Lite tra giovani a Molfetta, terrore in centro: pistola puntata contro un gruppo. Fuga e urla di paura

Momenti di paura nel centro di Molfetta, dove nella serata di sabato scorso una lite tra giovani è degenerata con l’esibizione di una pistola, forse una scacciacani. La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza installate in piazzetta Giovene, a pochi passi dalla chiesa del Purgatorio, riaccendendo l’allarme sicurezza in città.

Nel filmato si vedono alcuni ragazzi, probabilmente minorenni, camminare nella piazzetta adiacente alla Cattedrale quando uno di loro, all’improvviso, estrae l’arma e la punta contro il gruppo. I giovani presenti si danno immediatamente alla fuga, mentre si sentono urla di paura.

Secondo le prime ricostruzioni, i protagonisti dell’episodio potrebbero appartenere a una baby gang che da tempo sarebbe protagonista di tensioni e intimidazioni tra corso Dante e piazza Garibaldi, alimentando la preoccupazione dei residenti del centro cittadino.

Perrone cane bastonato, volano gli stracci con l’ex “socio”. Iacobellis: “Pezzenti. Denuncio tutti”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone. Ci siamo recati a Casamassima in occasione del rilascio del locale, ma la tanto attesa fumata bianca è slittata. L’incontro alla presenza di Perrone, Tatone, Iacobellis e degli avvocati non ha portato al buon esito. Tra i due ex soci ormai i rapporti sono ai ferri corti e proprio questo non ha permesso di trovare l’accordo. Abbiamo intervistato il legale di Perrone, Tatone e Iacobellis per raccogliere la versione dei fatti dei diretti interessati.

Santeramo, rubano in tre minuti una Mercedes da 65mila euro in pieno centro: il furto ripreso dalle telecamere

Nuovo furto d’auto in pieno centro cittadino. È accaduto la sera del 5 maggio 2026 in corso Roma, a Santeramo in Colle, dove le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso quattro ladri mentre portavano via una Mercedes GLC dal valore di circa 65mila euro.

Nel video si vede il gruppo arrivare a bordo di un’Audi, con abiti scuri e volto coperto. I malviventi agiscono con rapidità e precisione: in appena tre minuti agganciano il suv parcheggiato con un cavo e lo trascinano via, allontanandosi senza ostacoli.

 

Baby gang a Molfetta, 4 giovani aggrediti senza motivo in pieno centro: “Degrado civile e sociale”

Ancora un episodio di violenza scuote la città di Molfetta. Tra Corso Dante e Piazza Garibaldi una banda composta da almeno sette giovanissimi ha aggredito senza apparente motivo quattro ragazzi, presumibilmente ventenni, sotto gli occhi di numerosi testimoni.

L’attacco, avvenuto in pieno centro cittadino, ha lasciato i presenti impotenti davanti alla furia del gruppo. I responsabili si sono dileguati rapidamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, rendendo impossibile un’immediata identificazione. I quattro giovani feriti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale locale, dove sono stati riscontrati traumi da colluttazione.

A commentare l’accaduto è stato Gabriele Vilardi, segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha parlato di “ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi”, sottolineando come il fenomeno si stia verificando sempre più spesso nel cuore della città e non più solo nelle periferie. Un segnale, secondo Vilardi, di un progressivo degrado sociale e civile.

Il fenomeno delle baby gang, dopo una fase di apparente calma, sembra infatti essere tornato con forza. Alla base, secondo il rappresentante politico, ci sarebbero la mancanza di punti di riferimento positivi, la carenza di spazi educativi e una crescente distanza tra giovani e adulti. “La risposta non può essere solo repressiva – ha dichiarato – ma deve includere prevenzione, ascolto e presenza sul territorio”.

L’episodio si inserisce in una serie di atti vandalici e violenti registrati nelle ultime settimane, tra cui il danneggiamento di un’auto e la distruzione di una vetrina commerciale. Gli investigatori stanno analizzando le immagini di videosorveglianza per chiarire eventuali collegamenti tra i vari eventi e verificare l’ipotesi di regolamenti di conti tra gruppi rivali.

Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i residenti del centro, che chiedono interventi decisi. “La situazione va affrontata con fermezza prima che degeneri ulteriormente – affermano – perché con l’arrivo della bella stagione il rischio è che il fenomeno si intensifichi”. Per molti cittadini, è necessario affiancare alle politiche di prevenzione anche misure repressive più incisive, per evitare che la città scivoli verso un clima di insicurezza diffusa.

Spaccio di droga nel giardino, resistenza a pubblico ufficiale e fuga spericolata in centro: 3 arresti a Bari

La Polizia di Stato, nel corso dell’ultimo fine settimana, ha intensificato i servizi di controllo del territorio a Bari, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e prevenire fenomeni di illegalità.

Nel corso delle attività, svolte dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 526 persone di cui 175 con precedenti di polizia e 33 stranieri, controllati 168 veicoli; Sono state elevate 7 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.

L’attività ha inoltre portato all’esecuzione di 3 perquisizioni personali, con il deferimento in stato di libertà di 6 persone per reati quali danneggiamento, furto aggravato, detenzione di sostanze stupefacenti, possesso illegale di un coltello a serramanico ed evasione.

Nel medesimo contesto, sono stati effettuati 3 arresti, di cui 2 per reati di resistenza a pubblico ufficiale e per aver messo in pericolo l’incolumità altrui con una fuga pericolosa a bordo delle proprie auto per le vie del centro, e la terza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in un noto giardino cittadino. Infine è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere di un cittadino straniero minore, associato all’istituto penitenziario per minorenni.

Sono stati altresì eseguiti controlli amministrativi presso esercizi pubblici, tra cui un centro scommesse, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente, ove sono state controllate 9 persone. Le attività di prevenzione e controllo del territorio proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza e contrastare ogni forma di illegalità.

Bari, blitz in un ristorante del centro. Trovati datteri di mare e ricci non tracciati: denunciato titolare

Blitz della Guardia Costiera in un ristorante del centro cittadino, dove sono stati rinvenuti prodotti ittici illegali e privi di tracciabilità. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.

Durante l’ispezione, i militari hanno scoperto circa 5 chilogrammi di datteri di mare, specie la cui pesca è severamente vietata, nascosti all’interno della cucina del locale. Inoltre, sono stati sequestrati 74 chilogrammi di ricci di mare risultati privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.

Il ristoratore è stato segnalato per detenzione illegale di datteri di mare finalizzata alla vendita e alla somministrazione. I controlli hanno portato anche all’identificazione di due clienti, sorpresi mentre consumavano i molluschi: anche per loro è scattata la denuncia.

L’intero quantitativo sequestrato è stato distrutto, come previsto dalla normativa, mentre per le violazioni accertate potrebbe essere disposta anche la sospensione dell’attività commerciale.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli intensificati per contrastare il commercio illegale di specie protette e garantire la sicurezza alimentare dei consumatori.

Irregolarità e rischi, sequestrata discarica a Torremaggiore: gestisce i rifiuti di 10 comuni del Foggiano

Diverse violazioni e rischi per i lavoratori sono emersi, secondo i carabinieri del Noe, durante i controlli in un impianto per la gestione di rifiuti speciali non pericolosi nella zona artigianale di Torremaggiore, in provincia di Foggia, che è stato sottoposto a sequestro il 24 febbraio. La notizia è stata diffusa oggi dai militari i quali evidenziano che il provvedimento è stato disposto dal gip nell’ambito di un’attività coordinata dalla procura.

L’impianto, di fatto, è autorizzato alla gestione ed al trattamento di rifiuti provenienti da dieci comuni della provincia di Foggia ed è autorizzato anche alla produzione di materia prima seconda, ovvero materiale recuperato dal trattamento dei rifiuti e gestito attraverso vari consorzi. Nel corso dell’attività ispettiva sono state accertate più violazioni di natura penale, illecita gestione di rifiuti, nonché varie violazioni alle prescrizioni contenute nell’atto autorizzativo.

Dal sopralluogo sono emersi ingenti quantitativi di rifiuti (circa 7000 tonnellate), di varia natura, stoccati in totale difformità al layout aziendale sia all’interno dell’impianto, sia nelle pertinenze esterne in aree non destinate a tale scopo, spesso impedendo anche la viabilità interna. Irregolarità anche nelle altezze dei cumuli di rifiuti, costituendo potenziale pericolo per l’incolumità dei lavoratori. E’ stata constatata anche la mancanza di un corretto sistema antincendio e di idonee misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Carta, cartone e rifiuti raccolti in strada dalle spazzatrici venivano conferiti da dieci Comuni del Foggiano nell’impianto di rifiuti sequestrato dai carabinieri del Noe di Bari a Torremaggiore (Foggia). Questi Comuni sarebbero già all’opera, a quanto si apprende, per individuare altri impianti. E’ la prima volta che viene applicata in Puglia – spiegano fonti investigative – la normativa prevista dal decreto legge 116 del 2025 ‘Terra dei fuochi’ (convertito in legge) che inasprisce le pene per i reati ambientali. L’impianto sequestrato è privato e il rappresentante legale, a quanto si apprende, è indagato per gestione illecita di rifiuti e violazione delle prescrizioni sulle autorizzazioni ambientali.

Bari senza pace, nuova aggressione in centro: 31enne ferito e rapinato in piazza Massari. Indagano i Carabinieri

Un uomo di 31 anni, cittadino estone, è stato aggredito e rapinato ieri sera intorno alle 22.30 in piazza Massari, nel centro di Bari. Secondo quanto riferito ai carabinieri, sarebbe stato circondato da cinque persone che gli avrebbero sottratto 600 euro in contanti, la chiave dell’auto, la carta bancomat e il cellulare.

Durante l’aggressione avrebbe riportato anche una ferita da taglio al braccio, rendendo necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso del Policlinico di Bari. L’uomo è stato ascoltato dai militari della Stazione Bari Scalo, ai quali sono state affidate le indagini per chiarire la dinamica dei fatti.