Trani, rissa in un locale nella notte di Pasqua: pugni e schiaffi tra giovani di Bari e Andria. Il video virale

Momenti di tensione nella tarda serata di Pasqua, quando un locale sul lungomare di Trani si è trasformato in un improvvisato ring a causa di una violenta rissa tra due gruppi di giovani, provenienti da Bari e Andria.

Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro sarebbe scoppiato improvvisamente e si sarebbe intensificato nel giro di pochi istanti. I ragazzi coinvolti si sono affrontati con estrema aggressività, colpendosi ripetutamente e generando panico tra i clienti presenti, colti di sorpresa dalla scena.

Fondamentale l’intervento degli addetti alla sicurezza, che sono riusciti a separare i contendenti e a ristabilire l’ordine prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Restano ancora sconosciute le cause all’origine della rissa. Nonostante la violenza dell’episodio, non si registrano feriti. L’accaduto, però, ha rapidamente fatto il giro dei social network: un video della scena, girato da alcuni presenti, è diventato virale nel giro di poche ore.

Serata di Pasqua movimentata anche a Otranto dove circa quaranta giovani provenienti dalla città e dai comuni vicini sono stati coinvolti in una maxi rissa iniziata in piazza Castello e proseguita tra i locali del centro, affollati di persone. Tra inseguimenti nei vicoli e lancio di oggetti, la situazione ha creato forte tensione, rendendo necessario l’intervento della polizia, che ora sta esaminando le immagini di videosorveglianza. Il sindaco Francesco Bruni ha annunciato provvedimenti immediati.

Tragedia sulla provinciale Andria-Bisceglie a Trani, schianto tra due auto: muore 81enne. Illeso 55enne

Tragedia questa mattina sulla strada provinciale 13, che collega Andria a Bisceglie. Un uomo di 81 anni,  Emanuele Larosa di Andria, ha perso la vita in un incidente avvenuto all’altezza della contrada Casa Rossa, nel territorio di Trani.

La vittima era alla guida di una delle due auto coinvolte nello scontro. Per cause ancora in fase di accertamento, i veicoli si sono scontrati violentemente. Nell’impatto è rimasto coinvolto anche un 55enne, conducente dell’altra vettura, che secondo le prime informazioni non avrebbe riportato ferite.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Presenti anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trani, impegnati nei rilievi e nelle indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Pulivano il pesce nell’acqua del porto tra gli scarichi, 8 denunciati a Trani: campionamenti di Arpa Puglia

Pulivano il pesce con l’acqua antistante il porto di Trani, tra le barche attraccate e gli scarichi, prima di venderlo. Gettavano in mare gli scarti in violazione delle norme ambientali. Ed esponevano la merce su bancali sistemati sul suolo pubblico senza autorizzazione. Sono otto le persone denunciate dai carabinieri a Trani perché considerate responsabili di reati ambientali, violazioni delle leggi in materia di igiene pubblica e occupazione abusiva di suolo pubblico.

L’indagine, durata tre mesi e coordinata dal gruppo ambiente della Procura di Trani, ha permesso di accertare che chi vendeva il pesce sulle banchine del porto cittadino lo avrebbe fatto senza rispettare le più elementari norme di igiene. Gli investigatori sono stati aiutati anche dalle immagini di videosorveglianza della zona. I bancali sono stati sequestrati e i pescherecci ispezionati.

Alle operazioni, oltre ai militari del comando provinciale di Trani, ai carabinieri del Nas e ai sommozzatori, hanno partecipato anche i tecnici dell’Arpa Puglia, l’Agenza regionale per la protezione dell’ambiente, che hanno effettuato campionamenti dell’acqua di mare. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, gli otto indagati, che hanno tra i 27 e i 62 anni e sono tutti di Trani, avrebbero abitualmente adottato “condotte che investono in modo diretto il bene primario della salute pubblica, compromettendo le condizioni minime di sicurezza alimentare e tracciabilità che devono presidiare l’intera filiera ittica”.

Gli indagati avrebbero “reiteratamente bagnato il pescato destinato alla vendita con acqua di mare prelevata direttamente dallo specchio acqueo portuale, in violazione della normativa europea di settore e, soprattutto, con potenziale esposizione dei consumatori a rilevanti rischi di contaminazione chimica e batteriologica”, spiega una nota dei carabinieri che hanno accertato uno “smaltimento illecito in mare di scarti organici, residui di lavorazione e liquidi di lavaggio provenienti dalle imbarcazioni e dai banchi di vendita, delineando un quadro di potenziale aggressione all’ambiente marino”.

Coppa Italia Promozione, scontri tra tifosi in Squinzano-Trani: 18enne colpito alla testa da una pietra

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri allo stadio comunale di Squinzano, dove si è disputata la gara d’andata della finale di Coppa Italia Promozione tra la squadra locale e il Soccer Trani, terminata con la vittoria degli ospiti per 1-0.

Gli scontri tra le due tifoserie sono scoppiati nei minuti finali dell’incontro, quando sono stati lanciati pietre e oggetti contundenti. Nel corso dei disordini, un tifoso squinzanese di 18 anni è stato colpito alla testa da una pietra.

Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale: ha riportato una ferita lacero-contusa e un trauma cranico, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Durante i momenti più concitati, alcune persone hanno tentato di scavalcare la rete divisoria tra i settori, ma l’intervento dei carabinieri ha evitato il contatto diretto tra le tifoserie. Registrati anche danni ai bagni dell’impianto sportivo.

La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo. Gli scontri hanno sorpreso, anche alla luce del gemellaggio esistente tra le due tifoserie, che lasciava presagire un clima disteso.

Pezzi di auto rubate, armi e ordigni. La scoperta in una “residenza estiva” a Trani: due denunce – FOTO

Un complesso nelle campagne di Trani, apparentemente una residenza estiva e protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, nascondeva in realtà un deposito di auto rubate e un arsenale.

L’operazione dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Bari, supportati dalla Sezione Aerea, ha portato alla denuncia di due persone già note alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione sono stati trovati numerosi pezzi di auto rubate (Fiat 500L, 500 Abarth e Peugeot 208), due pistole con munizioni, casacche contraffatte della Guardia di Finanza e due ordigni artigianali.

Gli artificieri hanno fatto brillare le bombe, confermandone l’elevata pericolosità. I due sono stati denunciati per ricettazione e detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.

Tragedia a Trani, un video pubblicato su Instagram prima dello schianto: auto oltre i 200 km/h

Un video pubblicato su Instagram pochi istanti prima la tragedia che si è consumata nella notte a Trani in via Barletta. A perdere la vita il 30enne Salvatore Patruno, mentre sono fuori pericolo i giovani di 17 e 21 anni rimasti feriti nello schianto.

Tutti e tre erano a bordo di un’auto che viaggiava a velocità sostenuta e che si è schiantata contro un muretto a secco lungo la carreggiata. Le condizioni dei feriti sono in miglioramento, all’inizio si era diffusa la voce di un secondo decesso, smentita subito.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri per risalire all’esatta dinamica dell’incidente. Ma nel video pubblicato su Facebook da Trani Viva, si vede il guidatore registrare un video (“Lo faccio io il video…lascia”, le parole dette ad uno dei passeggeri) e premere sull’acceleratore fino a raggiungere una velocità superiore i 200 km/h.

Schianto a Trani, auto finisce fuori strada: muore il 32enne Salvatore Patruno. Gravi due giovanissimi

È Salvatore Patruno il 32enne morto nel tragico incidente stradale avvenuto nella notte a Trani, sulla provinciale che porta a Barletta. Due giovani, di 17 e 21 anni entrambi baresi e residenti a Trani, sono rimasti gravemente feriti.

I tre viaggiavano a bordo della stessa autovettura il cui conducente avrebbe perso il controllo del mezzo che sarebbe uscito fuori strada. Il ragazzo deceduto è stato ritrovato a distanza dell’auto, gli altri due sono stati ricoverati in codice rosso negli ospedali di Andria e Barletta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Tragedia a Trani, auto finisce fuori strada: muore 32enne. Due giovani feriti gravi

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Trani in via Barletta. La vittima è un uomo di 32 anni che, secondo quanto ricostruito, era alla guida dell’auto che per cause da accertare è uscita di strada.

Per l’uomo sono stati inutili i soccorsi prestati dal 118 che invece ha stabilizzato e portato negli ospedali di Barletta e Andria i due feriti. Si tratta di un 17enne e di 21enne entrambi baresi ma residenti a Trani: avrebbero riportato traumi cranici. Sulle loro condizioni al momento non si hanno informazioni. Indagano i carabinieri.

Gestione illecita rifiuti, confiscati beni da 550mila euro a due società a Trani e Barletta: blitz della Finanza

Beni per un valore complessivo di 550mila euro sono stati confiscati a due imprese, rispettivamente di Trani e Barletta, accusate di gestione illecita di rifiuti. Si tratta di due diverse indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Trani, risalenti agli ultimi tre anni.

Nello specifico, gli accertamenti investigativi relativi alla società di Barletta, attiva nel settore del recupero per il riciclaggio dei rifiuti solidi e biomasse, sono iniziati nel 2021 quando fu accertata la gestione di rifiuti da materiali inerti provenienti da demolizioni in quantità 22 volte superiori rispetto al limite stoccabile autorizzato e pari a mille tonnellate.

Una irregolarità resa possibile, secondo le indagini, attraverso la realizzazione di una discarica abusiva estesa per 40mila metri quadrati e cinque volte più grande rispetto a quanto previsto dalle autorizzazioni in possesso dell’impresa.

La discarica sarebbe stata creata con l’occupazione illecita di aree due demaniali e di un’altra “senza pavimentazione impermeabilizzata” che ha provocato “il percolamento nel sottosuolo delle acque meteoriche di dilavamento dei rifiuti”, spiegano i finanzieri.

Nell’aprile 2023 il Tribunale di Trani ha disposto il sequestro dell’azienda e di 534mila euro riconducibili al guadagno illecitamente ottenuto tra il 2019 e il 2021.L’altra inchiesta ha riguardato una impresa di Trani attiva nella raccolta e lavorazione vetro e rottami di vetro.

“L’azienda ha gestito la raccolta e la frantumazione ma non il recupero di rottami vetrosi impuri, in quantità doppia rispetto al titolo autorizzativo di 6.650 tonnellate”, hanno scoperto i militari, spiegando che “l’accumulo dei rifiuti era stato costantemente alimentato e incrementato fino a raggiungere altezze, di circa 8,5 metri, superiori al limite dei 3 metri di sicurezza con il potenziale rischio di cedimento franoso sulla vicina linea ferroviaria”. Anche in questo caso, il Tribunale ha disposto il sequestro del compendio aziendale e di 1,26 milioni di euro, quale profitto illecito per il triennio 2022-2024.

“Le confische di oggi arrivano al termine di percorsi processuali conclusi con l’applicazione da parte del Tribunale di Trani di una pena applicata, su accordo tra le parti, – spiegano i finanzieri – per l’ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti, contestata dalla Procura di Trani a carico di uno degli imprenditori”, mentre è “in fase di “definizione la posizione dell’amministratore della società coinvolta nella prima indagine”.

Trani, tenta di truffare un’anziana di 80 anni ma lei non ha nipoti maschi e lo fa arrestare: condannato 26enne

La truffa non gli è riuscita perché si è finto nipote di una donna che non ha nipoti di sesso maschile. È stata la stessa donna, una 80enne, a chiamare i carabinieri e a consentire l’arresto del presunto truffatore.

Si tratta di un uomo di 26 anni di Catania, con precedenti, finito in manette per tentata truffa e processato per direttissima: il Tribunale di Trani lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione e al pagamento di una sanzione da 1.600 euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 26enne avrebbe contattato telefonicamente una donna di quasi 80 anni di Trani dicendole di essere suo nipote e di avere bisogno di tremila euro per ritirare un pacco.

Le telefonate all’anziana sono state tre: in ognuna delle chiamate l’uomo si sarebbe presentato prima come nipote, poi come addetto alla consegna del pacco e poi come direttore delle Poste fornendole dei codici da mostrare al momento del ritiro.

Chiamate che, sostengono i carabinieri, avrebbero avuto un solo obiettivo: tenere la donna al telefono ed evitare che contattasse le forze dell’ordine. La vittima però è riuscita a comporre il 112 e allertare i carabinieri che l’hanno guidata suggerendole di assecondare le richieste del 26enne e farlo arrivare a casa. È stato allora che il 26enne, pronto a ritirare contanti e gioielli, è finito in manette.

I carabinieri in una nota ricordano agli anziani di “non cedere a richieste telefoniche di denaro o oggetti preziosi e di segnalare immediatamente ogni episodio sospetto al numero di emergenza 112”.