Finanziere aggredito da ragazzini al punto X di Poggiofranco, Carrieri (FN): “Tolleranza zero contro baby gang”

Torniamo ad occuparci della vicenda con protagonista un finanziere, libero dal servizio, brutalmente aggredito da una gang di giovanissimi mentre tentava di sventare un furto nella zona Punto X di Bari. L’uomo ha riportato ferite per le quali è stata stabilita una prognosi di 50 giorni.

A esprimere solidarietà al militare è Carrieri di Futuro Nazionale Bari, che definisce l’episodio “l’ennesimo segnale d’allarme” sul fronte della sicurezza in città. “In molte aree di Bari servono più forze dell’ordine e tecnologie per la sicurezza del territorio. Esprimo la più totale ed incondizionata solidarietà al finanziere che, libero dal servizio, è stato brutalmente aggredito da una gang di giovanissimi malavitosi mentre tentava di sventare un furto. L’episodio avvenuto in zona Punto X rappresenta l’ennesimo segnale d’allarme che non possiamo e non vogliamo derubricare a semplice fatto di cronaca. Il susseguirsi di aggressioni e comportamenti deliquenziali da parte di baby gang, sempre nelle stesse zone, dimostra che in queste aree della Città si è superato il livello di guardia; ed alimenta un clima di insicurezza intollerabile per le famiglie ed i residenti. Quando poi ad essere picchiato è persino chi ha una divisa, lo Stato (anche e sopratutto la Magistratura) deve rispondere con immediata fermezza e durezza”

“Futuro Nazionale Bari rivolge quindi una netta e accorata richiesta alle istituzioni locali e governative. I cittadini chiedono presenza delle Forze dell’Ordine, legalità e risposte concrete. Non bastano più le parole o i vertici d’urgenza a cose avvenute – aggiunge -. Serve una svolta immediata nel controllo effettivo del territorio per cui chiediamo: un potenziamento significativo della presenza delle forze dell’ordine nelle strade e nei conosciuti punti più critici della Città, anche attraverso servizi coordinati ed interforze ad alto impatto, l”impiego massiccio delle tecnologie a disposizione, potenziando la rete di videosorveglianza ad alta definizione con sistemi integrati di rilevamento, per garantire il monitoraggio costante delle zone a rischio e la rapida identificazione dei responsabili di tali reati, una tolleranza zero anche contro la criminalità giovanile e le baby gang, affinché Bari torni ad essere una Città sicura in ogni suo quartiere”.

“Al finanziere ferito inviamo i più sinceri auguri di pronta e completa guarigione, con il ringraziamento per il coraggio e senso civico dimostrato. Futuro Nazionale Bari continuerà sempre a battersi affinché la sicurezza e la tutela dei Cittadini tornino ad essere la priorità assoluta dell’agenda di Bari”, conclude Carrieri.

“Andate via”, affronta due baby pusher e muore. Tensione sui social e nel palazzo: “Assassini”

Torniamo ad occuparci della morte di Nicola Mangione, 50enne di Gravina deceduto a Ferragosto dopo una caduta durante una lite con i due adolescenti, indagati per omicidio preterintenzionale.

Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, Mangione avrebbe rimproverato i due giovani, che si trovavano nei pressi della sua abitazione e che avrebbero avuto con sé piccole quantità di droga. La famiglia Mangione è assistita dall’avvocato Angelo Dibenedetto.

L’uomo avrebbe chiesto loro di allontanarsi, prima di essere spinto e di cadere all’indietro, battendo la testa contro un gradino. Ci siamo recati a Gravina e sul luogo della tragedia dopo quanto accaduto in seguito alla tragica colluttazione, ascoltando le voci dei familiari dei personaggi coinvolti nella vicenda. Ecco cosa è accaduto.

Disabile di 25 anni perseguitato e preso a sassate nel Foggiano, ha il naso fratturato: caccia alla baby gang

Un 25enne con disabilità residente a San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato preso di mira da un gruppo di giovanissimi, tra i 14 e i 18 anni, che hanno messo in atto una lunga serie di vessazioni, culminate nell’aggressione avvenuta una decina di giorni fa, quando il giovane è stato preso a sassate ed ha riportato la rottura delle ossa del naso.

E’ quanto ha denunciato ai carabinieri la famiglia della vittima tramite l’avvocato Francesco Pio Leonardo Urbano. I militari stanno svolgendo indagini per risalire agli autori.

A quanto si apprende, la vicenda sarebbe cominciata tra giugno e luglio scorsi quando il gruppo, a più riprese, si sarebbe recato sotto l’abitazione del 25enne lanciando pietre contro la finestra della sua camera, oppure infastidendolo con continue chiamate anonime sul cellulare (in un mese circa 70).

“Abbiamo presentato denuncia fin dal primo episodio – spiega all’ANSA il legale -. La vittima non conosce gli aggressori. Non sa chi siano. L’ultimo episodio è relativo all’aggressione fisica”. Da quanto ricostruito, la vittima, dopo che il gruppo si era recato nuovamente presso l’abitazione citofonando e apostrofandolo con offese relative alla sua disabilità, sarebbe sceso in strada per ottenere spiegazioni. In quel momento, il gruppo gli avrebbe scagliato contro delle pietre provocandogli la rottura delle ossa nasali, medicata in ospedale dove il giovane è stato accompagnato dal 118.

“E’ un ragazzo perbene come la sua famiglia. Ha tanti amici, ride e scherza. Quanto sta accadendo è inspiegabile. Confidiamo nel lavoro di forze dell’ordine e magistratura” – afferma il legale che sottolinea anche che “non si tratta di bravate, ma di veri e propri atti persecutori che stanno rendendo difficile la vita della vittima e dei suoi familiari. La nostra è una comunità di gente tranquilla e perbene”.

Bari senza pace, baby gang picchia un 17enne su un bus Amtab: la violenza ripresa con un telefonino

Un ragazzo di 17 anni è stato aggredito da una baby gang nella notte del 1° agosto a Bari, al termine di un viaggio su una navetta Amtab della linea C diretta a Largo 2 Giugno.

L’episodio è stato denunciato dal padre della vittima e la Questura ha avviato le indagini per identificare i responsabili.

Secondo la ricostruzione, il giovane era in compagnia della fidanzata quando, durante il tragitto, un gruppo di quattro ragazzi, presumibilmente minorenni, avrebbe iniziato a provocarlo con alcuni spintoni.

Dopo essere scesi dal bus al capolinea, i quattro lo avrebbero accerchiato e aggredito con pugni, schiaffi e calci, mentre uno di loro riprendeva la scena con un telefono cellulare.

Il 17enne è riuscito ad allontanarsi insieme alla fidanzata e a raggiungere la propria abitazione, dove ha raccontato quanto accaduto ai genitori. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia e il personale del 118, che ha trasportato il ragazzo in ospedale. Dopo le cure, i medici hanno emesso una prognosi di dieci giorni.

La Polizia sta analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire all’identità dei quattro presunti aggressori.

Conversano, coppia di anziani aggredita da baby gang: tre minorenni indagati per il pestaggio

Una coppia di anziani, entrambi sulla settantina, è stata brutalmente aggredita lunedì sera nel centro storico di Conversano, finendo in ospedale con trauma cranico, ferite e una frattura alla mano.

L’episodio è avvenuto poco prima delle 22 in via Martucci, dove i due, usciti per una passeggiata, sarebbero stati assaliti senza alcun motivo da una baby gang composta da tre minorenni.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna sarebbe stata colpita alle spalle con un oggetto contundente, probabilmente una frusta. Alla reazione della coppia, i giovani avrebbero risposto con calci e pugni, facendoli cadere a terra. Alcuni passanti hanno prestato i primi soccorsi e allertato il 112 e il 118.

I tre aggressori sono fuggiti prima dell’arrivo dei militari, ma sono stati identificati grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. I minorenni, già noti alle forze dell’ordine per episodi di vandalismo e aggressioni, sono indagati in concorso per lesioni aggravate.

Choc a Bari, 20enne aggredita a Parco Rossani: pugni e calci al volto da una baby gang e due adulti

Una ragazza di 20 anni è stata aggredita nel pomeriggio di ieri all’interno del Parco Rossani di Bari, mentre attendeva di utilizzare i bagni pubblici. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e la Polizia Locale, che ha identificato alcuni dei presunti responsabili, tra cui una donna addetta ai servizi del parco e sua figlia.

Secondo il racconto della giovane, l’episodio sarebbe nato dopo un diverbio con una bambina che le avrebbe impedito il passaggio e le avrebbe lanciato dell’acqua addosso. Dopo aver cercato di spostarla, la ventenne sostiene di essere stata aggredita dalla madre della minore, dal padre e da un gruppo di ragazzini, che l’avrebbero colpita con calci e pugni e trascinata a terra.

La vittima riferisce inoltre di aver subito un tentativo di furto durante l’aggressione e di essere stata lasciata andare solo all’arrivo degli agenti della Polizia Locale. La versione fornita dall’addetta ai servizi sarebbe invece opposta: la donna sostiene che sia stata la giovane ad aggredire per prima la figlia.

Trasportata al Policlinico di Bari, la 20enne ha riportato diverse fratture al volto e numerosi ematomi. La ragazza ha annunciato che presenterà una denuncia formale non appena le sue condizioni di salute lo consentiranno.

La vicenda ha suscitato numerose reazioni sui social, dove sono circolate ricostruzioni che attribuivano l’aggressione a migranti presenti nell’area. Una versione che la stessa vittima ha però smentito, precisando che nessuno straniero sarebbe stato coinvolto nell’episodio.

Baby gang in azione a Bari, 15enne di Bitonto picchiato in piazza del Ferrarese: caccia ai ragazzini

Serata di violenza nel cuore della movida barese, dove un ragazzo di 15 anni di Bitonto è stato aggredito da una baby gang composta, secondo il suo racconto, da circa 25 minorenni. L’episodio è avvenuto in piazza del Ferrarese dopo una banale discussione nata da una presunta spallata.

Il gruppo avrebbe prima provocato il giovane e i suoi amici, per poi separarli e accerchiare il 15enne, colpendolo con diversi pugni al volto. Il ragazzo non ha reagito ed è stato soccorso da alcuni passanti, che hanno allontanato gli aggressori e allertato le forze dell’ordine.

Trasportato al pronto soccorso, ha riportato una tumefazione allo zigomo e alla palpebra destra. Dimesso senza gravi conseguenze, dovrà sottoporsi a ulteriori controlli. Anche gli amici hanno riportato lievi contusioni.

Sull’accaduto indaga la polizia, impegnata nell’identificazione dei responsabili. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle baby gang nelle aree della movida di Bari.

Bari, riapre la sala giochi Play Games dopo la sparatoria. Schiamazzi e raid delle baby gang: è la solita storia

La riapertura della sala giochi Play Games, in viale della Repubblica a Bari, è stata seguita da nuovi episodi di degrado e tensione nel quartiere. Nella serata di ieri, poco dopo la riapertura dell’attività, un gruppo di minorenni a bordo di monopattini ha seminato il caos tra urla e scorribande, prendendo a calci un portone condominiale, minacciando alcuni residenti e facendo irruzione in un vicino esercizio commerciale, per poi rifugiarsi all’interno della stessa sala giochi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno identificato i ragazzi e contattato le rispettive famiglie. La Play Games era rimasta chiusa dopo la sparatoria del 9 aprile scorso, nella quale rimase ferito il ventenne Alessandro Sinibaldi, episodio al centro di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia sui contrasti tra clan per il controllo dello spaccio nella zona.

I residenti delle palazzine vicine denunciano da tempo una situazione ormai diventata insostenibile, con notti disturbate da schiamazzi e danneggiamenti fino alle prime ore del mattino. Nonostante le segnalazioni alle forze dell’ordine e le diffide al Comune, gli abitanti chiedono interventi più incisivi per fermare le baby gang e riportare tranquillità nel quartiere.

Barivecchia, 17enne picchiato da una baby gang sulla Muraglia: salvato da un carabiniere fuori servizio

Ancora un episodio di violenza giovanile a Bari Vecchia. La sera del 7 giugno, in via Venezia, sulla Muraglia affollata da turisti e residenti, un ragazzo di 17 anni è stato preso di mira da un gruppo di minorenni mentre si trovava con alcuni amici tra i 15 e i 17 anni. A riportarlo è TeleBari.

Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato chiamato dal branco e subito circondato con atteggiamento minaccioso. Alcuni dei ragazzi avrebbero iniziato a sferrare calci, ma l’aggressione è stata evitata grazie all’intervento di un carabiniere di 25 anni libero dal servizio che, mentre passeggiava con la fidanzata, si è qualificato facendo allontanare i responsabili.

L’episodio ha provocato forte paura tra i presenti: una delle ragazze del gruppo, in lacrime, ha contattato il padre chiedendogli di andare a prenderla. Secondo quanto emerso, dietro l’ennesimo episodio ci sarebbe un gruppo di una decina di minorenni, alcuni di appena 13 e 14 anni, già noti alle forze dell’ordine e più volte sottoposti a controlli.

I giovani, appartenenti a famiglie residenti nel borgo antico, sarebbero da tempo sotto osservazione della polizia. Non si esclude che il questore di Bari, Annino Gargano, possa adottare nei loro confronti ulteriori misure di prevenzione previste dal decreto Caivano.

Gallipoli, anziano di 80 anni bullizzato da una baby gang: lancio di pietre e intrusioni in casa. La nipote denuncia

Carmelo, 80 anni, conosciuto da tutti a Gallipoli con il soprannome di “Sampei”, sarebbe da tempo vittima di continui atti di bullismo e vandalismo. A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti del centro cittadino, che sui social hanno chiesto di creare una rete di protezione attorno all’anziano.

Secondo quanto raccontato dai vicini, un gruppo di giovani, tra cui alcuni minorenni, avrebbe preso di mira l’uomo con scherzi degenerati in episodi più gravi: lancio di pietre contro l’abitazione, intrusioni in casa, urla e insulti. Dopo la recente morte della sorella con cui viveva, Carmelo sarebbe rimasto solo, diventando un facile bersaglio.

Di fronte al ripetersi delle molestie, la nipote dell’80enne ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri. Negli ultimi giorni, raccontano i residenti, l’uomo sarebbe apparso particolarmente provato e sconfortato.

Sui social numerosi cittadini hanno espresso solidarietà e chiesto maggiori controlli, puntando il dito anche contro la scarsa attenzione dei genitori dei ragazzi coinvolti. Un vicino ha annunciato l’installazione di nuove telecamere ad alta risoluzione per documentare eventuali episodi e metterli a disposizione delle forze dell’ordine.

L’obiettivo condiviso dalla comunità è porre fine a quello che molti definiscono un vero e proprio incubo che, secondo le testimonianze, andrebbe avanti da anni.