Bari, vento incastra due teli sulla linea elettrica: sospesa la circolazione ferroviaria stazione centrale-aeroporto

La linea ferroviaria che collega Bari Centrale all’Aeroporto di Bari-Palese è temporaneamente sospesa a causa di due grandi teli che, trasportati dal forte vento, si sono incastrati nella linea di contatto.

La società che gestisce quel tratto di linea ferroviaria, Ferrotramviaria, fa sapere che “per avverse condizioni meteo, la linea via Aerostazione sarà temporaneamente interrotta alla circolazione” e “durante tale periodo i treni normalmente instradati via Aerostazione saranno deviati sul percorso via Palese e verranno istituiti servizi automobilistici sostitutivi sulla tratta Europa-Palese-Macchie”.

I tecnici sono al lavoro per rimuovere i due grandi teli in cellophane, che potrebbero provenire dalle campagne circostanti, e ripristinare il collegamento nel più breve tempo possibile.

Bari, la stazione centrale viene chiusa 4 giorni per i lavori: weekend critico. Bus sostitutivi e corse deviate – INFO

La stazione di Bari Centrale è interessata da importanti lavori di potenziamento tecnologico e dal raddoppio della linea Bari-Taranto, con un investimento di circa 120 milioni di euro e oltre 100 tecnici al lavoro.

Già da oggi la circolazione ferroviaria è ridotta: transitano solo i treni della tratta Barletta-Fasano, mentre molti convogli sono deviati, cancellati o terminano la corsa in altre stazioni.

Il momento più critico sarà nel weekend, quando la stazione di Bari Centrale chiuderà completamente da sabato fino al primo pomeriggio di domenica. I treni si fermeranno nelle stazioni limitrofe e saranno attivi bus sostitutivi verso il terminal vicino alla stazione.

La circolazione ferroviaria dovrebbe tornare regolare da lunedì 9 marzo, mentre Trenitalia invita i viaggiatori a controllare aggiornamenti su sito e app.

Bari, la stazione centrale chiude per lavori dal 5 all’8 marzo. Previsti bus sostitutivi ma i pendolari sono preoccupati

La stazione centrale di Bari resterà chiusa per 72 ore, da giovedì 5 a domenica 8 marzo, per lavori di potenziamento tecnologico e infrastrutturale legati al raddoppio ferroviario tra Bari Centrale e Bari Parco Nord.

Durante lo stop saranno sospesi i collegamenti ferroviari, inizialmente sulla tratta per Taranto e successivamente anche verso Foggia e Lecce (in attesa del programma definitivo). Previsti autobus sostitutivi. La notizia ha suscitato preoccupazione tra i pendolari, molto attivi sui social per chiedere chiarimenti sull’impatto dei disagi.

La chiusura si inserisce in una serie di recenti interventi infrastrutturali in Puglia, tra cui lavori sulla linea Bari-Taranto e sulla Napoli–Bari alta velocità, che hanno comportato modifiche ai viaggi e possibilità di rimborso o riprogrammazione. Intanto dal 1° marzo sono ripresi i treni per Taranto, accolti con sollievo (e ironia) dagli utenti.

Gioia, ritrovato il 27enne Antonio Vasco alla stazione di Bari: era scomparso da 48 ore

È stato ritrovato Antonio Vasco, il 27enne di Gioia del Colle di cui non si avevano più notizie dalla mattina di sabato 14 febbraio. I familiari avevano lanciato un appello sui social e le ricerche ieri erano riprese con i droni e con i cani molecolari. Il ragazzo, già nel 2024, era scomparso per un breve periodo.

“Il nostro concittadino è stato rintracciato questa mattina dalla Polfer nei pressi della stazione di Bari Centrale. Si ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per il suo ritrovamento”, si legge nella nota diramata dal Comune di Gioia.

Scappa senza pagare il taxi, stesso uomo “picchiato” in stazione scalzo e insanguinato: due arresti

Abbiamo raggiunto Mimmo, storico tassista barese, che ha voluto raccontarci quanto accaduto la sua disavventura. Un cliente gli ha chiesto di essere accompagnato dalla stazione di Bari a Bitonto e, al momento di dover pagare i 32 euro previsti per la corsa, è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Qualche ora prima però era salito su un altro taxi, scalzo e insanguinato dopo essere stato picchiato.

Bisceglie, vuole lanciarsi sotto un treno: 24enne salvato da Carabiniere. Il convoglio li sfiora ad alta velocità

Prima gli ha parlato con fare paterno per fargli capire che lasciarsi investire da un treno non sarebbe stata la soluzione ai suoi problemi. Poi, quando il 24enne si è piazzato al centro dei binari, il carabiniere ha urlato riuscendo a farlo spostare un attimo prima che il convoglio ad alta velocità arrivasse.

Il treno ha sfiorato entrambi, sfrecciando a pochi centimetri da loro, per fortuna senza ferirli. È accaduto qualche giorno fa nella stazione di Bisceglie, nel nord Barese .

A segnalare la presenza lungo i binari del giovane sono stati alcuni passanti che hanno chiesto aiuto ai carabinieri. In pochi minuti i militari hanno raggiunto il 24enne e l’appuntato è riuscito a salvargli la vita

Bari, stazione di ricarica dei bus elettrici di via Mitolo. Arriva lo stop dell’Anac al Comune: “L’appalto è illegittimo”

L’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha bloccato i lavori da 12 milioni di euro finanziati dal Pnrr per la realizzazione della stazione di ricarica dei bus elettrici prevista in via Mitolo, a ridosso del quartiere Poggiofranco, dopo un esposto presentato.

È stato chiesto al Comune di Bari di annullare entro 30 giorni tutti gli atti del procedimento perché ci sarebbe “gravi vizi di illegittimità”. Secondo l’Anac l’appalto è stato avviato senza aver adottato il relativo progetto.

“Non appare chiaro in che modo sia stata determinata la quantificazione delle lavorazioni richieste e l’assenza della progettazione produce l’effetto di rendere incerta se non impossibile la determinazione dell’offerta”, si legge nelle carte.

L’appalto è stato aggiudicato dal raggruppamento temporaneo composto dalle imprese Eurosistemi, Ap Costruzioni e Didaco. Il gruppo vincitore ha proposto un ribasso del 25,71% sui lavori e dell’80,01% su progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza, sensibilmente più alti rispetto a quelli degli altri operatori.

Ci sarebbero poi diverse anomalie emerse nella gara d’appalto, anche se che l’amministrazione comunale ritiene corretta la formulazione dell’offerta in sede di appalto.

Follia sulla tratta Foggia-Bari: una famiglia non riesce a scendere dal treno e minaccia di morte una capotreno

Un’altra aggressione in Puglia ai danni di un capotreno dopo quanto accaduto la scorsa settimana sulla tratta Lecce-Bari. Questa volta l’episodio si è verificato a bordo del treno AV 9809 della tratta Foggia-Bari.

A darne notizia sono i sindacati dei trasporti in Puglia. Protagonista una famiglia diretta a Cerignola. Non riuscendo ad aprire la porta e a scendere alla stazione di Foggia, è rimasta sul treno accidentalmente.

“Nonostante la piena disponibilità della capotreno nel fornire assistenza per risolvere l’inconveniente – si legge nella nota -, i componenti del nucleo familiare hanno reagito con insulti e violente minacce di morte nei confronti della lavoratrice. Pur avendo ottenuto una fermata straordinaria a Barletta per consentire loro la discesa, gli aggressori hanno continuato a inveire, molestare verbalmente la capotreno e impedire la ripartenza del convoglio, di fatto tenendo in ostaggio treno e passeggeri – si legge nella nota -. Risultato vano anche il tentativo di coinvolgere l’autorità competente, che non è intervenuta, lasciando la capotreno e l’utenza esposte all’azione degli aggressori”.

“Siamo di fronte all’ennesimo episodio di una preoccupante escalation di violenze che colpisce il personale ferroviario, sempre più esposto a rischi durante lo svolgimento delle proprie mansioni e troppo spesso lasciato senza adeguata tutela. È inaccettabile che simili episodi diventino la nuova e tragica normalità”, concludono i sindacati.

Follia a Brindisi, spedizione punitiva in stazione: in 20 picchiano un ragazzo straniero. Secondo caso in pochi giorni

Un gruppo di 20 persone contro un ragazzo straniero tra calci e pugni. L’episodio è avvenuto ieri sera nella stazione di Brindisi, la vittima ferita a sangue è stata costretta a scappare. Un suo amico è riuscito a fuggire prima dell’aggressione.

Il giovane è stato soccorso, non è chiara la natura della spedizione punitiva. Si tratta del secondo caso in pochi giorni. Un’altra rissa è avvenuta sabato 1° novembre nella stessa zona tra giovani, con lanci di bottiglie e pestaggi.

Le indagini sono affidate alla Polizia e ai Carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei due ragazzi.

Cantiere Brt al via tra le polemiche, stazione di ricarica bus a Lama Picone: “Danno ambientale”

È partito ieri mattina a Bari, in via di Maratona (nel tratto compreso tra via Verdi e l’accesso allo stadio della Vittoria), il cantiere per la realizzazione della linea verde del progetto Brt (Bus rapid transit), finanziato dal Pnrr per un importo complessivo di quasi 160 milioni di euro. I lavori interessano un’area di 9.150 metri quadri nella quale sorgerà il capolinea delle linee verde e blu, che diventerà quindi uno dei nodi di scambio intermodale da cui passeranno anche alcune nuove linee del trasporto pubblico locale in circolazione nei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese e San Girolamo.

I primi lavori riguarderanno la demolizione e il rifacimento dei marciapiedi perimetrali, con la successiva creazione delle sezioni di ingresso e di uscita degli autobus. Il capolinea potrà ospitare quattro vetture Brt, sarà inoltre realizzato un edificio di servizio per gli autisti Amtab e due aree di parcheggio per le auto. Previsti, inoltre, altri due stalli destinati alla sosta temporanea di ulteriori mezzi in caso di emergenze.

Le polemiche non riguardano solo i titolari delle attività commerciali del Municipio II, la zona più colpita dai lavori, che hanno dato il via a partire da ieri pomeriggio ad una protesta silenziosa, abbassando le saracinesche a partire dalle ore 18. C’è chi sottolinea da tempo anche le perplessità e i danni ambientali del progetto, come l’idea di trasformare parte di Lama Picone nella stazione di ricarica per i bus elettrici del sistema Brt. Ne abbiamo parlato con il professore Greco e Donato Cippone.