Crollo del ponte sul Trigno, disperso Domenico Racanati. L’appello disperato della figlia: “Ridatemi mio padre”

“Ridatemi mio padre”. È il disperato appello via social lanciato da Angelica Racanati, la figlia dell’uomo scomparso il 2 aprile scorso nel ponte crollato sul Trigno, in zona a Montenero di Bisaccia.

Nonostante le ricerche continue da parte di vigili del fuoco con più mezzi e squadre specializzate, Capitaneria di porto di Termoli con motovedette, battelli ed elicottero, di Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie, non ci sono tracce.

“Mio padre era lì. E da quel giorno è sparito nel nulla – prosegue la ragazza in un post -. Oggi ci dicono che, con alta probabilità, la sua auto è ancora sotto i detriti di quel ponte. Sotto metri di macerie. Sotto il silenzio. Sotto l’attesa. E io mi chiedo: quanto tempo deve passare ancora? Quanto vale la vita di mio padre? Perché la verità è una: senza rimuovere quei detriti, mio padre non verrà trovato. E allora basta attese. Basta lentezze. Basta silenzi. Io non sto chiedendo un favore. Sto pretendendo rispetto”.

La giovane, rivolgendosi alle autorità chiede di “fare tutto il il necessario”. “Ogni giorno che passa – conclude – è un giorno in più in cui mio padre resta lì sotto”.

Ponte crollato sul Trigno, disperso il 53enne Domenico Racanati di Bisceglie: anche i sub per le ricerche

Continuano senza sosta le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso in seguito al crollo del ponte sul Trigno, sulla statale 16 Adriatica in Molise.

La Guardia costiera, in qualità di autorità coordinatrice delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, ha effettuato pattugliamenti e ricerche con l’impiego alternato di quattro unità navali, due motovedette e due battelli pneumatici veloci, in grado di ispezionare tratti di mare con bassi fondali.

Impegnati ancora anche i vigili del fuoco con i nuclei speciali in azione e la Capitaneria di Porto di Termoli. Dal pomeriggio di ieri, il dispositivo messo in campo si è ulteriormente rafforzato con l’impiego del 1° Nucleo operatori subacquei della Guardia costiera, su richiesta della Direzione marittima di Pescara, giunto da San Benedetto del Tronto.

I sub stanno conducendo le attività dalla foce del fiume Trigno verso sud, fino all’altezza dell’idrovora di Montenero di Bisaccia e verso nord verso il porto turistico ‘Marina Sveva’. Le operazioni sono rese complesse dalla corrente del corso d’acqua superficiale che rende ancora torbide le acque marine.

Attraverso un ‘Side Scan Sonar’, un ecoscandaglio altamente tecnologico che, attraverso l’invio di onde acustiche, permette di verificare con una precisione gli oggetti presenti sul fondale, il nucleo subacquei della Capitaneria sta portando avanti le ricerche nonostante la scarsa visibilità.

Ponte sul Trigno, auto inghiottita dal crollo. Si teme per le sorti del pescatore di Bisceglie Domenico Racanati

Sono riprese all’alba le operazioni di ricerca dell’auto precipitata nel fiume Trigno dopo il crollo del ponte lungo la Statale 16 Adriatica, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Sul posto sono impegnati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e un’unità della Guardia Costiera, al lavoro sotto il viadotto collassato.

Del 53nne Domenico Racanati, pescatore di Bisceglie, non si hanno notizie da ieri. L’uomo era diretto a Ortona a bordo di una Fiat Bravo color champagne. L’ultima posizione nota risulta essere Termoli. I familiari hanno presentato denuncia di scomparsa e lanciato un appello sui social, rapidamente diffuso, per raccogliere eventuali segnalazioni.

Al momento non esiste un collegamento ufficiale tra la scomparsa di Racanati e il veicolo finito nel Trigno, ma gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi e stanno incrociando dati, movimenti e possibili avvistamenti.

Secondo le ricostruzioni, al momento del crollo sul ponte transitavano due auto: una è riuscita a mettersi in salvo, mentre l’altra è stata coinvolta nel cedimento. Racanati viaggiava proprio su una Fiat Bravo, elemento che mantiene alta l’attenzione degli investigatori.

Il ponte, recentemente ristrutturato, era stato interessato da lavori nei mesi scorsi, con traffico regolato da semaforo. Intanto resta chiuso anche l’altro ponte sul Trigno, lungo la Sp 55, a causa dell’innalzamento del livello del fiume: la Provincia di Campobasso ha disposto il blocco della circolazione fino a nuovo ordine.