Frana in Molise, Leccese: “L’Italia rischia di essere divisa in due. Servono interventi urgenti e un piano di emergenza”

Il sindaco di Bari Vito Leccese interviene sulla grave situazione determinatasi lungo la dorsale adriatica a seguito della frana di Petacciato, che ha provocato il blocco della viabilità ferroviaria e stradale tra Molise e Puglia.

“Quella di Petacciato è una vicenda che non riguarda solo un territorio ma l’intero Paese. I disagi potrebbero protrarsi per settimane, col rischio concreto di lasciare isolata la Puglia e, più in generale, di spezzare in due l’Italia lungo uno dei suoi principali assi di collegamento. È una prospettiva che non possiamo permetterci di sottovalutare – le sue parole -. Chiediamo al Governo interventi urgenti e immediati per la messa in sicurezza del fronte franoso e per il ripristino delle condizioni di normalità nel più breve tempo possibile. Al contempo chiediamo al Ministro il massimo impegno affinché faccia in modo che, per tutta la durata dell’emergenza, sulla tratta Bari-Napoli non vengano disposte ulteriori interruzioni della linea, proprio per evitare il completo isolamento della Puglia”.

“Servono interventi urgenti e un piano di emergenza, oltre che rassicurazioni chiare sui tempi e sulle modalità con cui si intende intervenire, a maggior ragione se le risorse destinate al potenziamento della dorsale adriatica sono state indirizzate verso altre opere infrastrutturali nel nord del Paese. Strade e ferrovie rappresentano infrastrutture imprescindibili per la mobilità delle persone, per il sistema produttivo e per l’imminente stagione turistica. Garantirne la piena funzionalità è una priorità nazionale, non solo territoriale”, aggiunge.

“Per questo mi unisco all’appello del presidente della Regione Puglia affinché i territori direttamente coinvolti siano pienamente rappresentati nel tavolo nazionale dell’emergenza. È fondamentale lavorare in modo coordinato con il Governo, la Protezione civile e le Regioni interessate per individuare soluzioni rapide ed efficaci – conclude -. Non c’è più tempo da perdere: la sicurezza dei cittadini e la continuità dei collegamenti devono essere garantite immediatamente”.

Bari, Michelangelo Cavone verso l’assessorato al Welfare: prenderà il posto di Vaccarella (eletta in Regione)

Si avvicina la nomina di Michelangelo Cavone come nuovo assessore al Welfare del Comune di Bari. La proposta di conferimento della delega è stata formalizzata questa mattina a Palazzo di Città durante un incontro tra il sindaco Vito Leccese e lo stesso Cavone, alla sua prima esperienza in giunta.

Cavone subentrerà a Elisabetta Vaccarella, recentemente eletta in Consiglio regionale. Il suo nome era stato sostenuto con forza anche dal parlamentare dem Marco Lacarra.

Nonostante la designazione, l’ingresso in giunta non sarà immediato. “L’assessorato è confermato – ha dichiarato Cavone – ma con il sindaco abbiamo deciso che è giusto rispettare gli impegni già presi in Consiglio metropolitano prima di accettare l’incarico”.

Quarantotto anni, una lunga esperienza amministrativa alle spalle, Cavone siede in Consiglio comunale da dodici anni ed è stato presidente dell’aula per otto durante il mandato da sindaco di Antonio Decaro. Attualmente è capogruppo del Partito Democratico e consigliere metropolitano con delega a Viabilità e Trasporti.

La nomina potrebbe arrivare già il 14 aprile, in concomitanza con la prossima seduta del Consiglio metropolitano, oppure più probabilmente intorno al 20 aprile, dopo la discussione di alcune delibere di cui Cavone è primo firmatario.

Europei 2032, il San Nicola di Bari ci prova ancora: incontro tra il sindaco Leccese e il Ministro Abodi a Roma

Si terrà oggi alle 13:30, a Roma, un incontro istituzionale per discutere della riqualificazione dello stadio San Nicola. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, sarà ricevuto presso il Ministero per lo Sport e i Giovani dal ministro Andrea Abodi, alla presenza del senatore Filippo Melchiorre. Al centro del confronto, gli interventi necessari sull’impianto sportivo barese in vista della candidatura della città a ospitare alcune partite di UEFA Euro 2032.

Bari non vuole ancora abbandonare la corsa per ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032, ma il percorso resta in salita. Bari è inserita tra le dieci città italiane in lizza per la rassegna continentale che sarà organizzata da Italia e Turchia.

Negli ultimi mesi, tuttavia, le possibilità di vedere il capoluogo pugliese tra le sedi ufficiali si sono sensibilmente ridotte. Il nodo principale riguarda i costi necessari per adeguare lo stadio San Nicola ai circa 130 requisiti imposti dalla Uefa.

Tra gli interventi più onerosi figura la copertura integrale dell’impianto, considerata indispensabile, che da sola richiederebbe oltre 30 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori lavori su viabilità e servizi, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità.

In attesa di sviluppi sulla candidatura, resta comunque l’obiettivo di riportare la Nazionale italiana nel capoluogo pugliese, dove manca dall’ottobre 2023. Le prossime gare di Nations League, in programma tra settembre e novembre, potrebbero rappresentare un’occasione concreta per rivedere gli Azzurri al San Nicola.

Europei 2032, il San Nicola di Bari fuori dalla corsa? Leccese non molla: “In campo tutti gli sforzi necessari”

Bari non abbandona la corsa per ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032, ma il percorso resta in salita. A ribadirlo è il sindaco Vito Leccese, che torna sul tema della candidatura del capoluogo pugliese, inserito tra le dieci città italiane in lizza per la rassegna continentale che sarà organizzata da Italia e Turchia.

Negli ultimi mesi, tuttavia, le possibilità di vedere Bari tra le sedi ufficiali si sono sensibilmente ridotte. Il nodo principale riguarda i costi necessari per adeguare lo stadio San Nicola ai circa 130 requisiti imposti dalla Uefa.

Tra gli interventi più onerosi figura la copertura integrale dell’impianto, considerata indispensabile, che da sola richiederebbe oltre 30 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori lavori su viabilità e servizi, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità.

“Vogliamo portare in città l’Europeo, ma un impegno così gravoso non può cadere sulle spalle dei baresi”, ha sottolineato Leccese, chiarendo comunque che non è stata ancora presa una decisione definitiva sulla candidatura. “Stiamo mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per consentire a Bari di ospitare alcune partite della fase finale di Euro 2032. Il nostro obiettivo è includere lo stadio San Nicola tra gli impianti della competizione, ma non possiamo pensare di sostenere da soli costi così elevati”.

Uno spiraglio, però, resta aperto. Il sindaco ha infatti rivelato di aver ricevuto una lettera dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha confermato la disponibilità del Governo, insieme alla Figc, a collaborare per garantire infrastrutture moderne alle città candidate. Leccese ha inoltre ringraziato il senatore Filippo Melchiorre per l’impegno dimostrato nel sostenere il progetto, auspicando una collaborazione trasversale.

“Resteremo disponibili fino all’ultimo giorno utile – ha aggiunto il primo cittadino – per cogliere ogni opportunità, soprattutto se emergeranno condizioni sostenibili dal punto di vista economico e finanziario. Bari è una città accogliente, ben collegata e appassionata di calcio, con tutte le carte in regola per ospitare un evento di tale portata. Ma perché ciò accada non basta la sola volontà dell’amministrazione”.

In attesa di sviluppi sulla candidatura, resta comunque l’obiettivo di riportare la Nazionale italiana nel capoluogo pugliese, dove manca dall’ottobre 2023. Le prossime gare di Nations League, in programma tra settembre e novembre, potrebbero rappresentare un’occasione concreta per rivedere gli Azzurri al San Nicola.

Processo Codice Interno, il sindaco Leccese: “Riconosciuto il danno d’immagine della mafia al Comune di Bari”

Il Gup del Tribunale di Bari, Giuseppe De Salvatore, ha depositato le motivazioni della sentenza di condanna, pronunciata con rito abbreviato, nei confronti dei 103 imputati nel processo denominato “Codice Interno”, relativo a reati di stampo mafioso. Il Tribunale ha disposto la condanna degli imputati al risarcimento del danno in favore di tutte le parti civili, da quantificarsi in sede civile, oltre al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 200.000 euro ciascuno esclusivamente in favore del Comune e della Regione. Un riconoscimento fondato sull’immediata percepibilità dell’impatto negativo dei delitti accertati, in considerazione delle gravissime ricadute in termini di immagine.

Nelle motivazioni, il giudice evidenzia come “l’operatività dell’associazione criminosa di tipo mafioso nell’ambito territoriale di un Comune e di una Regione, nonché l’inevitabile clamore mediatico che ne consegue, configurino un eclatante danno all’immagine per gli Enti territoriali”. Un danno determinato anche dal fatto che la comunità locale e la sua rappresentanza istituzionale finiscono inevitabilmente per essere associate alla presenza di organizzazioni mafiose.

Il Gup sottolinea inoltre come tale pregiudizio sia aggravato dalle radici storiche del sodalizio mafioso e dall’elevato numero di affiliati, elementi che hanno consolidato nel tempo la capacità intimidatoria dell’organizzazione e alimentato un pregiudizio culturale sul territorio. È stato inoltre accertato un danno all’immagine anche a livello internazionale, in occasione del vertice G7, così come un grave vulnus derivante dalla vicenda dello scambio elettorale politico-mafioso che ha coinvolto il Comune di Bari, incidendo sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Le motivazioni depositate rappresentano un riconoscimento della fondatezza dell’azione istituzionale nella lotta alle mafie e della gravità dei danni subiti dal territorio.

“Le motivazioni della sentenza – dichiara il sindaco di Bari Vito Leccese – segnano un passaggio molto importante per la nostra città. Finalmente viene ribadito con chiarezza che, se da un lato la commissione ispettiva non ha rilevato alcun condizionamento dell’azione amministrativa da parte della criminalità, dall’altro oggi è lo stesso giudice a riconoscere il danno profondo che il Comune di Bari ha subito a causa dell’attività mafiosa. Siamo soddisfatti per un pronunciamento che restituisce verità e dignità alle istituzioni e alla comunità barese, troppo spesso esposte a narrazioni distorte. Questo riconoscimento rafforza il nostro impegno quotidiano per la legalità, la trasparenza e la tutela dell’immagine della città, che non può e non deve essere associata a fenomeni criminali che non la rappresentano”.

Bari, ultimato il restauro del teatro Margherita: consegna al Comune da parte della Soprintendenza

Si è tenuta ieri mattina la consegna ufficiale al Comune di Bari, da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari, del teatro Margherita, al termine degli interventi di completamento relativi all’ultimo lotto dei lavori di restauro della struttura.

Gli interventi hanno consentito il completamento della dotazione impiantistica del teatro e l’esecuzione di alcune opere nella torre scenica e nella sala, oltre che nella zona del foyer e negli spazi annessi.

I lavori, dell’importo complessivo di quasi un milione e mezzo di euro, sono stati finanziati dal Ministero della Cultura. “Considero l’arte e la cultura prioritarie come fattori di crescita di una comunità e non semplicemente come leve di attrattività turistica – ha dichiarato il sindaco di Bari Vito Leccese -. La consegna del teatro Margherita rappresenta un tassello fondamentale di una visione di città che punta a rafforzare la propria infrastruttura sociale. Oggi abbiamo un’occasione straordinaria di sviluppo e vogliamo affrontarla con responsabilità, valorizzando il capitale umano del nostro territorio e costruendo un modello di gestione del Polo dell’Arte contemporanea a regia pubblica, trasparente e stabile, nella convinzione che l’arte possa e debba essere un motore di trasformazione. L’obiettivo – ha detto Leccese – è offrire alla città nuovi spazi pubblici, aperti e accessibili, da destinare alla produzione e alla fruizione dell’arte contemporanea, mantenendo aperto sin da subito questo spazio”.

L’opera è stata già oggetto delle previste visite di collaudo tecnico-amministrativo da parte di tecnici ministeriali, che hanno così certificato l’ultimazione di tutte le lavorazioni in programma. Ai fini della riconsegna del teatro, i tecnici di Comune e Soprintendenza hanno eseguito un sopralluogo ricognitivo degli ambienti al termine del quale sono state consegnate tutte le certificazioni necessarie, comprese le dichiarazioni di conformità degli impianti realizzati e il certificato di collaudo statico, utili all’utilizzo anticipato del teatro.

Ex compendio Rai a Ceglie, pronti 2 milioni e 230mila euro per acquistarlo. Leccese: “Sogno che diventa realtà”

Con determina dirigenziale del settore Recupero e Valorizzazione del Territorio è stato assunto l’impegno di spesa necessario all’acquisto del compendio immobiliare di proprietà della Rai a Ceglie del Campo, per un importo complessivo di 2 milioni e 230 mila euro.

L’area, estesa per circa 118.935 metri quadrati e compresa tra via Lamie, la strada comunale Bari-Adelfia e corso Umberto I, sarà al centro del progetto “Fiumi verdi”, un intervento di rigenerazione urbana e ambientale finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica del territorio e della lama Picone.

L’obiettivo dell’intervento è restituire alla città un grande spazio verde oggi inutilizzato, trasformandolo in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama, con percorsi naturalistici che collegheranno il territorio in direzione nord, verso il quartiere Santa Rita e il mare, e in direzione sud, verso Loseto e la piana olivetata.

Il compendio, che in passato ospitava strutture della Rai tra cui uffici, centro trasmittente, abitazioni e un circolo sportivo, nel tempo è stato inglobato dall’espansione urbana di Ceglie del Campo, rimanendo come una grande enclave verde all’interno di una porzione ormai densamente urbanizzata della città.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di resilienza urbana, lotta al cambiamento climatico e transizione ecologica, che punta a valorizzare il sistema delle lame – le depressioni carsiche che si estendono il territorio barese dall’entroterra alla costa – come corridoi naturali di connessione ecologica tra città, campagna e mare.

Il sistema lame-costa rappresenta una rete di biodiversità di grande valore, da tutelare e valorizzare attraverso la realizzazione di nuovi parchi pubblici.

La strategia generale di rigenerazione del contesto urbano in cui si inserisce il compendio prevede la riqualificazione paesaggistica e ambientale di lama Picone, cava Di Maso e la riconnessione del quartiere Santa Rita agli abitati di Carbonara e Ceglie. L’intervento consentirà inoltre di valorizzare il patrimonio storico e archeologico dell’area, caratterizzata dalla presenza di ipogei alto medievali e di siti di età ellenistica e romana, testimonianze dell’antico centro peuceta di Kailìa, contribuendo allo sviluppo di nuove forme di turismo sostenibile e alla promozione delle produzioni agroalimentari locali.

Il futuro parco sarà dedicato all’educazione ambientale e alla promozione di comportamenti sostenibili, diventando un luogo aperto a scuole, associazioni e cittadini, offrendo un ambiente naturale e funzionale dove imparare, sperimentare e vivere in armonia con la natura. In più è prevista sul lato orientale un’ampia area dedicata all’attività all’aperto, con strutture sportive e playground. Un nuovo grande spazio pubblico pensato per le comunità di Carbonara, Ceglie del Campo, Santa Rita e Loseto, ma anche per l’intera area metropolitana barese.

“L’ex compendio Rai di Ceglie interessa un’area di quasi 12 ettari: più del doppio di Parco 2 Giugno. Un’estensione enorme che diventerà uno dei nuovi grandi polmoni verdi della città e un punto di riferimento per tutto il municipio – spiega il sindaco Vito Leccese -. Da anni immaginiamo la trasformazione di quest’area e arrivare oggi a questo punto significa vedere concretizzarsi un progetto che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta. È anche una soddisfazione personale, perché ho seguito da vicino questo percorso e so quanto lavoro sia stato necessario per arrivare fin qui. In questi anni Bari sta investendo con decisione sugli spazi pubblici e sul verde urbano: stiamo costruendo un vero sistema di parchi cittadini, diffuso in tutti i quartieri, capace di migliorare la qualità della vita e rendere la città più sostenibile e più vivibile. Il passo successivo sarà completare questo processo, restituendo definitivamente quest’area alla città e trasformandola in un luogo di incontro, sport e socialità, uno spazio aperto dove i cittadini possano riconoscersi e vivere pienamente il proprio quartiere

Luridi a Bari, smaltimento illecito dei rifiuti: da inizio anno oltre 300 sanzioni. Leccese: “È una priorità”

Continuano i controlli della polizia locale di Bari contro lo smaltimento illecito dei rifiuti. Nello specifico, il nucleo ‘anti-degrado’ dall’inizio dell’anno ha elevato 311 sanzioni.

La polizia giudiziaria ha, inoltre, trasmesso tre informative di reato all’autorità giudiziaria per discariche abusive, depositi incontrollati e gestione abusiva del ciclo dei rifiuti.

Con riferimento, invece, alle attività degli agenti del settore annona, nei primi due mesi del 2026 sono state contestate 50 sanzioni per errato conferimento di imballaggi e cartoni, due denunce penali per abbandono di rifiuti speciali, oltre a numerose sanzioni per mancata raccolta differenziata, conferimento di bustoni neri (vietati da ordinanza sindacale) e da parte di non residenti.

“Riceviamo quotidianamente sollecitazioni da parte dei cittadini che, legittimamente, chiedono di poter vivere in una città più pulita – dichiara il sindaco, Vito Leccese -. Mi arrivano segnalazioni continue di buste e cartoni abbandonati accanto ai cassonetti dei rifiuti. È giusto chiedersi se la responsabilità sia solo di Amiu. Sappiamo di dover rafforzare ulteriormente l’impegno sul fronte dell’igiene urbana, ma è altrettanto evidente che molte criticità derivano da comportamenti gravemente incivili, messi in atto da singoli cittadini e, in alcuni casi, dal personale di alcune attività commerciali. Per questo il Nucleo antidegrado della Polizia locale sta intensificando i controlli su tutto il territorio, con verifiche mirate e sanzioni, affinché l’inciviltà di pochi non si traduca nel disagio per l’intera comunità. Sradicare questo malcostume è una priorità. È un impegno concreto che prendo nei confronti dei cittadini e della città”.

Leccese e Decaro incontrano Gravina, il presidente della Figc ribadisce: “Stop multiproprietà dal 1° luglio 2028”

Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.

Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel
calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre.

“Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari”, ha dichiarato il sindaco.

Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.

“La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo”, ha aggiunto Leccese.

“Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese”, ha concluso il sindaco.

Bari, il sindaco Leccese rinnova la tessera ANPI: “Scelta consapevole e di appartenenza alla Repubblica”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha rinnovato questa mattina l’iscrizione all’ANPI nel corso della giornata di tesseramento organizzata a Palazzo della Città dall’ANPI Bari, sezione “Arturo Cucciolla”. All’iniziativa era presente la presidente della sezione, Rosaria Lopedote.

Il sindaco Leccese, a margine dell’iniziativa, ha sottolineato il valore civile e politico dell’adesione all’Associazione nazionale partigiani d’Italia, ribadendo il legame tra memoria della Resistenza, Costituzione e impegno democratico quotidiano.

“Essere qui oggi, per rinnovare la tessera dell’ANPI, è una scelta consapevole e pubblica. È il modo con cui dichiariamo senza ambiguità la nostra appartenenza ai valori fondativi della Repubblica e alla storia civile da cui essi provengono – le sue parole -. In questi giorni, anche alla luce dei gravi fatti avvenuti a Torino, sentiamo il dovere di ribadire che la violenza rappresenta sempre una frattura nel tessuto democratico. Colpire chi rappresenta lo Stato significa colpire il patto di fiducia che rende possibile la convivenza civile”.

“Allo stesso tempo, questi atti criminali non possono diventare il pretesto per comprimere le libertà fondamentali. Sicurezza e libertà non sono in contrapposizione: si rafforzano reciprocamente quando lo Stato resta fedele ai principi della Costituzione – aggiunge -. Per questo oggi rinnovo la mia adesione all’ANPI, come scelta di campo. Perché l’antifascismo è una responsabilità e una pratica del presente. La Resistenza ci ha affidato una Repubblica da difendere ogni giorno: è questa la parte in cui stare, è questa la Repubblica che continuiamo a costruire insieme”.