Colluttazione tra autista del bus e 15enne con l’ADHD: “Troppi tabù sulle patologie neurodivergenti”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto qualche giorno fa Trani dove si è registrata una colluttazione tra un autista dell’Amet e un ragazzo di 15 anni con disabilità a bordo di un autobus di linea. Il caso è finito al centro di un’indagine della polizia.

Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe scoppiato dopo che il conducente ha chiesto al giovane il titolo di viaggio. Il ragazzo ne sarebbe stato sprovvisto e avrebbe mostrato quello non obliterato di un’amica. La tensione sarebbe rapidamente degenerata fino allo scontro fisico, avvenuto davanti agli altri passeggeri.

La madre ha raccontato come il figlio, affetto da una grave forma di Adhd e disturbo borderline, avesse semplicemente dimenticato il biglietto. Secondo il suo racconto, un’amica si sarebbe offerta di cedergli il proprio ticket, ma l’autista avrebbe rifiutato iniziando a inveire contro il ragazzo fino a colpirlo con un pugno. La vicenda ha suscitato forte clamore anche a livello istituzionale. Il vicesindaco di Trani Fabrizio Ferrante, assessore alle politiche per la diversabilità, ha chiesto con urgenza una relazione dettagliata all’Amet, società partecipata dal Comune, per chiarire responsabilità, testimonianze raccolte e eventuali provvedimenti adottati. Determinanti potrebbero rivelarsi le immagini registrate da una passeggera presente sul bus, insieme alle testimonianze raccolte dagli investigatori. Lo stesso autista sarebbe stato poi aggredito qualche istante dopo in quella che potrebbe essere stata una spedizione punitiva.

Con Annalisa Dell’Aquila, membro del comitato della sensibilizzazione pugliese sulle neurodivergenze, abbiamo scavato a fondo indagando sulla Adhd.