Paziente a Bari e chirurgo a Dubai: eseguito il primo intervento intercontinentale da remoto grazie al 5G

Si è svolto ieri con successo il primo di intervento di telechirurgia intercontinentale del cheratocono controllato da remoto, connettendo in 5G il laser iRes®2 di iVis Technologies, installato presso la sala operatoria della clinica oculistica del Policlinico di Bari dove si trovava il paziente, con la control station collocata a Dubai e guidata in real time del prof. Giovanni Alessio, direttore dell’unità operativa dell’ospedale universitario barese.

L’intervento si è svolto durante il congresso mondiale WKC (World Keratoconus Congress), in presenza di oltre 200 chirurghi oftalmici internazionali ed esperti nel settore, riuniti per discutere le tecnologie avanzate di trattamento del cheratocono e delle patologie ectasiche. Il paziente operato era affetto da un cheratocono in stadio avanzato, patologia evolutiva che causa un deficit visivo non correggibile con occhiali e che, qualora non trattata, può portare al trapianto di cornea. Nei giorni precedenti la chirurgia, è stato sottoposto ad una serie di esami diagnostici che hanno consentito di determinare stadio ed estensione della patologia e pianificare il trattamento.

Durante l’intervento il paziente è stato assistito in sala operatoria da un’équipe dedicata ed il collegamento remoto è stato reso possibile grazie alla tecnologia 5G di TIM che, in collaborazione con Ericsson, ha installato presso la clinica oculistica del Policlinico di Bari l’infrastruttura che ha consentito di mantenere una latenza di trasmissione adeguata tra la stazione di controllo e il laser per garantire la perfetta sincronia tra i comandi in remoto e l’azione.

Si opera per perdere peso ma muore dopo l’intervento, Brindisi piange Armando Calizzi: aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di Armando Calizzi, 49enne commercialista, avvenuta nelle scorse ore all’ospedale Perrino. La salma e la documentazione medica sono state sottoposte a sequestro dopo la denuncia per omicidio colposo contro ignoti da parte dei familiari della vittima. L’uomo nelle scorse settimane si era sottoposto ad un intervento di chirurgia bariatrica in una struttura ospedaliera a Bergamo. A quanto si apprende, in seguito ad alcune complicazioni legate a questa operazione era stato successivamente ricoverato a Brindisi. La procura nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia.

Sette ore sotto i ferri, il bypass funziona. Giovanni chiama Antonio: “Sono vivo”

Dopo circa 7 ore di intervento, Giovanni ha chiamato Antonio su Whatsapp annunciando il buon esito dell’operazione. Una notizia che ovviamente ci ha riempito di gioia il cuore. Il bypass pare stia funzionando, non è stato necessario passare dunque dalla Rianimazione. Giovanni ha fatto così ritorno in stanza. Le preghiere hanno funzionato, la gamba è stata salvata. Giovanni era, è e sarà in buone mani, questo lo vogliamo ribadire. Seppure non abbiamo notizie ulteriori, possiamo dire che l’intervento è andato bene e possiamo soprattutto essere ottimisti. La convalescenza sarà importante, ma la luce in fondo al tunnel ora si inizia davvero a vedere.