San Marco in Lamis, offese sessiste all’assessora Ferro: “Insultata per parcheggio come donna e come politica”

Offese volgari e sessiste sarebbero state rivolte all’assessora al Bilancio del Comune di San Marco in Lamis, Caterina Ferro, 38 anni. L’episodio è avvenuto ieri mattina, mentre la donna si trovava in auto nei pressi di una chiesa.

Secondo il suo racconto, dopo aver parcheggiato sarebbe stata insultata da una persona affacciata da un’abitazione, inizialmente per una questione legata al parcheggio. Poco dopo, passando a piedi davanti alla casa, avrebbe ricevuto un appellativo dispregiativo riferito alla sua attività politica e alla sua condizione di donna.

Ferro ha immediatamente allertato i carabinieri, intervenuti sul posto, e ha successivamente deciso di formalizzare una denuncia. «Essere un amministratore pubblico significa accettare critiche e contestazioni, non rinunciare alla propria dignità», ha dichiarato l’assessora, spiegando di aver denunciato anche per dare un esempio e contrastare questo tipo di linguaggio.

Solidarietà è arrivata dal sindaco Michele Merla, che ha assicurato il sostegno dell’amministrazione a Ferro in ogni eventuale percorso, sia sul piano morale sia giudiziario.

Aggredisce la compagna e tenta di gettarla dal balcone, poi accoltella il suocero. Choc in Puglia: 37enne in carcere

Violenta aggressione in un’abitazione della provincia di Lecce, dove un 37enne avrebbe aggredito la compagna al culmine di una lite, arrivando a tentare di gettarla dal balcone. A fermarlo sarebbe stato il padre della donna, presente in casa.

L’episodio risale alla mattina del 12 agosto, quando i carabinieri di Scorrano sono intervenuti dopo una segnalazione di una lite familiare. Al loro arrivo hanno trovato l’uomo ferito, la compagna 45enne con il volto insanguinato e ferite alle mani e il padre 79enne della donna ferito alle gambe.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la lite sarebbe iniziata dopo che il 37enne avrebbe gettato nel camino le scarpe della compagna. La situazione sarebbe poi degenerata: la donna sarebbe stata spinta, immobilizzata e aggredita anche sul balcone, dove aveva cercato di chiedere aiuto ai vicini. Il padre sarebbe intervenuto per difenderla, venendo a sua volta colpito con un frammento di vetro.

La donna è stata trasportata al Vito Fazzi di Lecce, dove ha riportato diverse ferite, ecchimosi e un trauma cranico. Anche il padre è stato medicato in ospedale. Il 37enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Il gip ha riconosciuto gravi indizi per maltrattamenti, tentato omicidio e lesioni personali aggravate, ritenendo insufficienti misure alternative alla detenzione.

Sparatoria a San Nicandro Garganico: 50enne ferito da colpo di arma da fuoco mentre è su balcone

Paura nel pomeriggio di ieri a San Nicandro Garganico, dove un uomo di circa 50 anni è stato ferito da alcuni colpi di arma da fuoco mentre si trovava sul balcone della sua abitazione, in via Aristotele.

L’uomo, meccanico con precedenti penali per droga, è stato raggiunto dai proiettili a un braccio e nella parte superiore del corpo, riportando ferite di striscio. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica dell’agguato e a identificare la persona che ha esploso i colpi.

Studente di Monopoli cade dal balcone durante gita e muore a 18 anni: il padre lancia borsa di studio per ricordarlo

A poche settimane dagli esami di maturità, che avrebbero rappresentato il coronamento di un percorso scolastico brillante, Monopoli piange la scomparsa di Massimo Guccione, il 18enne morto martedì 12 maggio all’ospedale di Udine dopo dieci giorni di ricovero in seguito alla caduta da un balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica.

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Precipita dal balcone dell’hotel durante la gita scolastica: 18enne di Monopoli muore dopo 10 giorni in ospedale

È morto all’ospedale di Udine il diciottenne di Monopoli precipitato dal balcone di un hotel di Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica con i compagni dell’ultimo anno del polo liceale “Galileo Galilei – Marie Curie”. L’incidente era avvenuto nella serata del 3 maggio: il giovane era caduto dal primo piano della struttura, da un’altezza di circa quattro metri, riportando gravissime ferite.

Trasportato d’urgenza in elicottero, il ragazzo era stato ricoverato in condizioni critiche fino a entrare in coma irreversibile. Nelle ultime ore è arrivata la notizia del decesso. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo cena il diciottenne si sarebbe allontanato dal gruppo per raggiungere una stanza al primo piano, da cui sarebbe poi precipitato. A dare l’allarme sono stati i compagni. Inizialmente il giovane appariva cosciente, ma poco dopo il quadro clinico si è aggravato drasticamente.

La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dei fatti. Al momento non risultano indagati, ma gli investigatori stanno acquisendo testimonianze, immagini delle telecamere di sorveglianza e rilievi all’interno dell’hotel. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di un gesto volontario, sebbene restino numerosi dubbi.

Il ragazzo era descritto da insegnanti e amici come uno studente brillante e modello. Lo scorso 17 aprile aveva partecipato alla finale nazionale delle Olimpiadi della Fisica a Senigallia, distinguendosi tra i migliori studenti italiani insieme al suo gruppo. La salma farà rientro a Monopoli dopo il completamento delle procedure ospedaliere. In città è il giorno del dolore.

Studente di Monopoli cade dal balcone dell’hotel in gita: è gravissimo. Aperta un’inchiesta

È in condizioni critiche uno studente di Monopoli precipitato domenica dal balcone di un hotel durante una gita scolastica nella località balneare friulana.

Il giovane è caduto per alcuni metri nel cortile della struttura, riportando gravi ferite. Immediati i soccorsi prestati da compagni e docenti, prima del trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Udine, dove è attualmente ricoverato in terapia intensiva.

Sulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta, al momento senza indagati, per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli investigatori dovranno stabilire se si sia trattato di un incidente o se vi siano eventuali responsabilità.

Il ragazzo, descritto come uno studente modello, aveva recentemente raggiunto importanti risultati scolastici.

Tragedia a Giovinazzo, precipita dal quinto piano mentre monta una tenda da sole: muore 89enne

Un drammatico incidente domestico si è verificato nel pomeriggio di ieri a Giovinazzo, dove un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal quinto piano della propria abitazione.

La tragedia è avvenuta intorno alle ore 18 in via generale Daconto, nei pressi di piazza Stallone e della stazione ferroviaria. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano si trovava sul balcone di casa, dove viveva con la moglie, intento a montare una tenda da sole.

Salito su una scala per completare l’operazione, avrebbe perso l’equilibrio sporgendosi eccessivamente, cadendo poi sull’asfalto. I soccorsi del 118, giunti tempestivamente sul posto insieme agli agenti della Polizia Locale, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, avvenuto sul colpo.

Gli accertamenti eseguiti dalle autorità hanno confermato la natura accidentale dell’episodio. La Procura della Repubblica di Bari ha disposto che non venga effettuata l’autopsia. La salma è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero cittadino, in attesa delle esequie. L’uomo lascia la moglie e i figli.

Paura a Bari, uomo sospeso fuori dal balcone all’ottavo piano: salvato da un vigile del fuoco fuori servizio

Attimi di tensione, ieri pomeriggio, nei pressi della sede centrale dei vigili del fuoco di Bari, dove un uomo è stato tratto in salvo dopo essersi ritrovato all’esterno di un balcone all’ottavo piano di un edificio. Decisivo l’intervento di un vigile del fuoco libero dal servizio, che ha evitato conseguenze ben più gravi.

Erano circa le 16.30 quando il vigile, identificato con le iniziali G.R., mentre si dirigeva a prendere i figli a scuola, ha notato una scena insolita: un uomo si trovava fuori dalla ringhiera del balcone, in evidente stato di difficoltà, come se stesse tentando di spostarsi verso un altro appartamento.

Senza esitazione, il pompiere ha cercato di stabilire un contatto dalla strada, avviando un dialogo per calmarlo e ottenere informazioni utili. Dopo alcuni tentativi, è riuscito a farsi dettare un numero di telefono, mantenendo la comunicazione anche durante le fasi successive dell’intervento.

Individuato l’appartamento, G.R. ha raggiunto l’ottavo piano e, con l’aiuto del padre dell’uomo, è entrato nell’abitazione. Nel frattempo, però, la situazione si era complicata: l’uomo, in stato confusionale, si era spostato all’esterno di un altro balcone, appartenente a un diverso numero civico dello stesso complesso.

Raggiuntolo, il vigile è riuscito ad afferrargli le mani, trattenendolo e parlando con lui a lungo per mantenerlo calmo. Una conversazione continua, fatta anche di argomenti quotidiani, per distrarlo e rassicurarlo mentre lo teneva saldo per evitare che precipitasse.

Nel frattempo, sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, giunte con un’autoscala. Per quasi un’ora, il soccorritore fuori servizio non ha mai lasciato la presa, continuando a sostenere l’uomo e a tranquillizzare anche il padre, presente nelle vicinanze.

L’epilogo è arrivato grazie all’azione coordinata dei soccorritori: una volta individuato l’accesso all’appartamento, il capo squadra è riuscito a convincere l’uomo a rientrare all’interno con parole rassicuranti. Subito dopo, i vigili del fuoco lo hanno messo in sicurezza, affidandolo alle cure del personale sanitario.

Una vicenda a lieto fine che evidenzia, ancora una volta, la prontezza e il senso del dovere dei vigili del fuoco, capaci di intervenire con lucidità ed efficacia anche fuori servizio.

Femminicidio a Bisceglie, lancia la moglie dal balcone poi si butta anche lui: entrambi morti. Si stavano separando

Un uomo di 61 anni, Luigi Gentile, avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni, Patrizia Lamanuzzi, e poi si sarebbe a sua volta lanciato nel vuoto a Bisceglie. I corpi senza vita sono l’uno accanto all’altro sulla discesa del garage del palazzo in cui vivevano.

Una vicina di casa ha raccontato la scena ai carabinieri dicendo che i due si stavano separando e che ha sentito la donna urlare prima di vederla cadere. La coppia avrebbe due figli, uno vive in Svizzera l’altro a Trani.