Bari, cantiere del sistema BRT: firmata l’ordinanza per la modifica temporanea della circolazione in via Verdi

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione del sistema BRT – Bus Rapid Transit, finanziato con fondi dell’Unione Europea “Next Generation” – Trasporto rapido di massa – Misura M2C2 – Inv 4.2 del PNRR, è stata firmata un’ordinanza dirigenziale finalizzata a consentire la prosecuzione dei lavori avviati lo scorso 13 ottobre in via di Maratona, nel territorio del Municipio III.

Il provvedimento si è reso necessario per consentire lo svolgimento degli interventi utili a realizzare il primo del tratto della corsia delle linee Verde e Blu su via Verdi.

Pertanto, a partire da oggi, martedì 28 ottobre, e fino al prossimo 28 novembre, sono disposte le seguenti limitazioni temporanee alla circolazione:

I. istituzione del divieto di transito a tutti i veicoli su:

via di Maratona, nel tratto stradale compreso tra via Verdi e l’accesso carrabile allo stadio della Vittoria per la carreggiata che da via Verdi si dirige verso via Pietro Mascagni

II. istituzione del senso unico di marcia a tutti i veicoli su:

via Giuseppe Verdi, nel tratto stradale compreso tra via Accettura e via di Maratona nel percorso che da via di Maratona si dirige verso via Accettura

III. istituzione del senso vietato di marcia a tutti i veicoli su:

via Giuseppe Verdi, in corrispondenza dell’intersezione con via Accettura per tutti i veicoli sulla corrente di traffico da via Giordano verso via Accettura

IV. istituzione dell’obbligo di svolta a destra a tutti i veicoli su:

via Giuseppe Verdi, in corrispondenza dell’intersezione con via Accettura per tutti i veicoli sulla corrente di traffico da via Giordano verso via Accettura

V. istituzione dell’obbligo di svolta a sinistra a tutti i veicoli su:

via Accettura, in corrispondenza dell’intersezione con via Giuseppe Verdi per tutti i veicoli sulla corrente di traffico da via Mascagni verso via Giuseppe Verdi.

Dagli obblighi e divieti di cui al punto I sono esclusi:

· i veicoli al servizio ovvero di proprietà dell’impresa esecutrice dei lavori e sue subappaltatrici

· i veicoli delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e delle ambulanze durante l’espletamento del loro servizio

· i veicoli d’istituto e di soccorso pubblico e d’emergenza

· i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie

· i veicoli diretti agli accessi carrabili privati.

Progetto Brt, l’attacco della Lega: “Opera da 120 milioni superflua per Bari. Soldi erano da destinare altrove”

“Un aggravio ulteriore di spesa di ben 8 milioni di euro per i lavori del BRT, al quale abbiamo sollevato specifiche eccezioni pregiudiziali e convintamente votato contro, oggi, in consiglio comunale. L’ennesimo passaggio in aula del progetto BRT, ci dà la possibilità di ricordare ai Cittadini come vengono sprecati centinaia di milioni di euro di soldi pubblici”.

Inizia così il comunicato stampa di Giuseppe Carrieri e Livio Sisto, consiglieri comunali della Lega a Bari. “Con 120 milioni di euro, potevamo asfaltare a nuovo quasi tutta la Città di Bari; rifare per anni e ogni mese la segnaletica stradale orizzontale (strisce pedonali, linee di mezzeria, etc); e anche rinnovare gran parte degli autobus Amtab – affermano -. Oppure potevamo destinare queste imponenti somme del PNRR per moltiplicare grandemente i servizi di pulizia e di sicurezza di Bari. Oppure infine mettere migliaia di pannelli fotovoltaici su edifici pubblici (e privati) per azzerare le bollette elettriche di centinaia di famiglie e cominciare a rendere Bari autosufficiente energeticamente”.

“Invece si è preferito fare un progetto faraonico (il bus rapid transit) per costruire una infrastruttura stradale molto complessa, in una Città già urbanizzata. Con gli inevitabili disservizi e problematiche a cui oggi assistiamo, ai quali mai corrisponderanno (in futuro) benefici significativi, perché la montagna di soldi spesi, partorirà un topolino (bus amtab più moderni) che non giustificherà tutti gli impegni profusi – aggiungono -. Sin dalla campagna elettorale del 2024 avevamo espressamente indicato ai Cittadini la nostra ferma contrarietà a un investimento superfluo per Bari ed sommamente costoso per le casse pubbliche”.

“Oggi, tanti (finalmente) cominciano a rendersi conto delle innumerevoli problematiche legate al BRT; e ciò malgrado si insiste nel spendere ancor più soldi per questa iniziativa – concludono -. Altri 8 milioni di euro che si erano risparmiati a suo tempo in gara e che qualcuno oggi invece vuol spendere per forza. Senza neppure dire alla Città per fare cosa, a riprova di una tracotanza e insipienza senza limiti”.

Cantiere Brt al via tra le polemiche, stazione di ricarica bus a Lama Picone: “Danno ambientale”

È partito ieri mattina a Bari, in via di Maratona (nel tratto compreso tra via Verdi e l’accesso allo stadio della Vittoria), il cantiere per la realizzazione della linea verde del progetto Brt (Bus rapid transit), finanziato dal Pnrr per un importo complessivo di quasi 160 milioni di euro. I lavori interessano un’area di 9.150 metri quadri nella quale sorgerà il capolinea delle linee verde e blu, che diventerà quindi uno dei nodi di scambio intermodale da cui passeranno anche alcune nuove linee del trasporto pubblico locale in circolazione nei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese e San Girolamo.

I primi lavori riguarderanno la demolizione e il rifacimento dei marciapiedi perimetrali, con la successiva creazione delle sezioni di ingresso e di uscita degli autobus. Il capolinea potrà ospitare quattro vetture Brt, sarà inoltre realizzato un edificio di servizio per gli autisti Amtab e due aree di parcheggio per le auto. Previsti, inoltre, altri due stalli destinati alla sosta temporanea di ulteriori mezzi in caso di emergenze.

Le polemiche non riguardano solo i titolari delle attività commerciali del Municipio II, la zona più colpita dai lavori, che hanno dato il via a partire da ieri pomeriggio ad una protesta silenziosa, abbassando le saracinesche a partire dalle ore 18. C’è chi sottolinea da tempo anche le perplessità e i danni ambientali del progetto, come l’idea di trasformare parte di Lama Picone nella stazione di ricarica per i bus elettrici del sistema Brt. Ne abbiamo parlato con il professore Greco e Donato Cippone.

Bari, parte il cantiere Brt ma i commercianti protestano: saracinesche abbassate. Addio a 1200 posti auto

È partito ieri mattina a Bari, in via di Maratona (nel tratto compreso tra via Verdi e l’accesso allo stadio della Vittoria), il cantiere per la realizzazione della linea verde del progetto Brt (Bus rapid transit), finanziato dal Pnrr per un importo complessivo di quasi 160 milioni di euro.

I lavori interessano un’area di 9.150 metri quadri nella quale sorgerà il capolinea delle linee verde e blu, che diventerà quindi uno dei nodi di scambio intermodale da cui passeranno anche alcune nuove linee del trasporto pubblico locale in circolazione nei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese e San Girolamo.

I primi lavori riguarderanno la demolizione e il rifacimento dei marciapiedi perimetrali, con la successiva creazione delle sezioni di ingresso e di uscita degli autobus. Il capolinea potrà ospitare quattro vetture Brt, sarà inoltre realizzato un edificio di servizio per gli autisti Amtab e due aree di parcheggio per le auto. Previsti, inoltre, altri due stalli destinati alla sosta temporanea di ulteriori mezzi in caso di emergenze.

E non mancano le polemiche. I titolari delle attività commerciali del Municipio II, la zona più colpita dai lavori, hanno dato il via a partire da ieri pomeriggio ad una protesta silenziosa, abbassando le saracinesche a partire dalle ore 18 di ieri.

Sono circa 80 le attività situate tra via Don Luigi Sturzo, corso Benedetto Croce, via GIovanni XXIII, via della Costituente, via della Resistenza e viale Unita d’Italia che hanno chiuso in anticipo.

Il comitato “No Brt” ha cercato negli ultimi tempi di avviare un dialogo con l’amministrazione comunale sottolineando le criticità del progetto, a partire dalla perdita dei 1200 posti auto e quindi anche delle conseguenze sul lavoro.