Forte vento a Bari, dirottati quattro voli all’aeroporto di Brindisi. Crollano alberi e pali a Molfetta e Gioia – FOTO

Il maltempo annunciato nelle scorse ore è arrivato puntuale, segnando un brusco cambio rispetto al clima quasi estivo del weekend appena trascorso. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da forti raffiche di vento, hanno avuto ripercussioni immediate anche sul traffico aereo.

Nella mattinata odierna, quattro voli diretti all’aeroporto di Bari sono stati dirottati verso lo scalo di Brindisi per ragioni di sicurezza. Si tratta di collegamenti in arrivo da Siviglia, Barcellona, Pisa e Torino.

Il primo volo coinvolto è stato un Ryanair partito dalla Spagna alle 6:41, seguito da un volo Vueling decollato da Barcellona alle 8. Successivamente, hanno subito variazioni anche due voli Ryanair previsti in arrivo alle 9:30 e alle 9:40, rispettivamente da Torino e Pisa.

Già nella serata di ieri, l’intensificarsi del vento aveva reso necessarie manovre particolari da parte dei piloti, mentre era stato diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse valido per almeno 24 ore. Da segnalare anche i crolli di alberi e pali della pubblica illuminazione a Bari, Molfetta e Gioia.

Ladri d’appartamento, doppio furto in casa da Gioia a Putignano: arrestato 50enne barese dopo fuga a piedi

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha proceduto all’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo, barese, di 50 anni, indagato con l’accusa di essere l’autore di un furto e di un tentato furto in abitazione.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Il provvedimento cautelare in argomento è stato emesso a seguito di quanto emerso dalle attività d’indagine svolte dopo un arresto in flagranza di reato avvenuto il 18 ottobre 2025 allorquando personale della Squadra Mobile di Bari, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto al fenomeno dei furti in appartamento, riuscì a bloccare due soggetti che avevano da poco compiuto un furto in un’abitazione a Putignano dopo aver tentato di compierne un altro a Gioia del Colle.

Nella circostanza la batteria dei soggetti, oltre ai due arrestati, era composta da altre tre persone che riuscirono a fuggire. In particolare uno di loro si dileguò a piedi facendo perdere le sue tracce mentre gli altri due si diedero alla fuga a bordo di un’auto, poi successivamente rinvenuta abbandonata nelle campagne di Putignano.

Le successive indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, consentivano, tuttavia, di poter identificare il fuggitivo appiedato, noto agli operanti, nei cui confronti è stata eseguita la misura cautelare. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, il destinatario della misura cautelare risponde, pertanto, del reato di furto in abitazione.

Gioia, malore al lavoro: muore il giornalista 33enne Christian Cesario. Era l’addetto stampa del Taranto Calcio

È morto prematuramente a 33 anni Christian Cesario, addetto stampa della SS Taranto della famiglia Ladisa. Il giovane professionista si trovava al lavoro al palazzetto dello sport di Gioia del Colle come responsabile della comunicazione della Joy Volley, formazione che milita nel campionato di A3 maschile.

Secondo le prime informazioni, Cesario avrebbe avuto un malore mentre stava mangiando, ma le cause precise non sono ancora chiare. Stimato per la sua serietà e instancabile impegno nel lavoro, lascia un grande vuoto nel mondo del giornalismo sportivo tarantino.

La squadra, la dirigenza e lo staff tecnico del Taranto calcio hanno espresso vicinanza e affetto alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di profondo dolore.

Gioia, sorpreso mentre vende droga a un cliente: arrestato 45enne. In casa aveva una pistola

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 45enne, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di arma e munizionamento da guerra.

L’attività dei militari dell’Arma ha permesso di sorprendere l’uomo mentre stava per perfezionare la cessione di stupefacente a un cliente. La successiva perquisizione domiciliare, eseguita anche con l’ausilio dell’unità cinofila (Rowenda) del Nucleo Carabinieri di Modugno (BA), permetteva di rinvenire, circa, 1.590 gr di hashish e 570 gr di cocaina nonchè 30 gr di sostanza da taglio, bilancini e materiale vario per il confezionamento delle dosi e una pistola normalmente in uso alle Forze di Polizia, e non catalogata.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’attività si inquadra nell’ambito dei numerosi servizi di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, soprattutto in pieno centro cittadino, posti in essere quotidianamente dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Gioia, ritrovato il 27enne Antonio Vasco alla stazione di Bari: era scomparso da 48 ore

È stato ritrovato Antonio Vasco, il 27enne di Gioia del Colle di cui non si avevano più notizie dalla mattina di sabato 14 febbraio. I familiari avevano lanciato un appello sui social e le ricerche ieri erano riprese con i droni e con i cani molecolari. Il ragazzo, già nel 2024, era scomparso per un breve periodo.

“Il nostro concittadino è stato rintracciato questa mattina dalla Polfer nei pressi della stazione di Bari Centrale. Si ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per il suo ritrovamento”, si legge nella nota diramata dal Comune di Gioia.

Disperati in rivolta: “Fanno bene gli abusivi”. La gioia del migrante: “Auguri a me per la casa”

Torniamo ad occuparci di emergenza abitativa, Giuliana è disperata perché è scesa in graduatoria nonostante la grave situazione familiare con due disabili a carico. Non ha mai occupato abusivamente un’abitazione e questo è il cortocircuito di un sistema davvero insostenibile. Come lei tante altre persone sono disperate e in rivolta nella nuova sede dell’ufficio patrimonio del Comune di Bari. Ma c’è chi è riuscito ad ottenere una casa.

Paura a Gioia, auto prende fuoco in centro e l’incendio avvolge un’altra vettura: l’autista riesce a salvarsi

I Vigili del Fuoco sono intervenuti nel centro di Gioia del Colle oggi per un incendio di un’autovettura. La vettura ha preso fuoco durante la marcia, immediatamente il conducente si è allontanato chiamando i soccorsi.

Due squadre di Vigili del Fuoco supportati dall’autobotte hanno spento le fiamme mettendo in sicurezza la zona. Non si segnalano danni a persone, ma l’incendio si è propagato anche all’auto accanto in sosta e al portone della casa vicina.

Gioia, Cosimo Meligrana ucciso nella sala slot in cambio di riparo e armi al clan Di Cosola: 5 arresti – I NOMI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito questa mattina un’ordinanza applicativa di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di cinque persone, accusate a vario titolo dei delitti di “omicidio premeditato in concorso” e “rapina a mano armata”, aggravati dalle modalità mafiose.

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Le indagini, coordinate dalla DDA di Bari e sviluppate in più fasi dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri per mezzo di servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche, nonché supportate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli odierni arrestati – tra cui appartenenti al clan Di Cosola, attivo sul territorio di Bari e provincia – e di individuare il movente del grave fatto delittuoso.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), sono emerse le ragioni e le modalità esecutive del grave fatto criminoso, consumato a Gioia del Colle la sera del 19 febbraio 2016 all’interno di una sala slot e che ha visto la vittima, Cosimo Meligrana, venire attinta da almeno 7 colpi di pistola cal. 9×21 mm da un killer che, per celare la sua identità, indossava una maschera teatrale in silicone.

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L’evento delittuoso, inquadrato all’interno di un più ampio contesto criminale, ha visto la partecipazione diretta di alcuni membri del clan Di Cosola, all’epoca coinvolti nella guerra di mafia con membri del clan Strisciuglio, che costretti ad abbandonare il quartiere periferico di Bari San Pio trovarono riparo presso uno degli odierni indagati, Amilcare Monti Condesnitt, noto narcotrafficante dell’area di Gioia del Colle, il quale, già vittima di rapina a mano armata e di lesioni personali, offrì loro una sistemazione logistica, sostanze stupefacenti ed armi da fuoco, ottenendo in cambio l’impegno, portato a termine, ad eliminare Cosimo Meligrana. A Amilcare Monti Condesnitt, presunto mandante dell’omicidio, la misura cautelare è stata notificata in carcere dove l’uomo sta scontando una condanna definitiva per traffico di droga a 17 anni e 4 mesi di reclusione. In carcere per l’omicidio anche Giuseppe Cacucci, Vito Monno e Antonio Saponaro.

L’indagine ha consentito altresì di documentare la responsabilità di uno degli indagati, Ottavio Di Cillo, che in concorso con Cosimo Meligrana, nel settembre 2015 sarebbe stato protagonista di una rapina a mano armata e di lesioni personali in danno di Amilcare Monti Condesnitt. 

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

 

Gioia, omicidio mafioso e rapina a mano armata: arresti all’alba. Blitz dei Carabinieri

Una operazione antimafia è in corso nel Barese da parte dei carabinieri che hanno individuato i presunti autori di un omicidio aggravato dalle modalità mafiose e di una rapina a mano armata, commessi a Gioia del Colle rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

I dettagli dell’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà a Bari in procura alle 11.00.

Scooter modificati, privi di assicurazione e guida senza casco: pioggia di multe a Gioia del Colle

La Sezione di Polizia Stradale di Bari, in collaborazione con l’Ufficio della Motorizzazione Civile di Bari, ha svolto un servizio di controllo mirato sui velocipedi elettrici, ciclomotori e motocicli nel Comune di Gioia del Colle. L’attività si è svolta con l’ausilio del Banco Prova Mobile della Motorizzazione, strumento che consente di verificare le caratteristiche tecniche dei veicoli.

Durante il servizio sono stati controllati complessivamente 18 veicoli. Quattro di essi sono stati sottoposti a sequestro poiché modificati e rientranti nella categoria dei ciclomotori, ma privi di immatricolazione e copertura assicurativa. I conducenti, in alcuni casi minorenni, erano sprovvisti della necessaria patente di guida. Sono state inoltre contestate infrazioni per guida senza casco, per un totale di 25 violazioni accertate.

L’obiettivo dei controlli è quello di sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, sull’importanza del rispetto delle caratteristiche costruttive dei veicoli. Un ciclomotore progettato per viaggiare a 45 km/h, se modificato per raggiungere velocità superiori ai 60 km/h, può diventare estremamente pericoloso: l’impianto frenante e la struttura del mezzo, infatti, non sono concepiti per sopportare tali sollecitazioni.

La Polizia Stradale e Motorizzazione Civile continueranno congiuntamente queste attività di prevenzione e controllo, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza stradale e ridurre il rischio di incidenti.