Inchiesta Pugliapromozione, revocato il sequestro al dg Luca Scandale: “Nessun dolo nei pagamenti”

Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione ormai a fine mandato, esce dall’inchiesta sui presunti illeciti nella gestione dei fondi dell’agenzia regionale del turismo. Il sostituto procuratore Baldo Pisani ha infatti revocato il sequestro preventivo di 77mila euro disposto due mesi fa, ritenendo insussistente il dolo nell’autorizzazione di alcuni pagamenti destinati all’ex direttore Matteo Minchillo.

Secondo quanto emerso dalle indagini difensive dei legali di Scandale, le procedure contestate non rientravano nelle competenze del direttore generale, ma erano gestite dall’ufficio paghe. Scandale si sarebbe limitato a inserire il codice OTP necessario per autorizzare le operazioni bancarie, senza alcuna possibilità di verificare nel dettaglio le spese.

Revocato anche il sequestro di 81mila euro nei confronti di Nicola Lattarulo, responsabile dell’ufficio paghe, dopo che il Tribunale del Riesame ha riconosciuto come si fosse limitato a eseguire disposizioni impartite dai dirigenti, senza margini di controllo sul loro contenuto.

L’inchiesta della Procura coinvolge complessivamente 13 persone, indagate a vario titolo per concorso in peculato e reimpiego di beni o denaro di illecita provenienza, nell’ambito delle presunte distrazioni di fondi pubblici riconducibili all’ex direttore Matteo Minchillo. Gli inquirenti dovranno ora decidere per quali posizioni chiedere il rinvio a giudizio e per quali, invece, l’archiviazione.

Bari, 60enne sorpreso a incendiare rifiuti nella zona industriale: area sequestrata

Nell’ambito delle attività organizzate dal Comando di Polizia Locale di Bari, per la prevenzione e controllo del territorio ed evitare fenomeni di abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree periferiche o accensioni pericolose in aree pubbliche e private, gli agenti, ieri in via Milella (Zona Industriale), hanno sorpreso un 60enne che in un suolo in area industriale di circa 150 mq aveva appena dato fuoco a rifiuti classificati come “speciali non pericolosi “.

L’uomo è stato identificato e l’area è stata posta sotto sequestro giudiziario a disposizione dell’Autorità Giudiziaria a cui risulta inviata debitamente informativa per il reato al momento ipotizzato ex artt. 256 comma 2 e 256 bis del Testo Unico Ambientale.

La fattispecie penale ipotizzata rimane naturalmente al vaglio dell’A.G. nel contraddittorio garantito con la difesa del soggetto sottoposto a indagine.
I controlli della Polizia locale per tutta l’estate, e il periodo di pericolosità per gli incendi boschivi, proseguiranno su tutto il territorio comunale.

Finto dentista a Barletta, visite senza abilitazione e iscrizione all’albo: sequestrati beni per oltre 2,7 milioni di euro

La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per un valore complessivo di oltre 2,7 milioni di euro a un 63enne di Barletta, arrestato lo scorso novembre con l’accusa di esercizio abusivo della professione sanitaria.

L’uomo, privo di titolo abilitativo e iscrizione all’albo, avrebbe effettuato visite odontoiatriche, interventi di implantologia e altre prestazioni in uno studio dentistico allestito all’interno di un appartamento nel centro cittadino. Dopo un periodo ai domiciliari, è ora sottoposto all’obbligo di dimora.

Le indagini hanno inoltre accertato che il 63enne avrebbe organizzato un servizio di “turismo odontoiatrico” in Serbia e Romania, offrendo cure specialistiche a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati dai professionisti abilitati.

Il sequestro, finalizzato alla confisca, comprende sei immobili, tre auto, 25 conti correnti, quote societarie, oltre all’ambulatorio con attrezzature odontoiatriche e farmaci rinvenuti durante le perquisizioni.

Riciclaggio e slot machine, maxi operazione della Finanza: 23 misure cautelari e sequestri per oltre 60 milioni

Maxi operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, contro l’impresa mafiosa e il riciclaggio di denaro nel settore dei giochi elettronici e dell’intrattenimento.

Sono in corso di esecuzione 23 misure cautelari personali nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Roma, oltre a misure cautelari reali per un valore complessivo superiore a 60 milioni di euro. L’inchiesta coinvolge oltre 100 persone indagate.

I dettagli dell’operazione, disposta dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista alle 10.30 presso gli uffici della Procura di Bari. Interverranno il Procuratore della Repubblica Roberto Rossi, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, generale Pasquale Russo, e il Comandante del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere.

Yacht di lusso con falso nome e equipaggio a bordo in nero: sequestro nel porto di Otranto. Due denunciati

I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, coordinati dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, hanno sequestrato uno yacht di lusso battente bandiera estera scoperto a navigare con un falso contrassegno identificativo.

Durante i controlli è emerso che il nome riportato sullo specchio di poppa non corrispondeva a quello indicato sul certificato di registrazione e nel sistema AIS di tracciamento dell’imbarcazione.

Le verifiche hanno inoltre accertato che la polizza di responsabilità civile era priva di validità, poiché non corrispondeva ai dati identificativi dell’unità e del proprietario. Dagli ulteriori accertamenti è emerso anche che tutti e tre i componenti dell’equipaggio, compreso il comandante, erano impiegati in nero. Per questo motivo è stata richiesta la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Il comandante e il proprietario dello yacht sono stati infine segnalati all’autorità giudiziaria con l’accusa di utilizzo di falso contrassegno di individuazione.

Amministratore di sostegno sottrae oltre 200mila euro a un’anziana: sequestrati immobili e auto

I finanzieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di quattro immobili e un’autovettura nei confronti di un amministratore di sostegno, indagato con l’accusa di aver sottratto oltre 200mila euro a un’anziana affetta da grave disabilità e residente a Francavilla Fontana.

Le indagini avrebbero accertato che l’uomo, nel corso degli anni, avrebbe utilizzato il denaro della persona sottoposta a tutela per finalità personali, anziché nell’interesse dell’assistita.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che non avrebbe versato le rette dovute a due Rsa della provincia di Brindisi in cui l’anziana era stata ricoverata e che, per circa dieci anni, non avrebbe presentato al giudice tutelare il rendiconto annuale previsto dalla legge.

Su disposizione del gip del Tribunale di Brindisi, è stato disposto il sequestro di beni ritenuti riconducibili al presunto profitto del reato. L’amministratore di sostegno è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di peculato.

Dehors e pedane abusivi, blitz al porto di Trani: sequestrate 6 strutture e indagate 8 persone. Multe da 93mila euro

Sei dehors utilizzati da altrettante attività di ristorazione sul porto di Trani sono stati sequestrati nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura e condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, con il supporto del Comando provinciale Bat.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo delle strutture, ritenute realizzate in assenza delle necessarie autorizzazioni e in violazione delle norme a tutela del patrimonio culturale, del demanio marittimo e dell’occupazione di suolo pubblico.

Secondo gli accertamenti, i dehors – dotati di pedane, coperture ed elementi di chiusura – avrebbero compromesso il decoro e la percezione del waterfront storico, alterando la visuale degli edifici vincolati e del porto. La Soprintendenza ha giudicato le installazioni incompatibili con il contesto storico e paesaggistico.

Nell’inchiesta risultano indagate otto persone. Contestate anche violazioni amministrative per circa 93.300 euro e disposti due ordini di ripristino dello stato dei luoghi. Sono già iniziate le operazioni di rimozione delle strutture abusive e di riduzione delle occupazioni di suolo pubblico.

Rapina choc a Bitonto, due anziani sequestrati e picchiati in casa: chiusi per un’ora in bagno. Caccia ai ladri

Un commando di quattro rapinatori ha fatto irruzione nella notte in un appartamento del centro di Bitonto, sequestrando e aggredendo due anziani coniugi di 76 e 74 anni mentre metteva a soqquadro l’abitazione alla ricerca di denaro. È accaduto in via Repubblica Italiana, dove i malviventi, giunti intorno alle 2.55 a bordo di un’Audi A3 bianca con targa estera, sarebbero entrati dal balcone dell’appartamento al primo piano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due pensionati sarebbero stati strattonati e costretti a rimanere chiusi in bagno per oltre un’ora, mentre i banditi rovistavano tra mobili, cassetti e scatoloni. I rapinatori cercavano denaro che ritenevano riconducibile al genero della coppia, un imprenditore 33enne del posto, ma avrebbero continuato la perquisizione nonostante le smentite degli anziani.

La donna ha riportato una contusione alla mandibola e la frattura dell’anulare, provocata dallo strappo della fede nuziale. Il marito ha invece riportato lesioni a un braccio e diverse contusioni. Entrambi sono stati trasportati e ricoverati al Policlinico di Bari.

Gli autori del colpo sono poi fuggiti intorno alle 4 dal portone principale dello stabile. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Bitonto, che stanno analizzando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per identificare i componenti della banda. Intanto il sindaco della città ha inviato una lettera al prefetto per chiedere maggiore attenzione sul fronte della sicurezza.

Bari, finisce sotto sequestro il ristorante del lido Trampolino. Inchiesta per truffa ma i titolari si difendono: “Estranei”

La Procura di Bari ha disposto il sequestro della sola area ristorazione del lido Il Trampolino, a seguito di un’indagine avviata dopo la denuncia della società Beldeg, che fino a pochi mesi fa gestiva il ristorante della struttura.

L’ipotesi di reato al momento è quella di frode contrattuale, nell’ambito di una vicenda che riguarda la risoluzione anticipata del contratto tra Beldeg e la società Vistamare, gestore dell’attività.

Secondo la denuncia, la rescissione sarebbe avvenuta senza il previsto preavviso e avrebbe impedito alla società di rientrare in possesso di attrezzature e arredi acquistati per il locale, per un valore stimato di circa 125mila euro. Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza.

La società proprietaria della struttura ha respinto ogni addebito, sostenendo di essere estranea al contenzioso e dichiarandosi pronta a dimostrare la correttezza del proprio operato. Il lido resta regolarmente aperto.

Bari, vendita abusiva di alcolici in un circolo privato: multa da 5mila euro e maxi sequestro

Proseguono a Bari i controlli della Polizia locale nell’ambito delle attività di contrasto alla vendita e alla somministrazione abusiva di bevande alcoliche. Nei giorni scorsi gli agenti sono intervenuti all’interno di un circolo privato dove veniva venduta e somministrata birra senza le necessarie autorizzazioni.

L’operazione si è conclusa con la contestazione di una sanzione amministrativa pari a 5mila euro nei confronti del titolare del circolo ricreativo. Gli agenti hanno inoltre disposto il sequestro di 516 bottiglie di birra, quattro frigoriferi utilizzati per la conservazione delle bevande e di un calciobalilla presente all’interno del locale.

L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo messe in campo dalla Polizia locale per garantire il rispetto delle norme che disciplinano la somministrazione di alcolici e contrastare eventuali irregolarità sul territorio cittadino.