Poco personale, code, infinite attese, tensioni e disservizi continui. Si scrive CUP, si legge Centro Unico di Problemi. Ci siamo recati nella giungla del Cup del distretto socio sanitario Bitonto-Palo del Colle per documentare quello che puntualmente accade ogni giorno e raccogliere la testimonianza dei cittadini esasperati.
Palo, raid in un’azienda agricola: rubati trattore, attrezzature e 50 chili di olio. Lanciata raccolta fondi
Un trattore, un atomizzatore, tre motoseghe e circa mezzo quintale di olio. È il bottino del raid messo a segno ai danni di un’azienda agricola di Palo del Colle. A denunciare l’episodio è Coldiretti Puglia, che torna a lanciare l’allarme sulla criminalità nelle campagne, dove furti e danneggiamenti continuano a mettere in difficoltà gli imprenditori agricoli.
Per sostenere l’azienda colpita è stata avviata anche una raccolta fondi, segno della solidarietà della comunità nei confronti degli agricoltori vittime dei raid. Secondo Coldiretti, la criminalità nelle campagne segue spesso il calendario delle produzioni agricole: in questo periodo, con la vendemmia in corso, finiscono nel mirino i vigneti, mentre durante l’anno vengono presi di mira anche ciliegie, mandorle, olive e ortaggi.
Non mancano poi i furti di mezzi e attrezzature, i danneggiamenti degli impianti di irrigazione e i raid nei magazzini e nelle strutture aziendali. Il fenomeno, sottolinea l’associazione, comprende anche forme più strutturate di criminalità, dal racket alle estorsioni, dall’abigeato al caporalato e alle frodi.
Particolarmente preoccupante è inoltre il fatto che i raid possano avvenire in qualsiasi momento della giornata, soprattutto nelle aree rurali più isolate. Coldiretti Puglia chiede quindi un rafforzamento dei controlli nelle campagne e un confronto costante con Forze dell’ordine e istituzioni. «Gli agricoltori devono poter lavorare e investire nelle proprie aziende senza convivere quotidianamente con il timore di nuovi raid», è il messaggio dell’associazione.
Triplo incidente nel Barese, tir si ribalta tra Modugno e Palo: ss96 chiusa. Un ferito grave ad Acquaviva
Mattinata particolarmente critica sulle strade della provincia di Bari, dove si sono verificati tre distinti incidenti che hanno provocato disagi alla circolazione e richiesto l’intervento dei soccorritori.
Il primo incidente si è verificato sulla strada statale 96, dove un tir si è ribaltato nel tratto compreso tra Modugno e Palo del Colle. La carreggiata è stata chiusa al traffico con deviazioni predisposte per gli automobilisti. Sul posto sono intervenuti ambulanze, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine. Il furgone trasportava un carico di solventi ed altri materiali chimici. L’autista è rimasto miracolosamente illeso.
Un secondo sinistro si è verificato su via Trisorio Liuzzi, nei pressi dell’Ospedale Di Venere, dove si sono scontrati un’auto e una moto. Anche in questo caso sono intervenuti i soccorritori, mentre la viabilità ha subito forti rallentamenti.
Il terzo incidente è avvenuto sulla strada provinciale 75, ad Acquaviva delle Fonti, dove un’auto è uscita di strada ribaltandosi. Il conducente è stato soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale e i Vigili del Fuoco per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area.
Tragedia nel Salento, perde il controllo dello scooter e si schianta contro un palo: muore il 22enne Alessio Rizzo
Tragedia all’alba sulla strada Taviano-Mancaversa, nel Salento, dove un giovane di 22 anni, Alessio Rizzo, ha perso la vita in un incidente stradale.
Per cause ancora in corso di accertamento, il ragazzo, originario di Melissano e unico occupante dello scooter, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un palo dell’illuminazione in cemento.
All’arrivo dei sanitari, per il 22enne non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano e della stazione di Mancaversa per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.
A lanciare l’allarme è stato un residente della zona, svegliato dal forte rumore dell’impatto.
Auto in testacoda, poi lo schianto contro un palo tra le risate dei ragazzi: il video di Molfetta diventa virale
È diventato virale sui social il video girato nel centro di Molfetta che mostra un’auto mentre compie pericolose evoluzioni in corso Dante, circondata da un gruppo di giovani che assiste alla scena tra risate e riprese con gli smartphone.
Nelle immagini il conducente accelera e perde il controllo del veicolo, che termina la sua corsa schiantandosi contro un palo in ferro. Nonostante l’impatto, i presenti continuano a ridere e a filmare la scena.
Il filmato è stato condiviso dai consiglieri comunali Adamo Logrieco e Giacomo Rossiello, che hanno espresso forte preoccupazione per quanto accaduto. “Abbiamo un problema serio. Un problema di educazione, di decenza, di civiltà. È il momento di dire basta e ribellarsi all’indecenza che ci circonda. Serve un segnale. E serve subito”, ha scritto Logrieco sui social.
Sulla stessa linea Rossiello, che ha definito l’episodio “una vera e propria emergenza sociale”: “Vedere e sentire dei ragazzini che sghignazzano senza rendersi conto della gravità del gesto appena compiuto mi ha fatto avvertire un forte senso di disagio”.
Muore dopo intervento in ospedale, Palo ricorda Gianvito nel giorno del suo 18esimo compleanno: “Fuori la verità”
Diverse centinaia di persone hanno partecipato ieri sera a un sit-in in piazza Santa Croce, a Palo del Colle, per ricordare Gianvito Pascullo, lo studente morto nella notte tra il 13 e il 14 aprile nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Paolo di Bari, poche ore dopo un intervento chirurgico alla tibia. Proprio ieri il giovane avrebbe compiuto 18 anni e si sarebbe preparato agli esami di maturità.
Dopo una messa celebrata nella chiesa Santa Maria La Porta, familiari, amici e cittadini si sono ritrovati in piazza per chiedere verità e giustizia sulle cause del decesso. Indossando magliette nere e mostrando il numero 18 verso il cielo, i partecipanti hanno dato vita a una manifestazione silenziosa per tenere alta l’attenzione sulla vicenda.
Gianvito era stato ricoverato in seguito a una frattura esposta della tibia riportata in un incidente in moto. Sottoposto a due interventi chirurgici senza apparenti complicazioni, la sera dell’ultima operazione aveva lamentato forti dolori alla gamba. Nelle ore successive è sopraggiunto un arresto cardiaco che ne ha causato la morte.
La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, iscrivendo nel registro degli indagati otto operatori sanitari. Nonostante l’autopsia e ulteriori accertamenti disposti dagli inquirenti, le cause del decesso non sono ancora state chiarite. Tra le ipotesi al vaglio resta anche quella di una possibile errata somministrazione di farmaci.
A oltre due mesi dalla tragedia, la famiglia continua a chiedere risposte e tempi rapidi nelle indagini. Genitori e sorelle del giovane lanciano un appello a chiunque possa fornire elementi utili affinché emerga la verità su una morte che continua a lasciare sgomenta l’intera comunità.
Tentato omicidio a Palo, estorsioni, armi e SIM passate con un bacio in carcere: 4 arresti
Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di violenti reati aggravati dal metodo mafioso. Tra i capi d’accusa contestati figurano il tentato omicidio, l’estorsione, il porto illegale di armi, la ricettazione, il furto e l’incendio di auto, oltre al favoreggiamento personale e all’introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere.
Il blitz è scattato contemporaneamente nel Comune di Palo del Colle e all’interno delle Case Circondariali di Lecce e Paola, dove alcuni degli indagati si trovavano detenuti. L’operazione ha visto l’impiego di reparti specializzati dell’Arma, tra cui il Nucleo Cinofili, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, le Aliquote di Primo Intervento (API) e il Nucleo Elicotteri di Bari.
L’indagine, denominata “Re Nero” e condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Sezione Operativa di Modugno, ha permesso di fare luce su un tentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. L’episodio ha avuto origine dalle ripetute estorsioni subìte da un imprenditore locale, costretto da un pregiudicato legato al Clan Strisciuglio a cedere autovetture a noleggio senza ricevere alcun pagamento.
Le investigazioni hanno svelato dinamiche criminali di particolare rilievo. Pochi giorni prima del grave fatto, l’estorsore aveva noleggiato un veicolo dalla vittima e, con l’intento di intimidirla, invece di restituire il mezzo gli avrebbe dato fuoco. L’escalation di violenza sarebbe culminata poi nell’assalto al bar dell’imprenditore, dove l’autore del tentato omicidio, giunto a bordo di un’auto rubata, avrebbe esploso quindici colpi di pistola calibro 9 contro l’ingresso del locale con l’intento di colpire i presenti. L’auto utilizzata per l’agguato è stata successivamente ritrovata completamente carbonizzata cancellandovi ogni traccia utile alle indagini.
Il controllo da parte del principale indagato sul territorio e sulle persone a lui vicine sarebbe proseguito anche dall’interno del carcere. A gennaio 2024, mosso da gelosia, l’uomo avrebbe ordinato dal carcere ai propri sodali di rubare e incendiare l’autovettura della sua stessa fidanzata che, nonostante consapevole delle responsabilità del compagno, avrebbe scelto di denunciare alle autorità un furto ad opera di ignoti. La stessa fidanzata si sarebbe resa protagonista di un altro grave episodio: nel corso di un colloquio in carcere, e con il concorso di altri due indagati, sarebbe riuscita a cedere di nascosto al compagno, tre schede telefoniche intestate a prestanomi, trasferendogliele direttamente in bocca attraverso un bacio. Le SIM sarebbero state poi inserite in telefoni cellulari detenuti illegalmente nelle celle, garantendo così la continuità delle comunicazioni dei detenuti verso l’esterno.
Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri è stato condiviso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dal Gip del Tribunale di Bari, che ha disposto la cattura degli indagati. Al termine delle operazioni, tre indagati sono stati associati alle case circondariali mentre un quarto è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Per un quinto indagato, pur facente parte del contesto investigativo, non è stata applicata alcuna misura cautelare per difetto di attualità delle esigenze cautelari.
L’esito di questa operazione testimonia la costante attenzione e l’impegno sinergico dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro la persona e il patrimonio, a fondamentale tutela della collettività.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Bari, ragazzino pestato sulla Muraglia: preso a pugni da un gruppo di coetanei per uno “sguardo sbagliato”
Ancora un episodio di violenza giovanile a Bari, dove un adolescente di Palo del Colle è stato brutalmente aggredito sulla Muraglia nella serata di venerdì 29 maggio.
Il ragazzo sarebbe stato colpito senza un apparente motivo da un gruppo di coetanei, riportando ferite al volto, punti di sutura a un sopracciglio, un occhio nero e contusioni in diverse parti del corpo. Tutto avrebbe avuto origine da uno sguardo di troppo. Determinante l’intervento di una coppia, marito e moglie, che avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Palo del Colle, Tommaso Amendolara, che ha espresso solidarietà alla famiglia della vittima e acceso i riflettori sul fenomeno delle baby gang: «Sono episodi sempre più frequenti che riflettono un problema educativo di fondo su cui è urgente intervenire».
Palo, tenta di uccidere il vicino di casa con l’accetta: 31enne di Modugno resta in carcere. Il gip: “Azione pianificata”
Ha aggredito il vicino di casa colpendolo più volte con un’accetta davanti all’abitazione della vittima, a Palo del Colle. Con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dall’aver agito contro una persona con ridotte capacità difensive, il gip del tribunale di Bari Giuseppe Montemurro ha convalidato il fermo e disposto il carcere per un 31enne di Modugno.
L’aggressione risale all’8 maggio scorso. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Modugno, l’uomo avrebbe atteso il vicino sotto casa armato di accetta e travisato con cappuccio, occhiali da sole, guanti e abiti scuri, colpendolo ripetutamente alla testa, alle braccia e al corpo.
La vittima si è salvata grazie all’intervento dei familiari e di alcuni vicini che, urlando, hanno costretto l’aggressore alla fuga. Decisive per le indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza, le dichiarazioni della persona offesa e gli indumenti sequestrati nell’abitazione dell’indagato, ritenuti compatibili con quelli ripresi nei video.
L’uomo aggredito ha riportato profonde ferite al capo, lesioni multiple alla spalla e un trauma cranico guaribile in 30 giorni. Ai carabinieri ha raccontato di essere stato colpito senza apparente motivo mentre rientrava a casa.
Per il gip, l’azione sarebbe stata pianificata nei dettagli: dalla scelta dell’orario all’utilizzo dell’arma fino al travisamento. Il giudice ha inoltre evidenziato la particolare violenza dell’aggressione e la presenza di precedenti dissidi di vicinato legati a presunti rumori provenienti dall’abitazione della vittima, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.
Palo, si fanno consegnare gioielli per 15mila euro da un’anziana: arrestati due 20enni a Bari in autostrada
Nel pomeriggio dello scorso 27 aprile, nel contesto delle attività di contrasto al sempre più diffuso fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari hanno tratto in arresto in flagranza, due 20enni ritenuti responsabili (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), di una truffa ai danni di un’anziana residente a Palo del Colle.
In particolare i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, a seguito di un lungo pedinamento iniziato nella città di Bari, sono riusciti a bloccare i due soggetti all’ingresso dello svincolo autostradale Bari Nord, trovandoli in possesso di vari monili in oro del valore di circa 15.000 euro, risultati successivamente di proprietà della vittima.
In sede di denuncia, l’anziana ha dichiarato di essere stata contattata poco prima sulla sua utenza mobile da un giovane, qualificatosi come suo pronipote, e su quella fissa da un sedicente Direttore dell’Ufficio Postale di Palo del Colle, i quali le riferivano che sua nipote aveva contratto un debito di circa 5.000 euro per non aver pagato delle utenze e che sarebbe stato necessario saldare il debito per non incorrere in conseguenze penali. La vittima, visibilmente scossa per quanto accaduto, aggiungeva che di lì a poco si era presentato presso la sua abitazione un complice, al quale consegnava i preziosi.
Gli elementi acquisiti hanno consentito di delineare un solido quadro probatorio a carico degli arrestati. L’autorità giudiziaria, nel convalidare l’arresto, ha quindi disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari.









