Bari, stazione di ricarica dei bus elettrici di via Mitolo. Arriva lo stop dell’Anac al Comune: “L’appalto è illegittimo”

L’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha bloccato i lavori da 12 milioni di euro finanziati dal Pnrr per la realizzazione della stazione di ricarica dei bus elettrici prevista in via Mitolo, a ridosso del quartiere Poggiofranco, dopo un esposto presentato.

È stato chiesto al Comune di Bari di annullare entro 30 giorni tutti gli atti del procedimento perché ci sarebbe “gravi vizi di illegittimità”. Secondo l’Anac l’appalto è stato avviato senza aver adottato il relativo progetto.

“Non appare chiaro in che modo sia stata determinata la quantificazione delle lavorazioni richieste e l’assenza della progettazione produce l’effetto di rendere incerta se non impossibile la determinazione dell’offerta”, si legge nelle carte.

L’appalto è stato aggiudicato dal raggruppamento temporaneo composto dalle imprese Eurosistemi, Ap Costruzioni e Didaco. Il gruppo vincitore ha proposto un ribasso del 25,71% sui lavori e dell’80,01% su progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza, sensibilmente più alti rispetto a quelli degli altri operatori.

Ci sarebbero poi diverse anomalie emerse nella gara d’appalto, anche se che l’amministrazione comunale ritiene corretta la formulazione dell’offerta in sede di appalto.

ItalVolley, lectio magistralis del ct De Giorgi ai dirigenti del Comune di Bari: “Essere squadra significa aiutare”

“Spesso ci chiedono cosa significhi essere una squadra, la pallavolo è molto interessante per spiegare questo concetto. Non ci sono trucchi o ricette, c’è un percorso, un metodo. Nel volley si possono fare massimo tre passaggi ed è obbligatorio passare la palla, per chiudere un punto tre persone si devono quindi passare la palla. Essere squadra significa interdipendenza e reciprocità, aiutare e non giudicare”.

Lo ha detto il commissario tecnico della nazionale maschile di volley, Fefè De Giorgi, cominciando la sua lectio magistralis che chiude il corso ‘Principi di management e leadership’, organizzato dal Comune di Bari in favore dei propri dirigenti.

Il coach, fresco campione del mondo, è pugliese. Così ha ricordato che “sono di Squinzano e il patrono della mia città è San Nicola”. Come nello sport, ha detto a margine dell’evento, nelle amministrazioni “ci sono le persone, che devono lavorare in un ambiente che le possa far esprimere. Ci sono persone che devono essere attente ad altre persone, che devono fare gioco di squadra per far funzionare bene tutti gli aspetti”.

Ztl a Barivecchia, nuove regole dal 1° dicembre. Via libera del Comune: tutte le novità – INFO

Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, la giunta ha approvato l’aggiornamento degli elaborati tecnici relativi alla Zona a Traffico Limitato di Bari Vecchia.

“Dopo mesi di incontri e confronti costanti con residenti e commercianti, andiamo a chiudere il cerchio, liberando finalmente dalle auto in sosta selvaggia tutta Bari Vecchia, il nostro tesoro storico, artistico e archeologico, tanto amato dai residenti e dai turisti – sottolinea Scaramuzzi -. Non potevamo più tollerare le immagini, poco dignitose per una città come Bari, delle file di auto che bloccano ambulanze e vigili del fuoco davanti al Castello, con la pretesa di parcheggiare fin sotto ai gradini della Cattedrale. Scene non più accettabili per un capoluogo regionale, con vocazione internazionale e sempre più attento alla qualità della vita. Le novità che stiamo introducendo, ci tengo a sottolinearlo, sono frutto di mesi di interlocuzioni e recepiscono gran parte delle richieste dei cittadini, tra cui quella di uniformare i varchi di accesso ZTL, sia dal lato di corso Vittorio Emanuele, che dal lato del Castello, che saranno attivi h 24, con fasce orarie dedicate al carico e scarico. Dal prossimo lunedì, 1° dicembre, come primo passo renderemo inaccessibili alle auto strada Attolini e strada Santa Chiara, come richiestoci ripetutamente dagli stessi residenti. I possessori di pass ZTL e ZSR-D avranno subito a disposizione più spazi in cui parcheggiare, a partire da piazzale Mincuzzi e piazzale Cristoforo Colombo. Per agevolare le operazioni di carico e scarico delle attività commerciali del borgo antico, poi, riserveremo l’intero isolato lato monte della banchina Santa Chiara al carico scarico in determinate fasce orarie, per diventare a pagamento per tutti nelle ore serali. Per quanto riguarda, infine, l’attivazione del varco lato Castello, si procederà gradualmente entro fine anno all’entrata a regime del nuovo sistema, per favorire la comprensione e l’adeguamento alle novità da parte di tutti: novità che porteranno, ne siamo certi, enormi benefici in termini di sicurezza e vivibilità del centro storico”.

Come noto, la ZTL comprende l’intero territorio della città vecchia di Bari ed è perimetrata da corso Vittorio Emanuele, piazza Massari, piazza Isabella d’Aragona, corso de Tullio, lungomare Imperatore Augusto. L’amministrazione comunale, dopo mesi di confronti e interlocuzioni, d’intesa con il Municipio I, introduce una serie di modifiche al disciplinare della ZTL attualmente in vigore, con gli obiettivi di garantire un maggior numero di spazi per la sosta a disposizione dei residenti durante l’arco dell’intera giornata; riservare l’accesso alla ZTL alle sole vetture munite di autorizzazione, di proprietà dei residenti, fatta eccezione per le attività di carico e scarico; ridurre il rumore, le vibrazioni e l’inquinamento atmosferico; garantire un ambiente più sicuro per i pedoni e i bambini.

Le novità, che entreranno gradualmente in vigore a partire da lunedì 1° dicembre 2025, aumentano l’offerta di sosta che soddisfi la domanda dei residenti, domiciliati e dimoranti nella città vecchia, grazie a modifiche che interessano in particolare due aree. Sarà, infatti, dedicata a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass ZTL e ZSR-D, l’area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi, che diventa “pertinenziale” (ossia riservata tutti i giorni h24, gratuitamente, esclusivamente ai veicoli dotati di permesso).

Per quanto riguarda piazzale Cristoforo Colombo, attualmente l’area è a pagamento per tutti e gratuita solo per i possessori di pass ZSR-D: con l’approvazione della delibera, la gratuità viene estesa anche ai residenti, domiciliati e dimoranti nella città vecchia in possesso di pass ZTL. Sarà mantenuta, solo su piazzale Cristoforo Colombo, la possibilità comunque per i non residenti di parcheggiare a pagamento, secondo le tariffe previste.

Con l’approvazione del provvedimento, quindi, le aree di sosta vengono riconfigurate come segue:

· Rp1 Lungomare Imperatore Augusto (lato terra) – pertinenziale

· Rp2 Corso Senatore De Tullio (lato terra) – pertinenziale

· Pp1 Lungomare Imperatore Augusto (lato mare) – a pagamento e pertinenziale

· Pp2 Corso Senatore De Tullio (lato mare) – a pagamento e pertinenziale

· P1 Piazzale Cristoforo Colombo – a pagamento e pertinenziale

· R1 Piazza San Pietro – pertinenziale

· R2 Largo San Sabino – pertinenziale

· R3 Parcheggio Piazzale Monsignor Michele Mincuzzi – pertinenziale

· R4 Largo in Corso Senatore De Tullio civico 6 – pertinenziale

Sulle aree Rp1, Rp2, R1, R2 e R4 la sosta è permessa ai soli veicoli dotati del permesso ZTL tutti i giorni dalle ore 0,00 alle ore 24.

Sull’area R3 la sosta è permessa ai soli veicoli dotati del permesso ZTL e ZSR-D tutti i giorni dalle ore 0,00 alle ore 24.

Sulle aree Pp1, Pp2 e P1 la sosta è sempre consentita a tutti i veicoli. La sosta è a pagamento per i veicoli non muniti di permesso, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 08,30 alle ore 20,30.

Sulle aree Pp1, Pp2 e P1 la sosta è gratuita per i soli veicoli dotati del permesso ZTL e ZSR-D tutti i giorni dalle ore 0,00 alle ore 24.

Quale conseguenza dell’eliminazione dei parcheggi a pagamento interni alla ZTL, vengono, inoltre, abrogati i cosiddetti “ganci”, ossia i percorsi individuati all’interno del perimetro della ZTL, in cui era precedentemente consentito il transito a tutti i veicoli in alcune fasce orarie.

I due “ganci” di Federico II di Svevia (da Piazza Massari a corso de Tullio) e Ruggiero il Normanno (da corso de Tullio a piazza Federico II di Svevia) vengono convertiti in “Strade azzurre”, sulle quali la circolazione è consentita tutti i giorni, 24 ore al giorno, ai soli veicoli muniti di permesso, e la sosta è consentita ai soli veicoli dotati di permesso ed esclusivamente negli spazi individuati da apposita segnaletica stradale orizzontale e verticale. Con l’attivazione del varco in zona Castello, in piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari, saranno comunque mantenute due fasce orarie di ingresso per carico e scarico (dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18).

Per limitare ulteriormente il transito delle automobili sulle strade della città vecchia, recuperando spazio per la socialità, saranno istituite nuove “Strade verdi”, esclusivamente percorribili con cicli, motocicli e da pedoni, quali:

• Strada Attolini e la sua prosecuzione Strada Bianchi-Dottula;

• Strada Santa Chiara e le sue prosecuzioni via Pier L’Eremita e Strada Santa Teresa delle Donne, fino a Piazza San Pietro (già pedonalizzata).

Giallo al cimitero, sparite le ossa di Nicola: “Dal Comune gravi affermazioni intervenga la Procura”

Torniamo ad occuparci nuovamente della sparizione delle ossa di Nicola Cazzorla, bimbo di 4 mesi morto 61 anni fa, nel cimitero di Modugno. Dopo il racconto della sorella Annamaria, sono emersi tanti dubbi attorno alla vicenda che ha colpito la nostra community.

Ci siamo recati anche nell’agenzia funebre, il cui papà titolare è stato per anni custode del cimitero di Modugno, a caccia di risposte, prima di tornare nel cimitero di Modugno al fianco di Annamaria e del suo legale per parlare delle incongruenze giudiziarie che rendono ancora più oscura la vicenda, anche se qualcuno si è avvicinato a noi interrompendo la registrazione del servizio.

Dopo aver parlato del caso con il vice sindaco di Modugno, l’assessore Giuseppe Montebruno, questa volta è il turno della risposta del legale di Annamaria. Il botta e risposta continua a distanza.

Software di spionaggio usato contro Palestina, azienda israeliana a Bari per convegno: Comune revoca il patrocinio

Il Comune di Bari ha revocato il patrocinio al convegno dell’Onif, l’Osservatorio nazionale per l’informatica forense, in programma in città il prossimo 17 ottobre, perché l’iniziativa ha tra i suoi sponsor un’azienda israeliana, la Cellebrite, che produce il software Ufed, soluzione tech che consente l’estrazione rapida di dati da telefonia mobile, usato da istituzioni, procure e agenzie di intelligence di tutto il mondo, ma anche oggetto di denuncia di cyber spionaggio nel report di Amnesty International.

La notizia è riportata dal Corriere del Mezzogiorno e confermata all’ANSA dal Comune di Bari. Secondo il report di Amnesty, evidenzia il quotidiano citando lo studio, ci sarebbe “un documentato uso esteso e illegittimo della tecnologia di estrazione di dati personali dai telefoni di organizzatori di proteste e giornalisti”, e secondo la stampa mediorientale sarebbe stato utilizzato anche nei confronti dei palestinesi catturati dalle forze di sicurezza israeliane.

La presenza di un’azienda israeliana al convegno – si ricorda nell’articolo – non sarebbe quindi in linea con l’ordine del giorno con il quale a maggio scorso il Consiglio comunale ha deciso di “interrompere ogni rapporto commerciale con lo Stato di Israele (iniziando dal primo appuntamento, la Fiera del Levante, ndr) sino a quando non porrà fine all’intervento militare nella striscia di Gaza”.

Tra i rilievi mossi dal Comune di Bari c’è anche l’organizzazione del convegno: Onif nel suo panel avrebbe solo relatori di sesso maschile. “E le politiche poste in essere dal Comune – si legge nella delibera di revoca del patrocinio approvata dalla giunta comunale guidata da Vito Leccese – riguardano la promozione negli eventi della partecipazione equilibrata e plurale di donne e uomini, garantendo l’allestimento di panel in cui entrambi i sessi siano rappresentati in misura quanto più possibile paritaria”.

Bari, in Comune presidio h24 permanente per la Global Sumud Flotilla: turni notturni e alternanza

Il Comune di Bari istituirà un presidio permanente, nella sala del Consiglio comunale, in solidarietà al popolo palestinese e alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla.

Il presidio sarà presente 24 ore su 24 e sarà composto da consiglieri comunali, assessori e rappresentanti dei municipi, con appositi turni. Lo ha annunciato oggi la maggioranza in Consiglio comunale, alla presenza del sindaco Vito Leccese.

Il presidio, ha spiegato il consigliere Marco Bronzini, “chiederà al governo di proseguire nell’assistenza alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, e che lo Stato di Palestina sia riconosciuto dall’Italia, come già fatto da altri Paesi”. La richiesta è anche che “gli aiuti umanitari possano immediatamente avere una consistenza significativa, perché il dramma che stanno vivendo quelle popolazioni è di dimensioni inimmaginabili”.

Bronzini ha chiarito che il presidio “non sarà di ostacolo alle attività in corso per non danneggiare i cittadini, ma garantirà una presenza in aula h24. Le sale del Consiglio comunale non spegneranno le proprie luci finché non ci sarà una presa di posizione chiara. Il Consiglio comunale non spegnerà le sue luci sulle ombre del governo italiano”.

Il consigliere Michele Laforgia ha spiegato che la volontà è di “costruire intorno al presidio anche una partecipazione cittadina, cercando di fare della sala consiliare la sala della città in una situazione emergenziale”. La richiesta è anche che il “Comune partecipi formalmente, con il proprio gonfalone, alle iniziative di mobilitazione che si terranno nei prossimi giorni, perché quando il governo viene a mancare, le istituzioni di prossimità devono fare più del proprio dovere”.

Triggiano, appalti truccati al Comune: il 17 dicembre udienza preliminare per l’ex sindaco Donatelli

Si terrà il 17 dicembre, nel Tribunale di Bari, l’udienza preliminare nei confronti di 17 persone, tra cui l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, accusate di aver truccato un appalto da un milione e 800mila euro per assicurare all’ex primo cittadino il sostegno finanziario per la campagna elettorale in occasione delle amministrative 2021.

Il pm Pinto ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco, arrestato un anno fa nell’inchiesta sulla presunta associazione a delinquere promossa e diretta dal fondatore del movimento politico ‘Sud al Centro’, Alessandro Cataldo, e tornato libero qualche settimana dopo.

Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, turbativa d’asta, falso aggravato e subappalto non autorizzato. La turbativa d’asta si riferisce all’appalto da 1,8 milioni di euro per i lavori di realizzazione del Parco Urbano San Lorenzo.

Il reato di falso invece per l’affidamento dell’incarico per installare nuovi condizionatori d’aria negli uffici comunali ad una ditta a lui vicina. Secondo la Procura  è stato dichiarato falsamente che riparare l’impianto esistente sarebbe stato antieconomico. Il Comune potrà costituirsi parte civile.

Polemica a Cisternino: sulla facciata del Comune le bandiere della Palestina e della pace al posto di quella italiana

Sulla facciata del Comune di Cisternino, in provincia di Brindisi, le bandiere dell’Italia e dell’Europa sono state, sostituite da quelle della Palestina e della pace. A segnalare la vicenda è il consigliere regionale e coordinatore provinciale per Brindisi di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, per il quale è necessario che “il Prefetto di Brindisi intervenga immediatamente. Quella Europea e quella Italiana per legge sono le uniche bandiere istituzionali che possono essere esposte sulle facciate di istituzioni ed enti pubblici. Il Dpr 121/2000 è chiaro: altre bandiere non possono essere esposte, tutto questo per garantire la neutralità delle sedi istituzionali e il rispetto della bandiera nazionale”.

Secondo il rappresentante di FdI nel comune della Valle D’Itria, “la posizione filo-palestinese, del resto, è stata fin troppo sposata istituzionalmente anche utilizzando risorse pubbliche, circa 2mila ero per un evento politico su ‘Palestina Libera – Stop al genocidio in Terra Santa’.

“Sia ben chiaro, le posizioni politiche sono legittime, contestiamo che vengano tirate in ballo le istituzioni che dovrebbero rimanere neutrali e rappresentare tutti i cittadini, anzi dovrebbero agevolare il dialogo e l’incontro fra posizioni diverse, non acuire gli scontri e, in qualche caso, gli odii che potrebbero generale violenza. Per questo motivo – conclude Caroli – ho personalmente sollecitato non solo il Prefetto di Brindisi, ma anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Interno e il Ministro della Funzione Pubblica a intervenire prontamente”.

Oltre all’iniziativa del coordinatore provinciale di FdI, a Cisternino il gruppo politico ‘Innovazione’, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio per chiedere “il ripristino immediato della corretta esposizione delle bandiere ufficiali (Italia e Ue)”.

Bari, incontro in Comune con la Comunità Islamica: “Impegno collettivo per la sicurezza e la serenità di tutti”

Il sindaco Vito Leccese e l’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia Sociale Nicola Grasso, hanno ricevuto ieri a Palazzo di Città i rappresentanti della Comunità Islamica di Bari (CIDI), insieme a portavoce delle comunità bengalese e pakistana residenti sul territorio cittadino. L’incontro è stato occasione di confronto per garantire un impegno comune per la sicurezza, la legalità e la serenità di tutti.

“Abbiamo accolto subito la richiesta di un incontro da parte della Comunità Islamica barese, che ha voluto condividere le principali difficoltà vissute nell’ultimo periodo, soprattutto in alcune zone della città, diventate luogo di tensioni e convivenza non sempre pacifica – spiega l’assessore Grasso -. La Comunità Islamica ha offerto la massima disponibilità a svolgere un ruolo di ausilio e supporto alle istituzioni, al fine di creare un clima di distensione. Al termine dell’incontro è stato accolto il nostro invito a svolgere attività di mediazione per evitare i conflitti, soprattutto tra comunità diverse”.

“La presenza di stranieri di minore età, spesso emarginati e abbandonati a se stessi, in preda alla droga, rappresenta un reale rischio per l’incolumità pubblica – dichiara Alì Alessandro Pagliara, portavoce della CIDI – . La Comunità Islamica d’Italia ne è consapevole. E, pertanto, intensificheremo la collaborazione con il Comune di Bari e con tutti gli organi competenti in materia di sicurezza, recupero e integrazione sociale e socio-culturale. In collaborazione con altre associazioni baresi, metteremo anche noi a disposizione delle ‘unità di strada’, per favorire il recupero e l’integrazione. La CIDI rassicura i cittadini baresi, i commercianti e le comunità straniere residenti, che spenderemo ogni sforzo possibile affinché l’allarme sicurezza rientri e la serenità venga ripristinata al più presto. ⁠Aggiorneremo il sindaco e il tavolo programmatico permanente, formato dagli assessori della giunta e dai dirigenti della CIDI, dei risultati ottenuti”.

Bari, divieto di fumo non rispettato: blitz a sorpresa dei Nas in Comune

Blitz a sorpresa dei Nas ieri mattina nel Comune di Bari dopo un esposto anonimo, probabilmente da parte di un dipendente. Tutto ruota attorno al divieto di fumo negli uffici e nei locali pubblici.

Più di un trasgressore tra i corridoi di Palazzo di Città è stato individuato e sorpreso con sigarette o sigari accesi. I carabinieri del Nas hanno stilato una relazione sullo stato dei luoghi e hanno chiesto di rimuovere ogni tipo di posacenere, anche quelli installati nell’atrio.

Il divieto di fumo riguarda infatti non solo le stanze al chiuso, ma anche tutte le pertinenze, come balconi e spazi interno allo scoperto.