Furto in appartamento nella notte a Gioia, carabiniere spara all’auto dei ladri: arrestato un barese. Complici in fuga

Un arresto e due complici in fuga. È il bilancio dell’intervento dei Carabinieri avvenuto nella notte a Gioia del Colle, dove tre persone sono state sorprese dopo un furto in un appartamento.

Alla vista dei militari, i tre sono fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Durante la fuga, il conducente avrebbe rischiato di investire un Carabiniere, che ha esploso un colpo con la pistola d’ordinanza colpendo uno pneumatico e costringendo il veicolo a fermarsi.

I due passeggeri sono riusciti a scappare a piedi, mentre il conducente, originario di Bari, è stato arrestato dopo una breve colluttazione. Nell’auto sono stati trovati arnesi da scasso e alcuni monili in oro.

Nelle fasi del fermo, due militari sono rimasti feriti e giudicati guaribili in sette giorni. La posizione dell’arrestato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Massafra, rubano grondaie in rame: due uomini agli arresti domiciliari. Incastrati dalle telecamere

Due uomini di 29 e 39 anni sono stati posti agli arresti domiciliari a Massafra con l’accusa di furto aggravato, tentato e consumato, in concorso tra loro.

I due sarebbero entrati in azione durante lo scorso weekend, portando via alcune grondaie in rame. A far scattare l’intervento dei carabinieri è stata la segnalazione di un cittadino, svegliato nella notte da rumori sospetti.

Le indagini, supportate dalle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, hanno permesso ai militari di identificare i presunti responsabili. I due sono stati rintracciati poche ore dopo nelle rispettive abitazioni, ancora con gli abiti indossati durante il furto.

Le grondaie sono state invece recuperate a bordo di un’auto nella loro disponibilità e successivamente restituite ai proprietari. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo fallito nella notte alla Credem di Cerignola: ladri in fuga a mani vuote

Tentato assalto nella notte alla Credem di Corso Aldo Moro, a Cerignola. Intorno alle 4, la banda della “marmotta” ha fatto esplodere lo sportello bancomat, tentando per due volte di portare a termine il colpo.

I malviventi, però, sarebbero fuggiti a mani vuote. Ingenti i danni provocati all’ATM e all’ingresso dell’istituto, completamente distrutto. I forti boati hanno svegliato e spaventato i residenti della zona. La sede della banca è attualmente inagibile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Svaligiate farmacie nel Materano, 5 colpi da 37mila euro in una notte: 4 arresti. La base operativa a Santeramo

Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Altamura, su disposizione della Procura di Matera, perché gravemente indiziate di una serie di furti ai danni di farmacie del Materano.

Cinque i colpi messi a segno nella notte del 31 marzo, tra l’1.17 e le 3.30, nei comuni di Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri, con un bottino complessivo di circa 37mila euro.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la banda avrebbe utilizzato una Range Rover Sport rubata a Ginosa, sulla quale sarebbe stata applicata una targa sottratta in precedenza a una Porsche Macan a Scanzano.

Le indagini dei carabinieri di Altamura e Policoro hanno inoltre portato alla scoperta, a Santeramo in Colle, di una presunta base operativa dove sono stati trovati veicoli rubati, strumenti da scasso e altro materiale ritenuto compatibile con la preparazione dei furti. Tre degli indagati sarebbero coinvolti direttamente nei colpi, mentre il quarto avrebbe fornito supporto logistico.

Furto nella notte a Bari, colpita la gelateria di via della Resistenza: ladri via con l’incasso di giornata

Furto nella notte a Bari ai danni del Gelatiere di via della Resistenza. I ladri sono riusciti a entrare nell’attività e hanno portato via il bottino, facendo perdere ai titolari l’incasso della giornata.

L’episodio è stato scoperto nelle prime ore del mattino. Ancora da chiarire l’esatta dinamica del furto e l’ammontare complessivo del denaro sottratto. Sul caso potrebbero essere avviati accertamenti per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.

Binetto, fatto esplodere il Postamat nella notte: è il terzo assalto in tre giorni tra Bari e provincia

Ancora un assalto a uno sportello automatico nel Barese. Intorno alle 3 della scorsa notte il Postamat dell’ufficio postale di via Grumo, a Binetto, è stato fatto esplodere con del materiale esplosivo inserito nell’erogatore delle banconote.

La deflagrazione ha provocato ingenti danni all’ufficio postale e ha interessato anche il balcone dell’appartamento situato al piano superiore. Al momento non è ancora chiaro se i responsabili siano riusciti a portare via del denaro.

Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ricostruire la dinamica e identificare gli autori.

Si tratta del terzo assalto a uno sportello automatico tra Bari e provincia nell’arco di tre giorni: sabato scorso era stato preso di mira il bancomat della filiale BdM di Ceglie del Campo, mentre nella notte tra il 1° e il 2 agosto era esploso il bancomat della filiale Monte dei Paschi di Siena di Modugno.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo nella notte a Ceglie: devastata la filiale della Bdm Banca

Notte di paura a Ceglie del Campo, dove due violente esplosioni hanno devastato la filiale della Bdm Banca. Nel mirino dei malviventi è finito l’apparato Atm, fatto saltare in aria con una deflagrazione che ha provocato ingenti danni all’intera struttura.

L’onda d’urto ha completamente distrutto l’area della filiale, lasciando l’edificio gravemente danneggiato. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Bari Centrale, impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza dell’immobile per scongiurare ulteriori rischi.

Concluso l’intervento dei pompieri, gli agenti della Polizia di Stato e gli specialisti della Scientifica hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e raccogliere elementi utili alle indagini.

Al momento non è stato reso noto l’ammontare dell’eventuale bottino né se gli autori del colpo siano riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nello sportello automatico. Sono in corso le indagini per identificare i responsabili dell’azione criminale

Choc a Modugno, assalto alle Poste con furgone-ariete: banditi in fuga con il bottino. Direttore colto da malore

Rapina questa mattina all’ufficio postale di via Palese, a Modugno, in zona Piscina Preti. Intorno alle 11 una banda di malviventi ha sfondato l’ingresso della struttura utilizzando un furgone-ariete, risultato rubato lo scorso giugno, per poi fare irruzione nei locali.

Durante l’azione alcuni dipendenti sarebbero stati aggrediti. Il direttore dell’ufficio ha accusato un malore dopo l’assalto, ma non si registrano feriti. Secondo i primi accertamenti, i rapinatori avrebbero commesso un errore di calcolo, convinti che il bancomat si trovasse sul lato dell’edificio colpito dal furgone.

La scelta della data sarebbe stata legata all’imminente pagamento delle pensioni, previsto dal 1° agosto, nella speranza di trovare lo sportello già rifornito di contanti.

Nonostante l’imprevisto, la banda è riuscita a impossessarsi di una somma di denaro, ancora in corso di quantificazione, prima di fuggire. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi e le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili.

Assalto ai portavalori, sgominata banda di Cerignola: 7 arresti. Sventati due nuovi colpi – I NOMI

I carabinieri e la Direzione distrettuale antimafia di Bari hanno arrestato sette persone ritenute appartenenti a un’organizzazione criminale con base a Cerignola, nel Foggiano, accusata di associazione per delinquere aggravata, rapina aggravata dal metodo mafioso e altri reati contro il patrimonio. Secondo gli inquirenti, si trattava di una struttura “paramilitare”, dotata di armi da guerra, esplosivi e di una spiccata capacità organizzativa, specializzata negli assalti ai portavalori in tutta Italia.

L’inchiesta nasce dall’assalto a un blindato avvenuto il 6 novembre 2024 sulla statale 96, nei pressi di Toritto, quando il commando esplose oltre cinquanta colpi di Kalashnikov contro il mezzo, riuscendo a impossessarsi di parte del milione di euro trasportato. Tra gli episodi contestati anche il furto di quattro autobus di linea avvenuto a Ostuni nell’aprile 2025, mezzi che sarebbero dovuti servire per futuri assalti. Durante le indagini sono state inoltre sequestrate sette auto rubate in un autoparco di Trinitapoli.

Complessivamente gli indagati sono 16. Le indagini hanno inoltre fatto emergere presunte connivenze sul territorio di Cerignola e il coinvolgimento di due operatori sanitari: uno avrebbe prestato cure a un assalitore ferito prima del ricovero, mentre un medico lo avrebbe avvisato della possibile presenza di microspie.

Gli investigatori ritengono di aver sventato anche due ulteriori piani criminali: un assalto al caveau della società di vigilanza Battistolli di Bari e il sequestro di un imprenditore fuori dalla Puglia per ottenere un ingente riscatto. Decisivo per l’inchiesta sarebbe stato il ferimento di uno dei componenti del commando durante il blitz di Toritto, elemento che ha consentito di ricostruire la composizione dell’organizzazione.

Le misure cautelari in carcere sono state eseguite nei confronti di Riccardo Acquaviva, Biagio Barrasso, Cosimo Attila Cirulli, Pasquale Pazienza, Pasquale Sciusco e Giovanni Terlizzi.

Barletta, cellulare perso dopo furto in appartamento incastra la banda di ladri: 4 arresti. Altri due indagati

Un cellulare smarrito, probabilmente durante la fuga dopo un furto in un appartamento di Barletta, ha permesso alla Polizia di Stato di risalire ai presunti componenti di un gruppo criminale attivo nei furti in abitazione e nello spaccio di droga. Sei uomini, di età compresa tra i 26 e i 39 anni, sono indagati a vario titolo per furto in abitazione, tentato furto e detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Su richiesta della Procura di Trani, quattro indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per gli altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini sono partite dopo un furto e un tentato furto avvenuti a Barletta. L’analisi del telefono rinvenuto vicino a una delle abitazioni prese di mira ha consentito agli investigatori di ricostruire una presunta rete di spaccio, principalmente di cocaina, operativa in città.

Secondo la Questura, le cessioni avvenivano con linguaggi convenzionali e consegne rapide fissate su appuntamento in diversi punti di Barletta. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di delineare il ruolo ricoperto da ciascun indagato nelle presunte attività illecite.