Picchia la figlia e le mette asciugamano in bocca per non far sentire urla e pianti ai vicini: indagata mamma

Una bambina di appena 9 anni, di origini sudamericane e residente in un comune del Salento, è stata allontanata dalla madre e collocata in una comunità su disposizione del Tribunale per i minorenni, al termine di una vicenda di presunti maltrattamenti domestici.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la piccola sarebbe stata vittima di ripetute violenze fisiche per motivi futili. In alcune circostanze, la madre avrebbe tentato di soffocarne le urla inserendole un asciugamano in bocca per evitare che i vicini sentissero.

La donna, che si è sempre difesa parlando di presunte manipolazioni da parte del padre, ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati.

A far emergere la situazione, nel marzo 2025, è stata una zia paterna che si è rivolta a un centro antiviolenza, fornendo anche immagini delle ferite riportate dalla bambina. Tra gli episodi documentati figurano percosse, morsi, lancio di oggetti e aggressioni verbali, spesso – secondo le ricostruzioni – in contesti di abuso di alcol.

La minore, ascoltata dai giudici, ha confermato i maltrattamenti parlando di episodi continui che le provocavano paura e crisi di pianto. Parallelamente al procedimento penale, è stato avviato anche un iter civile per valutare la decadenza della responsabilità genitoriale. La donna ha ora venti giorni di tempo per presentare eventuali difese o chiedere di essere interrogata.

Ruba per drogarsi, risolti altri due casi. Malato psichiatrico mantiene la promessa: picchiata la ex

Torniamo a parlare del malato psichiatrico che a Bitonto si è reso protagonista di diversi furti negli ultimi mesi. Siamo riusciti a risalire alla sua storia, scoprendo anche la sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

Ora si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo di Bari dopo aver mantenuto la promessa e aver picchiato la sua ex. Siamo in grado di raccontarvi altri due casi che lo riguardano, uno in particolare lo avevamo proprio raccontato qualche settimana fa su Quinto Potere.

Follia a Trani, 15enne trascinata per capelli e picchiata da coetanee: tutto parte da un meme di sfottò sui social

Domenica sera da incubo per una 15enne di Trani. La ragazzina stava passeggiando con un’amica in via San Giorgio quando è stata accerchiata da un gruppo di coetanee e aggredita.

La 15enne sarebbe stata trascinata per i capelli, buttata per terra e colpita con calci e pugni. Poi ha chiesto aiuto ed è stata soccorsa da una commerciante. Sul posto l’ha poi raggiunta la madre che l’ha portata subito al Pronto Soccorso.

La ragazzina ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. All’origine dell’aggressione uno scambio di meme in cui era ritratta una delle ragazzini responsabili dell’aggressione.

Nardò, viene trascinata fuori dall’auto e picchiata da un uomo davanti ad amica e due bambini: lei non denuncia

Mistero a Nardò dove ieri sera una giovane donna è stata picchiata con violenza da un uomo. La vittima, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, si trovava in auto con un’amica e due bambini.

L’uomo è arrivato a bordo di un’altra auto, l’ha buttata giù dall’abitacolo trascinandola sulla pista ciclabile e l’ha colpita con violenza, lasciandola ferita sotto la pioggia. Sul posto è intervenuto il 118. La donna è stata soccorsa e conosceva il suo aggressore, ma non ha ancora presentato una formale denuncia.

 

Sonia affronta i suoi demoni: “Ho picchiato mia madre e me ne pento. Mai fatto la prostituita”

La storia di Sonia e Suavi si sta facendo largo nei cuori di tanti nostri spettatori e di chi, proprio grazie a questo racconto, sta conoscendo quintopotere.it e il nostro progetto. Due persone fragili, in qualche circostanza colpevoli del proprio destino e con limiti e demoni da affrontare.

In attesa che Suavi sia assunto e possa iniziare a lavorare, Sonia ci ha chiesto di chiarire alcune delle accuse che le sono state fatte nei commenti sotto ai video oltre alle segnalazioni e denunce ricevute direttamente da Antonio.

Pareri e giudizi contrastanti, come sempre, seppure la donna madre privata dei suoi tre figli, non nega di aver picchiato sua madre quand’era in vita. Spiega l’uso dei soldi che percepisce come sussidio, ma giura di non essersi mai prostituita e di saper tenere pulita una casa.

Conosciamo da poco Sonia e Suavi, ma da queste prime battute se non altro non possiamo dire di non aver trovato due persone che intendono mettersi davvero in gioco. Staremo a vedere come proseguirà la loro storia, nessuno può sapere come può andare finire.

Se ci pensate bene, però, nessuno può dire nemmeno come può andare la vita di ciascuno di noi. Ma siamo tutti così coraggiosi da confrontarci come stanno facendo loro? Qualunque cosa succede ci hanno provato, ci abbiamo provato.

Luciano picchiava e faceva prostituire la mamma: quando a “violentarti” è chi dovrebbe proteggerti

Oggi, 25 novembre, si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ci sono diverse storie che provocano enorme tristezza, ma quelle più dolorose hanno come carnefici chi dovrebbe in realtà proteggere le donne. Mariti, padri e figli. Figli come Luciano che ha fatto in modo che sua madre, Carolina, si prostituisse. Ma non solo. L’ha picchiata. Così come picchiava anche il padre e prosciugava i conti dei suoi genitori. Non è l’unica cosa che abbiamo scoperto sul suo conto. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Prostituta picchiata da due colleghe: “Qua non puoi stare”. S’ammoscia il palo: Antonio lo raddrizza

Curve pericolose e palo ammosciato. Ci abbiamo pensato noi a ripristinare la sicurezza nella strada popolata da prostitute, dove si è verificata nei giorni scorsi anche un’aggressione. Vittima proprio una ragazza di loro, picchiata da due colleghe “per colpa nostra” dopo le nostre incursioni. Anche noi però abbiamo rischiato la vita sul posto in tutti i sensi.

Picchiata in casa dal marito nel Brindisino, donna ricoverata in gravi condizioni: l’uomo era ai domiciliari

Una donna è ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi dopo essere stata picchiata in casa, a Latiano (Brindisi).

Al momento i sospetti ricadono sul marito, già detenuto agli arresti domiciliari, e che ora è stato trasferito in carcere con l’accusa di lesioni gravissime.

La donna ha subito un grave trauma toracico ed è in prognosi riservata. Ad allertare i soccorritori e le forze dell’ordine, a quanto si apprende, sarebbero stati alcuni vicini.

Carolina maltrattata dal compagno, il figlio Luciano corre a Bari: “Mamma deve tornare a casa”

Torniamo ad occuparci della storia di Massimo Ranieri, vecchia conoscenza di Quinto Potere e cantante neomelodico barese di scarso successo, e dei maltrattamenti subiti da Carolina.

I nostri servizi di denuncia hanno creato parecchio scalpore. La donna ha ammesso tutto in strada e la sua reazione era stata per noi scioccante. Siamo poi tornati da loro, questa volta presentandoci a casa, per cercare di portare via Carolina da quell’inferno. Il tentativo però non è andato a buon fine.

Luciano, il figlio di Carolina, ha deciso di recarsi a Bari, nonostante i suoi problemi di salute, per salvare sua madre. La situazione però resta molto complessa. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.