Foggia, scomparso da 40 giorni. L’appello della famiglia di Gennaro Cimmino: “Aiutateci la nostra vita si è fermata”

A oltre un mese dalla scomparsa di Gennaro Cimmino, la famiglia lancia un nuovo appello chiedendo l’aiuto di tutti per ritrovarlo. Il 42enne, originario di Napoli ma residente a Foggia, ha fatto perdere le tracce circa un mese e mezzo fa.

Secondo quanto riferito dai familiari, l’ultima volta sarebbe stato visto a Napoli. Da quel momento non si hanno più notizie e i parenti vivono giorni di grande angoscia. “La nostra vita si è fermata”, spiegano nell’appello diffuso sui social, chiedendo la massima condivisione della sua foto e di qualsiasi informazione utile.

La denuncia di scomparsa è già stata presentata alle autorità competenti e le ricerche sono in corso. I familiari invitano chiunque possa aver visto Gennaro o abbia dettagli utili a contattare immediatamente i numeri 333 273 5371 e 333 501 9616. Anche una piccola segnalazione potrebbe rivelarsi decisiva per aiutare Gennaro a tornare a casa.

Bari, trovato cadavere in un negozio cinese a Carbonara: é il 68enne Michelangelo Scamarcia. Era sparito da un mese

Un cadavere é stato rinvenuto all’interno di un negozio nel quartiere Carbonara dai Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo. Si tratta del 68enne scomparso un mese fa, Michelangelo Scamarcia. Si tratta del 68enne scomparso un mese fa, Michelangelo Scamarcia.

I militari erano impegnati nelle ricerche dopo la denuncia dei familiari. Il locale, gestito da cittadini cinesi, risultava regolarmente aperto al pubblico. Il titolare é stato portato via dai Carabinieri.

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Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi del caso.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari.

Bari, scomparsa la 39enne Mariangela Lezzi: non si hanno notizie dal 25 aprile. L’appello: “Ha bisogno di cure”

Non si hanno più notizie dal primo pomeriggio di sabato 25 aprile di Mariangela Lezzi, 39 anni, scomparsa da via Trevigiani 2 intorno alle ore 13. La donna, residente a Bari, è alta circa 1 metro e 55 centimetri, ha capelli castani molto corti, porta gli occhiali ed è riconoscibile anche per un leggero strabismo.

Al momento della scomparsa indossava una tuta rosa con inserti leopardati. Secondo quanto riferito, si tratta di una persona fragile che necessita di cure farmacologiche e potrebbe trovarsi in stato confusionale.

Cresce l’apprensione tra familiari e conoscenti, mentre si invita chiunque abbia informazioni utili o l’abbia avvistata a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 oppure il 3385283980.

Bari, 67enne scomparso a Carbonara dal 31 marzo: i sospetti dei familiari di Michelangelo Scamarcia

Non credono all’ipotesi di un allontanamento volontario i familiari di Michelangelo Scamarcia, 67enne di Carbonara scomparso dallo scorso 31 marzo. Secondo quanto riferito da persone vicine alla famiglia, si fa strada il timore che l’uomo possa essere stato raggirato o coinvolto da qualcuno per motivi ancora ignoti.

Scamarcia, affetto da una lieve forma di autismo ma completamente autosufficiente, soffriva anche di alcuni problemi cardiaci e non era solito guidare. Il giorno della scomparsa aveva lasciato in casa attività quotidiane incompiute, come il bucato steso e i piatti da lavare. L’ultima persona ad averlo visto è stata una vicina di casa, intorno alle 17, mentre usciva indossando un bomber blu con una striscia nera e pantaloni scuri.

La sera stessa l’uomo non ha fatto ritorno a casa, facendo scattare l’allarme tra i familiari. Il telefono risultava spento. Il giorno seguente, però, la cognata ha ricevuto un messaggio dal cellulare del 67enne: “Sono a Bari, rientro alle 20”. Un elemento che alimenta i sospetti: secondo i parenti, infatti, Scamarcia non era solito inviare messaggi e aveva difficoltà a scrivere frasi di senso compiuto.

Da allora nessuna notizia. Le ricerche dei carabinieri proseguono senza sosta ma, finora, senza esito. L’ultima traccia risale al primo aprile, quando il telefono dell’uomo ha agganciato una cella telefonica nella zona di Modugno.

 

Bari, 67enne scomparso a Carbonara: non si hanno notizie dal 31 marzo. Ricerche in corso e appello social

Cresce l’apprensione a Carbonara per la scomparsa di Michelangelo, 67 anni, di cui non si hanno più notizie dal 31 marzo. L’uomo si è allontanato senza lasciare tracce e, da quel momento, familiari e conoscenti non sono più riusciti a mettersi in contatto con lui.

La preoccupazione è aumentata con il passare dei giorni, spingendo alcuni parenti a diffondere un avviso di ricerca attraverso i social network, nella speranza di raccogliere segnalazioni utili.

Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulle circostanze della scomparsa, ma l’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: chiunque dovesse avvistare Michelangelo o avere informazioni utili è pregato di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

 

Auto nel fiume dopo il crollo del ponte sul Trigno, scomparso il 53enne Domenico Racanati: trovata la targa

Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso sul fiume Trigno, dove i Vigili del Fuoco hanno individuato la targa dell’auto precipitata in acqua a seguito del crollo del ponte. Il veicolo, una Fiat Bravo color champagne, era guidato da Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie, attualmente disperso.

La targa è stata rinvenuta sotto un troncone del ponte finito nel fiume, area su cui si stanno concentrando le ricerche. Sul posto operano diverse squadre di sommozzatori e soccorritori fluviali, impegnati a scandagliare il fondale e i tratti circostanti.

Parallelamente, la Capitaneria di Porto di Termoli sta monitorando la situazione in mare, nei pressi della foce del Trigno, con una motovedetta, per escludere eventuali spostamenti del mezzo o della persona dispersa.

Nel frattempo, le condizioni meteorologiche risultano in lieve miglioramento, con una diminuzione delle piogge che sta facilitando le operazioni. Secondo quanto comunicato dal Comune, la situazione generale sul territorio sta progressivamente tornando alla normalità, sia nella zona della Marina di Montenero di Bisaccia sia lungo le principali arterie stradali del paese.

Foggia, la 21enne Elena ritrovata a Firenze: sta bene. Allontanamento volontario e fuga d’amore

È stata rintracciata ieri sera a Firenze dalla Polizia di Stato, è viva e sta bene Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, quando una sua connazionale amica di 38 anni ne aveva denunciato la scomparsa a Foggia.

La 21enne è in buone condizioni di salute. La notizia è stata confermata dalle Questure di Foggia e Firenze. Sono in corso gli accertamenti per chiarire quanto accaduto, al momento si tratterebbe di un allontanamento volontario. 

AGGIORNAMENTO 11 – L’uomo con cui si era allontanata volontariamente lo aveva conosciuto a Foggia lo stesso giorno in cui ha fatto perdere le sue tracce. Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena che tutta Italia stava cercando dal 2 marzo scorso è stata trovata ieri sera in strada a Firenze con un connazionale poco più grande di lei e col quale era andata via a bordo di una Bmw nera. La sua amica, che ne ha denunciato la scomparsa e ha detto agli investigatori che lei ed Elena si prostituivano insieme, l’aveva vista l’ultima volta andare via con lui.

Le ricerche sono finite ieri sera quando proprio Elena e il giovane connazionale hanno fermato una volante della polizia nei pressi dello stadio di Firenze: Elena ha assicurato di stare bene e di voler stare con lui, mettendo fine ad un mistero durato 12 giorni. Fino a tarda notte è stata sentita dagli investigatori secondo i quali non c’è alcun dubbio sulla volontarietà dell’allontanamento ribadito in più occasioni alla polizia dalla ragazza.

Ancora in corso di ricostruzione tutti i suoi spostamenti ma, a quanto si apprende, i due erano a Firenze già da qualche giorno e sarebbero anche andati in discoteca. Le ricerche di Elena Rebeca erano partite la sera stessa del 2 marzo. La polizia di Foggia aveva subito ritrovato il suo telefono cellulare che, probabilmente, Elena Rebeca aveva abbandonato in strada per non farsi rintracciare. Per strada era stato ritrovato anche il suo giubbotto.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa nel nulla: ricerche anche in Romania. Non si esclude nessuna pista

Le ricerche di Elena Rebeca Burcioiu, 21enne romena scomparsa il 2 marzo a Foggia, si estendono anche alla Romania tramite la cooperazione tra polizie per verificare eventuali contatti telefonici o sui social prima della scomparsa. La ragazza viveva in Puglia con un’amica che ha denunciato la scomparsa dopo che Elena non si è presentata all’appuntamento per tornare a casa.

È stata vista per l’ultima volta lungo la statale 16 verso San Severo, dove si prostituiva. Poco dopo sono stati ritrovati il suo cellulare e, nei giorni successivi, il giubbotto bianco vicino alla stessa zona.

Prima di sparire si sarebbe allontanata in auto con un cliente italiano e una telefonata con l’amica si è interrotta bruscamente. Gli investigatori stanno verificando anche il ruolo di un cittadino albanese che il giorno prima avrebbe minacciato le due donne chiedendo denaro per “protezione”.

Le ricerche continuano con forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari, unità cinofile e droni, mentre gli inquirenti analizzano gli ultimi movimenti e i contatti della giovane senza escludere alcuna pista.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da 10 giorni: si cerca nei pozzi e nei casolari. Sospetti su un uomo

A dieci giorni dalla scomparsa, continuano le ricerche di Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo.

Anche oggi le ricerche si concentrano lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo, tra i terreni, nei casolari abbandonati, negli anfratti e nei pozzi. Le ultime notizie della giovane donna risalgono alla tarda mattinata di lunedì 2 marzo, precisamente alle 12,47, quando Elena risponde alla telefonata dell’amica che ne ha poi denunciato e che le dice di essere preoccupata per il suo mancato rientro dopo essersi allontanata a bordo di un’auto scura guidata da un uomo dal luogo dove si trovavano lungo la statale 16.

Elena risponde, scambia poche parole con l’amica, ma poi la chiamata si interrompe e quando riprova a contattarla, il cellulare della 21enne squilla a vuoto. Sarà ritrovato dalla polizia a circa tre chilometri di distanza, abbandonato lungo il ciglio della strada all’altezza di borgo La Rocca. Così come verrà ritrovato anche un giubbotto di pelliccia bianco che la ragazza ha lasciato sul luogo dell’ultimo avvistamento.

La Procura di Foggia ha aperto fin da subito un fascicolo d’inchiesta sulla scomparsa della giovane donna. Nella denuncia di scomparsa, l’amica fa riferimento anche ad un’altra circostanza avvenuta qualche giorno prima, ovvero la presenza di un uomo straniero che le avrebbe minacciate pretendendo denaro.

Sull’uomo si starebbero concentrando gli accertamenti degli investigatori. Le due donne, come ogni giorno da una settimana circa, avevano raggiunto la statale 16, nel Foggiano, da Canosa di Puglia, nella provincia Bat, dove risiedono insieme in un appartamento preso in fitto.

Scomparsa Roberta Martucci, lo scavo sulla scogliera dà esito negativo: recuperato solo materiale di risulta

Ha avuto esito negativo lo scavo in località ‘Tabarano’, lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda, in Salento, alla ricerca dei presunti resti di Roberta Martucci, la ragazza di Ugento scomparsa il 20 agosto 1999 all’età di 28 anni.

Il solo elemento non compatibile con il terreno venuto fuori dallo scavo è stato del materiale di risulta, sversato e occultato in maniera illecita in passato. Lo scavo è stato disposto dalla Procura di Lecce su richiesta della famiglia della 28enne.