Delicato intervento di scoliosi, 15enne fragile da Napoli a Bari: operato al Policlinico. È già in fase di recupero

Un delicato intervento di chirurgia vertebrale su un ragazzo di 15 anni affetto da grave scoliosi e da una complessa patologia neurologica è stato eseguito con successo al Policlinico di Bari. Il giovane, proveniente da Napoli, era stato rifiutato da altre strutture a causa dell’elevata complessità clinica del caso.

L’operazione è stata condotta dall’équipe diretta dal dottor Andrea Piazzolla, responsabile dell’unità di chirurgia vertebrale e Centro scoliosi, con il supporto degli specialisti di anestesia e rianimazione. Fondamentale l’approccio multidisciplinare adottato dall’ospedale barese, che ha garantito anche la presenza costante della madre durante il ricovero.

Il quindicenne, sottoposto ad anestesia generale con morfina intratecale per ridurre il dolore post-operatorio, è ora in fase di recupero e sarà dimesso nei prossimi giorni. Secondo i medici, la gestione anestesiologica e post-operatoria ha consentito una ripresa più rapida e una mobilizzazione precoce.

«La complessità era soprattutto nella gestione complessiva del paziente», ha spiegato Piazzolla, sottolineando il ruolo decisivo della collaborazione tra specialisti. Nell’ultimo anno il centro ha effettuato oltre 300 interventi di chirurgia vertebrale maggiore, confermandosi punto di riferimento anche per pazienti provenienti da fuori regione.

Foggia, scomparso da 40 giorni. L’appello della famiglia di Gennaro Cimmino: “Aiutateci la nostra vita si è fermata”

A oltre un mese dalla scomparsa di Gennaro Cimmino, la famiglia lancia un nuovo appello chiedendo l’aiuto di tutti per ritrovarlo. Il 42enne, originario di Napoli ma residente a Foggia, ha fatto perdere le tracce circa un mese e mezzo fa.

Secondo quanto riferito dai familiari, l’ultima volta sarebbe stato visto a Napoli. Da quel momento non si hanno più notizie e i parenti vivono giorni di grande angoscia. “La nostra vita si è fermata”, spiegano nell’appello diffuso sui social, chiedendo la massima condivisione della sua foto e di qualsiasi informazione utile.

La denuncia di scomparsa è già stata presentata alle autorità competenti e le ricerche sono in corso. I familiari invitano chiunque possa aver visto Gennaro o abbia dettagli utili a contattare immediatamente i numeri 333 273 5371 e 333 501 9616. Anche una piccola segnalazione potrebbe rivelarsi decisiva per aiutare Gennaro a tornare a casa.

Lavori sulla Bari-Napoli, dal 10 al 30 giugno circolazione ferroviaria sospesa tra Caserta e Foggia: la nota di RFI

Dal 10 al 30 giugno sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Caserta e Foggia, con modifiche al programma per i treni regionali e a lunga percorrenza. Lo rende noto Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs italiane) precisando che si tratta di “importanti interventi di potenziamento infrastrutturale propedeutici al completamento del lotto Napoli-Cancello dell’itinerario Alta velocità/Alta capacità Napoli-Bari”.

L’attivazione del doppio binario della nuova tratta Napoli-Cancello si estende per oltre 15 chilometri e consentirà l’interscambio nella nuova stazione Av di Napoli Afragola tra il traffico Av/Ac della Roma-Napoli, la rete Circumvesuviana e il traffico locale della linea Cassino-Napoli. Gli interventi prevedono la realizzazione di tre nuove fermate a Casalnuovo, Afragola Zona Commerciale e Acerra, punti di interscambio con la linea Circumvesuviana, e un nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione, con Posto Centrale a Napoli.

Le stazioni di Napoli Afragola e di Acerra saranno da subito al servizio dei viaggiatori, le fermate di Casalnuovo e di Afragola Zona Commerciale saranno attivate nel mese di agosto. Le attività di cantiere vedranno impegnate mediamente 400 persone, tra operai e tecnici specializzati di RFI, FS Engineering e delle ditte appaltatrici, per un impegno economico complessivo di circa 1,1 miliardi di euro.

Con l’attivazione della nuova tratta Napoli -Cancello saliranno a 55 i chilometri di nuova linea Av/Ac già operativi sulla Bari-Napoli. “Questo – evidenzia RFI – consentirà l’incremento della capacità della linea, la riduzione dei tempi di percorrenza, il miglioramento della regolarità della circolazione, e una maggiore accessibilità dei territori serviti dalla nuova infrastruttura. La soppressione di 12 passaggi a livello lungo la tratta storica Napoli-Cancello che viene dismessa, consentirà un miglioramento della viabilità dell’area metropolitana”.

Linea ad alta velocità Napoli-Bari, attivata la prima tratta in Campania: “Opera rivoluzionaria”

È stato attivato il secondo binario della nuova tratta ferroviaria Cancello-Frasso Telesino-Dugenta. “La nuova linea ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari la considero un’infrastruttura rivoluzionaria perchè non unisce solo due regioni e due versanti del Paese, rendendo più rapidi ed efficienti i collegamenti: è un acceleratore per la crescita, che consentirà di superare gli atavici divari e sbloccare tutte le potenzialità dei territori. Abbiamo avviato una stagione di investimenti senza precedenti sulle infrastrutture nella consapevolezza che da esse passi il rilancio economico e sociale: con l’alta velocità Napoli-Bari, il Sud corre sui binari dello sviluppo”.

Così il sottosegretario al Mit con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia, intervenendo all’incontro di presentazione, svoltosi presso la Reggia di Caserta.

Per Ferrante, “questa attivazione è il primo tassello dell’alta velocità Napoli-Bari, che rende sempre più concreto – ha aggiunto – l’obiettivo di completare entro il 2026 il collegamento fino a Benevento, oltre a tutte le opere Pnrr dell’intero itinerario. Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze per il loro straordinario impegno. Si tratta di un traguardo decisivo per la realizzazione di un’infrastruttura strategica, che seguo da vicino in virtù delle mie deleghe, la madre di tutte le grandi opere ferroviarie che consentirà di migliorare l’accessibilità delle aree interne e di collegare il Mezzogiorno ai grandi assi logistici europei, dando nuovo impulso alla competitività dei territori”.

Un’opera “dal profondo impatto economico, visto che secondo lo studio condotto da Svimez e Rfi, l’alta velocità Napoli-Bari genererà un valore aggiunto di 4,4 miliardi di euro e 62mila posti di lavoro: un vero e proprio boost economico e occupazionale che conferma tutti i benefici della rotta che stiamo tracciando”.

Trasporti, da marzo più treni dalla Puglia a Roma e tra Bari e Napoli: l’annuncio di Trenitalia

Dal prossimo marzo tornano a circolare due Frecce che correranno sui binari che dalla Puglia portano a Roma e due Intercity che collegheranno Bari e Napoli.
Lo rende noto Trenitalia.

In particolare, dal primo marzo riparte la Freccia Roma Termini-Lecce con fermate intermedie a Caserta, Benevento, Foggia, Barletta, Bari Centrale e Brindisi. Dal 2 marzo, invece, riparte la Freccia Lecce-Roma Termini con le stesse fermate intermedie.

Sempre dal primo marzo riparte al mattino l’Intercity Bari Centrale-Napoli Centrale con fermate intermedie a Barletta, Foggia, Benevento, Caserta e Aversa. Nel pomeriggio parte l’Intercity Napoli Centrale-Bari Centrale con fermate intermedie ad Aversa, Caserta, Benevento, Foggia e Barletta.

L’annuncio dell’ad di Trenitalia: “Collegheremo Bari a Napoli in due ore e Bari a Roma in tre ore”

“I cantieri che oggi comportano inevitabilmente dei disagi, forniranno i presupposti di un’infrastruttura molto migliore in futuro”. Lo ha detto a Bari, a margine della inaugurazione di ‘Pensiero binario’, l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, evidenziando che “nonostante i cantieri, l’offerta dell’Alta velocità su Roma è rimasta sostanzialmente inalterata con cinque coppie di servizi giornali di 10 treni”. Per l’ad è “importantissima l’offerta che collega la Puglia lungo l’Adriatica a tutto il resto del Paese con decine di treni, sia Freccia Intercity che Intercity notte”.

“La prospettiva futura è quella di sfruttare gradualmente, progressivamente e a ogni occasione il rilascio delle nuove infrastrutture: l’obiettivo che raggiungeremo è di collegare Bari con Napoli in 2 ore e Bari con Roma in 3 ore e grazie a questi cantieri ce la faremo”, ha continuato Strisciuglio ribadendo che “ovviamente sono importanti anche i collegamenti lungo l’Adriatica: è in corso il raddoppio della Termoli- Lesina che verrà ulteriormente sfruttato con un potenziamento dell’offerta”. “L’impegno del gruppo ferrovie di Trenitalia è massimo per la regione”, ha sottolineato.

Emiliano: “I De Laurentiis hanno il cuore a Napoli non meritano il Bari. Tempi maturi per una cessione”

“Credo che siano maturi i tempi per la cessione della società. Gli attuali proprietari hanno fatto cose molto buone, restituendo al Bari la dignità perduta con il fallimento. Ma è evidente come la loro spinta propulsiva sia finita. Hanno perso mordente e concentrazione. Del resto, le loro migliori energie è inevitabile che le spendano per il Napoli, squadra leader in Italia e tra le più forti in Europa”.

Michele Emiliano, governatore uscente della Regione Puglia, dice la sua sulla questione sportiva legata al Bari e alla multiproprietà, dopo la dura presa di posizione dei tifosi biancorossi negli ultimi giorni.

“Capisco il loro stato d’animo, perché rivendicano l’identità perduta – le sue parole a La Repubblica -. Il Bari per i baresi non è solo una squadra di calcio, ma un simbolo della città. Ed è giusto che tornino a sognare guardando la squadra del cuore. Non ho niente contro i De Laurentiis, ma io credo che nel calcio si possa amare solo a senso unico e non due squadre contemporaneamente. Incontro con De Laurentiis? Conoscendo Vito Leccese, so già che manterrà la promessa. E se sarà necessario potrà anche contare sul mio supporto”.

“Io penso che la squadra di una città così bella e vitale possa essere appetibile anche per investitori internazionali. La nostra è una città da Coppa dei Campioni”, ha poi aggiunto. 

Il “rumore” di Conte e la “pacatezza” di Magalini: l’enorme differenza comunicativa tra Napoli e Bari

Sono le 22:55 quando il direttore di gara regala il triplice fischio al ‘Philips Stadion’. Gli olandesi passeggiano in casa contro i campioni d’Italia. 6-2 il parziale e tanta rabbia per una prestazione che fa un rumore assordante. “Napoli e i napoletani non devono essere presi per il cul*”. Inizia così lo sfogo di Antonio Conte nel post Psv Eindhoven-Napoli.

Nell’abituale conferenza postpartita il tecnico azzurro analizza senza filtri quelle che sono le difficoltà del momento. Due le sconfitte rimediate in Serie A, la più recente quella dello scorso fine settimana contro il Toro.

Appena sei punti persi in sette gare disputate nel campionato di massima serie; eppure, a Napoli si parla già di rispetto verso la piazza e la tifoseria. Situazione diametralmente opposta per il Bari dove la squadra di Luigi De Laurentiis in otto gare disputate ha guadagnato soli sei punti ma sul fronte pugliese tutto tace…

Lascia interdetti come ancora una volta nessuno abbia espresso a gran voce, come fatto da Conte, il senso di rispetto che si dovrebbe dimostrare verso la tifoseria che compie continui sacrifici per sostenere in lungo e largo la squadra. Ancora una volta nessuno ha analizzato con toni duri e fermi un periodo critico che la società biancorossa sta obiettivamente vivendo.
Alibi e poca concretezza. Per il resto, nulla più.

Le dichiarazioni del DS Magalini nel post Reggiana-Bari non convincono. Si presentano come mera contraddizione passando dal mancato esonero del tecnico Caserta alla puntualizzazione che circa il proprio destino non si potesse dire nulla a causa del mancato confronto, in quel preciso momento, con la società.

Un giro di parole senza fondamenta che trova la sua ciliegina sulla torta con un ritiro di difficile interpretazione. Se Antonio Conte mette in discussione tutti, Giuseppe Magalini punta il dito solo sulla squadra esimendo se, il suo vice e l’allenatore dalle responsabilità: “Alcuni giocatori entrano in campo e non rincorrono nemmeno l’avversario dopo aver perso palla. Così non va” ha dichiarato il DS.
Per il tecnico campano la situazione analizzata ha un epilogo differente: “Siamo andati tutti oltre i limiti, io per primo. Non è facile inserire nove giocatori nuovi ma lo dovevamo fare. Dobbiamo fare un bagno di umiltà”.

Il capitano affonda con la nave suggerirebbero i protocolli, le norme sociali e le consuetudini storiche dell’ambito marinaro. Un discorso semplice, poco complesso eppure che fa fatica a trovare un riscontro in terra pugliese.

La comunicazione in casa Bari si dimostra lacunosa e continua ad essere il principale motivo di spartiacque con una piazza che inizia ad essere realmente satura della situazione. Dulcis in fundo allenamenti blindati e con un alto livello di scorta al seguito della squadra nonostante non si registrino avvenimenti di accese contestazioni da parte del tifo organizzato.
L’Abruzzo si starà preparando ad accogliere anche i campani o Antonio Conte attuerà un altro modus operandi?

“Scossa elettrica”, fino a 11mila euro di eco incentivi: pizza a Napoli con la Peugeot 3008

Dopo la Grande Panda, il primo bagno a mare di Lello nel mare del Salento e il test in una tranquilla giornata lavorativa con la Peugeot 2008, ecco la quarta puntata di “Scossa elettrica”, la rubrica realizzata in collaborazione con il Gruppo Autoclub di Bari, vede protagonista la Peugeot 3008.

Abbiamo approfittato del nostro viaggio a Napoli per provare la versione Long Range Standard con un’autonomia poco superiore ai 500 chilometri questa volta senza Lello, ancora poco convinto dell’auto elettrica.

Antonio e Tino si sono dedicati al test e hanno ricaricato l’auto una volta arrivati a Napoli, prima di un’altra fast charge sulla strada del ritorno. Ci si può già recare in concessionaria per scoprire tutti gli ecoincentivi per il passaggio al full elettrico.