Frana in Molise, diretta a Bari si perde nelle campagne per colpa del navigatore: salvata dalla Protezione Civile

Si è concluso nel tardo pomeriggio dell’8 aprile l’intervento di soccorso nelle campagne di Frosolone, in provincia di Isernia, dove una donna è stata ritrovata dopo essersi smarrita lungo una strada interpoderale nei pressi della frazione Acquevive.

La donna, partita da Lanciano e diretta a Bari, aveva modificato il proprio itinerario a causa delle criticità sulla viabilità adriatica, legate alla frana di Petacciato. Le interruzioni hanno infatti interessato diversi tratti, inclusa l’autostrada A14 tra San Salvo, Montenero di Bisaccia, Petacciato e Termoli.

Seguendo le deviazioni verso Vasto e poi lungo l’asse interno tra Isernia e Campobasso, il navigatore l’ha però indirizzata su una strada di campagna interrotta da uno smottamento. Rimasta bloccata, la donna ha contattato il marito, che ha immediatamente allertato i soccorsi e si è recato sul posto.

Durante le ricerche, l’uomo ha incrociato i volontari della Protezione civile di Frosolone, già impegnati nel monitoraggio del territorio proprio a causa delle frane. I volontari hanno coordinato le operazioni, perlustrando diverse aree fino al ritrovamento della donna, successivamente messa in sicurezza.

L’episodio mette in luce le difficoltà della viabilità alternativa in condizioni di emergenza e i rischi legati all’utilizzo dei navigatori in territori segnati da continue interruzioni e smottamenti.

Tragedia a Bari, muore donna incinta di due gemelli al Di Venere: Ceglie Messapica sotto choc

Tragedia a Bari dove Graziella Navavecchia, 43enne di Ceglie Messapica, incinta di due gemelli, è deceduta all’ospedale Di Venere di Bari a causa di complicanze legate alla gravidanza.

Nonostante i tentativi dei medici, il quadro clinico si è improvvisamente aggravato e non c’è stato nulla da fare, neanche per i due bambini. Molto conosciuta in paese, la donna lascia il compagno e i familiari.

La notizia si è diffusa rapidamente, suscitando profondo dolore e sgomento tra i cittadini. I funerali si terranno oggi alle 16.30 nella chiesa di San Rocco.

Paura a Taranto, appartamento in fiamme in una palazzina: salvata donna con difficoltà motorie

Un incendio si è sviluppato questa mattina in un appartamento al quinto piano di un edificio tra viale Virgilio e via Sorcinelli, a Taranto. Una donna presente all’interno è stata soccorsa e portata all’esterno in sicurezza, secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’intervento.

Le fiamme, visibili anche dall’esterno, hanno interessato parte dell’abitazione, generando preoccupazione tra i residenti della zona. Ancora da chiarire le cause del rogo: tra le ipotesi prese in considerazione un episodio accidentale o un guasto all’impianto elettrico.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con più mezzi, tra cui un’autoscala, riuscendo a spegnere l’incendio e a evitare il coinvolgimento di altri appartamenti.

La donna, che potrebbe avere difficoltà motorie, è stata assistita dai sanitari del 118 senza necessità di ricovero. Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale per gli accertamenti. isagi alla circolazione durante le operazioni di emergenza. Proseguono le verifiche per ricostruire con precisione l’origine delle fiamme.

Bari, follia a Carbonara: anziana derubata e investita da finti carabinieri. Truffatori via con l’oro di famiglia

Momenti di paura e rabbia nel quartiere Carbonara, dove una signora anziana è stata investita e trascinata per alcuni metri da un’auto guidata dai suoi truffatori, subito dopo essere stata derubata dei propri beni più preziosi.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna era stata poco prima vittima di un raggiro. A quanto pare ad entrare in azione alcuni extracomunitari che si sono spacciati per carabinieri, riuscendo così ad entrare nell’abitazione. La vittima si è aggrappata all’auto ed è stata trascinata per alcuni metri.

L’anziana ha rimediato ferite in diverse parti del corpo, è stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale in codice giallo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

L’episodio aumenta la preoccupazione per la crescente diffusione di truffe ai danni degli anziani, spesso presi di mira con metodi sempre più aggressivi. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per identificare e rintracciare i responsabili.

Bari, basole sconnesse in centro. Ennesimo incidente: trauma facciale e punti per una donna di 60 anni

Le basole dissestate del centro cittadino tornano a causare incidenti. Nella mattinata di oggi, poco dopo le 10, una donna di circa sessant’anni è caduta all’angolo tra via Sparano e via Principe Amedeo, inciampando su alcune pietre irregolari e battendo il volto sul selciato.

Immediato l’intervento dei passanti, che hanno allertato i soccorsi. Il personale del 118 ha prestato le prime cure sul posto per circa venti minuti, prima di trasportare la donna al Policlinico di Bari. La ferita ha riportato un trauma facciale che ha reso necessari punti di sutura.

L’episodio non è isolato. Solo poche settimane fa, una docente universitaria era stata operata per una frattura scomposta dell’omero dopo una caduta causata da una mattonella sconnessa in via Calefati, in una serie di incidenti che continuano a sollevare preoccupazioni sulla sicurezza delle strade cittadine.

Sul fronte degli interventi, il Comune ha previsto uno stanziamento di dieci milioni di euro per la manutenzione nel 2026. Una cifra che, secondo l’assessore Scaramuzzi, resta insufficiente: per una rete urbana di circa 1.300 chilometri, servirebbero almeno il triplo delle risorse per affrontare in modo efficace il problema del basolato deteriorato.

Dose di cocaina iniettata fatale, 53enne trovato morto in auto. Arrestata donna di 69 anni

Una donna di 69 anni è stata arrestata con l’accusa di aver ceduto ad un 53enne una dose di cocaina che, una volta iniettata per via endovenosa, aveva provocato la morte dell’uomo.

L’indagata si trova in carcere su disposizione della magistratura di Trani con l’accusa di morte come conseguenza di altro delitto e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini della Procura di Trani, delegate alla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, erano state avviate dopo la morte del 53enne andriese, il cui cadavere fu trovato nella sua auto nell’aprile 2025.

Sin dai primi accertamenti la morte sembrava da ricollegare all’assunzione di sostanze stupefacenti, circostanza questa confermata dall’autopsia che aveva concluso per un’intossicazione da cocaina assunta per via endovenosa.

Le intercettazioni e l’analisi dei sistemi di video-sorveglianza hanno consentito agli investigatori di acquisire elementi a carico della spacciatrice 69enne. Gli ultimi casi di overdose in provincia risalgono al 2008, periodo in cui l’utilizzo di droghe come l’eroina aveva causato diversi morti.

Disturbi psichiatrici, alcol e cocaina. Milena è distrutta: una donna in balia di se stessa (1)

Spesso ci siamo occupati del servizio 118 utilizzato come taxi o navetta, con ambulanze sottratte al territorio. Il caso di cui vi parliamo oggi è emblematico e ha come protagonista Milena, una donna di 50 anni, conosciuta in tutto il quartiere Japigia, dai servizi sociali e dal Centro di salute mentale.

Proprio qui è stata trasportata da un’ambulanza, ma sono diversi i “trasporti” avvenuti in una circostanza anche due volte nello stesso turno del 118. La 50enne, oltre a soffrire di disturbi psichiatrici, ha problemi con l’alcol. Ci siamo avvicinati a lei, abbiamo instaurato un contatto e abbiamo iniziato a conoscere la sua storia.

“Maria è una donna che sa obbedire ditelo alle femministe”: a Conversano bufera su don Giuseppe Laterza

“Maria è veramente libera perché sa obbedire. Maria è la donna più libera del mondo e dovremmo dirlo a qualche femminista questo. È la donna più libera del mondo perché ha saputo obbedire”.

Polemiche a Conversano per le parole di Don Giuseppe Laterza, arcivescovo di Artana (Algeria) e nunzio apostolico in Repubblica Centrafricana e Ciad, durante l’omelia della quinta giornata della Novena nella cattedrale della città.

Il riferimento di Don Laterza era all’obbedienza al “progetto di Dio”, ma la chiosa finale e l’invito a rivolgersi alle “femministe” ha sollevato il polverone. “Ho parlato di Maria che realizza la sua libertà obbedendo al progetto di Dio. Questo è il senso della libertà, secondo Sant’Agostino, che realizza il progetto salvifico di Dio – le parole a La Gazzetta del Mezzogiorno dopo le polemiche -. Che si leggano tutta l’omelia e, tuttavia, se qualcuno si è sentito offeso, chiedo umilmente scusa: le mie intenzioni non erano né quelle di offendere le intenzioni il ruolo della donna, tantomeno la sua libertà. Io non ho mai parlato di una sottomissione della donna”.

“Ogni giorno – ha aggiunto – lavoro in Africa per dare dignità al ruolo della donna in quel continente, a cominciare dalla scolarizzazione delle bambine. E questo è sotto gli occhi di tutti”.

Bari, spara all’ex compagno perché non vuole riconoscere il figlio: 27enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato una 27enne con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del suo ex compagno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La donna, lo scorso 8 marzo, ha esploso dei colpi di pistola verso il suo ex compagno al termine di un litigio scaturito dalla volontà di quest’ultimo di non voler riconoscere il figlio concepito durante la loro relazione. L’uomo, colpito alla gamba da uno dei tre colpi esplosi dalla sua ex compagna mentre si allontanava dalla sua abitazione, è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale San Paolo di Bari.

Nell’immediatezza, pur ferito, ha cercato di dissimulare la dinamica dei fatti; le successive indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno potato a una ricostruzione diversa degli stessi, facendo emergere degli elementi di colpevolezza a carico della donna nei cui confronti è stata disposta, su richiesta di questa Procura della Repubblica, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Si precisa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.