Audi Q2 da 20.000 euro taroccata, a Sora con Giovanni (1): il venditore è fuori. Arriva la Polizia

Torniamo ad occuparci della storia di Gianni e della sua Audi Q2 da 20.000 euro taroccata e ferma. Dopo avervi fatto sentire la telefonata con il concessionario in attesa degli sviluppi giudiziari, ci siamo messi in auto e ci siamo recati a sorpresa con lo stesso Gianni a Sora. Non abbiamo trovato sul posto il venditore con cui abbiamo parlato al telefono, ma un’altra persona che ha chiamato subito la Polizia.

Debora e Samir irreperibili, rinviato ancora il processo a Giovanni: occupati a drogarsi e rubare

Nuovo rinvio nel processo per presunta estorsione che vede imputato Giovanni, accusato in seguito alla denuncia presentata da Debora dopo alcuni episodi avvenuti nei pressi della Casa di Quinto Potere.

Nella giornata di oggi Antonio è stato convocato come testimone dalla difesa dell’imputato per rendere dichiarazioni nel corso dell’udienza. Secondo quanto denunciato da Debora, Giovanni si sarebbe presentato presso l’abitazione minacciando lei e Samir nel tentativo di ottenere accesso alla casa al posto loro.

L’udienza non ha potuto avere seguito a causa dell’impossibilità di notificare gli atti alle persone coinvolte, risultate ancora una volta irreperibili. Per questo motivo il procedimento è stato rinviato al prossimo 26 maggio.

Nel frattempo, Debora e Samir continuerebbero a essere segnalati tra Cassano delle Murge e Santeramo in Colle, territori nei quali, secondo diverse testimonianze raccolte, sarebbero stati più volte notati in stato di alterazione o coinvolti in episodi di piccoli furti nei supermercati della zona.

Debora denuncia Giovanni, Antonio testimone al processo. Polizia cerca Samir a casa di Quinto Potere

Debora, Samir, Giovanni, Sonia e Slavcho. Un plot twist inatteso che racchiude alcune delle storie più controverse della storia di Quinto Potere. La Polizia si è presentata a Casa di Quinto Potere alla ricerca di Samir.

Sono arrivate negli ultimi mesi diverse segnalazioni sulla merce rubata, soprattutto nei supermercati, da parte di Deobra e Samir. In tutto questo Debora ha denunciato Giovanni e Antonio ha ricevuto una notifica da parte dell’avvocato di Giovanni e sarà ascoltato come persona informata sui fatti.

Linda e Giovanni, volano stracci e accuse gravissime: persa una grande occasione

Torniamo ad occuparci per l’ultima volta della storia di Linda e Giovanni. La situazione è precipitata nonostante i nostri sforzi per cercare di aiutarli proprio quando la svolta sembrava essere vicina. I due non stanno più insieme, Giovanni è stato riaccolto dalla sua famiglia e ha ripreso a lavorare. Vi mostriamo in questo video tutte le varie tappe prima dell’epilogo della storia. 

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Ponte allagato, Linda e Gianni nel panico rifiutano la comunità: “Drammatico ma non lasciamo i cani”

Siamo tornati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, da Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro storia ha già spaccato in due la community.

Linda ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini. 

Dopo la pubblicazione del primo servizio, qualcosa si è mosso. Linda e Giovanni hanno passato giorni difficili a causa del maltempo, il ponte si è allagato. I due hanno anche incontrato il Sindaco e i servizi sociali e hanno rifiutato la comunità. Preferiscono continuare a vivere nella roulotte con tutti i pericoli annessi, ma non sono assolutamente disposti ad abbandonare i loro cani.

Lanciano pietre alla roulotte, Linda e Giovanni in pericolo. In fumo due lavori: “Non ho la patente”

Siamo tornati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, da Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro storia ha già spaccato in due la community.

Linda ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini. 

Dopo la pubblicazione del primo servizio, qualcosa sembra muoversi. Qualcuno infatti si è fatto già avanti, Giovanni ha già ricevuto due offerte di lavoro fuori Altamura, ma non ha la patente e per questo rivolgiamo un appello agli imprenditori del posto. In alternativa Linda e Giovanni sarebbero disposti anche di ripartire dall’estero.

Purtroppo c’è anche l’altra faccia della medaglia, tra i commenti dei soliti haters e pietre lanciate contro la roulotte in piena notte. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Linda è distrutta, con il compagno e 4 cani sotto un ponte: “Ho perso tutto non sono una prostituta”

Ci siamo recati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, per incontrare Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro è una storia già nota.

Linda, che ha lavorato anche in alcune emittenti televisive come cameramen, ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini. 

Giovanni torna in carcere, colpa della denuncia di Debora. Delirio Samir: tre storie senza fine

Nel rispetto del legame instaurato con la nostra community, anche se abbiamo deciso di interrompere il racconto di alcune storie, a volte è doveroso anche aggiornarvi quando ci sono novità importanti.

In questo caso vi parliamo degli strascichi delle storie di Giovanni, Debora e Samir. Storie controverse, ma sicuramente tra le più seguite, nel bene o nel male, nella nostra community.

Giovanni sui social: “Antonio? L’ho solo usato”. Truffe con la scheda telefonica: fatta la denuncia

Dobbiamo controvoglia purtroppo tornare a parlare di Giovanni. Recentemente tanti nostri followers ci hanno segnalato un suo commento su TikTok in cui afferma di “aver usato” Antonio e di non aver mai avuto bisogno di lui, mentre privatamente si è rifatto vivo nell’ultimo periodo in occasione delle festività. Antonio comunque si è recato nella caserma dei Carabinieri, sollecitato dallo stesso Giovanni, perché una scheda telefonica a lui intestata pare essere utilizzata per alcune truffe.