Putignano, niente scontrini fiscali sui prodotti in vendita: tabaccheria chiusa per tre giorni

Tre giorni di sospensione per una tabaccheria di Putignano che non emetteva scontrini fiscali. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di Finanza – tenenza locale – in esecuzione di un ordine dell’Agenzia delle Entrate.

I sigilli sono stati apposti al negozio situato nei pressi del corso principale. L’attività, oltre alla vendita di tabacchi – per i quali non è previsto l’obbligo di scontrino, così come per valori bollati e generi di monopolio – commercializzava anche altri prodotti.

Secondo quanto emerso dai controlli fiscali, proprio su questi articoli – tra cui caramelle, bevande e dolciumi – non venivano emessi scontrini, in violazione delle normative vigenti.

Accertate le irregolarità, è scattato l’intervento dei militari della Guardia di Finanza, che hanno notificato il provvedimento di chiusura temporanea dell’esercizio per tre giorni.

Malamovida a Bari e Putignano, emessi 5 daspo Willy per violenze nei locali: due sono per minorenni

La Polizia di Stato a Bari, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni riconducibili alla c.d. “Mala Movida” e, più in generale, alle forme di violenza che si manifestano nei luoghi di aggregazione giovanile, ha adottato 5 provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici.

In particolare a seguito di un’attenta analisi ed istruttoria, condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Bari, il Questore dr. Annino Gargano ha emesso 5 provvedimenti di divieto di accesso agli esercizi pubblici, c.d. “Daspo Willy”, nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di gravi condotte, tali da mettere in pericolo la sicurezza pubblica.

Il primo episodio risale allo scorso autunno, quando in un locale di Putignano, un gruppo di ragazzi ha aggredito un altro avventore. A seguito di tali fatti per i soggetti coinvolti, due minorenni ed un maggiorenne, il Questore che ha disposto il divieto di accedere presso lo stesso esercizio per 2 anni e, nel contempo, stazionarvi nelle immediate vicinante in orari notturni.

Il secondo episodio risale allo scorso febbraio, alcuni giovani, in un pub del capoluogo, con atteggiamento aggressivo e minaccioso, avrebbero preteso consumazioni senza pagarle, per poi danneggiare il locale. L’intervento tempestivo degli equipaggi della Squadra Volante ha consentito di bloccare ed identificare due dei responsabili. Nei loro confronti è stato adottato il provvedimento di divieto di accesso al locale per due anni e di stazionamento nelle immediate vicinanze nelle ore notturne.

La Questura di Bari ribadisce il proprio impegno nel garantire la sicurezza dei cittadini ed, in tale ottica, è importante anche l’attività di collaborazione dei gestori dei locali e dei cittadini, segnalando tempestivamente situazioni di rischio o comportamenti violenti.

Ladri d’appartamento, doppio furto in casa da Gioia a Putignano: arrestato 50enne barese dopo fuga a piedi

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha proceduto all’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo, barese, di 50 anni, indagato con l’accusa di essere l’autore di un furto e di un tentato furto in abitazione.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Il provvedimento cautelare in argomento è stato emesso a seguito di quanto emerso dalle attività d’indagine svolte dopo un arresto in flagranza di reato avvenuto il 18 ottobre 2025 allorquando personale della Squadra Mobile di Bari, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto al fenomeno dei furti in appartamento, riuscì a bloccare due soggetti che avevano da poco compiuto un furto in un’abitazione a Putignano dopo aver tentato di compierne un altro a Gioia del Colle.

Nella circostanza la batteria dei soggetti, oltre ai due arrestati, era composta da altre tre persone che riuscirono a fuggire. In particolare uno di loro si dileguò a piedi facendo perdere le sue tracce mentre gli altri due si diedero alla fuga a bordo di un’auto, poi successivamente rinvenuta abbandonata nelle campagne di Putignano.

Le successive indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, consentivano, tuttavia, di poter identificare il fuggitivo appiedato, noto agli operanti, nei cui confronti è stata eseguita la misura cautelare. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, il destinatario della misura cautelare risponde, pertanto, del reato di furto in abitazione.

Tragedia a Putignano, il 70enne Cosimo Luzzi trovato morto in casa: ipotesi malore

Tragedia ieri pomeriggio a Putignano dove un uomo di 70 anni, Luzzi Cosimo, è stato ritrovato senza vita nella propria abitazione. A lanciare l’allarme erano stati i suoi vicini che non avevano sue notizie da tempo.

Sul posto sono intervenuti il 118, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. A quanto pare il decesso, probabilmente causato da un malore, potrebbe risalire a qualche giorno prima del ritrovamento.

Operaio morto all’ex Ilva, oggi i funerali di Claudio Salamida: lutto cittadino a Putignano e ad Alberobello

Verranno celebrati oggi, 20 gennaio alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso.

L’autopsia, effettuata nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, ha confermato che la morte è stata causata dai politraumi causati dalla caduta. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione.

Al momento sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio. È stato proclamato lutto cittadino sia a Putignano che ad Alberobello. Salamida era nato ad Alberobello e da qualche anno risiedeva a Putignano. Lascia la moglie e un figlio di 3 anni.

Promozione, fumogeno acceso e lanciato sul campo a Putignano: daspo di 2 anni per un 25enne di Trepuzzi

La Polizia di Stato, a seguito dell’attività condotta dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Putignano, con l’ausilio delle video riprese della Polizia Scientifica ed il riconoscimento effettuato dai Carabinieri di Trepuzzi, ha individuato il giovane che il 07 settembre 2025, dagli spalti dello stadio comunale di Putignano, durante l’incontro di calcio tra il Real Putignano ed il Trepuzzi (Campionato regionale di Promozione), si è reso responsabile dell’accensione di un fumogeno e del suo lancio in direzione del terreno di gioco, creando concreto pericolo per l’incolumità pubblica.

Nei confronti del giovane, un 25enne residente a Trepuzzi (LE), il Questore di Bari ha emesso il provvedimento di Divieto di accedere ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive per la durata di 2 anni.

Putignano, cade durante arrampicata in palestra: due indagati per la morte del 40enne Elia Lovecchio

Sono due le persone indagate per la morte di Elia Lovecchio, l’uomo di 40 anni di Santeramo precipitato da un’altezza di circa quattro metri di altezza mentre si stava allenando ad una arrampicata, il 21 gennaio scorso, in una palestra di Putignano.

Si tratta del gestore e dell’istruttore della palestra accusati in concorso di omicidio colposo. I due potranno presentare memorie o chiedere al pm di essere interrogati per chiarire le rispettive posizioni.

Secondo l’accusa non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza e nessuno era con la vittima, lasciata sola durante l’attività, al contrario di quanto previsto dalla normativa del Coni.

Secondo quanto emerso la vittima era impegnata in una arrampicata quando avrebbe perso l’equilibrio per poi cadere nel vuoto. Soccorso dal personale del 118, fu trasportato al Policlinico e ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma, prima della decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale due giorni dopo l’evento.

Tragedia sulla ss172 tra Putignano e Alberobello, schianto tra auto: un morto e 5 feriti gravi

Tragedia nella tarda serata di ieri sulla ss172 nel tratto compreso tra Putignano e Alberobello dove un 59enne, residente a Putignano, ha perso la vita in un incidente stradale.

Altre 5 persone sono rimaste ferite in modo grave e trasportate in codice rosso presso diversi ospedali della zona. Sul posto 6 ambulanze del 118, i Vigili del Fuoco di Putignano (turno C), la Polizia Stradale di Castellana Grotte e la Polizia di Stato.

La strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti.

 

Putignano, membri del clan Capriati costringono famiglia a lasciare la casa popolare: interviene la Polizia – VIDEO

Avevano costretto con minacce e intimidazioni una famiglia con un bambino ad abbandonare la casa di edilizia popolare che le era stata assegnata, con l’intenzione di occuparla abusivamente.

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Ma sono stati bloccati dall’intervento della polizia che, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Bari e della Procura presso il tribunale per i minorenni ha compiuto una serie perquisizioni nel quartiere di San Pietro Piturno di Putignano.

Le persone coinvolte, una decina, sono indagate per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tra loro ci sono anche due minorenni. Si tratta di famiglie vicine al clan mafioso dei Capriati che esercitano la loro influenza nella zona.

Le perquisizioni hanno impegnato circa 100 uomini tra personale della Squadra Mobile, del commissariato di Putignano, del reparto prevenzione crimine e della Polizia Scientifica, con il supporto di un elicottero del 9° Reparto Volo di Bari e due unità cinofile.

Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati anche oggetti appartenenti alla famiglia allontanata, tra cui numerose statuette da collezione dal valore di diverse migliaia di euro. Sono stati trovati anche due telefoni che, secondo quanto accertato, erano destinati ad uno degli indagati attualmente detenuto per altra causa. La famiglia scacciata dall’appartamento ha rinunciato all’assegnazione e ha trovato un’altra sistemazione, e la casa popolare è stata quindi assegnata ad un’altra famiglia legittimata.