Squinzano, lite con coltelli in piazza poche ore dai funerali di Lorena Isceri: coinvolti minorenni

Momenti di paura la sera del 9 settembre in piazza Vittoria a Squinzano, dove si è verificata una violenta lite tra più persone, durante la quale sarebbero stati utilizzati anche dei coltelli. La scena si è consumata davanti a numerose famiglie e bambini, a poche ore dai funerali di Lorena Isceri, la 45enne originaria del Salento uccisa a Firenze dall’ex compagno.

A rendere noto l’episodio è stato il sindaco di Squinzano, Mario Pede, attraverso un post sui social. Secondo le prime informazioni, nella colluttazione sarebbero coinvolti alcuni ragazzi del posto, di età compresa tra i 15 e i 17 anni.

Durante lo scontro sarebbero rimasti lievemente feriti anche alcuni dipendenti di una gastronomia della zona, intervenuti o coinvolti nella lite.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica e a identificare tutti i responsabili. Il sindaco ha inoltre rivolto un appello ai cittadini e ai testimoni affinché forniscano informazioni utili agli investigatori.

Lite condominiale a Bitritto, ferisce il vicino alla testa con arma da taglio: 59enne arrestato per tentato omicidio

Una lite condominiale è degenerata in un’aggressione con un’arma da taglio a Bitritto, nel Barese. I carabinieri della Compagnia di Modugno hanno arrestato un 59enne residente nel comune, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di tentato omicidio.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe ferito alla testa il vicino di casa al culmine di un litigio, presumibilmente nato da precedenti attriti condominiali. Il ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al Policlinico di Bari per le cure necessarie.

All’arrivo dei militari, il 59enne avrebbe continuato a minacciare di morte il vicino nonostante la presenza dei carabinieri e le condizioni del ferito. Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto nel carcere di Bari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ucciso dopo una lite in discoteca, il padre di Donato Monopoli: “Quanto vale la vita di un figlio in Italia?”

Giuseppe Monopoli, padre di Donato,il 26enne di Cerignola (Foggia) morto nel 2019 dopo sette mesi di coma a seguito del pestaggio subito davanti ad una discoteca del capoluogo dauno il 6 ottobre 2018, scrive una lettera aperta ai parlamentari e ai giudici rappresentando la situazione giudiziaria in corso da anni a carico dei due presunti responsabili della morte del figlio.

“Mi rivolgo a voi, Onorevoli Parlamentari che scrivete le leggi, e a voi, Giudici che le applicate nei tribunali in nome del popolo italiano.Vi scrivo da padre. Un padre che ha passato sette lunghi mesi accanto al letto d’ospedale di suo figlio, sospeso tra la vita e la morte, aggrappato a ogni minimo respiro di Donato, prima di doverglielo vedere spegnere per sempre a soli 25 anni. Nelle vostre aule ho assistito a uno spettacolo che logora l’anima: ho visto scomporre la vita di mio figlio in cavilli e perizie. Ho visto concedere il massimo delle tutele, degli sconti di pena e della comprensione a chi ha colpito, mentre il nostro dolore di genitori veniva spinto nell’ombra, come fosse una nota a margine”.

A luglio scorso, la corte d’assise d’appello di Bari ha emesso la sentenza bis, dopo il rinvio disposto dalla Cassazione, riducendo le pene per i due imputati foggiani accusati di omicidio preterintenzionale, infliggendo 7 anni e 2 mesi a Francesco Stallone e 4 anni e 11 mesi a Michele Verderosa. Confermata la qualificazione del reato come omicidio preterintenzionale. Una sentenza che ha provocato profonda amarezza nella famiglia.

“La storia di Donato non è un caso isolato – scrive il padre – I tanti episodi simili accaduti di recente in tutta Italia dimostrano una realtà drammatica: troppe giovani vite vengono spezzate con violenza per futili motivi o per aver tentato di aiutare qualcuno, e troppe famiglie si ritrovano poi a vivere lo stesso identico incubo nelle aule di tribunale. La giustizia non può essere solo un freddo calcolo burocratico di sconti e attenuanti. Chiedo a un parlamentare di aver la forza di ascoltarci, di non lasciarci soli, di portare la storia di Donato e delle tante vittime come lui nelle aule del Parlamento, facendosi promotore di una riforma vera su come vengono trattati questi reati e sul rispetto dovuto a chi perde la vita. Mio figlio Donato non torna più. Nessuna sentenza me lo restituirà. Ma finché avrò fiato, pretenderò che lo Stato risponda a questa domanda: quanto vale la vita di un figlio in Italia?”

A 80 anni ferisce con l’ascia un parente, lo insegue e assalta la porta di casa. Follia nel Tarantino: arrestato

Notte di paura a Faggiano, nel Tarantino, dove una lite tra parenti è degenerata fino all’intervento dei carabinieri e all’arresto di un 80enne, accusato di tentato omicidio.

Secondo una prima ricostruzione, al culmine della discussione l’anziano avrebbe impugnato un’ascia, tentando di colpire un parente di 59 anni, rimasto ferito a una mano. La vittima è riuscita a fuggire e a raggiungere la propria abitazione, ma l’80enne l’avrebbe inseguita, arrivando a colpire ripetutamente con l’ascia la porta d’ingresso e rivolgendole anche minacce di morte.

I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno disarmato l’anziano e sequestrato l’ascia. Il 59enne è stato trasportato all’ospedale di Taranto. L’80enne è stato posto agli arresti domiciliari.

Lite a Ginosa, accoltella 51enne e lo lascia per strada: arrestato 60enne. Coltello trovato nel bagno di casa

Un 51enne è stato ferito alla coscia con un’arma da taglio durante una lite a Ginosa, nel Tarantino. Per l’aggressione è stato arrestato dai carabinieri un 60enne, accusato di lesioni personali aggravate, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e porto di armi od oggetti atti a offendere.

L’intervento dei militari è scattato dopo una segnalazione al 112 per la presenza del ferito in una strada del centro abitato. Secondo quanto riferito dall’uomo, la lite sarebbe nata per futili motivi e sarebbe poi proseguita anche all’esterno dell’abitazione.

I carabinieri hanno rintracciato il 60enne nella sua casa, dove durante la perquisizione hanno trovato nel lavandino del bagno un coltello a serramanico, ritenuto compatibile con l’aggressione. Entrambi gli uomini sono stati accompagnati in ospedale: il 51enne a Castellaneta, il 60enne a Taranto.

Lite familiare a Copertino, spara al compagno della figlia: 61enne fermato per tentato omicidio

È stato sottoposto a fermo nella notte un 61enne di Copertino, ritenuto responsabile del ferimento del compagno 29enne della figlia, avvenuto ieri pomeriggio al culmine di una lite familiare.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe esploso un colpo di pistola, detenuta illegalmente, colpendo il 29enne all’avambraccio sinistro e provocandogli la frattura del radio. Il ferito è stato trasportato in ospedale a Lecce, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Il 61enne, accusato di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, si sarebbe allontanato dall’abitazione a bordo di un motociclo dopo lo sparo, venendo successivamente rintracciato dai militari.

Durante la perquisizione è stato trovato un bossolo calibro 9 corto, mentre la pistola non è stata ancora recuperata. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica e stabilire dove sia stata nascosta o abbandonata l’arma.

Panico a Taranto, poliziotti intervengono per una lite e vengono aggrediti: danneggiata anche l’auto di servizio

Momenti di tensione ieri sera, 10 agosto, in via Giovin Giovane a Taranto, dove due poliziotti della Squadra Volante sarebbero stati aggrediti mentre intervenivano per sedare una lite.

Gli agenti erano arrivati sul posto dopo una segnalazione al 113 relativa a un acceso litigio in strada, ma durante l’intervento sarebbero stati a loro volta aggrediti. Danneggiata anche l’auto di servizio. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.

Follia a Bitonto, colpisce il padre 79enne con un martello: arrestato 50enne

Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Bitonto dopo aver aggredito il padre 79enne, colpendolo più volte con un martello al termine di una lite. L’episodio è avvenuto in via Schiraldi. Il 79enne è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Bitonto, che hanno bloccato e arrestato il 50enne, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti per danneggiamento. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’aggressione.

Bari, terrore a Japigia. Prima la lite tra automobilisti e poi gli spari in strada: paura tra le palazzine

Paura nella serata di martedì nel quartiere Japigia, a Bari, dove alcuni residenti hanno segnalato una presunta sparatoria avvenuta intorno alle 20, lungo una delle principali arterie della zona. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’episodio ci sarebbe stata una lite tra due automobilisti, degenerata fino all’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco.

A riferire la dinamica sarebbe stato un testimone, secondo il quale i due conducenti, dopo essersi affrontati verbalmente, avrebbero estratto le pistole iniziando a spararsi a vicenda, probabilmente con finalità intimidatorie. Subito dopo, i protagonisti si sarebbero allontanati, facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti e passanti hanno udito distintamente i colpi, provocando momenti di panico tra gli abitanti delle palazzine. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, ma degli spari non sarebbero state trovate tracce evidenti: nessun bossolo, né veicoli o abitazioni danneggiati e nessuna persona ferita è stata individuata.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’accaduto, anche attraverso le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze raccolte.

L’episodio riporta alla memoria un altro caso avvenuto circa tre mesi fa, sempre in zona Japigia, quando furono esplosi alcuni colpi in viale Magna Grecia, poi risultati essere a salve. Anche in quel caso era stato coinvolto un giovane in sella a uno scooter.

Gioia del Colle, accoltella la moglie dopo lite: 91enne arrestato per tentato omicidio

Paura a Gioia del Colle, dove un uomo di 91 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio della moglie. Secondo la ricostruzione degli investigatori, al culmine di una lite scoppiata per futili motivi, l’anziano avrebbe colpito la donna con numerosi fendenti sferrati con un coltello.

Durante l’aggressione avrebbe poi tentato di scagliarsi anche contro una parente, intervenuta dopo aver sentito le urla della vittima. La donna è riuscita a lanciare l’allarme al 112, consentendo ai militari di intervenire rapidamente, bloccare il 91enne e mettere in salvo la moglie.

La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti per le cure del caso. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari e si trova attualmente ricoverato in una struttura sanitaria.