Crollo del ponte sul Trigno, Domenico Racanati scomparso da 5 mesi. L’appello della famiglia: “Basta attese”

A quasi cinque mesi dalla scomparsa di Domenico Racanati, l’uomo di Bisceglie disperso con la propria auto dopo il crollo del ponte sulla Statale 16, la famiglia torna a chiedere alle istituzioni di accelerare le ricerche.

Il 5 giugno, nel fiume Trigno, erano state individuate masse ferrose che potrebbero essere riconducibili all’auto di Racanati. Le operazioni, però, sono rimaste ferme tra procedure burocratiche e il ritrovamento di alcuni ordigni bellici, che ha reso necessario individuare una ditta specializzata per il dragaggio del fiume.

«Mio fratello ha il diritto di tornare a casa. Basta promesse, basta attese», scrive la sorella Marisa in un nuovo appello rivolto alle autorità. Anche la moglie Vanessa chiede di conoscere finalmente la data del dragaggio: «Mio marito non è una pratica burocratica, non è un fascicolo, non è un numero. Rivoglio mio marito».

La famiglia continua quindi a sollecitare un intervento rapido per poter dare una risposta definitiva a una vicenda che, a quasi cinque mesi dalla scomparsa, resta ancora senza soluzione.

Case popolari da incubo, Annamaria all’Arca: “A 93 anni vivo nel terrore. Se crolla sono morta”

Continuiamo il nostro viaggio nel disastro dei palazzi Arca in Puglia, tra immobili che da anni necessitano di interventi e manutenzione: questa volta arriviamo in via Buozzi, palazzina B, interno 6, dove vive Annamaria, una signora di 93 anni che ha recentemente affrontato un delicato intervento e che oggi vive nell’incubo e nella paura che possa accadere qualcosa di grave.

Il problema è nella cucina, dove il solaio della cantina sottostante si sta sgretolando. Non si tratta soltanto dell’intonaco: anche i mattoni presentano evidenti segni di deterioramento e, nella cantina, sono già visibili importanti crolli.

Annamaria e i suoi familiari chiedono da mesi all’Arca di intervenire, ma raccontano di non aver ricevuto nemmeno una risposta, né tantomeno un sopralluogo. Una situazione che mette a rischio la sicurezza di una donna di 93 anni e che merita risposte e, soprattutto, interventi concreti.

Si sacrifica per salvare la vita del figlio: così Antonio D’Errico è morto a 66 anni nel crollo di una tettoia a Mesagne

Avrebbe tentato di salvare il figlio, spingendolo lontano dalla tettoia che stava crollando, sacrificando la propria vita. È questa la ricostruzione che emerge dopo il tragico incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un cantiere privato di contrada Manfredonia, a Mesagne, dove ha perso la vita Antonio D’Errico, operaio di 66 anni.

L’uomo stava lavorando insieme al figlio di 26 anni quando un solaio in legno è improvvisamente crollato, travolgendo entrambi. Il giovane è rimasto ferito ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi, dove è giunto vigile ed è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici.

Per il 66enne, invece, non c’è stato nulla da fare: è rimasto schiacciato sotto il peso della struttura ed è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, polizia, personale del 118 e i tecnici dello Spesal, che stanno svolgendo i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro.

Violenta ondata di vento su Bari e provincia: alberi abbattuti, danni e panico in centro. Parchi chiusi

Una violenta ondata di vento ha investito nelle ultime ore Bari e l’area metropolitana, provocando disagi, danni e momenti di paura. In pochi minuti il cielo si è oscurato, la temperatura è crollata e fortissime raffiche hanno iniziato a soffiare sulla città.

In centro le palme di corso Vittorio Emanuele si sono piegate sotto la forza del vento, diverse moto parcheggiate sono finite a terra e pedoni, ciclisti e persone in monopattino hanno cercato riparo all’interno dei negozi per evitare di essere travolti dalle raffiche.

Panico anche tra residenti e turisti. In via Sparano, affollata di cittadini e visitatori, si sono alzate dense nuvole di polvere provenienti dai cantieri della riqualificazione di via Argiro. Scene simili anche sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, dove i bagnanti sono stati costretti ad allontanarsi a causa della sabbia sollevata dal vento.

Le raffiche hanno abbattuto alberi e rami in diversi quartieri del capoluogo. Le principali criticità si sono registrate a Poggiofranco, in via Dell’Andro, ma anche in via Re David e lungo corso Mazzini, dove un albero è crollato finendo su un’auto parcheggiata. Fortunatamente non si registrano feriti, anche se diversi veicoli hanno riportato danni.

Il maltempo ha provocato anche il crollo di alcune grate di recinzione nei cantieri di via Giovanni XXIII e viale Unità d’Italia. Numerose le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco.

Disagi anche nel resto della provincia e nel Nord Barese. A Trani una palma è caduta sul lungomare, bloccando completamente la circolazione fino all’intervento dei soccorsi. Sul Gargano è stata invece interrotta la linea ferroviaria tra Peschici e Calenella. Secondo gli esperti, il fenomeno è riconducibile a un outflow, un intenso flusso di aria fredda che, scontrandosi con quella calda presente al suolo, ha generato raffiche di vento particolarmente violente.

Di fronte all’emergenza, la Polizia Locale di Bari ha disposto la chiusura anticipata di parchi e giardini, invitando i cittadini alla massima prudenza, soprattutto alla guida e in prossimità di alberi, impalcature e carichi sospesi. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono al lavoro per la rimozione degli alberi caduti, la messa in sicurezza delle aree interessate e il ripristino della normale viabilità.

Bari, albero crolla in piazza Garibaldi: nel tronco trovate una pistola giocattolo e siringhe

Paura questa mattina nei giardinetti di piazza Garibaldi, a Bari, dove un albero completamente secco è crollato senza provocare feriti né danni. I cittadini presenti hanno subito allertato le autorità per mettere in sicurezza l’area.

Durante le operazioni di rimozione è emersa una scoperta inattesa: all’interno del tronco cavo sono stati trovati una pistola, che dai primi accertamenti sembrerebbe essere un giocattolo, e alcune siringhe usate.

Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica per verificare la natura dell’arma ed escludere eventuali collegamenti con attività illecite.

 

Crollo del ponte sul Trigno, disperso Domenico Racanati. La figlia: “Anticipare tavolo tecnico del 15 luglio”

“A nome mio e della mia famiglia, chiediamo che il tavolo tecnico previsto per il 15 luglio venga anticipato con la massima urgenza”. Lo chiede con un post sui social, Angelica Racanati, figlia di Domenico, il 53enne scomparso nel crollo del ponte sul Trigno sulla Statale 16 avvenuto il 2 aprile scorso durante una violenta ondata di maltempo.

“Dopo oltre due mesi dalla scomparsa di mio padre, Domenico Racanati, riteniamo incomprensibile dover attendere ancora settimane prima che le istituzioni coinvolte si riuniscano per affrontare una situazione che avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta fin dal primo giorno – scrive Angelica – . Chiediamo alla Procura e a tutti gli enti competenti un segnale concreto e immediato. Non chiediamo privilegi, ma attenzione, rispetto e tempestività. Siamo una famiglia distrutta dal dolore, costretta a vivere ogni giorno nell’incertezza e nell’angoscia di non avere risposte”.

La figlia di Domenico Racanati ringrazia “le donne e gli uomini che continuano a lavorare nelle ricerche con professionalità, dedizione e umanità. Il nostro appello è rivolto a chi ha il potere di accelerare decisioni e procedure. Se il tavolo tecnico è chiamato a valutare le prossime azioni da intraprendere e a individuare soluzioni per proseguire le ricerche, non comprendiamo perché si debba attendere ancora. Dopo oltre due mesi, ogni giorno che passa rappresenta un peso ulteriore”.

Tragedia sfiorata a Castellana, albero crolla nel parcheggio dell’ipermercato: auto colpita dalla chioma

Momenti di apprensione nella tarda mattinata di oggi, 24 aprile, a Castellana Grotte, dove intorno alle 12.30 un grosso albero è improvvisamente crollato all’interno del parcheggio di un ipermercato.

Il tronco, probabilmente indebolito dal tempo, si è adagiato al suolo occupando parte dell’area di sosta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Putignano e una pattuglia delle forze dell’ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e ad avviare le verifiche del caso.

Fortunatamente non si registrano feriti: solo un’automobile parcheggiata è stata sfiorata dalla chioma dell’albero. Durante le operazioni, l’attenzione si è concentrata anche su un secondo albero nelle vicinanze, sottoposto a controlli per escludere ulteriori situazioni di pericolo.

Crollo del ponte sul Trigno, disperso Domenico Racanati. L’appello disperato della figlia: “Ridatemi mio padre”

“Ridatemi mio padre”. È il disperato appello via social lanciato da Angelica Racanati, la figlia dell’uomo scomparso il 2 aprile scorso nel ponte crollato sul Trigno, in zona a Montenero di Bisaccia.

Nonostante le ricerche continue da parte di vigili del fuoco con più mezzi e squadre specializzate, Capitaneria di porto di Termoli con motovedette, battelli ed elicottero, di Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie, non ci sono tracce.

“Mio padre era lì. E da quel giorno è sparito nel nulla – prosegue la ragazza in un post -. Oggi ci dicono che, con alta probabilità, la sua auto è ancora sotto i detriti di quel ponte. Sotto metri di macerie. Sotto il silenzio. Sotto l’attesa. E io mi chiedo: quanto tempo deve passare ancora? Quanto vale la vita di mio padre? Perché la verità è una: senza rimuovere quei detriti, mio padre non verrà trovato. E allora basta attese. Basta lentezze. Basta silenzi. Io non sto chiedendo un favore. Sto pretendendo rispetto”.

La giovane, rivolgendosi alle autorità chiede di “fare tutto il il necessario”. “Ogni giorno che passa – conclude – è un giorno in più in cui mio padre resta lì sotto”.

Ponte crollato sul Trigno, disperso il 53enne Domenico Racanati di Bisceglie: anche i sub per le ricerche

Continuano senza sosta le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso in seguito al crollo del ponte sul Trigno, sulla statale 16 Adriatica in Molise.

La Guardia costiera, in qualità di autorità coordinatrice delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, ha effettuato pattugliamenti e ricerche con l’impiego alternato di quattro unità navali, due motovedette e due battelli pneumatici veloci, in grado di ispezionare tratti di mare con bassi fondali.

Impegnati ancora anche i vigili del fuoco con i nuclei speciali in azione e la Capitaneria di Porto di Termoli. Dal pomeriggio di ieri, il dispositivo messo in campo si è ulteriormente rafforzato con l’impiego del 1° Nucleo operatori subacquei della Guardia costiera, su richiesta della Direzione marittima di Pescara, giunto da San Benedetto del Tronto.

I sub stanno conducendo le attività dalla foce del fiume Trigno verso sud, fino all’altezza dell’idrovora di Montenero di Bisaccia e verso nord verso il porto turistico ‘Marina Sveva’. Le operazioni sono rese complesse dalla corrente del corso d’acqua superficiale che rende ancora torbide le acque marine.

Attraverso un ‘Side Scan Sonar’, un ecoscandaglio altamente tecnologico che, attraverso l’invio di onde acustiche, permette di verificare con una precisione gli oggetti presenti sul fondale, il nucleo subacquei della Capitaneria sta portando avanti le ricerche nonostante la scarsa visibilità.

Bari, lunedì traffico chiuso in via Pinto e via De Amicis: verifiche strutturali nell’area del crollo dell’edificio

La ripartizione Infrastrutture, viabilità e Opere Pubbliche rende noto che, per consentire lo svolgimento di indagini diagnostiche per la verifica delle componenti strutturali residue dell’edificio crollato in via De Amicis il 5 marzo 2025, nella giornata di lunedì 13 aprile sarà istituita la chiusura temporanea al traffico veicolare nei seguenti tratti: via Pinto, nel tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis; via De Amicis, nel tratto compreso tra via Pinto e viale della Repubblica.

Nel corso delle attività sarà in vigore anche il divieto di fermata su entrambi i lati delle strade interessate. L’area sarà opportunamente segnalata e presidiata, con l’indicazione di percorsi alternativi per limitare i disagi alla circolazione. Sarà inoltre garantito il passaggio in sicurezza dei pedoni e, in caso di emergenza, il transito dei mezzi di soccorso.