Lavoro all’aperto e ondate di calore, Decaro firma un’ordinanza: stop nelle ore più a rischio

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, “ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per prevenire i rischi sanitari derivanti dall’esposizione prolungata a temperature elevate e radiazione solare durante gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi, connessi ai cambiamenti climatici, attraverso misure organizzative e preventive finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”.

Lo rende noto l’ufficio stampa. “Abbiamo anticipato quest’anno l’ordinanza così come ne abbiamo prorogato la validità fino al mese di settembre – spiega il governatore pugliese – perché ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute. Questo provvedimento intende essere innanzitutto una tutela per i lavoratori più esposti e un incentivo a mettere in campo nuovi modelli organizzativi di lavoro che garantiscano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori senza creare danni alle attività. La salute delle persone è un diritto assoluto che intendiamo mettere al primo posto”.

Nel comunicato è specificato che “l’ordinanza è stata adottata sulla base delle evidenze epidemiologiche e scientifiche disponibili in materia di stress termico ambientale e delle previsioni meteoclimatiche fornite dal sistema Worklimate, sviluppato da Inail e Cnr, con particolare riferimento ai lavoratori impegnati in attività outdoor o in ambienti termici severi caratterizzati da elevato impegno fisico.

Putignano, scheggia in metallo da 2,5 centimetri estratta da un occhio: salvata la vista a operaio 60enne

Un delicato intervento di microchirurgia oculare ha salvato l’occhio e la vista a un operaio edile di 60 anni, vittima di un grave incidente sul lavoro.

L’uomo è stato operato d’urgenza nell’ospedale di Putignano dopo che un frammento metallico di circa 2,5 centimetri, staccatosi da una smerigliatrice, era penetrato nel bulbo oculare causando gravi lesioni.

Il paziente, arrivato dal pronto soccorso all’unità operativa di Oculistica, presentava una ferita alla cornea, cataratta traumatica, emorragia interna e diverse lacerazioni alla retina. L’équipe guidata dal direttore Giovanni Colonna ha eseguito un complesso intervento in anestesia locale durato circa un’ora.

I medici hanno prima rimosso il corpo estraneo e riparato la ferita, poi sostituito il cristallino danneggiato con uno artificiale. Successivamente è stata effettuata una vitrectomia per eliminare il coagulo di sangue e un trattamento laser per riparare le rotture retiniche provocate dal metallo.

L’uomo è stato dimesso già nel pomeriggio stesso dell’operazione. I primi controlli post-operatori hanno evidenziato un incoraggiante recupero delle funzioni oculari.

Voto di scambio a Modugno, lavoro in cambio di voti. L’ex assessore Lopez: “Bonasia ha fatto promesse a chiunque”

Nuove accuse al sindaco uscente di Modugno, Nicola Bonasia, nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso. A parlare è l’ex assessore Antonio Lopez, un fiume in piena nel corso dell’interrogatorio del 21 novembre scorso davanti al pm Fabio Buquicchio.

“Al sindaco Bonasia è stato offerto appoggio elettorale in cambio di 3000 euro ma lui non ha voluto pagare, lasciando intendere che avrebbe invece offerto posti di lavoro – le sue parole -. Ha fatto promesse a chiunque”.

Lopez, oggi ai domiciliari, ha raccontato presunti accordi elettorali stretti durante le comunali del 2020 con persone ritenute vicine al clan Parisi. Secondo quanto dichiarato dall’ex assessore, Cristian Stragapede e Cosimo Annoscia avrebbero sostenuto prima la candidatura di Lopez e poi quella di Bonasia al ballottaggio.   “Ho dato loro 2000 euro in cambio di 100 voti”, ha ammesso Lopez, sostenendo però che il vero interesse fosse ottenere posti di lavoro più che denaro.

Nelle dichiarazioni emergono anche presunte promesse occupazionali: Annoscia sarebbe stato assunto in una cooperativa addetta al portierato dell’Acquedotto, mentre Stragapede avrebbe lavorato temporaneamente nella ditta idraulica dello stesso Lopez. L’ex assessore riferisce inoltre di presunti accordi con imprenditori locali legati a future assegnazioni di lavori.

Lopez ha infine parlato di presunti episodi di compravendita di voti durante il primo turno delle comunali del 2020, raccontando di persone fermate fuori da una scuola di via Ancona e pagate con 50 euro in cambio della fotografia della scheda elettorale. Sulla vicenda proseguono le indagini della Procura.

Vertenza Natuzzi, Decaro: “Bisogna riportare la produzione qui. Ipotesi cassa integrazione all’80%”

“Dobbiamo tutelare il posto di lavoro a 1800 persone. In queste ore si sta decidendo la possibilità di portare la cassa integrazione all’80% per evitare i licenziamenti e contemporaneamente, nelle riunioni dei prossimi giorni nei tavoli tecnici, l’impegno di tutti, anche delle istituzioni, deve essere quello di far stare allo stesso tavolo l’azienda e il sindacato per cominciare a ragionare delle soluzioni in prospettiva, per risolvere definitivamente questo tema della vertenza di Natuzzi, attraverso una prospettiva lunga che è quella secondo noi del reshoring, cioè di tornare a fare la produzione qui, tutelando i posti di lavoro”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, parlando della vertenza Natuzzi, aprendo a Bari la prima riunione del tavolo interregionale con la Regione Basilicata e i sindacati sul distretto del mobile imbottito.

“È chiaro che sarà un percorso lungo – ha detto Decaro – sul quale dobbiamo trovare un accordo tra sindacati e azienda a cominciare proprio dai prossimi giorni dai tavoli tecnici che si terranno al Ministero”.

“Puglia e Basilicata – ha spiegato il governatore – stanno insieme oggi per parlare del distretto del salotto, per fare rete, perché se facciamo rete c’è la possibilità di avere uno sgravio fiscale, se facciamo rete possiamo fare gli acquisti insieme, quindi abbattere i costi, possiamo fare insieme la logistica”.

Lavoro in Germania, tante “inutili” proposte. Salvatore ennesima delusione: “Fregati dall’apparenza”

L’apparenza a volte inganna, questo è proprio il caso di dirlo. Non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima delusione, ma siamo rimasti veramente male dell’epilogo della storia di Salvatore. Dopo esserci prodigati nel farlo ritornare in Germania, abbiamo ricevuto diverse offerte di lavoro, tutte però respinte e non prese in considerazione. Salvatore è sparito poi nel nulla, senza fornirci alcuna spiegazione.

Incidente sul lavoro, cade da impalcatura: operaio 62enne muore dopo 7 mesi in ospedale a San Giovanni Rotondo

È deceduto sette mesi dopo l’incidente sul lavoro nel quale era rimasto gravemente ferito, Domenico Minadeo, 62enne di Ripalimosani (Campobasso) che era ricoverato all’ospedale San Giovanni Rotondo (Foggia).

L’uomo alla fine dello scorso mese di agosto era al lavoro su una impalcatura nella zona industriale del suo paese quando precipitò a terra. Arrivò in gravissime condizioni al Cardarelli di Campobasso e successivamente fu trasferito in Puglia dove subì un delicatissimo intervento alla testa. Minadeo lascia la moglie e due figli. Sull’incidente ha indagato la polizia di Campobasso.