Delicato intervento di scoliosi, 15enne fragile da Napoli a Bari: operato al Policlinico. È già in fase di recupero

Un delicato intervento di chirurgia vertebrale su un ragazzo di 15 anni affetto da grave scoliosi e da una complessa patologia neurologica è stato eseguito con successo al Policlinico di Bari. Il giovane, proveniente da Napoli, era stato rifiutato da altre strutture a causa dell’elevata complessità clinica del caso.

L’operazione è stata condotta dall’équipe diretta dal dottor Andrea Piazzolla, responsabile dell’unità di chirurgia vertebrale e Centro scoliosi, con il supporto degli specialisti di anestesia e rianimazione. Fondamentale l’approccio multidisciplinare adottato dall’ospedale barese, che ha garantito anche la presenza costante della madre durante il ricovero.

Il quindicenne, sottoposto ad anestesia generale con morfina intratecale per ridurre il dolore post-operatorio, è ora in fase di recupero e sarà dimesso nei prossimi giorni. Secondo i medici, la gestione anestesiologica e post-operatoria ha consentito una ripresa più rapida e una mobilizzazione precoce.

«La complessità era soprattutto nella gestione complessiva del paziente», ha spiegato Piazzolla, sottolineando il ruolo decisivo della collaborazione tra specialisti. Nell’ultimo anno il centro ha effettuato oltre 300 interventi di chirurgia vertebrale maggiore, confermandosi punto di riferimento anche per pazienti provenienti da fuori regione.

La droga è una merd@, dalle bugie con la siringa in mano al recupero: Antonio ritrova Matteo

Abbiamo incontrato nuovamente Matteo, nostra vecchia conoscenza. Avevamo raccontato la sua storia, segnata dalla tossicodipendenza e da alcuni problemi con la giustizia. Il percorso in comunità ha dato i suoi frutti e possiamo raccontarvi, finalmente, una storia a lieto fine. Lui stesso ci ha aspettato per dircelo ed è pronto un giorno a raccontare la sua rinascita per dare un messaggio a chi come lui è caduto.

Sversa i rifiuti nel piazzale, sequestrata azienda recupero rottami a Foggia: denunciati i responsabili

Un’azienda che si occupa del recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici alla periferia di Foggia sversava i rifiuti sul proprio piazzale. Lo hanno scoperto i militari del nucleo operativo Polizia ambientale della capitaneria di porto di Manfredonia che hanno posto sotto sequestro l’area.

Stando a quanto si apprende, i militari, durante un controllo delle autorizzazioni concesse alla società, hanno verificato che le attività poste in essere “erano in palese contrasto con le normative di settore in materia ambientale in quanto il piazzale aziendale era privo di impermeabilizzazione e i rifiuti, senza alcuna copertura ed esposti alle intemperie, producevano percolato che si versava sul piazzale.

Non erano presenti i formulari di carico e scarico degli stessi rifiuti”. I responsabili dell’azienda sono stati denunciati per gestione illecita di rifiuti. L’area è stata sottoposta a sequestro, spiegano i militari in una nota, a seguito della mancanza dei requisiti per proseguire l’attività e il potenziale pericolo per l’ambiente.

Policlinico Bari, piano per recupero delle liste d’attesa. I sindacati: “Ancora una volta penalizzati i lavoratori della sanità”

“Siamo fortemente contrariati per il piano attuativo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico per il recupero delle liste d’attesa”. A puntare il dito sulle scelte della direzione strategica e, al tempo stesso, sul contenuto della delibera della Giunta regionale relativa alle misure di contenimento della spesa per il personale, sono le segreterie territoriali, aziendali e delle rappresentanze sindacali unitarie di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fp, Fials, Nursind ed Rsu. Con una lettera inviata al Direttore generale del Policlinico di Bari Giovanni Migliore e all’Assessore regionale alla Salute, Rocco Palese, i rappresentanti dei lavoratori si dicono contrariati anche sul metodo adottato per l’adozione del piano aziendale di recupero delle liste d’attesa.

“Il piano così come concepito – sostengono i sindacati della sanità – nella sua attuazione provocherà nei lavoratori un sovraccarico delle loro prestazioni professionali, ai limiti della umana tolleranza e mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti”. I sindacati lamentano di non essere stati mai coinvolti nella discussione per la redazione del piano di recupero delle liste d’attesa e questo ha provocato non poca irritazione anche tra i lavoratori. “Il disagio del personale – si sottolinea nella lettera – nelle condizioni in cui viene a trovarsi il Policlinico, ha raggiunto e superato i limiti di guardia”. Le rappresentanze sindacali chiedono, con urgenza, l’attivazione di un tavolo di confronto per esaminare nel dettaglio il piano per il recupero delle liste d’attesa. “Le scelte che incidono nel rapporto di lavoro del personale, vanno condivise” concludono i sindacati.