Bari, tentativi di truffa su debiti e irregolarità TARI. L’allarme dal Comune: “Attenzione a sms e link da cliccare”

Il Comune di Bari mette in guardia la cittadinanza in merito alla diffusione di messaggi SMS fraudolenti che segnalano presunte irregolarità nei pagamenti della TARI invitando i destinatari a chiamare un numero, cliccare su un link o fornire dati personali e bancari.

Diversi utenti hanno infatti ricevuto messaggi che simulano comunicazioni ufficiali dell’ufficio TARI: sms nei quali vengono invitati a contattare con urgenza un numero telefonico per sanare presunte irregolarità nei pagamenti ed evitare così sanzioni.

A tal proposito è opportuno ricordare che il Comune di Bari non invia SMS contenenti link o numeri di telefono da contattare per il pagamento diretto della TARI né richiede, tramite messaggi o email non certificate, l’inserimento di dati personali, codici bancari o credenziali. Tutte le comunicazioni ufficiali avvengono attraverso canali istituzionali verificabili.

“Anche nella nostra città, come in altre in tutta Italia – spiega l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo – iniziano a segnalarci tentativi di truffa che nulla hanno a che vedere con le attività istituzionali degli uffici preposti. Per questo invitiamo i cittadini a non rispondere e non cliccare su alcun link, a rimuovere la comunicazione per evitare aperture accidentali e bloccare il contatto del mittente, segnalando eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti. Per qualsiasi dubbio sulla propria posizione tributaria i cittadini possono contattare i nostri uffici attraverso i canali ufficiali del Comune”

Ex Punta Perotti, svolta storica: accordo tra il Comune di Bari e Sudfondi per il nuovo Parco Costa Sud

Dopo oltre vent’anni di contenziosi, arriva una svolta decisiva per il litorale di Bari. La società Sudfondi, assistita dall’avvocato Beppe Macchione, ha firmato un accordo preliminare con il Comune che chiude una delle vicende urbanistiche più controverse della città, legata alla ex lottizzazione di Punta Perotti.

L’intesa prevede la cessione al Comune dei suoli privati del Lotto 1, nell’area di Pane e Pomodoro. In cambio, Sudfondi non riceverà un indennizzo economico, ma diritti edificatori da utilizzare in altre zone individuate dal Piano Urbanistico Esecutivo di Costa Sud, nel rispetto dei vincoli stabiliti.

L’accordo rappresenta il passaggio chiave per la realizzazione del Parco Costiero della Cultura, progetto finanziato dal PNRR tramite il Ministero della Cultura. L’obiettivo è trasformare l’area in un grande spazio verde pubblico, collegando il centro alla periferia sud e riqualificando un tratto di costa rimasto a lungo bloccato.

Si chiude così una lunga battaglia legale tra Comune e Sudfondi, segnata da sentenze europee, richieste di risarcimento e demolizioni storiche. L’intesa evita nuovi contenziosi e consente all’amministrazione di acquisire le aree senza esborsi immediati, aprendo la strada alla definitiva trasformazione del waterfront barese.

Mazzette per appalti pubblici, bufera al Comune di Foggia. Indagato un dirigente: trovati 700mila euro

Un dirigente del Comune di Foggia è indagato per aver favorito imprese amiche negli appalti pubblici in cambio di denaro e favori. L’indagine della Procura di Foggia, avviata il 12 marzo, ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di tre persone, tra cui un noto costruttore locale.

L’inchiesta riguarda appalti per lavori di ammodernamento e sicurezza di strade e fognature finanziati dalla Regione e gestiti da undici Comuni della provincia.

I reati ipotizzati includono frode nelle forniture pubbliche, truffa, turbativa d’asta, falso e subappalto non autorizzato. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati circa 700mila euro in contanti, ritenuti potenzialmente collegati alle presunte irregolarità.

Bari, omicidio Benedetto Petrone. La Procura insiste per l’archiviazione: “Comune e Anpi non possono opporsi”

La Procura di Bari ha chiesto per la seconda volta l’archiviazione delle indagini sull’omicidio del militante comunista Benedetto Petrone, ucciso nel 1977. Il giudice Gabriella Pede ha stabilito che Comune di Bari e Anpi non possono opporsi alla richiesta di archiviazione, accogliendo le eccezioni della difesa di due imputati.

La Procura ritiene di aver individuato sei possibili partecipanti al delitto, ma sostiene che le prove raccolte non siano sufficienti per prevedere una condanna, nonostante alcuni elementi di sospetto.

Durante l’udienza la Procura ha ribadito la richiesta di archiviazione, mentre i familiari della vittima hanno chiesto nuove indagini o l’imputazione coatta. La decisione è stata rinviata al 13 maggio, quando parleranno le difese.

Bari, crolla tratto del lungomare a Torre a Mare. Dal Comune: “Zona era monitorata da giorni presto interventi”

Un tratto del lungomare di Torre a Mare, quartiere costiero a sud di Bari, è crollato a causa delle mareggiate delle ultime ore. Si sono sgretolati, in particolare, un pezzo di costone e un paio di metri balaustra.

Una squadra di manutenzione, con la geologa del Comune, – fa sapere l’amministrazione comunale – sta eseguendo un sopralluogo. La zona era già monitorata e transennata da giorni.

“Le mareggiate di queste ore, dopo il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno, hanno portato conseguenze anche alla costa di Bari-Torre a Mare su lungomare dei trulli, aggravando un fenomeno di erosione costiera già in corso e che riguarda l’intera Puglia. Per fortuna i danni sono contenuti a un piccolo tratto circoscritto” dice l’assessore comunale alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, che dopo il cedimento è andato a Torre a mare per un sopralluogo.

“In queste ore – assicura Scaramuzzi – procederemo alla messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo”. “Già prima di questo episodio – spiega l’assessore – abbiamo mappato tutte le grotte e i fenomeni di erosione in corso e ne monitoriamo la progressione nel tempo e siamo al lavoro su un progetto, in fase di progettazione definitiva, di consolidamento del costone roccioso di tutta la litoranea che prevede anche la realizzazione di barriere radenti, cioè scogli che si posizionano sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di qualche decina di metri dal litorale per contrastare la forza impetuosa delle onde, progetto da candidare a finanziamento”.

Bari, accordo Comune-Regione. C’è l’ok per il nuovo parcheggio interrato di via Capruzzi: ecco come sarà

È stato siglato ieri mattina l’accordo di programma tra Comune di Bari e Regione Puglia per la costruzione di un edificio per sevizi e parcheggio interrato pluripiano sull’extramurale Capruzzi, all’altezza di via Emanuele Mola, che sarà realizzato dalla Società Sudarea S.r.l.. A firmare l’accordo, utile a consentire la realizzazione dell’opera, sono stati il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.

Nei 30 giorni successivi alla sottoscrizione l’adesione del sindaco all’accordo dovrà essere ratificata dal Consiglio comunale. Il conseguente decreto del presidente della Regione, invece, perfezionerà l’intesa tra gli enti territoriali interessati determinando le conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici.

Il progetto prevede la realizzazione di tre piani interrati per una superficie di circa 4.500 mq e 136 spazi complessivi adibiti a parcheggio, tra posti e box auto: al 1° piano interrato sono previsti 28 posti auto (ex L. Tognoli), al 2° 49 box auto disponibili per i residenti nel raggio di 500 m e 5 posti auto (ex L. Tognoli), di cui 4 costituiscono pertinenza degli uffici comunali, e al 3° piano interrato sono previsti 54 tra posti auto pubblici e box auto (ex art. 5 D.M.1444/68).

Tre, invece, i livelli fuori terra dell’edificio, con un’altezza contenuta nei 15,80 metri: saranno destinati a funzioni ginnico sportive (circa 980 mq al piano terra, 1.170 al primo piano, 870 mq al secondo piano e 60 mq al terzo piano), mentre al secondo piano dell’infrastruttura troveranno collocazione anche alcuni uffici comunali (300 mq).

Tra gli aspetti significativi della proposta si segnalano anche la sistemazione a verde pubblico attrezzato della parte dell’area non interessata dall’edificio, la realizzazione di uno spazio pubblico integrato con la galleria di collegamento al sottopasso ferroviario, già realizzato da RFI, nonché il prolungamento dello stesso sottopasso ferroviario che sarà accessibile da tutte le strade che delimitano l’isolato urbano, ovvero da via Capruzzi, via Tunisi e via Mola.

Rampa esterna all’AncheCinema, Tedone e Costantino fanno pace: “Nessun abuso. Il Comune latita”

Tommy Tedone su TikTok aveva mosso alcune critiche nei confronti dell’AncheCinema per la realizzazione della passerella nei pressi dell’ingresso della struttura. Noi c’eravamo recati sul posto per raccogliere la risposta del titolare Andrea Costantino e raccogliere la sua versione dei fatti, con l’obiettivo di fare chiarezza sul caso. Tedone e Costantino si sono incontrati e hanno fatto pace.

Bari, contrasto al consumo di alcol tra minori: avviato percorso con genitori e associazioni. Incontro in Comune

Si è svolto ieri sera a Palazzo di Città, su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli, un primo incontro con un gruppo di genitori che nelle scorse settimane hanno scritto all’amministrazione comunale manifestando la volontà di impegnarsi attivamente per il contrasto di un fenomeno preoccupante, in crescita a Bari come in tutta Italia, il consumo di alcol tra i minori.

All’incontro, che ha visto la partecipazione di altri assessori della giunta comunale, sono intervenuti, tra gli altri, anche Marcello Signorile, presidente della cooperativa Caps, da oltre quindici anni impegnata in campagne di sensibilizzazione sull’impatto dell’alcol alla guida, e Mariangela Palazzo, presidente di AISE e portavoce della campagna “Zero Alcol”, attiva in diversi Comuni pugliesi. La campagna promuove, tra le altre iniziative, il mocktail, il “cocktail analcolico” (da mock, finto, e cocktail), come strumento educativo e culturale per diffondere modelli di consumo responsabile.

“L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto e ascolto, dal quale è emersa la necessità di un’azione condivisa e strutturata – ha spiegato Pietro Petruzzelli -. Al termine dei lavori, l’amministrazione comunale e i genitori presenti hanno assunto l’impegno a lavorare alla costituzione di un tavolo permanente sul tema, una sorta di osservatorio che coinvolga tutti i portatori di interesse: gestori delle sale da ballo, scuole, pubblici esercizi, associazioni studentesche e operatori del settore.

L’obiettivo comune è quello di costruire un percorso di prevenzione efficace, basato sulla collaborazione tra istituzioni, famiglie e territorio, capace di incidere concretamente sui comportamenti e sulla cultura del consumo di alcol tra i più giovani”.

Modugno, la Finanza in Comune e Bonasia interrogato in Procura: c’è il rischio scioglimento per infiltrazioni mafiose

Continuano le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di voti a Modugno in occasione delle Comunali del 2020 che aveva portato all’arresto di Antonio Lopez, ex assessore alle attività produttive del Comune di Modugno ed ex candidato di Fi alle elezioni regionali in Puglia.

Lopez era finito in carcere ma a fine novembre è andato ai domiciliari dopo essere stato ascoltato e fornito diverse informazioni sul sistema del voto di scambio. A lui è contestato il voto di scambio politico-mafioso per aver accettato la promessa da Cristian Stragapede, di 35 anni, ritenuto vicino al clan Parisi, di procurare voti in cambio di 25 euro a preferenza e di altre utilità.

L’accusa gli contesta di aver agito come intermediario per conto di Nicola Bonasia (indagato), poi eletto sindaco, anche in occasione del ballottaggio dove avrebbe accettato la promessa di Stragapede di ulteriori voti in cambio di un posto di lavoro. Ma il racconto di Lopez è andato oltre.

Nelle scorse settimane la Finanza si è recata negli uffici del Comune per acquisire documenti. Bonasia ha chiesto di essere interrogato e nella giornata di ieri è stato ascoltato. Il suo mandato scade in primavera e c’è fretta per un’eventuale altra candidatura. Resta da capire però se ci saranno le elezioni. Non è da escludere infatti che, la commissione d’accesso agli atti, nominata dal prefetto, possa proporre lo scioglimento del Consiglio comunale se ravvisasse infiltrazioni mafiose nell’amministrazione.

“Scuola inagibile”, trasloco lampo in altra sede. Genitori dubbiosi. La preside: “È tutto a norma”

Dieci classi della scuola elementare e cinque della materna trasferite in altra sede. Sta succedendo in queste ore a Bari. Il motivo del trasloco lampo dalla scuola Perone al plesso Renato Moro, abbandonato da circa un anno e mezzo, è dovuto all’inagibilità di una parte della Perone.

Il fatto che ci fossero perdite nell’ala dove si trova anche la palestra, nel periodo natalizio teatro delle tradizionali recite, era noto da diverse settimane, ma evidentemente solo dopo gli ultimi sopralluoghi, il Comune con un’ordinanza ne ha ordinato la chiusura per procedere ai carotaggi e successivamente ai lavori di ripristino.

Diversi i pilastri ammalorati. La tensione tra i genitori è salita quando la dirigente scolastica ha comunque stabilito il trasloco lampo, dovendo lavorare fino all’ultimo istante utile per assicurare la riapertura il 7 gennaio. Numerosi genitori non hanno accolto di buon grado la decisione, convinti ci fosse bisogno di qualche giorno in più per assicurare un rientro adeguato e in tutta sicurezza. Le pulizie straordinarie – a detta loro – non sarebbero sufficienti.

C’è bisogno di rimettere a posto gli estintori scaduti, controllare la qualità dell’acqua e garantite la sanificazione dell’intero presso, seppure rimasto aperto per consentire le ultime consultazioni elettorali. Insomma una situazione caotica per tutti. Noi siamo andati sul posto, raccogliendo le perplessità dei genitori, il disappunto del consigliere del Primo Municipio, Giuseppe Arbore e, alla fine, anche il parere rassicurante della dirigente scolastica.