Monopoli, rubano un’auto e si schiantano contro muretto: un arresto dopo inseguimento. Trovati arnesi da scasso

Operazione congiunta della Polizia Locale di Monopoli e del Commissariato di Polizia di Stato, che ha portato al recupero di due auto rubate e a un arresto ai domiciliari con braccialetto elettronico.

I fatti sono avvenuti in via Traiana, nei pressi degli impianti sportivi comunali, dove una pattuglia della Polizia Locale ha intercettato una vettura risultata rubata con tre uomini a bordo. Alla vista degli agenti, i tre sarebbero fuggiti a piedi per poi salire su una seconda auto, anch’essa rubata. Durante la fuga, il veicolo è finito contro un muretto.

Due dei tre occupanti sono stati successivamente fermati grazie all’intervento della Polizia Locale e degli agenti del Commissariato. Durante gli accertamenti sono stati trovati arnesi da scasso e ricetrasmittenti, ritenuti compatibili con la possibile commissione di furti.

I due sono stati denunciati per le ipotesi di reato contestate, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. Uno degli indagati, già sottoposto alla detenzione domiciliare, è stato raggiunto da una nuova ordinanza del gip del Tribunale di Bari, eseguita il 7 agosto, con applicazione del braccialetto elettronico.

Le due autovetture, risultate rubate tra Monopoli e Ostuni, sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari. L’intervento, coordinato dalla Polizia Locale e dal Commissariato di Monopoli, ha consentito di interrompere, secondo gli investigatori, una possibile prosecuzione dell’attività furtiva sul territorio.

Bari, folle inseguimento nella notte sulla statale 16. Auto si schianta contro un pino a Japigia: tre persone in fuga

Inseguimento ad alta velocità nella notte lungo la statale 16, a Bari. Un’auto, inseguita dalla polizia a partire dalla zona di Bari San Paolo, ha terminato la sua corsa schiantandosi contro un grosso pino all’uscita di Japigia.

Dopo l’impatto, i tre occupanti del veicolo sono scesi dall’auto e sono fuggiti a piedi, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e la polizia scientifica, che ha effettuato i rilievi e repertato diverse impronte utili alle indagini.

Secondo le prime ipotesi, almeno uno dei fuggitivi potrebbe essere rimasto ferito a causa dello schianto. Sono in corso accertamenti per identificare i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Andria, spaccata all’alba in gioielleria, ladri in fuga col bottino: a vuoto l’inseguimento dei Carabinieri

Prima la spaccata, poi la fuga a fari spenti per le strade della città. È quanto accaduto intorno alle 4 del mattino ad Andria, dove un gruppo di almeno quattro persone ha preso di mira la gioielleria D’Avanzo, in via Duca D’Aosta.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi, con il volto coperto e a bordo di due Audi, hanno forzato la serranda e infranto la porta d’ingresso in vetro, riuscendo a impossessarsi di diversi monili in argento, il cui valore è ancora in fase di quantificazione.

Durante la fuga i ladri hanno incrociato una pattuglia dei carabinieri, dando vita a un breve inseguimento a distanza. I fuggitivi sono però riusciti a far perdere le proprie tracce procedendo a fari spenti.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e a identificare i responsabili.

Omicidio a Molfetta, Antonio La Forgia ucciso dopo lite al bar e inseguimento: caccia al killer in fuga sullo scooter

Prima una lite in un bar del centro, poi l’inseguimento e infine l’agguato mortale nella zona industriale di Molfetta. Si concentrano sulla fuga di un giovane in scooter, forse con un complice, le indagini sull’omicidio di Antonio La Forgia, il 23enne ucciso nella notte da almeno cinque colpi di pistola, uno dei quali lo avrebbe raggiunto alla testa.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani, il presunto killer avrebbe avuto un acceso diverbio con la vittima in un locale del centro cittadino. Successivamente avrebbe inseguito il giovane fino alla rotatoria tra via Hugo e via Cagliero, dove avrebbe aperto il fuoco.

Soccorso dal personale del 118, La Forgia è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Don Tonino Bello”, ma è morto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.

Gli investigatori stanno ora passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private per identificare lo scooter utilizzato nella fuga e verificare l’eventuale presenza di una seconda persona. Numerosi testimoni sono stati ascoltati nelle ultime ore, mentre sul corpo del 23enne sarà disposta l’autopsia per chiarire con precisione la dinamica dell’omicidio.

Folle inseguimento da Bari a Giovinazzo: arrestato il 21enne Kevin Ciocca. Fu gambizzato dopo l’omicidio Scavo

Un inseguimento di circa 20 chilometri, iniziato alla periferia nord di Bari e concluso a Giovinazzo con un incidente e un arresto. Protagonista della vicenda è Kevin Ciocca, 21enne del quartiere San Paolo, ritenuto vicino al clan Capriati, fermato dalla Guardia di Finanza dopo una fuga ad alta velocità a bordo di un suv preso a noleggio, pur senza aver mai conseguito la patente.

L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio, quando i finanzieri hanno intercettato una BMW X1 sospetta nel quartiere San Girolamo. Alla richiesta di fermarsi, il giovane avrebbe accelerato, dando il via a un inseguimento lungo la costa nord barese fino a Giovinazzo, mettendo in pericolo automobilisti e passanti.

La corsa si è conclusa sul lungomare Marina Italiana, dove il 21enne ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi contro un’auto in sosta. Dopo aver tentato un’ultima fuga a piedi, è stato bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è scattata anche la denuncia per guida senza patente.

Il nome di Ciocca è già noto agli investigatori: il giovane era rimasto ferito in una gambizzazione avvenuta ad aprile a Barivecchia, episodio collegato dagli inquirenti alle tensioni tra gruppi criminali del territorio.

Scene da film a Taranto, evade dai domiciliari e scappa sui tetti durante inseguimento: arrestato 44enne

Un 44enne di Taranto, già agli arresti domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri dopo essere stato sorpreso in strada a bordo di un’auto rubata due giorni prima nel capoluogo ionico. L’episodio è avvenuto lunedì durante un normale controllo del territorio.

Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe abbandonato il veicolo tentando una fuga a piedi tra le vie del centro. Raggiunto dai carabinieri, avrebbe reagito con violenza colpendo i militari con calci e pugni, per poi proseguire la fuga all’interno di un condominio tra scale, balconi e terrazze.

Grazie all’intervento di una seconda pattuglia, il 44enne è stato definitivamente bloccato e arrestato con le accuse di evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a resistenza e lesioni. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trasferito nel carcere di Taranto.

Suv sospetto a Valenzano, parte l’inseguimento con i carabinieri: 51enne arrestato a Bari

Il 31 maggio scorso, alle prime ore del mattino, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile di Triggiano, coadiuvati dal personale del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari – al termine di un movimentato e pericoloso inseguimento stradale – hanno tratto in arresto un 51enne barese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di fuga pericolosa, lesioni personali, danneggiamento, nonché ricettazione e riciclaggio.

I fatti hanno avuto inizio la serata precedente nel comune di Valenzano, quando i militari impegnati in un normale servizio di controllo del territorio hanno notato un’autovettura di grandi dimensioni sospetta e hanno deciso di sottoporla ad accertamenti. A quel punto, il conducente si dava alla fuga per le strade cittadine, terminando la corsa in via Bruno Buozzi di Bari, dopo aver impattato violentemente contro la gazzella dell’Arma.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso di accertare che il SUV era oggetto di furto avvenuto nell’agosto del 2025. La successiva perquisizione veicolare ha portato inoltre al rinvenimento di numerosi utensili atti al taglio e allo scasso, di una ricetrasmittente e di una vera e propria lastra di metallo antiproiettile artigianalmente montata nella parte posteriore del mezzo per proteggere i fuggiaschi da eventuali conflitti a fuoco.

Tutti i materiali e il veicolo sono stati sottoposti a sequestro, mentre l’uomo, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Inseguimento a Bitonto, banda di ladri si schianta con l’auto: uno resta incastrato nelle lamiere i complici fuggono

Momenti di paura nel tardo pomeriggio di ieri sulla poligonale di Bitonto, dove una rocambolesca fuga di una presunta banda di ladri d’auto si è conclusa con un violento incidente frontale e il ribaltamento del veicolo dei fuggitivi contro un muretto di cemento.

Secondo una prima ricostruzione, dopo lo schianto due degli occupanti dell’auto sarebbero riusciti a scappare nonostante le ferite riportate, mentre un terzo uomo è rimasto incastrato tra le lamiere dell’abitacolo capovolto. Per liberarlo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che lo hanno poi affidato alle cure del personale del 118.

La scena, definita “da film” dai primi automobilisti accorsi per prestare soccorso, ha attirato immediatamente l’attenzione delle forze dell’ordine. All’interno e nei pressi dell’auto sono stati trovati secchi di chiodi a tre punte, un flessibile, jammer per inibire le frequenze telefoniche e numerosi arnesi da scasso, materiale ritenuto compatibile con attività criminali legate ai furti di auto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato insieme alla Scientifica, impegnata nei rilievi di impronte e tracce ematiche per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i fuggitivi.

Folle inseguimento a Corato, Polizia Locale intercetta Fiat Punto rubata: fermato 15enne. Caccia ai complici

Ancora un inseguimento ad alta velocità nel centro di Corato, dove non si placa l’allarme legato ai recenti episodi di microcriminalità. A soli tre giorni dal tentato furto in appartamento avvenuto domenica, nella serata di lunedì una pattuglia della Polizia Locale ha intercettato una Fiat Punto risultata rubata poche ore prima a Ruvo di Puglia.

L’auto, con a bordo tre giovani, non si è fermata all’alt degli agenti dando il via a un inseguimento lungo le strade cittadine. Secondo quanto riferito dal comandante della Polizia Locale Michele Bucci, la vettura ha percorso a forte velocità via Andria e via Mereù, fino a schiantarsi contro alcune auto parcheggiate.

Dopo l’impatto, i tre occupanti hanno tentato la fuga a piedi. Gli agenti sono però riusciti a bloccare immediatamente uno dei ragazzi, un 15enne già noto alle forze dell’ordine, mentre gli altri due sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Il minorenne è stato affidato ai genitori su disposizione del magistrato del Tribunale dei Minori e sarà denunciato a piede libero.

Sul caso indaga anche il Commissariato di Polizia di Corato, che ha avviato le ricerche dei due fuggitivi, segnalati nella zona della velostazione tra via Ardigò e via Bernini. L’area è stata monitorata per ore dagli agenti, anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.

Bari, in giro con una pistola a Japigia viene sorpreso dalla Polizia: 30enne arrestato dopo inseguimento

Attimi di tensione ieri sera nel quartiere Japigia, a Bari, dove un uomo italiano di circa trent’anni è stato arrestato dopo un inseguimento a piedi nei pressi del Palaflorio.

Durante un controllo effettuato intorno alle 22, gli agenti hanno fermato il sospettato trovandolo in possesso di una pistola clandestina completa di munizioni.

L’uomo avrebbe tentato la fuga, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo dalle forze dell’ordine. L’arma è stata sequestrata. Il trentenne dovrà ora rispondere delle accuse di detenzione di arma clandestina e porto abusivo di armi.