Bari, il proprietario della piscina Energy Live: “Il crollo per noi è frustrante. Avrei voluto esserci io al posto dei feriti”

A parlare è Terenzio Lomoro, direttore tecnico e uno dei comproprietari della piscina Energy Live. Cinque giorni fa si è sfiorata la tragedia a seguito del crollo del controsoffitto della struttura. L’istruttrice Grazia Mazzone e due bambine, di 7 e 14 anni, sono rimaste ferite. La Procura ha aperto un’inchiesta per crollo colposo a carico di ignoti, in attesa della relazione dei Vigili del Fuoco.

Continue reading

Bari, crolla il solaio nella piscina Energy Live. L’istruttrice rivive quei momenti: “Ho pensato solo a salvare le bimbe”

“Quando ho visto crollare tutto, ho pensato soltanto a salvare le bambine. Ho sentito dei rumori che provenivano dal tetto, poi ho risentito boato un po’ più forte e abbiamo visto crollare giù i pannelli. Ho corso verso i bambini in acqua. E mentre gridavo, mi è caduto addosso un pannello di schiena. Provavo a tenerlo alto, a sollevarlo un po’ con il corpo perché sotto c’erano le bambine. E così sono riuscite a mettere fuori la testa dall’acqua e a respirare. Questo ha permesso di non farle affogare”.

A parlare è Graziana Mazzone, la 34enne rimasta incastrata dopo il crollo del controsoffitto della piscina Energy Live situata in via Saverio Lioce, nel quartiere Poggiofranco di Bari. L’istruttrice è stata operata d’urgenza alla caviglia all’ospedale Di Venere, dove tutt’ora resta ricoverata, in attesa delle dimissioni che dovrebbero arrivare nella giornata di domani. Si opererà di nuovo tra una settimana e ha anche rimediato una piccola frattura alla spina dorsale.

“Ero fuori dall’acqua ma non ho mai pensato di scappare – le sue parole a La Repubblica -. Io sono una mamma, non avrei potuto fare altrimenti. Mentre erano incastrate ho provato tranqulizzarle perché avevano paura ma fortunatamente non sono state colpite perché è finito sopra di me un pezzo del soffitto. Non sono riuscita a fare niente. Ho provato con la forza che avevo ad alzare il pannello, ma non ce l’ho fatta perché era troppo pesante. Avevo il walkie – talkie con me. Ho iniziato a chiamare per segnalare dove eravamo. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e uno dei miei titolari. Hanno liberato subito le bambine e poi mi hanno aiutata. Non riuscivo a muovermi perché avevo la caviglia distrutta. Sono stata operata d’urgenza. Mi hanno messo i ferri nella caviglia, ho il ferro esterno per il momento e tra una settimana mi opereranno di nuovo. Per il colpo del pannello alla schiena ho riportato una piccola frattura alla spina dorsale, ma nulla di grave”.

La piscina resta intanto sotto sequestro con la Procura di Bari che ha aperto un fascicolo d’inchiesta per crollo colposo a carico di ignoti con l’obiettivo di fare chiarezza su quanto accaduto. Le indagini sono affidate alla polizia con il supporto dei vigili del fuoco che stanno effettuando accertamenti tecnici.

Bari, palo della luce crolla in via Sparano. Decaro: “Corroso dalla pipì dei cani verifiche in città”

Il crollo del palo della luce che si è verificato qualche giorno fa in via Sparano, nell’isolato tra via Piccinni e via Abate Gimma all’altezza del negozio Lush, è stato causato dall’urina dei cani. A dichiararlo è stato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ai microfoni di Telebari. Fortunatamente non si sono registrati feriti, anche perché le luci natalizie installate hanno fatto da barriera. Il primo cittadino ha annunciato che si stanno verificando tutti i pali installati ed è stato chiesto alla ditta che si occupa della manutenzione e della pubblica illuminazione di realizzare dei collarini per quelli a rischio.