Scene da film a Taranto, evade dai domiciliari e scappa sui tetti durante inseguimento: arrestato 44enne

Un 44enne di Taranto, già agli arresti domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri dopo essere stato sorpreso in strada a bordo di un’auto rubata due giorni prima nel capoluogo ionico. L’episodio è avvenuto lunedì durante un normale controllo del territorio.

Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe abbandonato il veicolo tentando una fuga a piedi tra le vie del centro. Raggiunto dai carabinieri, avrebbe reagito con violenza colpendo i militari con calci e pugni, per poi proseguire la fuga all’interno di un condominio tra scale, balconi e terrazze.

Grazie all’intervento di una seconda pattuglia, il 44enne è stato definitivamente bloccato e arrestato con le accuse di evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a resistenza e lesioni. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trasferito nel carcere di Taranto.

Brindisi, estorsioni con metodo mafioso: arrestato il quarto uomo sfuggito al blitz. Era scappato sui tetti

È stato arrestato ieri sera a San Pietro Vernotico (Brindisi) il 45enne Alessandro Blasi, coinvolto nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce e sfuggito alla cattura durante il blitz della polizia del 17 marzo.

La misura cautelare era già stata eseguita nei confronti di altri tre indagati, tra cui Pietro Guadalupi, 35 anni, ex presidente del consiglio comunale di Brindisi.

Blasi era riuscito a evitare l’arresto fuggendo anche attraverso i tetti delle abitazioni vicine alla sua. Subito dopo la fuga sono scattate le ricerche da parte della squadra mobile, che per ore ha perlustrato campagne, ruderi abbandonati e zone periferiche tra le province di Brindisi e Lecce.

La caccia all’uomo si è conclusa nella serata di ieri. Secondo quanto emerso, il 45enne avrebbe deciso di costituirsi. Blasi è accusato, insieme agli altri indagati, di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso.