Muore schiacciata da un albero a 12 anni: domani l’ultimo saluto alla piccola Alicia. Lutto cittadino a Bisceglie

Saranno celebrati domani, venerdì 17, nella chiesa di Santa Caterina di Bisceglie, i funerali della 12enne Alicia Amoruso, morta lo scorso 13 aprile dopo essere stata travolta da un pino caduto in via Veneziano, alla periferia della città. Per l’occasione l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino.

Intanto proseguono le indagini della Procura di Trani, che dovranno chiarire le responsabilità legate alla tragedia avvenuta durante una giornata caratterizzata da forte vento. Al centro dell’inchiesta lo stato dell’albero e le condizioni dell’area in cui è avvenuto l’incidente, oltre alla possibilità che il tratto fosse effettivamente sicuro per il passaggio dei pedoni.

Gli inquirenti puntano a stabilire se l’evento fosse prevedibile ed evitabile, anche alla luce di eventuali carenze nella manutenzione del verde pubblico. L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo e al momento risultano indagate cinque persone, tra dirigenti e funzionari dell’ufficio tecnico comunale e il rappresentante della società incaricata della gestione del verde.

Accertamenti in corso anche sul piano tecnico: i consulenti nominati dalla Procura, gli ingegneri Giuseppe Colangelo e Andrea Pugliese, avranno il compito di verificare l’eventuale presenza di cause preesistenti o concomitanti che possano aver influito sull’accaduto, oltre a valutare tempi e modalità degli interventi di manutenzione e la correttezza delle procedure di affidamento del servizio. La relazione tecnica dovrà essere depositata entro 60 giorni.

Bisceglie, 12enne schiacciata da un albero: il cugino della mamma di Alicia ottenne i fondi per sistemare la via

A Bisceglie emergono nuovi dettagli sull’incidente costato la vita alla giovane Alicia Amoruso, la dodicenne travolta dal crollo di un albero lunedì mattina in via Veneziano. Già nel 2022 era stato segnalato il pericolo legato alle alberature presenti nella zona, ma gli interventi previsti non sono mai stati realizzati.

A lanciare l’allarme fu Luigi Di Tullio, consigliere comunale di maggioranza e cugino della madre della vittima, che aveva presentato un emendamento per il rifacimento dei marciapiedi danneggiati dalle radici dei pini, in particolare proprio nelle vie Colangelo e Veneziano. Il documento evidenziava un evidente stato di degrado della sede stradale, con avvallamenti, lesioni e deformazioni.

Nonostante l’approvazione del provvedimento, che prevedeva uno stanziamento complessivo di un milione di euro, i lavori non sono mai partiti nei quattro anni successivi, malgrado le ripetute proteste dei residenti.

Intanto, la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta: quattro dipendenti comunali e il rappresentante della ditta incaricata della manutenzione del verde risultano indagati. Le verifiche, supportate anche da un incidente probatorio svolto oggi, puntano a chiarire eventuali responsabilità legate alla mancata messa in sicurezza dell’area.

Marito e mogli morti a Bisceglie, il racconto: “Patrizia aveva paura di lui. Stava per firmare l’atto di separazione”

Bisceglie è ancora sotto shock per quanto accaduto ieri mattina in via Vittorio Veneto, dove una donna, Patrizia Lamanuzzi, è morta dopo essere precipitata dal quinto piano della sua abitazione insieme al marito, Luigi Gentile. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo l’avrebbe spinta dal balcone per poi lanciarsi nel vuoto, anche se non si esclude che i due siano caduti insieme durante una colluttazione.

Pochi minuti prima delle 8 alcuni vicini avevano udito le urla provenire dall’appartamento. A fare la tragica scoperta è stato un residente della zona, che ha visto i corpi senza vita sulla rampa del garage.

La donna, secondo quanto riferito da conoscenti e dal datore di lavoro, viveva da tempo una situazione familiare difficile. Aveva paura del marito e stava cercando di separarsi: proprio ieri avrebbe dovuto firmare gli atti di separazione e la vendita della casa, ponendo fine a un matrimonio durato 31 anni.

Negli ultimi mesi i rapporti tra i due si erano deteriorati, tra litigi frequenti e comportamenti sempre più pressanti da parte dell’uomo, che non accettava la fine della relazione. La vittima lavorava come commessa in un supermercato e cercava di mantenere una propria indipendenza economica. Sul caso indagano i carabinieri, mentre la Procura di Trani ha disposto l’autopsia sui corpi. L’appartamento e l’auto dell’uomo sono stati sequestrati.

Tragedia a Bisceglie, ipotesi femminicidio-suicidio: morti Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile. Si stavano separando

Una nuova tragedia scuote la comunità di Bisceglie, già colpita dalla tragica morte della 12enne Alicia Amoruso, deceduta dopo essere stata schiacciata da un albero crollato.

Questa mattina Patrizia Lamanuzzi, di 54 anni, e Luigi Gentile, di 61, hanno perso la vita in circostanze  che portano a ipotizzare un caso di femminicidio seguito da suicidio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe spinto la donna dal balcone della loro abitazione, situata in via Vittorio Veneto al quinto piano di una palazzina, per poi gettarsi a sua volta nel vuoto. I corpi sono stati rinvenuti sulla rampa che conduce al garage del palazzo, dopo un volo di circa tre metri.

Determinante, ai fini delle indagini, la testimonianza di una vicina di casa, che avrebbe assistito alla scena. La donna ha riferito ai carabinieri di aver udito le urla della vittima poco prima della caduta, confermando inoltre che la coppia stava attraversando una fase di separazione.

I due avevano figli: una vive attualmente in Svizzera, mentre l’altro risiede a Trani. Un contesto familiare complesso che potrebbe fornire elementi utili per comprendere le dinamiche alla base del dramma.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire con esattezza quanto accaduto e ricostruire ogni dettaglio del doppio decesso. Al momento non si esclude alcuna pista, ma l’ipotesi prevalente resta quella di un gesto estremo maturato in un contesto di tensioni personali.

Femminicidio a Bisceglie, lancia la moglie dal balcone poi si butta anche lui: entrambi morti. Si stavano separando

Un uomo di 61 anni, Luigi Gentile, avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni, Patrizia Lamanuzzi, e poi si sarebbe a sua volta lanciato nel vuoto a Bisceglie. I corpi senza vita sono l’uno accanto all’altro sulla discesa del garage del palazzo in cui vivevano.

Una vicina di casa ha raccontato la scena ai carabinieri dicendo che i due si stavano separando e che ha sentito la donna urlare prima di vederla cadere. La coppia avrebbe due figli, uno vive in Svizzera l’altro a Trani.

Bisceglie, la 12enne Alicia Amoruso muore schiacciata da albero crollato: 5 indagati per omicidio colposo

Ci sono cinque indagati per la morte di Alicia Amoruso, la 12enne travolta e schiacciata da un grosso albero di pino sradicato lunedì dal vento in via Veneziano a Bisceglie.

La Procura di Trani ha notificato gli avvisi di garanzia a cinque dipendenti comunali, contestualmente al conferimento di incarico dell’autopsia e della consulenza tecnica.

Gli indagati, accusati di concorso in omicidio colposo, sono dirigente, funzionari tecnici e istruttori della Ripartizione Pianificazione, Programmi ed Infrastrutture del Comune di Bisceglie e dello Sportello Patrimonio Demanio e Attività Manutentive.

Il pm Francesco Chiechi, che coordina le indagini, ha fissato per oggi alle 13.30 il conferimento di incarico per la consulenza ingegneristico-tecnica, che sarà affidata agli ingegneri Giuseppe Colangelo e Andrea Pugliese.

Alle 14.30 sarà, poi, conferito l’incarico al medico legale Davide Ferorelli per l’autopsia che sarà eseguita nel Policlinico di Bari. Le due consulenze dovranno accertare le “cause e dinamiche dell’evento che ha determinato il decesso”.

Bisceglie sotto choc piange la 12enne Alicia, uccisa da un pino caduto: “Alberi mai potati si faccia giustizia”

La città di Bisceglie si è risvegliata ancora sotto choc per la morte della piccola Alicia Amoruso, la 12enne che ha perso la vita dopo essere stata travolta da un albero crollato tra via Cosmai e via Veneziano, nel primo pomeriggio di ieri.

Alicia era appena uscita da scuola e stava percorrendo la strada insieme a un’amica quando un pino, abbattuto dalle forti raffiche di vento, si è improvvisamente schiantato al suolo. I soccorritori, giunti rapidamente sul posto, hanno tentato di salvarla, ma la giovane è arrivata in ospedale già priva di vita. Avrebbe compiuto 13 anni il prossimo settembre.

Sui social, numerosi residenti denunciano da tempo lo stato di incuria della zona, segnalando alberi pericolanti, marciapiedi dissestati e una strada considerata da anni impraticabile. In molti parlano di una tragedia che “si poteva evitare”, ricordando episodi simili già avvenuti in passato e sottolineando l’elevata frequentazione dell’area da parte di studenti e famiglie. Nella stessa giornata di ieri un altro ramo si è staccato da un albero cadendo al suolo, a pochi passi dal luogo della tragedia, in via Fragata.

La Procura di Trani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti per accertare eventuali responsabilità legate alla manutenzione e alla sicurezza dell’area. Disposta l’autopsia sul corpo della vittima. Il sindaco Angelantonio Angarano ha espresso il dolore della città: “Una tragedia indicibile che lascia tutti senza parole”.

Tragedia a Bisceglie, albero crolla per il forte vento e la colpisce in pieno: muore ragazzina di 12 anni

Una ragazzina di 12 anni è morta a Bisceglie, nel nord Barese, dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa del forte vento.

La vittima, Alicia Amoruso, è morta per politrauma da schiacciamento. Soccorsa dal personale del 118, è arrivata all’ospedale di Bisceglie già senza vita.

Quando i soccorritori sono arrivati sul luogo dell’incidente, in via Sergio Cosmai a Bisceglie, la 12enne era incastrata sotto l’albero. Il suo cuore ha smesso di battere durante il trasporto in ambulanza verso il pronto soccorso.

Si tratta del secondo decesso in poche ore. Questa mattina un operaio di 38 anni è morto dopo essere colpito da un palo della luce caduto a Taranto durante lavori di manutenzione a un impianto di illuminazione

Crollo del ponte sul Trigno, scomparso il 53enne Domenico Racanati: potenziate le ricerche nel fiume e a terra

Potenziate le ricerche – nel fiume, a mare e a terra – di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie caduto con la sua auto nel fiume Trigno in seguito al crollo del ponte sulla statale Adriatica.

Agli esperti di vigili del fuoco e Capitaneria di Porto di Termoli, si sono aggiunti anche gli uomini del Reparto aeronavale della Guardia di Finanza e le unità cinofile delle Fiamme Gialle per le ricerche anche a terra. La Guardia costiera ha raddoppiato i mezzi per le ricerche.

“Oltre alla motovedetta Cp 878, da oggi c’è anche un battello più piccolo che riesce ad avvicinarsi molto di più alla costa per controllare meglio le zone – afferma il comandante Giuseppe Panico all’ANSA -. Sui due mezzi ci sono 5 uomini che stanno operando”. La foce del corso d’acqua è scandagliata palmo a palmo dai nuclei sommozzatori con strumentazione per monitorare i fondali delle acque torbide, dal nucleo Sapr per la perlustrazione con droni delle zone più difficilmente accessibili, dal Saf (speleo alpino fluviali) per la perlustrazione delle rive fangose.

Si sta anche lavorando per sgomberare la zona e le rive da arbusti e residui trasportati dall’ondata di maltempo. Le attività in corso riguardano i fondali del corso d’acqua, le rive, il mare e la terra intorno. Intanto, proseguono le indagini della Procura di Larino, coordinate dal capo degli inquirenti, Elvira Antonelli.

Auto nel fiume dopo il crollo del ponte sul Trigno, scomparso il 53enne Domenico Racanati: trovata la targa

Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso sul fiume Trigno, dove i Vigili del Fuoco hanno individuato la targa dell’auto precipitata in acqua a seguito del crollo del ponte. Il veicolo, una Fiat Bravo color champagne, era guidato da Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie, attualmente disperso.

La targa è stata rinvenuta sotto un troncone del ponte finito nel fiume, area su cui si stanno concentrando le ricerche. Sul posto operano diverse squadre di sommozzatori e soccorritori fluviali, impegnati a scandagliare il fondale e i tratti circostanti.

Parallelamente, la Capitaneria di Porto di Termoli sta monitorando la situazione in mare, nei pressi della foce del Trigno, con una motovedetta, per escludere eventuali spostamenti del mezzo o della persona dispersa.

Nel frattempo, le condizioni meteorologiche risultano in lieve miglioramento, con una diminuzione delle piogge che sta facilitando le operazioni. Secondo quanto comunicato dal Comune, la situazione generale sul territorio sta progressivamente tornando alla normalità, sia nella zona della Marina di Montenero di Bisaccia sia lungo le principali arterie stradali del paese.