Folle inseguimento in tangenziale a Bari, auto si schianta contro palo all’Ikea: arrestato dalla Polizia

Attimi di tensione ieri pomeriggio a Bari dove si è verificato un inseguimento sulla tangenziale in direzione sud, concluso poi all’altezza dell’Ikea. Un’auto è finita contro un palo dell’Enel all’altezza dello svincolo per Taranto.

Un uomo è stato estratto dalla vettura ferito ed è stato bloccato dagli agenti di Polizia, prima di essere soccorso da un’ambulanza e di essere condotto in ospedale.

Gli agenti hanno poi perlustrato l’area circostante alla ricerca di eventuali complici e di oggetti (armi o refurtiva) che il conducente ha tentato di disfare durante la fuga.

 

Si schianta con l’auto addobbata dopo folle inseguimento. Angelo: “Mi pento non sono un criminale”

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato del folle inseguimento tra un’auto, completamente ricoperta di luci luminose, e diverse pattuglie delle Forze dell’Ordine partito da Poggiofranco e concluso poi a Bitritto. Abbiamo incontrato e intervistato Angelo, l’automobilista protagonista della notizia che è diventata virale in tutta Italia. Ecco la sua versione dei fatti e il suo pentimento.

Bari, auto con luci luminose non si ferma all’alt. Folle inseguimento fino a Bitritto: arrestato 20enne

Era alla guida di un’auto con la carrozzeria completamente ricoperta di luci così luminose da creare disturbi visivi ai conducenti delle auto che incrociava.

Per questo gli agenti della polizia locale di Bari gli hanno intimato l’alt. L’automobilista però non si è fermato e ne è scaturito un inseguimento finito con l’uomo arrestato e l’auto sequestrata.

È accaduto nella tarda serata di ieri, lungo la statale 16. La corsa della macchina illuminata si è conclusa a Bitritto, contro un muretto. A guidarla un 20enne, con precedenti penali, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e rimasto lievemente ferito.

Incolumi le due persone che erano a bordo della stessa auto. Sono stati sequestrati la vettura, le luci e gli arnesi per lo scasso trovati nel veicolo, risultato già sottoposto a fermo amministrativo nelle settimane precedenti per violazioni al codice della strada.

Folle inseguimento con i Carabinieri tra Minervino, Andria e Canosa: arrestato 19enne di Barletta. Complici in fuga

Un 19enne di Barletta è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo un folle inseguimento con i Carabinieri. Il giovane era a bordo di un’auto intercettata dai militari nella zona dell’ospedale di Minervino Murge, con lui altri due individui incappucciati.

La vettura non si è fermata all’alt e così è nato un inseguimento lungo la sp230 in direzione Andria. L’auto, risultata rubata a Milano, ha provato a speronare la pattuglia dei Carabinieri, durante la fuga sono stati lanciati anche oggetti contro l’auto dei militari.

All’altezza di Canosa, lungo la sp231, l’auto ha terminato la corsa contro un muretto a secco. Due degli occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, il 19enne è stato bloccato. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro.

Bari, folle inseguimento a Ceglie. Polizia arresta 22enne: sequestrata una pistola. Complice in fuga

Nella serata di ieri, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio in località Ceglie del Campo, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane di 22 anni, pregiudicato, al termine di un inseguimento a piedi per le vie del quartiere.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I poliziotti della Squadra Volante, durante il pattugliamento, hanno notato due persone che, alla vista della Polizia, si sono allontanate rapidamente dal luogo in cui si trovavano; insospettiti, hanno deciso di procedere al controllo, ma i due giovani, compreso l’intento dei poliziotti, si sono dati a precipitosa fuga.

Gli agenti si sono immediatamente lanciati all’inseguimento, riuscendo a individuare i fuggitivi che si erano introdotti all’interno di un’abitazione con la porta socchiusa.

I poliziotti hanno proseguito l’inseguimento, nell’ambito del quale i fuggitivi hanno anche scavalcato il terrazzo dell’appartamento, fino a raggiungere uno dei due giovani che è stato bloccato dopo una breve colluttazione; il complice è riuscito a far perdere momentaneamente le proprie tracce.

Nel corso del successivo sopralluogo, gli agenti hanno rinvenuto sul terrazzo una pistola calibro 7,65 priva di matricola, completa di caricatore con sei cartucce. L’arma è stata sottoposta a sequestro penale mentre sono in corso accertamenti balistici e dattiloscopici a cura del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica.

Il fermato, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, destinatario di un avviso orale del Questore di Bari, dopo le formalità di rito ed i rilievi fotosegnaletici è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Proseguono le indagini per l’identificazione della seconda persona coinvolta. Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

I poliziotti inseguono il figlio in moto e si presentano a casa, lei li aggredisce: mamma arrestata. Folle notte nel Salento

Non si ferma al posto di blocco della Polizia e scappa ad alta velocità in tangenziale inseguito dagli agenti. Protagonista un 18enne di Monteroni che la sera del 14 ottobre ha seminato il panico.

I poliziotti, dopo aver rilevato la targa della moto, hanno deciso di fermare l’inseguimento e recarsi a casa del giovane, alla guida del mezzo con la patente sospesa, come emerso dai controlli.

Alla vista degli agenti la mamma del giovane ha chiuso la porta di casa e ha tentato di allontanarsi, salvo poi reagire con violenza ferendo uno dei poliziotti intervenuti dopo essere stata bloccata.

La donna è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e si trova ai domiciliari. Il giovane è poi rientrato a casa spontaneamente ed stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato per le violazioni al Codice della strada.

Follia tra Molfetta e Trani, inseguimento e maxi tamponamento con 7 auto: 4 feriti. Un 31enne arrestato

Attimi di terrore e panico mercoledì scorso a Trani dove un 31enne, inseguito dai Carabinieri, ha seminato il panico e causato un incidente. L’uomo, originario di Molfetta, ha lasciato la città a bordo della sua auto, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nella vettura sono state ritrovate tracce di cocaina.

Ha percorso la ss16 bis, arrivato all’altezza di Trani si è imbattuto in un posto di blocco dei Carabinieri. Ha accelerato e si è diretto verso il centro urbano, la pattuglia dei militari ha dato il via all’inseguimento che si è concluso all’incrocio tra via Umberto I e via Maraldo da Trani a causa di un incidente che ha coinvolto ben 7 vetture.

Nel trambusto generale il 31enne, che ha tentato la fuga a piedi, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il bilancio è di 4 feriti, tra loro anche i due Carabinieri.

Film horror a Torre Canne. Aggredisce donna in spiaggia, le strappa i vestiti e la insegue in auto: arrestato 44enne

Un 44enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali e violenza privata nei confronti di una donna.

L’episodio è avvenuto a Torre Canne il 22 settembre 2025. La vittima, dopo un bagno, è stata raggiunta in spiaggia dall’uomo che l’ha aggredita, bloccata e spinta a terra.

Il 44enne avrebbe a questo punto tentato di avere con lei rapporti sessuali, strappandole gli indumenti intimi. La vittima è riuscita a scappare e a raggiungere l’auto, ma l’aggressore l’ha inseguita costringendola così a fermarsi sulla strada.

Solo una manovra rapida in retromarcia ha permesso alla donna di scappare. L’uomo è stato poi identificato e arrestato, prima di essere associato alla Casa Circondariale di Brindisi e sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia.

Follia tra Ruvo e Corato, minorenne alla guida senza patente sfugge al posto di blocco: inseguimento da film

Un folle inseguimento tra Ruvo e Corato è avvenuto nella serata di sabato. Protagonista una minorenne di Molfetta, alla guida di una Toyota noleggiata e prestata da un amico senza patente.

La giovanissima non si è fermata al posto di blocco della Polizia Locale di Ruvo e così è nato un inseguimento che si è snodato fino al centro storico di Corato. La vettura ha colpito diverse auto parcheggiate e si è rischiata più volte la tragedia visto, mettendo a repentaglio la sicurezza di numerosi automobilisti e passanti.

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri, l’auto è stata bloccata perché la Locale è riuscita a speronare la Toyota. Le due occupanti, tra cui la ragazza minorenne alla guida, sono state fermate e denunciate. La minorenne risponde di resistenza a pubblico ufficiale, guida pericolosa, omissione di fermata all’alt e attentato alla sicurezza della circolazione stradale.

Non si ferma all’alt, tenta la fuga e si schianta contro muretto a secco: arrestato 46enne di Bitonto

La Polizia di Stato ha arrestato un 46enne bitontino, ritenuto presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

I poliziotti della Volante, avendolo riconosciuto mentre era alla guida di una autovettura, quale persona con numerosi precedenti di Polizia e attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di P.S. hanno intimato l’alt polizia per procedere al controllo.

Il predetto, anziché fermarsi, aumentava la velocità del veicolo dandosi a spericolata fuga nel tentativo di dileguarsi, mettendo di fatto a repentaglio l’incolumità propria e degli altri utenti della strada.

L’inseguimento, che proseguiva in zona periferica, terminava tra i fondi agricoli quando, a causa della forte velocità, il fuggitivo andava a collidere con un muretto a secco.

Prontamente è stato bloccato, nonostante una fervida resistenza, e veniva ammanettato. Condotto negli uffici del Commissariato di P.S., dopo le formalità di rito, veniva associato alla casa circondariale di Bari. All’esito dell’udienza di convalida per direttissima nel contraddittorio con la difesa, è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.