Pesca illegale, sequestrati 150 chili di ricci di mare a Taranto: denunciati 6 pescatori

I militari della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Taranto hanno sottoposto a sequestro 150 kg di ricci di mare, pari a circa 2.200 esemplari, raccolti da sei pescatori nonostante il divieto imposto dalla legge regionale. Il prodotto ittico era verosimilmente destinato ad essere immesso sul mercato nero. In seguito al sequestro, i ricci sono stati rigettati in mare per consentirne la ripopolazione.

I controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza lungo il litorale costiero tarantino, in materia di pesca e di commercio ittico, sono riconducibili alla più ampia azione di polizia economico-finanziaria di controllo economico in mare e nelle acque interne. La legge della Regione Puglia prevede il blocco triennale della pesca dei ricci di mare al fine di garantire un periodo di ripopolamento della specie, per preservare la risorsa ittica e scongiurare il rischio di estinzione dovuto ai massicci prelievi.

Malore dopo bagno in mare, 37enne pugliese muore sulla spiaggia di Rimini: un giovane ha provato a salvarla

Una donna di 37 anni è deceduta questa mattina sulla spiaggia di Rimini, pare dopo un bagno in mare. È successo al bagno 136 di Miramare di Rimini intorno alle 10. Sul posto la Capitaneria di Porto, la polizia di stato, i vigili del fuoco e il 118, tutti soccorsi allertati da un uomo che ha tentato di soccorrere la donna. Sembra infatti che il primo a rendersi conto delle difficoltà che la 37enne, originaria della provincia di Taranto e residente nel Milanese, sia stato un ragazzo che non ha esitato ad entrare in mare. Il giovane, di origine nordafricana, che ha rischiato di annegare a sua volta è riuscito a trascinare a riva la 37enne. Sul posto i sanitari del 118 le hanno praticato il massaggio cardiaco e usato il defibrillatore ma per lei non c’è stato nulla da fare.

Tragedia a Taranto, Sharon Bonillo muore a 19 anni: due indagati per omicidio stradale. Tra loro l’amica alla guida

Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati dell’inchiesta aperta per fare chiarezza sulla morte di Sharon Bonillo, la 19enne deceduta dopo essere rimasta coinvolta, insieme a tre amiche, nell’incidente di via Mediterraneo la notte tra il 7 e l’8 marzo a Taranto. Sharon si trovava in coma all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dopo il brutto incidente stradale, il suo cuore ha smesso di battere dopo tre giorni di agonia.

La 19enne si trovava a bordo di una Fiat 500 che si è schiantata contro un’Opel Corsa, prima di ribaltarsi e terminare la corsa contro un palo di cemento presente a bordo strada. Nel registro degli indagati è finita anche una sua amica, la conducente della Fiat 500, oltre al 32enne alla guida dell’Opel Corsa. Si indaga per omicidio colposo, ipotizzando violazioni del codice della strada alla base del grave incidente.

Tragedia a Taranto, 30enne incinta in arresto cardiaco al Pronto Soccorso: muore con la bimba in ospedale

Tragedia nella notte all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Una 30enne, di origine nigeriana, è arrivata al Pronto Soccorso in arresto cardiaco dopo aver accusato un malore. La donna era incinta. Per lei e per il feto non c’è stato nulla da fare, i medici hanno effettuato un taglio cesareo d’urgenza ma entrambe sono decedute. La 30enne è stata trasportata in ambulanza dal 118.

Maxi rissa a Taranto con calci e pugni: 8 denunce. Incastrati dal video diventato virale – LE IMMAGINI

+++ IL VIDEO DELLA RISSA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

La Polizia ha denunciato otto persone per la rissa scoppiata ieri per strada a Taranto a cui hanno partecipato oltre dieci persone, tre delle quali hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Santissima Annunziata. I protagonisti della zuffa, appartenenti a due nuclei familiari, si sono affrontati, con calci e pugni, in via Cesare Battisti quasi all’angolo con via Icco nel quartiere Tre Carrare. Alcuni passanti hanno lanciato l’allarme mentre la violenta lite veniva ripresa con i telefonini dai balconi che si affacciano sulla via.

Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno raccolto le dichiarazioni dei presenti e analizzato le immagini di un video diventato virale sul web. I poliziotti intervenuti sul posto non erano riusciti nell’immediato ad accertare l’identità dei partecipanti che, nel frattempo, si erano dileguati. Uno dei presenti aveva riportato una ferita lacero-contusa alla testa nel corso della colluttazione ed era stato trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118.

Proprio il video che riprende la zuffa dal balcone di un palazzo vicino ha fornito ulteriori spunti investigativi per consentire ai poliziotti di raccogliere indizi sulla presunta identità di alcuni partecipanti. All’esito dell’attività investigativa, sono state denunciate otto persone, tutte con precedenti penali, per rissa aggravata. Le indagini proseguono per individuare eventuali altri responsabili dell’episodio e di una seconda rissa avvenuta sempre nello stesso luogo a distanza di poche ore, a seguito della quale altre due persone hanno riportate ferite e contusioni, soprattutto al volto, e sono state medicate al pronto soccorso.