Giovinazzo, Audi Q3 rubata in pieno giorno in soli 114 secondi: il furto virale sui social – VIDEO

Ancora un furto d’auto nel nord Barese. L’ultimo episodio si è verificato nella giornata di domenica 10 maggio a Giovinazzo, dove un’Audi Q3 è stata rubata in pieno giorno in via Rollo, nei pressi del centro sportivo Netium.

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L’azione della banda è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza: il video, della durata di 114 secondi, è rapidamente diventato virale sui social. Nelle immagini si vedono due uomini incappucciati entrare in azione mentre un terzo complice li attende a bordo di un’altra Audi Q3, probabilmente anch’essa rubata, utilizzata per coprire la fuga e ostacolare parzialmente la circolazione.

Ai malviventi sono bastati meno di due minuti per manomettere la centralina del veicolo, metterlo in moto e scappare, spingendo l’auto con un secondo mezzo prima della fuga definitiva. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nella notte a Giovinazzo: salta in aria lo sportello della filiale BdM

Nuovo assalto nella notte ai danni di uno sportello bancomat a Giovinazzo. Nel mirino dei malviventi è finita la filiale della Banca del Mezzogiorno, colpita con l’utilizzo di esplosivo.

La violenta deflagrazione, avvertita distintamente in tutto il quartiere, ha svegliato numerosi residenti, causando momenti di paura tra i cittadini. Ancora da chiarire se i responsabili siano riusciti a portare via il denaro contenuto nello sportello automatico.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per avviare i rilievi e le indagini del caso. Ingenti i danni provocati sia al bancomat che agli uffici della filiale bancaria.

Tragedia a Giovinazzo, precipita dal quinto piano mentre monta una tenda da sole: muore 89enne

Un drammatico incidente domestico si è verificato nel pomeriggio di ieri a Giovinazzo, dove un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal quinto piano della propria abitazione.

La tragedia è avvenuta intorno alle ore 18 in via generale Daconto, nei pressi di piazza Stallone e della stazione ferroviaria. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano si trovava sul balcone di casa, dove viveva con la moglie, intento a montare una tenda da sole.

Salito su una scala per completare l’operazione, avrebbe perso l’equilibrio sporgendosi eccessivamente, cadendo poi sull’asfalto. I soccorsi del 118, giunti tempestivamente sul posto insieme agli agenti della Polizia Locale, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, avvenuto sul colpo.

Gli accertamenti eseguiti dalle autorità hanno confermato la natura accidentale dell’episodio. La Procura della Repubblica di Bari ha disposto che non venga effettuata l’autopsia. La salma è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero cittadino, in attesa delle esequie. L’uomo lascia la moglie e i figli.

Giovinazzo, rubata l’auto dell’imprenditrice di Kess’art Puglia. La denuncia sui social in lacrime: “Mi sento violata”

Non solo un furto, ma una perdita dal forte valore affettivo quella subita da Micaela Fiore, fondatrice del progetto creativo “Kess’art Puglia”. A Giovinazzo, l’auto dell’imprenditrice è stata rubata con all’interno oltre sessanta ceramiche realizzate dai partecipanti ai suoi workshop tra Bari e provincia.

A raccontare l’accaduto è stata la stessa Fiore sui social, dove ha espresso tutto il suo dispiacere: più che il mezzo, a pesare è la perdita degli oggetti creati durante gli incontri, insieme a foto e ricordi. “Mi sento violata – ha dichiarato – il vero problema è che in macchina c’erano le vostre ceramiche”.

L’imprenditrice ha annunciato che sporgerà denuncia ai carabinieri e ha promesso ai partecipanti che, qualora non venissero recuperati, gli oggetti verranno rifatti. Numerosi i messaggi di solidarietà ricevuti online, a conferma del seguito e dell’affetto costruiti attorno ai suoi eventi creativi.

“Ciò che rattrista di più è quello che è andato perso”, ha aggiunto, sottolineando però la volontà di reagire e andare avanti, nonostante l’accaduto.

Allerta arancione in Puglia, la piazza di Giovinazzo sott’acqua per il maltempo. Il sindaco: “Nessuna criticità grave”

Paura e disagi nelle ultime ore a Giovinazzo, dove le forti piogge hanno causato allagamenti, in particolare nella zona della piazza principale, finita letteralmente sott’acqua.  A fare il punto è stato il sindaco Michele Sollecito, che ha aggiornato i cittadini attraverso un messaggio ufficiale dopo aver effettuato sopralluoghi insieme al comandante della Polizia Locale.

Secondo quanto riferito, l’unica criticità rilevante resta il sottopasso allagato: un intervento di manutenzione è già stato programmato, ma potrà essere eseguito solo quando il meteo lo consentirà.

Il primo cittadino ha inoltre chiarito che l’allerta meteo arancione diffusa nei giorni scorsi riguardava il rischio idrogeologico e non quello idraulico. Si tratta, ha spiegato, di segnalazioni frequenti e differenziate per aree: nel caso di Giovinazzo, inserita nella zona della Puglia centrale adriatica, non si sono registrate ulteriori emergenze significative grazie a un costante monitoraggio del territorio.

Sul fronte scolastico, Sollecito ha ribadito che eventuali sospensioni delle attività vengono valutate di volta in volta, tenendo conto del livello di allerta e delle condizioni locali, con particolare attenzione alla continuità didattica.

Resta infine alta l’attenzione sulla viabilità: si invita alla massima prudenza lungo la Strada Statale 16, soprattutto nel tratto tra Molfetta e lo svincolo Cola Olidda, dove è stato segnalato un grave dissesto del manto stradale.

Sanremo, l’Eurovision e poi il tour: Sal Da Vinci in concerto a Giovinazzo il 7 agosto. Poi tappa nel Brindisino

Venerdì 7 agosto Sal Da Vinci si esibirà a Giovinazzo, sul palco del Levante Arena, dopo il trionfo al Festival di Sanremo 2026 con il brano «Per sempre sì». L’evento, organizzato da GS23, segna il ritorno dell’artista nella regione dopo il successo dello scorso anno.

Reduce dall’affermazione all’Ariston, Sal Da Vinci arriva in Puglia in una fase di piena maturità artistica. Cantante e attore, negli anni ha costruito uno stile capace di unire tradizione melodica e sonorità contemporanee, conquistando un vasto pubblico anche grazie a successi come «Rossetto e caffè», diventato un fenomeno digitale.

Il concerto di Giovinazzo rientra nel tour estivo prodotto da Vivo Concerti, che partirà il 18 luglio da Cattolica e toccherà diverse città italiane, per poi concludersi con due appuntamenti all’Arena Flegrea di Napoli a fine settembre, prima del tour teatrale autunnale.

Lo spettacolo proporrà un viaggio tra i brani più amati e le nuove produzioni, con al centro «Per sempre sì», canzone che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Numeri alla mano, il successo è già evidente: il brano sta entrando nelle principali playlist europee e il videoclip ha superato i 10 milioni di visualizzazioni.

I biglietti per la data del 7 agosto sono disponibili: la prevendita su Ticketone è partita il 13 marzo, mentre la vendita generale è attiva dal 18 marzo. L’artista sarà in Puglia anche l’8 agosto a San Pancrazio Salentino, confermando il forte legame con il pubblico del Sud.

WSE Trophy a Giovinazzo, tensione dopo la finale di hockey su pista: esplosi colpi d’arma da fuoco al PalaPansini

Domenica, al termine della finale della WSE Trophy di hockey su pista disputata a Giovinazzo e vinta 4-1 dai portoghesi del Valongo contro i francesi del Noisy, si sono verificati momenti di forte tensione all’esterno del PalaPansini.

Un gruppo di tifosi francesi ha dato vita a disordini in viale Moro, con atti vandalici e comportamenti incivili, entrando in contrasto con alcuni giovani giovinazzesi estranei al tifo organizzato.

Durante il caos sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco: i Carabinieri, intervenuti sul posto dopo una segnalazione al 112, hanno rinvenuto e sequestrato cinque bossoli, alcuni conficcati nei muri.

Fortunatamente non si registrano feriti. Le forze dell’ordine hanno identificato diverse persone e fermato alcuni tifosi francesi, mentre sono in corso indagini, anche tramite i sistemi di videosorveglianza, per chiarire le responsabilità. Il sindaco Michele Sollecito ha espresso fiducia nel lavoro degli inquirenti.

Scomparso per ore viene ritrovato in una pozza di sangue nella sua auto: grave 50enne. Proiettile nel petto

Sono state ore di apprensione per la scomparsa di un uomo barese di circa 50 anni che aveva fatto perdere le proprie tracce nella giornata di lunedì.

L’uomo è stato ritrovato nella notte tra lunedì a martedì all’interno della sua auto nelle campagne tra Bitonto e Giovinazzo, in condizioni gravissime. Secondo le prime informazioni, è stato trovato riverso nel veicolo in una pozza di sangue, con un proiettile conficcato nel petto e una pistola accanto a sé.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i soccorsi. L’uomo è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni.

Sul caso stanno ora indagando le forze dell’ordine per ricostruire con esattezza quanto accaduto e chiarire la dinamica dell’episodio. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.

Maxi evasione fiscale a Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro: 26 denunce e sequestri per 600mila euro

I finanzieri della Guardia di Finanza di Bari hanno sequestrato beni per oltre 600mila euro a 22 imprese del settore edilizia e serramenti tra Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari.

Le indagini, coordinate dalla Procura e avviate dai finanzieri di Putignano, sono partite da una verifica su una società di infissi risultata una “cartiera”, usata per emettere fatture false per circa 1,3 milioni di euro.

Le aziende coinvolte le utilizzavano per evadere IVA e imposte, causando un danno all’Erario di oltre 600mila euro. Il Tribunale di Bari ha disposto il sequestro preventivo di conti correnti, auto e immobili (oltre 350mila euro già bloccati) e 26 persone sono state denunciate.

Assistenza domiciliare, aumentano le tariffe a Molfetta e Giovinazzo. Gli operatori: “Preoccupati da possibili rinunce”

“Con la presente desideriamo portare all’attenzione una situazione di estrema preoccupazione che riguarda il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) nell’Ambito Territoriale dei Comuni di Molfetta e Giovinazzo. La questione sorge a seguito dell’adozione della Delibera commissariale n. 56 del 23/12/2025, con la quale sono state ridefinite le tariffe di compartecipazione per gli utenti, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 1° marzo 2026”.

Inizia così il comunicato degli Operatori Socio-Sanitari e Socio-Assistenziali dei Servizi ADI e SAD di Molfetta – Giovinazzo. “Siamo oltre 30 operatori socio-sanitari e socio-assistenziali che ogni giorno garantiscono assistenza a persone anziane, disabili e fragili del nostro territorio. Lavoriamo in questo servizio da oltre vent’anni, assicurando continuità, professionalità e un punto di riferimento stabile per tante famiglie – si legge nella nota -. La nuova articolazione tariffaria comporta un aumento significativo della compartecipazione economica. In particolare, si passerà da compartecipazioni comprese tra i 3€ e i 5€ orari a compartecipazioni che potranno variare dai 3€ fino a 19,85€ orari per ISEE superiori a 15.000 euro. Un incremento così rilevante rischia di determinare un drastico calo delle richieste del servizio, poiché molte famiglie non potranno sostenere costi mensili che, per un piano assistenziale di 6 ore settimanali, possono superare i 500 euro mensili. Il rischio concreto è che utenti fragili rinuncino a un servizio essenziale per ragioni esclusivamente economiche”.

“Le conseguenze ricadranno inevitabilmente anche su di noi. La riduzione delle richieste comporterà una diminuzione delle ore lavorative, nonostante i nostri contratti a tempo indeterminato prevedano ore contrattuali elevate. Dopo anni di lavoro, formazione, sacrifici e dedizione, temiamo di ritrovarci senza lavoro o di dover accettare riduzioni contrattuali che mettono a rischio la stabilità economica delle nostre famiglie – aggiungono -. Chi tutela oltre 30 lavoratori che hanno garantito per anni la continuità assistenziale sul territorio? Chi si prenderà cura dei più fragili se il servizio verrà progressivamente ridimensionato? Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di una scelta che incide sulla dignità delle persone assistite, sulla tenuta sociale del territorio e sulla sicurezza lavorativa di professionisti che hanno investito gran parte della propria vita in questo servizio pubblico.
Con questa comunicazione chiediamo risposte concrete e tempestive. È necessario comprendere quali misure si intendano adottare per evitare il ridimensionamento del servizio, la rinuncia da parte degli utenti e la perdita di posti di lavoro. Non possiamo restare nell’incertezza, così come non possono restarci le famiglie che assistiamo ogni giorno”.

“Chiediamo un incontro urgente con il Commissario Straordinario e le Autorità competenti per discutere soluzioni che tutelino i diritti degli utenti e la dignità lavorativa del personale; una mediazione istituzionale affinché la Regione Puglia intervenga presso il Comune di Molfetta per valutare una revisione delle aliquote e delle soglie ISEE; garanzie concrete sul mantenimento dei livelli occupazionali, affinché non venga disperso il patrimonio di esperienza e umanità che abbiamo costruito in 26 anni di servizio – concludono -. Confidiamo nella sensibilità istituzionale e in un pronto riscontro, certi che la tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini fragili debba restare una priorità assoluta”.