Studente di Monopoli cade dal balcone durante gita e muore a 18 anni: il padre lancia borsa di studio per ricordarlo

A poche settimane dagli esami di maturità, che avrebbero rappresentato il coronamento di un percorso scolastico brillante, Monopoli piange la scomparsa di Massimo Guccione, il 18enne morto martedì 12 maggio all’ospedale di Udine dopo dieci giorni di ricovero in seguito alla caduta da un balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica.

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Precipita dal balcone dell’hotel durante la gita scolastica: 18enne di Monopoli muore dopo 10 giorni in ospedale

È morto all’ospedale di Udine il diciottenne di Monopoli precipitato dal balcone di un hotel di Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica con i compagni dell’ultimo anno del polo liceale “Galileo Galilei – Marie Curie”. L’incidente era avvenuto nella serata del 3 maggio: il giovane era caduto dal primo piano della struttura, da un’altezza di circa quattro metri, riportando gravissime ferite.

Trasportato d’urgenza in elicottero, il ragazzo era stato ricoverato in condizioni critiche fino a entrare in coma irreversibile. Nelle ultime ore è arrivata la notizia del decesso. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo cena il diciottenne si sarebbe allontanato dal gruppo per raggiungere una stanza al primo piano, da cui sarebbe poi precipitato. A dare l’allarme sono stati i compagni. Inizialmente il giovane appariva cosciente, ma poco dopo il quadro clinico si è aggravato drasticamente.

La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dei fatti. Al momento non risultano indagati, ma gli investigatori stanno acquisendo testimonianze, immagini delle telecamere di sorveglianza e rilievi all’interno dell’hotel. Tra le ipotesi al vaglio anche quella di un gesto volontario, sebbene restino numerosi dubbi.

Il ragazzo era descritto da insegnanti e amici come uno studente brillante e modello. Lo scorso 17 aprile aveva partecipato alla finale nazionale delle Olimpiadi della Fisica a Senigallia, distinguendosi tra i migliori studenti italiani insieme al suo gruppo. La salma farà rientro a Monopoli dopo il completamento delle procedure ospedaliere. In città è il giorno del dolore.

Studente di Monopoli cade dal balcone dell’hotel in gita: è gravissimo. Aperta un’inchiesta

È in condizioni critiche uno studente di Monopoli precipitato domenica dal balcone di un hotel durante una gita scolastica nella località balneare friulana.

Il giovane è caduto per alcuni metri nel cortile della struttura, riportando gravi ferite. Immediati i soccorsi prestati da compagni e docenti, prima del trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Udine, dove è attualmente ricoverato in terapia intensiva.

Sulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta, al momento senza indagati, per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli investigatori dovranno stabilire se si sia trattato di un incidente o se vi siano eventuali responsabilità.

Il ragazzo, descritto come uno studente modello, aveva recentemente raggiunto importanti risultati scolastici.

Tragedia a Giovinazzo, precipita dal quinto piano mentre monta una tenda da sole: muore 89enne

Un drammatico incidente domestico si è verificato nel pomeriggio di ieri a Giovinazzo, dove un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal quinto piano della propria abitazione.

La tragedia è avvenuta intorno alle ore 18 in via generale Daconto, nei pressi di piazza Stallone e della stazione ferroviaria. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano si trovava sul balcone di casa, dove viveva con la moglie, intento a montare una tenda da sole.

Salito su una scala per completare l’operazione, avrebbe perso l’equilibrio sporgendosi eccessivamente, cadendo poi sull’asfalto. I soccorsi del 118, giunti tempestivamente sul posto insieme agli agenti della Polizia Locale, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, avvenuto sul colpo.

Gli accertamenti eseguiti dalle autorità hanno confermato la natura accidentale dell’episodio. La Procura della Repubblica di Bari ha disposto che non venga effettuata l’autopsia. La salma è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero cittadino, in attesa delle esequie. L’uomo lascia la moglie e i figli.

Paura a Bari, uomo sospeso fuori dal balcone all’ottavo piano: salvato da un vigile del fuoco fuori servizio

Attimi di tensione, ieri pomeriggio, nei pressi della sede centrale dei vigili del fuoco di Bari, dove un uomo è stato tratto in salvo dopo essersi ritrovato all’esterno di un balcone all’ottavo piano di un edificio. Decisivo l’intervento di un vigile del fuoco libero dal servizio, che ha evitato conseguenze ben più gravi.

Erano circa le 16.30 quando il vigile, identificato con le iniziali G.R., mentre si dirigeva a prendere i figli a scuola, ha notato una scena insolita: un uomo si trovava fuori dalla ringhiera del balcone, in evidente stato di difficoltà, come se stesse tentando di spostarsi verso un altro appartamento.

Senza esitazione, il pompiere ha cercato di stabilire un contatto dalla strada, avviando un dialogo per calmarlo e ottenere informazioni utili. Dopo alcuni tentativi, è riuscito a farsi dettare un numero di telefono, mantenendo la comunicazione anche durante le fasi successive dell’intervento.

Individuato l’appartamento, G.R. ha raggiunto l’ottavo piano e, con l’aiuto del padre dell’uomo, è entrato nell’abitazione. Nel frattempo, però, la situazione si era complicata: l’uomo, in stato confusionale, si era spostato all’esterno di un altro balcone, appartenente a un diverso numero civico dello stesso complesso.

Raggiuntolo, il vigile è riuscito ad afferrargli le mani, trattenendolo e parlando con lui a lungo per mantenerlo calmo. Una conversazione continua, fatta anche di argomenti quotidiani, per distrarlo e rassicurarlo mentre lo teneva saldo per evitare che precipitasse.

Nel frattempo, sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, giunte con un’autoscala. Per quasi un’ora, il soccorritore fuori servizio non ha mai lasciato la presa, continuando a sostenere l’uomo e a tranquillizzare anche il padre, presente nelle vicinanze.

L’epilogo è arrivato grazie all’azione coordinata dei soccorritori: una volta individuato l’accesso all’appartamento, il capo squadra è riuscito a convincere l’uomo a rientrare all’interno con parole rassicuranti. Subito dopo, i vigili del fuoco lo hanno messo in sicurezza, affidandolo alle cure del personale sanitario.

Una vicenda a lieto fine che evidenzia, ancora una volta, la prontezza e il senso del dovere dei vigili del fuoco, capaci di intervenire con lucidità ed efficacia anche fuori servizio.

Femminicidio a Bisceglie, lancia la moglie dal balcone poi si butta anche lui: entrambi morti. Si stavano separando

Un uomo di 61 anni, Luigi Gentile, avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni, Patrizia Lamanuzzi, e poi si sarebbe a sua volta lanciato nel vuoto a Bisceglie. I corpi senza vita sono l’uno accanto all’altro sulla discesa del garage del palazzo in cui vivevano.

Una vicina di casa ha raccontato la scena ai carabinieri dicendo che i due si stavano separando e che ha sentito la donna urlare prima di vederla cadere. La coppia avrebbe due figli, uno vive in Svizzera l’altro a Trani.

Paura a Taranto, balcone crolla e due persone precipitano dal secondo piano: gravi in ospedale

Un balcone è crollato a Taranto in via Oberdan, all’angolo con via Pisanelli. Due persone sono precipitate dal secondo piano e sono rimaste ferite: si tratta del proprietario 76enne e del tecnico della caldaia.

Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata e non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia.  In casa, al momento del crollo, c’era anche la moglie dell’anziano. Resta da chiarire la causa del crollo.

Tragedia sfiorata a Taranto, bimbo di 4 anni cade dal balcone: ricoverato in ospedale. Aperta inchiesta

Un bambino di 4 anni ieri sera è caduto dal primo piano di una palazzina a Taranto. Il piccolo non sarebbe in pericolo di vita.

I soccorritori del 118 sono intervenuti rapidamente e, dopo le manovre di stabilizzazione, il bimbo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata.

Qui è stato sottoposto a una Tac e, secondo fonti sanitarie, le sue condizioni risultano al momento stabili. È ricoverato in pediatria, dove viene monitorato costantemente.

Dalle prime verifiche sembra che il bambino si trovasse solo in casa quando, per una dinamica ancora da chiarire, è precipitato nel vuoto. Sul posto gli agenti della Polizia, impegnati a ricostruire l’esatta successione dei fatti.

Abbandona cane sul balcone, lui cade dal terzo piano e muore: multa di 5mila euro al padrone

Il Tribunale di Lecce, seconda sezione penale, ha condannato per abbandono di animali un imputato ad un’ammenda di 5mila euro, nonché al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile – un’associazione a difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento – e al pagamento delle spese processuali.

L’imputato, secondo quanto è emerso durante le indagini, ha lasciato il proprio cane su un balcone di piccole dimensioni al terzo piano della palazzina dove vive, in uno spazio assolutamente insufficiente per le esigenze dell’animale, che era esposto alle intemperie e delle volte anche legato ad una corda.

L’animale – spiega il Tribunale -, che ha sempre manifestato la propria condizione di assoluta sofferenza e solitudine, è morto cadendo dal balcone, probabilmente a causa della presenza di una panca collocata a ridosso della ringhiera.

Il Tribunale – spiega una nota – ha applicato la legge del 20 luglio 2004, n. 189, in materia di “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, con la quale il legislatore ha ampliato la disciplina sulla protezione degli animali, considerati quali esseri viventi suscettibili di tutela diretta.

Tra le novità più rilevanti, oltre ad un inasprimento delle pene, la riforma ha modificato il Codice penale, inserendo una nuova parte che riguarda i delitti contro il sentimento degli animali. Ciò ha portato, da un lato, all’introduzione di un nuovo reato, il maltrattamento di animali e, dall’altro, alla riformulazione del reato di abbandono di animali, in linea con la crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema.

L’associazione animalista OIPA ha partecipato come parte civile nel processo penale, instauratosi proprio grazie all’opposizione dell’associazione alla iniziale richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero. L’associazione esprime soddisfazione per questa sentenza, che certamente non potrà restituire la vita al povero cane coinvolto, ma è un riconoscimento importante della drammaticità della situazione.

“La detenzione di un cane sul balcone, o comunque in condizioni non naturali, può comportare episodi gravi come quello che si è verificato in questo caso, tanto da causare una caduta del disperato cane dal terzo piano dell’abitazione. Ancora una volta la giurisprudenza riconosce condotte illecite di questo tipo. L’OIPA continuerà a battersi in prima linea per far riconoscere anche in sede giudiziaria la tutela legale agli animali come esseri senzienti”, le parole dell’Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia.