Tragedia a Giovinazzo, precipita dal quinto piano mentre monta una tenda da sole: muore 89enne

Un drammatico incidente domestico si è verificato nel pomeriggio di ieri a Giovinazzo, dove un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal quinto piano della propria abitazione.

La tragedia è avvenuta intorno alle ore 18 in via generale Daconto, nei pressi di piazza Stallone e della stazione ferroviaria. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano si trovava sul balcone di casa, dove viveva con la moglie, intento a montare una tenda da sole.

Salito su una scala per completare l’operazione, avrebbe perso l’equilibrio sporgendosi eccessivamente, cadendo poi sull’asfalto. I soccorsi del 118, giunti tempestivamente sul posto insieme agli agenti della Polizia Locale, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, avvenuto sul colpo.

Gli accertamenti eseguiti dalle autorità hanno confermato la natura accidentale dell’episodio. La Procura della Repubblica di Bari ha disposto che non venga effettuata l’autopsia. La salma è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero cittadino, in attesa delle esequie. L’uomo lascia la moglie e i figli.

Eco casette, Caputi truffatore spregiudicato: “In nero senza dpi sulla tettoia al quinto piano”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpreso l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi e dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, continuiamo a parlare della sciagurata gestione degli operai.

Abbiamo intervistato un altro operaio, che ha lavorato con Caputi per un paio di mesi sempre senza contratto, che è salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla.