Manfredonia, impennata fatale in scooter: Antonio Sinisi aveva appena compiuto 14 anni: lui e l’amico senza casco

È Antonio Sinisi il 14enne morto nel tragico incidente avvenuto nella serata del 2 giugno alla periferia di Manfredonia. Il giovane viaggiava come passeggero su un motociclo guidato da un amico 15enne, rimasto ferito e trasportato in elicottero all’ospedale di San Giovanni Rotondo: le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’incidente si è verificato nei pressi di un cavalcavia sulla statale 89, dove i due ragazzi sarebbero finiti contro un guardrail, probabilmente a causa di una manovra errata, forse durante un’impennata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.

Secondo quanto emerso, nessuno dei due indossava il casco e il 15enne alla guida non aveva l’età necessaria per condurre quel tipo di mezzo. Il ragazzo è risultato negativo ai test per alcol e sostanze stupefacenti.

Sono in corso accertamenti anche sulla provenienza del motociclo, appartenente a un familiare, e sulle ragioni della presenza dei due giovani in quella zona periferica. “È un momento buio e di dolore per la nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Domenico La Marca.

Tragedia a Manfredonia, scooter finisce fuori strada dopo impennata: muore 13enne. Ferito l’amico conducente

Si sarebbe trattato di un incidente autonomo, e non di uno scontro con un’auto come appreso in un primo momento, il sinistro stradale nel quale questa sera è morto un adolescente a Manfredonia, in provincia di Foggia.

Contrariamente alle prime informazioni, si è appreso che la vittima, di 13 anni, Antonio Sinisi, era a bordo come passeggero di un motociclo guidato da un amico di 15 anni, che è rimasto ferito.

L’incidente, stando alla ricostruzione ipotizzata fino ad ora dalla polizia stradale che sta eseguendo i rilievi, potrebbe essere stato provocato dalla velocità sostenuta a cui il mezzo procedeva e a causa di un manovra errata del conducente, forse una impennata. Nessuno dei due, a quanto riferito dalle forze dell’ordine, avrebbe indossato il casco.

A perdere la vita, sempre stando ai primi accertamenti, sarebbe il 13enne passeggero del mezzo, mentre il conducente, un 15enne, è rimasto ferito ed elitrasportato a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sul posto si sarebbero verificati momenti di forte tensione tra i parenti dei due ragazzini, che hanno reso necessario l’intervento delle forze di polizia.

Donna di 90 anni muore in casa, il marito e le figlie gemelle vegliano il corpo per 4 giorni: l’allarme dato dai vicini

Una donna di 90 anni è stata trovata morta, da almeno quattro giorni, all’interno della sua abitazione in via Verdi, nella frazione di Villa Convento, territorio di Novoli, nel Leccese. A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti che da giorni avvertivano cattivi odori provenire dall’appartamento.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno rinvenuto il corpo dell’anziana in camera da letto, in avanzato stato di decomposizione. Dai primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali.

Secondo quanto emerso, il marito e le due figlie gemelle avrebbero continuato a vivere nell’abitazione senza segnalare la morte della donna, in un contesto familiare segnato da forti fragilità sociali e personali.

Escluso il coinvolgimento di terzi, sono state avviate le operazioni di sanificazione dell’immobile mentre i tre familiari sono stati trasferiti in una struttura socio-sanitaria del territorio per ricevere assistenza. Sul posto anche il sindaco di Novoli e i Servizi sociali comunali, che hanno attivato la rete di sostegno e avvieranno l’iter per la nomina di un amministratore di sostegno per i familiari superstiti.

Morto a 17 anni in incidente stradale, l’ultimo saluto ad Andrea Procaccino: “Continua a fare casino da lassù”

“Continua a fare casino da lassù”. È una delle frasi scritte sui cartelloni di amici e compagni di classe che hanno salutato il feretro di Andrea Procaccino, il 17enne morto in un incidente stradale a Orta Nova (Foggia) nella notte tra sabato e domenica, quando l’auto su cui viaggiava come passeggero con altri quattro minorenni, tra cui il conducente ora indagato per omicidio stradale, è uscita fuori strada per sfuggire ad un posto di blocco.

La bara bianca ha fatto ingresso nella chiesa Beata Vergine Maria di Lourdes dove si celebrano i funerali. Dietro il feretro i genitori, papà Antonio e mamma Michelina, il fratello Vito, familiari e tantissimi amici, molti dei quali giunti in corteo in sella a motociclette. All’esterno della chiesa, accanto ai compagni di classe, anche i docenti.

“Io credo che il suo banco sarà fisicamente lasciato vuoto dai compagni di classe, ma Andrea sarà sempre con loro, con i suoi compagni di classe, con i suoi amici” ha detto il professore Alfredo Coppola sottolineando la “bontà e allegria di Andrea. Aveva tanti progetti, tante idee, tanta voglia di fare per restare nel suo paese, con chi gli voleva bene”.

In molti hanno indossato una maglia con la stampa del volto del ragazzo e la scritta ‘Andrea vive’. “L’ho preparato per la sua prima comunione. L’ho seguito. Un ragazzo buonissimo, una bellissima famiglia” il ricordo del catechista Donato Di Pietro.

Schianto auto-moto in Grecia, Oikonomou non ce l’ha fatta: l’ex calciatore del Bari muore a 33 anni

Marios Oikonomou, ex difensore greco di 33 anni ed ex Bari, non ce l’ha fatta. L’ex calciatore è deceduto dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente stradale a Giannina.

Oikonomou viaggiava in moto quando si è scontrato con un’auto guidata da un 63enne. Trasportato d’urgenza all’ospedale Hatzikostas, era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed era stato ricoverato in terapia intensiva in condizioni critiche.

Ritiratosi nel 2024 dopo l’esperienza al Panathinaikos, Oikonomou aveva giocato in Italia con le maglie di Cagliari, Bologna, Spal, Sampdoria e Bari, dove collezionò tre presenze nel 2018.

Andrea Procaccino morto a 17 anni, indagato il 16enne alla guida dell’auto: “È colpa mia”. Oggi i funerali

È stato denunciato, ed è dunque indagato, per omicidio stradale il 16enne, alla guida della Renault Megane station wagon con targa polacca, regolarmente assicurata ed intestata ad un cittadino polacco, che si è schiantata, nella notte tra sabato e domenica, ad Orta Nova (Foggia) contro un guardrail per poi finire in una cunetta per sfuggire ad un eventuale controllo dei Carabinieri, provocando la morte di uno dei quattro passeggeri a bordo, il 17enne Andrea Procaccino seduto sul sedile posteriore sinistro. 

Il fascicolo è di competenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari. La vittima aveva compiuto a gennaio scorso i 17 anni. E’ morto sul colpo. Feriti in maniera non grave i quattro amici, tutti minori tra i 14 e i 16 anni, in auto con lui, tra cui, appunto, l’indagato.

Tre di loro sono già stati dimessi nella giornata di ieri. Tutti, compresa la vittima, avevano un tasso alcolemico superiore alla norma, le cui tracce sono state rilevate nel sangue e nelle urine.

Due di loro sono risultati positivi anche ai cannabinoidi. “E’ colpa mia. Ho fatto tutto io da solo. I carabinieri non hanno colpa”, avrebbe detto in lacrime il 16enne agli investigatori. Nel pomeriggio di oggi, intanto, presso la chiesa Beata Vergine Maria di Lourdes di Orta Nova, saranno celebrati i funerali della vittima.

Tragedia nel Salento, schianto tra Ape car e Audi: muore il 37enne Cosimo Barbetta. Illeso il conducente dell’auto

Tragedia alle prime ore del mattino sulla strada provinciale per Salice Salentino, all’uscita del comune leccese. A perdere la vita è stato Cosimo Barbetta, 37 anni, residente in zona, coinvolto in un violento incidente mentre era alla guida della sua Ape Car.

Per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo si è scontrato con un’Audi A4 guidata da un 65enne di Monteroni, rimasto illeso. Inutili i soccorsi prestati dagli operatori del 118: il 37enne è morto durante il trasporto in ospedale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale per i rilievi e la gestione della viabilità. Sono in corso gli accertamenti alcolemici e tossicologici per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Schianto nel Foggiano, muore il 16enne Andrea Procaccino: i 5 minori con tasso alcolemico alto. Indagini sull’auto

Due ragazzini sono risultati positivi ai cannabinoidi, mentre su tutti e cinque è stato riscontrato un tasso alcolemico superiore alla norma, sia nel sangue sia nelle urine.

Sarebbero questi i risultati delle analisi condotte sui cinque minorenni (tra i 14 e i 16 anni) che viaggiavano sull’auto coinvolta nell’incidente stradale avvenuto la notte scorsa ad Orta Nova, nel Foggiano, nel quale è morto un 16enne, Andrea Procaccino, passeggero della vettura.

Gli aspetti legati alla loro condizione sono oggetto di accertamenti da parte delle forze dell’ordine che mantengono il più stretto riserbo, anche perché si tratta di una vera e propria tragedia che ha sconvolto la comunità del Foggiano.

Continuano anche gli accertamenti sull’autovettura con targa polacca utilizzata dai cinque. Non è risulta rubata, è intestata ad un cittadino polacco ed è regolarmente assicurata. Al momento le indagini sono volte a comprendere come i minorenni siano entrati in possesso dell’autovettura.

Durante l’inseguimento, l’auto dei carabinieri ha mantenuto una distanza di circa 30 metri con la Renault Megane sw in fuga sulla quale viaggiavano 5 minorenni, uno dei quali è morto dopo che la vettura si è schiantata, ad una curva pericolosa, contro il guard-rail. In prossimità della curva, l’auto dei militari avrebbe ulteriormente ridotto la velocità perché in quella zona, in passato, si sono verificati altri incidenti stradali.

“Non ci sono parole, ho solo un nodo in gola che non se ne va. È una di quelle mazzate che ti distruggono dentro, di quelle notizie che non vorresti mai ricevere. La tragedia ha spezzato le gambe e il cuore a tutti noi dell’Istituto di Istruzione Superiore Adriano Olivetti”. Queste le parole scritte sui social da Alfredo Coppola, docente di Andrea Procaccino,

“Andrea Procaccino non c’è più – scrive il docente -. Un mio alunno, un ragazzo d’oro che aveva ancora tutto da vivere. Sono letteralmente a pezzi. Andrea era davvero un pezzo di pane. Aveva una simpatia pazzesca, contagiosa, era sempre con il sorriso stampato in faccia. Era l’amico di tutti, impossibile non volergli bene. E ora continuo a pensare a tutti quei momenti passati insieme a scuola. Ore trascorse tra i corridoi e le aule , anche dopo il suono dell’ultima campanella, dove finivamo sempre a parlare dei tuoi progetti, a ridere, con le tue battute pronte che facevano svoltare la giornata a chiunque, anche quando eravamo stanchi morti. Non si può morire così, a 17 anni, in un maledetto secondo”. Il docente rivolge poi un appello ai compagni di classe di Andrea. “Lo so che ora vedete solo nero e provate un dolore immenso, ma vi prego, restate uniti – scrive – . Stringetevi forte. Andrea non avrebbe mai voluto vedervi tristi o arresi. Mi stringo con tutto il cuore alla famiglia di Andrea. Ai suoi genitori, che stanno affrontando il dolore più grande e contro natura che possa esistere sulla terra. Fai buon viaggio, Andrea. Continua a ridere e a fare casino anche lassù. Il tuo prof non ti dimenticherà mai”.

Tragedia nel Foggiano, auto scappa dai Carabinieri e si schianta: muore 16enne. Alla guida un minorenne

C’era un 16enne era alla guida dell’auto coinvolta nel drammatico incidente avvenuto nella notte nel Foggiano lungo la strada provinciale 80, all’uscita di Orta Nova, e che ha coinvolto cinque minorenni tra i 14 e i 16 anni.

Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi avrebbero notato un posto di controllo dei carabinieri in paese. Il giovane conducente, probabilmente per evitare il controllo, avrebbe accelerato dando il via a una fuga.

I militari si sarebbero quindi messi all’inseguimento dell’auto che, lanciata ad alta velocità, avrebbe perso il controllo in curva finendo contro il guardrail e in una cunetta.

Nell’impatto ha perso la vita un 16enne, che avrebbe compiuto 17 anni a settembre, seduto sul sedile posteriore sinistro. Gli altri quattro ragazzi sono stati soccorsi e trasportati in ospedale a Foggia: tre sono già stati dimessi con prognosi di pochi giorni, mentre uno resta in osservazione. Sul posto carabinieri e polizia stradale, impegnati negli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Tragedia sulla sp80 nel Foggiano, schianto fatale durante inseguimento con i Carabinieri: muore 17enne

Tragedia nella notte sulla strada provinciale 80, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto intorno alle 3. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiava insieme ad altri quattro giovani di Orta Nova non si sarebbe fermata all’alt imposto dai carabinieri, dando il via a una fuga terminata poco dopo nei pressi dell’hotel Novelli.

Per cause ancora in fase di accertamento, il veicolo è uscito di strada finendo contro il guardrail. Nell’impatto il 17enne è deceduto, mentre gli altri quattro occupanti hanno riportato ferite non gravi. Sul posto sono intervenuti carabinieri, sanitari del 118 e soccorritori. In corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.