Fiori, palloncini e video su TikTok. Festa al cimitero di Bari per i 43 anni di Lello Capriati: “Come una discoteca”

Palloncini bianchi e blu, fiori, decine di persone e video finiti sui social: il 43esimo compleanno di Lello Capriati è stato celebrato con una cerimonia al cimitero di Bari che ha acceso polemiche e proteste.

La commemorazione, organizzata dalla famiglia lungo uno dei viali del camposanto di via Francesco Crispi, è stata raccontata anche su TikTok, suscitando reazioni indignate tra cittadini e visitatori.

«Sembrava una discoteca», racconta a La Gazzetta del Mezzogiorno una persona che ha segnalato l’episodio, denunciando un clima ritenuto poco rispettoso di un luogo tradizionalmente dedicato al raccoglimento e al ricordo.

Al centro delle critiche non solo la portata dell’evento, ma anche la percezione di una progressiva normalizzazione di comportamenti considerati fuori luogo all’interno di spazi pubblici destinati alla memoria e al silenzio.

Noicattaro, l’eterna attesa per un loculo al cimitero: 1600 defunti ospitati da parenti e amici

Questa volta ci siamo recati a Noicattaro per parlare della situazione delicata che coinvolge il cimitero. Abbiamo raggiunto Eleonora, rappresentante di un comitato che raccoglie centinaia di persone. Al momento sono oltre 1600 i defunti tumulati in loculi non loro e “ospitati” da parenti e amici. Sono oltre 4mila domande per l’acquisto di loculi in giacenza che non possono essere evase a causa dell’indisponibilità.

Taviano, profanano tomba nella notte e rubano i gioielli dal collo della defunta morta nel 2014: “Sconcertante”

Profanazione nel cimitero comunale di Taviano, dove ignoti hanno violato durante la notte la tomba di un’insegnante morta nel 2014 all’età di 87 anni. I responsabili hanno aperto la bara per impossessarsi dei gioielli e degli oggetti preziosi custoditi al suo interno.

A scoprire quanto accaduto è stato il custode del cimitero, che ha immediatamente dato l’allarme. Successivamente, una parente della defunta ha confermato ai carabinieri che nella bara erano presenti ori e monili di valore.

Secondo le prime ipotesi investigative, chi ha agito sarebbe stato a conoscenza del ricco corredo funebre custodito nel sepolcro. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per risalire ai responsabili.

“Un episodio deprecabile che abbiamo cercato di mantenere riservato fino a quando non è stata presentata denuncia. Rivolgiamo la nostra vicinanza alla famiglia per l’accaduto e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine che, spero, possano risalire agli autori di un atto così orribile in tempi brevi – le parole del sindaco di Taviano, Giuseppe Francesco Pellegrino -. Sicuramente chi è entrato in azione sapeva di trovare i gioielli che poi sono stati portati via”.

Tregua maltempo in Puglia, a Bari riaprono i cimiteri. Ma restano chiusi parchi, giardini e la pineta San Francesco

A esito del monitoraggio effettuato in seguito alle forti piogge e alle raffiche di vento che hanno interessato anche la città di Bari negli ultimi giorni, si informa che da questa mattina sono stati riaperti i cimiteri cittadini.

L’amministrazione comunale continua a monitorare le condizioni di sicurezza dei parchi e dei giardini: nelle prossime ore ne sarà valutata la riapertura e saranno comunicati tempestivamente eventuali aggiornamenti. Resterà, invece, certamente chiusa anche per la giornata di oggi la pineta San Francesco.

Moglie malata e figlia disabile, l’amico vende tv da 70 pollici a 100 euro: la truffa è servita

Ogni volta restiamo senza parole davanti all’ingegno di alcuni truffatori. Vi raccontiamo questa volta una truffa davvero particolare che ha avuto origine nel cimitero di Bari ed è stata portata a termine nella solita piazza Umberto. Abbiamo raggiunto e intervistato la vittima per ricostruire il modus operandi del truffatore e per mettervi in guardia.

Ossa scomparse al cimitero, il giallo dei loculi. Sale la tensione: “Riprese vietate ti denuncio”

Torniamo ad occuparci nuovamente della sparizione delle ossa di Nicola Cazzorla, bimbo di 4 mesi morto 61 anni fa, nel cimitero di Modugno. Dopo il racconto della sorella Annamaria, sono emersi tanti dubbi attorno alla vicenda che ha colpito la nostra community.

Ci siamo recati anche nell’agenzia funebre, il cui papà titolare è stato per anni custode del cimitero di Modugno, a caccia di risposte, prima di tornare nel cimitero di Modugno al fianco di Annamaria e del suo legale per parlare delle incongruenze giudiziarie che rendono ancora più oscura la vicenda, anche se qualcuno si è avvicinato a noi interrompendo la registrazione del servizio.

Dopo aver parlato del caso con il vice sindaco di Modugno, l’assessore Giuseppe Montebruno, abbiamo incontrato nuovamente Annamaria per gli aggiornamenti della vicenda. Non sono mancati i momenti di tensione nel cimitero, qualcuno ha richiesto l’intervento della Polizia Locale sul posto alla vista della nostra telecamera, mentre i Maurelli sono andati via senza rispondere alle nostre domande.

Rubano 47 fioriere in ottone dal cimitero di Ginosa Marina: due arresti dopo inseguimento sulla statale 106

La fuga di un’auto carica di 47 fioriere in ottone rubate nel cimitero di Ginosa Marina è stata bloccata dai carabinieri lungo la statale 106, nel Tarantino. I militari hanno arrestato un 38enne e una 27enne, entrambi con precedenti, accusati di furto aggravato in concorso.

All’uomo è contestata anche la violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Il servizio era scattato nella tarda serata di ieri, nell’ambito di controlli mirati contro i reati predatori.

Nei pressi del cimitero di Ginosa Marina, i carabinieri hanno sorpreso i due intenti a rimuovere le fioriere dalle sepolture, accatastandole per caricarle sull’auto. Dopo aver documentato le fasi dell’azione, sono intervenuti bloccando l’auto che si era allontanata sulla statale 106 dopo un inseguimento.

Nel bagagliaio sono state trovate le 47 fioriere in ottone, sequestrate e destinate alla restituzione ai legittimi proprietari. Dopo le formalità di rito, i due sono stati condotti in carcere e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Scatta una foto con un cadavere al cimitero e il selfie diventa virale: condannato 58enne per vilipendio

È stato condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio l’uomo di 58 anni che scattò una foto con un cadavere nel cimitero di Uggiano La Chiesa lo scorso giugno durante l’estumulazione della salma.

La fotografia divenne virale sui social e nelle chat WhatsApp, il caso fece tanto discutere fino all’apertura di un’indagine e all’identificazione dell’uomo.

L’accusa aveva invocato una pena di un anno, il processo si è celebrato in abbreviato, formula che consente uno sconto di un terzo della pena, dopo che l’imputato si era opposto a un decreto penale di condanna.

“Un gioco con cui il mio assistito ha voluto fare il gradasso senza valutare le conseguenze penali”, le parole dell’avvocato che ha anche messo in dubbio la tesi che il corpo ritratto in foto fosse effettivamente un cadavere

È stata comunque esclusa la recidiva reiterata e specifica contestata al 58enne, operaio di una ditta esterna immortalato nella foto con i guanti da lavoro e una mascherina calata sul mento. Nello scatto si vede l’imputato alzare con la mano il cadavere, come se fosse una persona ancora in vita, abbracciandolo con la mano destra e abbozzando un sorriso.

Giallo al cimitero, sparite le ossa del bimbo morto 61 anni fa. Magagna sui loculi: c’è la prova

Torniamo ad occuparci nuovamente della sparizione delle ossa di Nicola Cazzorla, bimbo di 4 mesi morto 61 anni fa, nel cimitero di Modugno. Dopo il racconto della sorella Annamaria, sono emersi tanti dubbi attorno alla vicenda che ha colpito la nostra community.

Ci siamo recati anche nell’agenzia funebre, il cui papà titolare è stato per anni custode del cimitero di Modugno, a caccia di risposte, prima di tornare nel cimitero di Modugno al fianco di Annamaria e del suo legale per parlare delle incongruenze giudiziarie che rendono ancora più oscura la vicenda, anche se qualcuno si è avvicinato a noi interrompendo la registrazione del servizio.

Dopo aver parlato del caso con il vice sindaco di Modugno, l’assessore Giuseppe Montebruno, abbiamo nuovamente incontrato Annamaria e il suo legale a distanza di mesi per tutti gli aggiornamenti del caso con novità importanti.