamenti incivili, entrando in contrasto con alcuni giovani giovinazzesi estranei al tifo organizzato.

Durante il caos sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco: i Carabinieri, intervenuti sul posto dopo una segnalazione al 112, hanno rinvenuto e sequestrato cinque bossoli, alcuni conficcati nei muri.

Fortunatamente non si registrano feriti. Le forze dell’ordine hanno identificato diverse persone e fermato alcuni tifosi francesi, mentre sono in corso indagini, anche tramite i sistemi di videosorveglianza, per chiarire le responsabilità. Il sindaco Michele Sollecito ha espresso fiducia nel lavoro degli inquirenti.

Scomparso per ore viene ritrovato in una pozza di sangue nella sua auto: grave 50enne. Proiettile nel petto

Sono state ore di apprensione per la scomparsa di un uomo barese di circa 50 anni che aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di lunedì.

L’uomo è stato ritrovato nella notte tra lunedì a martedì all’interno della sua auto nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo, in condizioni gravissime. Secondo le prime informazioni, è stato trovato riverso nel veicolo in una pozza di sangue, con un proiettile conficcato nel petto e una pistola accanto a sé.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i soccorsi. L’uomo è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni.

Sul caso stanno ora indagando le forze dell’ordine per ricostruire con esattezza quanto accaduto e chiarire la dinamica dell’episodio. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.

Maxi evasione fiscale a Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro: 26 denunce e sequestri per 600mila euro

I finanzieri della Guardia di Finanza di Bari hanno sequestrato beni per oltre 600mila euro a 22 imprese del settore edilizia e serramenti tra Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari.

Le indagini, coordinate dalla Procura e avviate dai finanzieri di Putignano, sono partite da una verifica su una società di infissi risultata una “cartiera”, usata per emettere fatture false per circa 1,3 milioni di euro.

Le aziende coinvolte le utilizzavano per evadere IVA e imposte, causando un danno all’Erario di oltre 600mila euro. Il Tribunale di Bari ha disposto il sequestro preventivo di conti correnti, auto e immobili (oltre 350mila euro già bloccati) e 26 persone sono state denunciate.

Assistenza domiciliare, aumentano le tariffe a Molfetta e Giovinazzo. Gli operatori: “Preoccupati da possibili rinunce”

“Con la presente desideriamo portare all’attenzione una situazione di estrema preoccupazione che riguarda il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) nell’Ambito Territoriale dei Comuni di Molfetta e Giovinazzo. La questione sorge a seguito dell’adozione della Delibera commissariale n. 56 del 23/12/2025, con la quale sono state ridefinite le tariffe di compartecipazione per gli utenti, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 1° marzo 2026”.

Inizia così il comunicato degli Operatori Socio-Sanitari e Socio-Assistenziali dei Servizi ADI e SAD di Molfetta – Giovinazzo. “Siamo oltre 30 operatori socio-sanitari e socio-assistenziali che ogni giorno garantiscono assistenza a persone anziane, disabili e fragili del nostro territorio. Lavoriamo in questo servizio da oltre vent’anni, assicurando continuità, professionalità e un punto di riferimento stabile per tante famiglie – si legge nella nota -. La nuova articolazione tariffaria comporta un aumento significativo della compartecipazione economica. In particolare, si passerà da compartecipazioni comprese tra i 3€ e i 5€ orari a compartecipazioni che potranno variare dai 3€ fino a 19,85€ orari per ISEE superiori a 15.000 euro. Un incremento così rilevante rischia di determinare un drastico calo delle richieste del servizio, poiché molte famiglie non potranno sostenere costi mensili che, per un piano assistenziale di 6 ore settimanali, possono superare i 500 euro mensili. Il rischio concreto è che utenti fragili rinuncino a un servizio essenziale per ragioni esclusivamente economiche”.

“Le conseguenze ricadranno inevitabilmente anche su di noi. La riduzione delle richieste comporterà una diminuzione delle ore lavorative, nonostante i nostri contratti a tempo indeterminato prevedano ore contrattuali elevate. Dopo anni di lavoro, formazione, sacrifici e dedizione, temiamo di ritrovarci senza lavoro o di dover accettare riduzioni contrattuali che mettono a rischio la stabilità economica delle nostre famiglie – aggiungono -. Chi tutela oltre 30 lavoratori che hanno garantito per anni la continuità assistenziale sul territorio? Chi si prenderà cura dei più fragili se il servizio verrà progressivamente ridimensionato? Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di una scelta che incide sulla dignità delle persone assistite, sulla tenuta sociale del territorio e sulla sicurezza lavorativa di professionisti che hanno investito gran parte della propria vita in questo servizio pubblico.
Con questa comunicazione chiediamo risposte concrete e tempestive. È necessario comprendere quali misure si intendano adottare per evitare il ridimensionamento del servizio, la rinuncia da parte degli utenti e la perdita di posti di lavoro. Non possiamo restare nell’incertezza, così come non possono restarci le famiglie che assistiamo ogni giorno”.

“Chiediamo un incontro urgente con il Commissario Straordinario e le Autorità competenti per discutere soluzioni che tutelino i diritti degli utenti e la dignità lavorativa del personale; una mediazione istituzionale affinché la Regione Puglia intervenga presso il Comune di Molfetta per valutare una revisione delle aliquote e delle soglie ISEE; garanzie concrete sul mantenimento dei livelli occupazionali, affinché non venga disperso il patrimonio di esperienza e umanità che abbiamo costruito in 26 anni di servizio – concludono -. Confidiamo nella sensibilità istituzionale e in un pronto riscontro, certi che la tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini fragili debba restare una priorità assoluta”.

Giovinazzo, auto perde il controllo e sfonda la colonnina di carburante sulla SS16: un ferito

I Vigili del Fuoco sono intervenuti a Giovinazzo per un incidente avvenuto sulla ss16 in direzione nord. Coinvolta nello schianto un’auto, finita contro una colonnina di rifornimento carburante.

Sul posto sono intervenute due squadre per il rischio legato alla fuoriuscita di carburante e a un possibile incendio. Gli impianti automatici di chiusura dei serbatoi hanno però funzionato correttamente, evitando conseguenze peggiori. L’area è stata messa in sicurezza, si segnala un ferito le cui condizioni non sono gravi.

 

Frontale sulla provinciale a Bitonto, Giovinazzo piange il 29enne Giuseppe Vero: stava per laurearsi in ingegneria

Giovinazzo piange il 29enne Giuseppe Vero, morto nello schianto avvenuto nella notte passata tra Bitonto e Giovinazzo sulla provinciale. La vittima era a bordo di un’auto che si è schiantata frontalmente con un’altra vettura.

Stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa a Bitonto, l’impatto per lui è stato fatale. L’altro conducente, di 24 anni, è stato trasportato d’urgenza in ospedale e le sue condizioni sono gravi.

Giuseppe stava per laurearsi in ingegneria meccanica. Sui social diversi i messaggi di cordoglio di parenti, amici e conoscenti che si stringono attorno alla famiglia del 29enne.

La dinamica dell’incidente resta da chiarire e al centro delle verifiche degli agenti del commissariato di Bitonto, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i rilievi effettuati sul posto. I funerali saranno celebrati domani, 31 gennaio, alle ore 16.30 nella parrocchia Sant’Agostino di Giovinazzo.

Assalto ai bancomat, nuovo colpo nella notte a Giovinazzo: salta in aria lo sportello della Monte Paschi

Un altro bancomat fatto esplodere in aria nel Barese. Questa volta è accaduto a Giovinazzo, una doppia esplosione alle 4.15 circa ha fatto saltare dal letto i residenti della zona in cui si trova la banca Monte Paschi di Siena.

Ingenti i danni alla struttura. A causa dell’esplosione è stato danneggiata anche un’auto parcheggiata nei pressi dello sportello.

Tragedia a Giovinazzo, incendio nella casa di campagna: 90enne trovata morta. Rogo partito dal climatizzatore

Un’anziana donna di 90 anni è stata senza vita dopo un incendio divampato in una casa di campagna a Giovinazzo. A lanciare l’allarme è stata una vicina che, non vedendola come ogni mattina, ha chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118. All’origine del rogo probabilmente il malfunzionamento di un climatizzatore, la donna si trovava nella stessa stanza al piano terra.