L’autista tira dritto, Carmela blocca il bus. Interviene la Polizia: “Non è giusto ero arrabbiata”

Ha fatto il giro del web e dei social il video in cui una donna blocca un autobus della linea 21 di Amtab a Bari, nei pressi di via Salvemini, dopo che l’autista si rifiuta di farla salire in un punto privo di fermata. È accaduto due giorni fa. La donna si è posizionata davanti al mezzo, ha iniziato a urlare e a colpire il parabrezza con le mani, impedendo la ripartenza e provocando disagi ai passeggeri e rallentamenti al traffico.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia, che sono riusciti a riportare la calma e ad allontanare la donna, mentre alcuni presenti hanno cercato di stemperare la tensione. L’Amtab ha ribadito che il comportamento dell’autista è stato corretto e conforme alle norme di sicurezza, poiché non è consentita la salita dei passeggeri al di fuori delle fermate autorizzate, anche se il bus è fermo al semaforo rosso.

Abbiamo incontrato la donna protagonista della vicenda. Ebbene sì, è Carmela che abbiamo intervistato nei giorni scorsi per denunciare la situazione all’interno della sua casa popolare a Ceglie.

Choc nel Foggiano, un altro tir assaltato ad Ascoli Satriano: autista e vigilanti sequestrati e rilasciati in campagna

Assalto questa mattina a un tir carico di tabacchi lungo la strada statale 655, nelle campagne di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Il commando è entrato in azione intorno alle 9, bloccando il mezzo pesante e impossessandosi del carico dopo aver sequestrato l’autista e i due vigilantes addetti alla scorta.

Secondo una prima ricostruzione, il camion, proveniente dalla Campania, aveva lasciato l’autostrada all’uscita di Candela quando è stato fermato da un tir che trasportava balle di paglia. Subito dopo sarebbero entrati in azione alcuni banditi incappucciati a bordo di diverse auto, che hanno portato a termine la rapina.

L’autista è stato successivamente ritrovato nelle campagne di Ascoli Satriano da un agricoltore, che lo ha riaccompagnato sulla Statale 655. Le sue condizioni sono buone e avrebbe riferito agli investigatori che durante l’assalto non sono stati esplosi colpi di arma da fuoco.

Anche i due vigilantes della società di sicurezza, con sede in provincia di Avellino, sono stati rilasciati nelle campagne di Minervino Murge. Ai due sarebbero state sottratte le divise e le armi di ordinanza.

Sull’episodio indagano i carabinieri, che potranno avvalersi anche delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato sul mezzo per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. A Cerignola invece, sempre questa mattina, è stato assaltato un portavalori tra spari e auto in fiamme.

Quadro sparito dalla Banca Popolare di Bari e rivenduto: a processo l’ex autista di Jacobini

Un dipinto del pittore pugliese Onofrio Martinelli, “Abbazia di San Vito” del 1957, è al centro di un processo per ricettazione in corso al Tribunale di Bari.

Imputato è l’ex autista dell’allora presidente della Banca Popolare di Bari, Gianluca Jacobini, accusato di aver sottratto l’opera, del valore di circa 25mila euro, per poi rivenderla a un negozio dell’usato del centro cittadino per 1.700 euro.

Il quadro è stato scoperto casualmente in vetrina, accanto a un libro dedicato alla storia della banca, da un avvocato che ha avvisato i dirigenti dell’istituto. Dopo la denuncia presentata nel maggio 2024, la Polizia ha sequestrato l’opera e avviato le indagini.

Nel corso del processo, la difesa del 55enne ha chiesto l’assoluzione, sostenendo la nullità della denuncia perché presentata da una persona ritenuta priva di titolo. Il giudice si pronuncerà il prossimo 1 ottobre.

Colluttazione tra autista del bus e 15enne con l’ADHD: “Troppi tabù sulle patologie neurodivergenti”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto qualche giorno fa Trani dove si è registrata una colluttazione tra un autista dell’Amet e un ragazzo di 15 anni con disabilità a bordo di un autobus di linea. Il caso è finito al centro di un’indagine della polizia.

Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe scoppiato dopo che il conducente ha chiesto al giovane il titolo di viaggio. Il ragazzo ne sarebbe stato sprovvisto e avrebbe mostrato quello non obliterato di un’amica. La tensione sarebbe rapidamente degenerata fino allo scontro fisico, avvenuto davanti agli altri passeggeri.

La madre ha raccontato come il figlio, affetto da una grave forma di Adhd e disturbo borderline, avesse semplicemente dimenticato il biglietto. Secondo il suo racconto, un’amica si sarebbe offerta di cedergli il proprio ticket, ma l’autista avrebbe rifiutato iniziando a inveire contro il ragazzo fino a colpirlo con un pugno. La vicenda ha suscitato forte clamore anche a livello istituzionale. Il vicesindaco di Trani Fabrizio Ferrante, assessore alle politiche per la diversabilità, ha chiesto con urgenza una relazione dettagliata all’Amet, società partecipata dal Comune, per chiarire responsabilità, testimonianze raccolte e eventuali provvedimenti adottati. Determinanti potrebbero rivelarsi le immagini registrate da una passeggera presente sul bus, insieme alle testimonianze raccolte dagli investigatori. Lo stesso autista sarebbe stato poi aggredito qualche istante dopo in quella che potrebbe essere stata una spedizione punitiva.

Con Annalisa Dell’Aquila, membro del comitato della sensibilizzazione pugliese sulle neurodivergenze, abbiamo scavato a fondo indagando sulla Adhd.

Trani, 15enne disabile colpito con un pugno dall’autista sul bus: non aveva il biglietto. Il fratello: “Bastava una multa”

Una discussione nata durante il controllo del biglietto si è trasformata in una colluttazione tra un autista dell’Amet e un ragazzo di 15 anni con disabilità. Torniamo ad occuparci di quanto accaduto a Trani a bordo di un autobus di linea e ora è al centro di un’indagine della polizia, impegnata a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe scoppiato dopo che il conducente ha chiesto al giovane il titolo di viaggio. Il ragazzo ne sarebbe stato sprovvisto e avrebbe mostrato quello non obliterato di un’amica. La tensione sarebbe rapidamente degenerata fino allo scontro fisico, avvenuto davanti agli altri passeggeri. Entrambi avrebbero riportato ferite.

La madre ha raccontato come il figlio, affetto da una grave forma di Adhd e disturbo borderline, avesse semplicemente dimenticato il biglietto. Secondo il suo racconto, un’amica si sarebbe offerta di cedergli il proprio ticket, ma l’autista avrebbe rifiutato iniziando a inveire contro il ragazzo fino a colpirlo con un pugno.

La vicenda ha suscitato forte clamore anche a livello istituzionale. Il vicesindaco di Trani Fabrizio Ferrante, assessore alle politiche per la diversabilità, ha chiesto con urgenza una relazione dettagliata all’Amet, società partecipata dal Comune, per chiarire responsabilità, testimonianze raccolte e eventuali provvedimenti adottati.

Determinanti potrebbero rivelarsi le immagini registrate da una passeggera presente sul bus, insieme alle testimonianze raccolte dagli investigatori. “.Se non ho il biglietto mi fai la multa, non mi prendi a pugni in faccia”, ha scritto sui social il fratello del 15enne, sottolineando come il ragazzo non abbia riportato conseguenze permanenti ma evidenziando il rischio che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Trani, dal rimprovero alla colluttazione sul bus: coinvolti autista e 15enne. Entrambi feriti

Una discussione a bordo di un bus di linea a Trani tra l’autista e un passeggero 15enne si è trasformata in una aggressione i cui contorni sono ancora da chiarire.

È quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri. L’autista del bus avrebbe più volte rimproverato un passeggero minorenne per atteggiamenti poco civili adottati sul mezzo.

Ne sarebbe nata una lite e i due dalle parole sarebbero passati alle mani, provocandosi vicendevolmente lesioni. La polizia, che indaga sull’accaduto, sta ricostruendo l’episodio per accertare chi abbia colpito l’altro.

Far west a Cerignola, spari in A16 e assalto a tir carico di carne e alimenti: autista picchiato e sequestrato

Un mezzo pesante, adibito al trasporto di alimenti e carne, è stato assaltato la scorsa notte mentre percorreva l’autostrada A16 nei pressi dell’uscita di Cerignola (Foggia).

Per bloccare il mezzo, a quanto si è appreso, sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, che non hanno ferito nessuno. L’autista del mezzo è stato picchiato, sequestrato e rilasciato a poca distanza, nei pressi del casello di Cerignola Est, in A14.

L’uomo è stato soccorso da personale del 118 e portato in ospedale per le cure. Nessuna traccia al momento del camion. Indagini sono in corso da parte degli agenti della sottosezione della polstrada di Trani.

Assalto armato a camion carico di olio, autista sequestrato e abbandonato a Rutigliano: caccia alla banda

Assalto nella notte tra lunedì e martedì tra le campagne di Castel Del Monte e l’Alta Murgia dove un’autocisterna, carica di olio extravergine di oliva, è stata presa mira di mira da un commando di quattro persone.

La banda si è affiancata all’autocisterna con una vettura di grossa cilindrata. L’autista, costretto a fermarsi dai malviventi armati, è stato sequestrato, bendato e abbandonato poi nel territorio di Rutigliano.

Il mezzo, che trasportava quintali di olio per un valore di oltre 300mila euro, è stato poi ritrovato vuoto a Cerignola. La Procura di Trani ha aperto un’indagine.

Amtab questione d’amore, contestato un altro autista. Panico sui bus: “Loconte non puoi salire”

Dopo aver parlato del bluff dei bus elettrici, dell’impiego dei catorci per la Fiera del Levante e della questione sicurezza nelle 12 sedi dell’azienda del trasporto pubblico bares, della presa di posizione dell’avvocato D’Amore, amministratore unico dell’Amtab, nei confronti di Quinto Potere, delle consulenze esterne e degli affidamenti diretti a un solo partecipante, dell’accordo aziendale forzato, torniamo nuovamente a parlare della dura presa di posizione nei nostri confronti. C’è stata un’altra contestazione disciplinare nei confronti di un autista dopo essere saliti su uno dei bus, in piazza Moro è scoppiato il panico e ogni volta la nostra troupe viene respinta con livore.