Maltempo a Bari, liquami in mare: scatta il divieto di balneazione nella spiaggia di Pane e pomodoro

Scatta il divieto di balneazione nella spiaggia di Pane e Pomodoro dopo il forte temporale che si è abbattuto su Bari nel pomeriggio di ieri. Le intense piogge hanno provocato l’apertura delle paratie della condotta fognaria, causando lo sversamento di reflui nello specchio d’acqua della spiaggia cittadina.

Dopo le verifiche effettuate dai tecnici di ARPA Puglia sui campioni d’acqua, il Comune ha disposto il divieto temporaneo di balneazione. La polizia locale ha già provveduto a transennare il bagnasciuga per impedire l’accesso in mare.

La spiaggia, molto frequentata anche dai turisti in questo periodo, potrebbe restare interdetta almeno fino a sabato o domenica, in attesa dei nuovi risultati delle analisi che stabiliranno quando sarà possibile revocare l’ordinanza. I cittadini potranno comunque sostare sull’arenile, ma non fare il bagno.

Sul fronte meteo, oggi è previsto tempo prevalentemente soleggiato, mentre per domani permane una possibile instabilità con temperature intorno ai 20 gradi. Domenica è invece atteso il ritorno del bel tempo, con la speranza che anche i controlli sulla qualità dell’acqua consentano la riapertura della balneazione.

Maltempo a Bari, si arrende anche San Nicola. La statua torna indietro: non accadeva da decenni

Il maltempo ferma San Nicola. La tradizionale processione a mare dell’8 maggio, uno dei momenti più attesi delle celebrazioni dedicate al patrono di Bari, è stata annullata a causa della pioggia e delle condizioni meteo avverse.

In mattinata si è tentato comunque di procedere con l’imbarco della statua dal molo San Nicola, ma la piattaforma incaricata del trasferimento sull’imbarcazione ha dovuto fare marcia indietro per motivi di sicurezza. La statua è quindi tornata al molo ed è stata successivamente riparata sotto il porticato del Barion.

Nel tardo pomeriggio dovrebbe invece prendere il via la processione verso piazza del Ferrarese. L’imbarco mancato rappresenta un evento eccezionale: secondo la tradizione, non accadeva da decenni.

Bari, il maltempo rovina la festa di San Nicola: prevista pioggia l’8 maggio. Ma il Corteo è salvo

La festa di San Nicola 2026 si prepara a fare i conti con il maltempo. Se il Corteo Storico del 7 maggio dovrebbe svolgersi regolarmente grazie a condizioni meteo stabili e cieli in prevalenza sereni sulla Puglia, la giornata clou di venerdì 8 maggio sarà invece segnata dalla pioggia su Bari.

Le precipitazioni sono attese già dalle prime ore del mattino e potrebbero intensificarsi nel pomeriggio, anche se in serata è previsto un miglioramento che potrebbe favorire la partecipazione di fedeli e turisti agli appuntamenti religiosi e celebrativi.

L’8 maggio, come da tradizione, sarà dedicato alla processione in mare di San Nicola: il programma prevede la Messa all’alba nella Basilica e l’imbarco della statua del Santo dal Molo di San Nicola. Confermato anche il passaggio delle Frecce Tricolori, che sorvoleranno la città senza esibirsi nello spettacolo acrobatico completo.

La decisione, concordata tra il Comune di Bari e l’Aeroclub, è legata all’attuale contesto internazionale. Una scelta adottata anche in altre città italiane, nel tentativo di mantenere vive le tradizioni conciliandole con il momento storico. L’ultima esibizione completa delle Frecce Tricolori a Bari risale al 2022.

Maltempo in Puglia, riconosciuto lo stato di emergenza: durerà 12 mesi. A disposizione 10 milioni

“A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026 nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, il Governo Meloni ha deliberato, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per la durata di dodici mesi. È stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali”.

E’ quanto si legge in comunicato del ministero della Protezione Civile. “Le risorse sono destinate all’attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma è ripartita tra le Regioni interessate come segue: 15 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 5 milioni per la Regione Basilicata, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le Regioni interessate”, precisa la nota del ministero della Protezione Civile, guidato da Nello Musumeci, al termine del Cdm per l’emergenza maltempo.

Intanto questa mattina è stata riaperta dalle 6 di questa mattina la linea ferroviaria adriatica, che era stata chiusa nel tratto fra Termoli e Montenero di Bisaccia in seguito alla frana di Petacciato. La circolazione, spiega Trenitalia sul proprio sito, “è in graduale ripresa, dopo l’intervento dei tecnici di Rfi”. Nel corso della giornata di oggi e fino al completo ripristino della linea – fa sapere Trenitalia – “il programma dei treni Alta Velocità, Intercity e del Regionale di Trenitalia potrà subire ritardi, modifiche o cancellazioni”.

Maltempo in Puglia, l’annuncio di Decaro: “Attendiamo lo stato di emergenza dal Consiglio dei ministri”

“Il Consiglio di ministri si sta per riunire per, credo, dichiarare lo stato di emergenza. Domani sarà ridata viabilità alla strada provinciale 129; sulla strada 130 ci vorrà più tempo. Nel frattempo il collegamento di Roseto è assicurato da una pista di manutenzione del parco eolico, quindi una sorta di strada interpoderale che in queste ore il Comune, ma anche le due società che gestiscono il parco eolico, stanno mettendo in sicurezza”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, commentando l’evolversi della situazione di Roseto Valfortore, la cittadina del Foggiano isolata per il cedimento delle provinciali di accesso a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi.

“Il genio militare, e oggi ho ringraziato il ministro della Difesa per l’intervento, ha quasi completato il lavoro” ha assicurato Decaro. Il presidente della Puglia lo ha detto a margine della conferenza stampa di presentazione della ‘Giornata regionale della costa’, in programma il 12 aprile.

“Quello che è accaduto in questi giorni – ha detto Decaro – ci dimostra l’equilibrio instabile che c’è tra la costa e il mare. Con gli effetti del cambiamento climatico, l’erosione, anche la perdita di alcuni elementi simbolici del nostro paesaggio costiero, è necessario intervenire per prevenire a cominciare dalla prevenzione dei cambiamenti climatici, che possiamo fare riducendo l’inquinamento ambientale e, contemporaneamente, cercando di proteggere dall’antropizzazione anche le zone costiere”.

Maltempo in Puglia, colpiti 116 comuni. Agricoltura in ginocchio: perdite stimate di un miliardo di euro

La Puglia conta i danni dopo l’ondata di maltempo che tra il 31 marzo e il 2 aprile ha colpito 116 comuni, causando devastazioni diffuse su quasi un terzo del territorio regionale. La Capitanata è l’area più colpita con 42 centri interessati, seguita da Barese (18), Salento (14), Brindisino (13) e Tarantino (11).

Gli uffici regionali stanno censendo edifici pubblici e privati, aziende e famiglie sfollate per preparare la richiesta al Governo del riconoscimento dello stato di emergenza e sbloccare gli aiuti nazionali.

Il settore più colpito è l’agricoltura: Confcooperative Puglia parla di una crisi senza precedenti, con circa 200 milioni di euro di raccolti distrutti tra ortaggi, asparagi e broccoletti.

I danni strutturali — strade rurali cancellate, aziende allagate, canali di scolo compromessi e terreni resi inutilizzabili — fanno salire la stima complessiva vicino al miliardo di euro. La Regione ora deve affrontare la doppia sfida di ottenere risorse immediate e ricostruire rapidamente un sistema produttivo piegato in due.

Maltempo, la Regione Puglia chiede lo stato di emergenza di rilievo nazionale. Decaro: “Evento climatico estremo”

“Abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza perché quello che è accaduto nell’ultima settimana ha purtroppo le caratteristiche di quello che possiamo definire un evento climatico estremo che purtroppo ha determinato danni e disagi in molti territori della Puglia”.

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. La Giunta regionale pugliese ha infatti deliberato la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale e di finanziamenti straordinari per fronteggiare i danni provocati dai detti eventi.

“Quanto accaduto – dice Decaro – ci costringe a fare un’attenta riflessione su come mettere in sicurezza il nostro territorio per renderlo resiliente ai cambiamenti climatici. Siamo passati da mesi di siccità a intense precipitazioni che hanno segnato la caduta di una quantità straordinaria di pioggia a cui noi non siamo ancora preparati. In questi giorni abbiamo gestito l’emergenza grazie alla grande professionalità dei soccorritori, della Protezione civile e di tutte le persone che a vario titolo sono coinvolte nelle operazioni, ma crediamo sia il momento di avviare seriamente un grande piano di messa in sicurezza per il nostro territorio. Già nelle prossime ore il Genio civile sarà a lavoro nei territori più colpiti della Capitanata e del Subappennino Dauno dove sarà ripristinata la viabilità per i Comuni rimasti isolati”.

Torna il sole in Puglia, ma nel Foggiano l’allerta passa da rossa ad arancione. A Bari riaprono parchi e giardini

Le condizioni meteorologiche in Puglia mostrano un lieve miglioramento, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, anche nella giornata di domani resterà attiva l’allerta meteo arancione in diverse aree, in particolare nelle province di Taranto e Foggia.

Dalla mezzanotte e per le successive sedici ore si segnalano ancora criticità legate all’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, con il rischio di inondazioni nelle zone limitrofe e nelle aree golenali. Le autorità avvertono inoltre della possibilità di fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico, anche in assenza di piogge, a causa della saturazione dei terreni. Non si escludono frane improvvise nelle aree più fragili.

Nel dettaglio, l’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico riguarda i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino e il Basso Fortore nel Foggiano. Allerta gialla, invece, sul Tavoliere, sui bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, nel basso Ofanto e in altre zone del nord Barese. Livello di attenzione gialla anche per il solo rischio idrogeologico su Gargano, Tremiti e Subappennino Dauno.

A Bari la situazione è in progressivo miglioramento: dopo i controlli effettuati, il Comune ha disposto la riapertura dei cimiteri e successivamente anche di parchi e giardini pubblici. Resta chiusa, invece, la pineta San Francesco.

Per la giornata di oggi, 3 aprile, in provincia di Foggia permane l’allerta rossa limitatamente al Basso Fortore fino alle ore 16, mentre nel resto del territorio il livello scende ad arancione. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Più contenuta la situazione nel resto della regione, dove l’allerta è gialla tra Salento e Puglia centrale.

Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Auto nel fiume dopo il crollo del ponte sul Trigno, scomparso il 53enne Domenico Racanati: trovata la targa

Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso sul fiume Trigno, dove i Vigili del Fuoco hanno individuato la targa dell’auto precipitata in acqua a seguito del crollo del ponte. Il veicolo, una Fiat Bravo color champagne, era guidato da Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie, attualmente disperso.

La targa è stata rinvenuta sotto un troncone del ponte finito nel fiume, area su cui si stanno concentrando le ricerche. Sul posto operano diverse squadre di sommozzatori e soccorritori fluviali, impegnati a scandagliare il fondale e i tratti circostanti.

Parallelamente, la Capitaneria di Porto di Termoli sta monitorando la situazione in mare, nei pressi della foce del Trigno, con una motovedetta, per escludere eventuali spostamenti del mezzo o della persona dispersa.

Nel frattempo, le condizioni meteorologiche risultano in lieve miglioramento, con una diminuzione delle piogge che sta facilitando le operazioni. Secondo quanto comunicato dal Comune, la situazione generale sul territorio sta progressivamente tornando alla normalità, sia nella zona della Marina di Montenero di Bisaccia sia lungo le principali arterie stradali del paese.

Maltempo nel Barese, buche killer sulle strade provinciali: stanziati subito 450mila euro per i lavori urgenti

Intervento immediato della Città metropolitana di Bari per far fronte ai danni causati dal maltempo degli ultimi giorni. Il Consiglio metropolitano ha infatti approvato uno stanziamento di 450mila euro destinato agli interventi più urgenti sulla rete viaria provinciale.

Le criticità, emerse a seguito delle recenti ondate di pioggia, hanno reso necessario un piano rapido di manutenzione per garantire la sicurezza e la continuità della circolazione. Già da questa mattina sono partiti i lavori su alcune delle arterie più colpite: la strada provinciale 84 Adelfia-Rutigliano, la 32 Turi-Acquaviva e la 27 Gravina-Altamura.

L’obiettivo è evitare la chiusura al traffico di tratti particolarmente danneggiati, intervenendo tempestivamente su dissesti e cedimenti del manto stradale.