Bari, ragazzino pestato sulla Muraglia: preso a pugni da un gruppo di coetanei per uno “sguardo sbagliato”

Ancora un episodio di violenza giovanile a Bari, dove un adolescente di Palo del Colle è stato brutalmente aggredito sulla Muraglia nella serata di venerdì 29 maggio.

Il ragazzo sarebbe stato colpito senza un apparente motivo da un gruppo di coetanei, riportando ferite al volto, punti di sutura a un sopracciglio, un occhio nero e contusioni in diverse parti del corpo. Tutto avrebbe avuto origine da uno sguardo di troppo. Determinante l’intervento di una coppia, marito e moglie, che avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Palo del Colle, Tommaso Amendolara, che ha espresso solidarietà alla famiglia della vittima e acceso i riflettori sul fenomeno delle baby gang: «Sono episodi sempre più frequenti che riflettono un problema educativo di fondo su cui è urgente intervenire».

Palo, tenta di uccidere il vicino di casa con l’accetta: 31enne di Modugno resta in carcere. Il gip: “Azione pianificata”

Ha aggredito il vicino di casa colpendolo più volte con un’accetta davanti all’abitazione della vittima, a Palo del Colle. Con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dall’aver agito contro una persona con ridotte capacità difensive, il gip del tribunale di Bari Giuseppe Montemurro ha convalidato il fermo e disposto il carcere per un 31enne di Modugno.

L’aggressione risale all’8 maggio scorso. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Modugno, l’uomo avrebbe atteso il vicino sotto casa armato di accetta e travisato con cappuccio, occhiali da sole, guanti e abiti scuri, colpendolo ripetutamente alla testa, alle braccia e al corpo.

La vittima si è salvata grazie all’intervento dei familiari e di alcuni vicini che, urlando, hanno costretto l’aggressore alla fuga. Decisive per le indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza, le dichiarazioni della persona offesa e gli indumenti sequestrati nell’abitazione dell’indagato, ritenuti compatibili con quelli ripresi nei video.

L’uomo aggredito ha riportato profonde ferite al capo, lesioni multiple alla spalla e un trauma cranico guaribile in 30 giorni. Ai carabinieri ha raccontato di essere stato colpito senza apparente motivo mentre rientrava a casa.

Per il gip, l’azione sarebbe stata pianificata nei dettagli: dalla scelta dell’orario all’utilizzo dell’arma fino al travisamento. Il giudice ha inoltre evidenziato la particolare violenza dell’aggressione e la presenza di precedenti dissidi di vicinato legati a presunti rumori provenienti dall’abitazione della vittima, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.

Palo, si fanno consegnare gioielli per 15mila euro da un’anziana: arrestati due 20enni a Bari in autostrada

Nel pomeriggio dello scorso 27 aprile, nel contesto delle attività di contrasto al sempre più diffuso fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari hanno tratto in arresto in flagranza, due 20enni ritenuti responsabili (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), di una truffa ai danni di un’anziana residente a Palo del Colle.

In particolare i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, a seguito di un lungo pedinamento iniziato nella città di Bari, sono riusciti a bloccare i due soggetti all’ingresso dello svincolo autostradale Bari Nord, trovandoli in possesso di vari monili in oro del valore di circa 15.000 euro, risultati successivamente di proprietà della vittima.

In sede di denuncia, l’anziana ha dichiarato di essere stata contattata poco prima sulla sua utenza mobile da un giovane, qualificatosi come suo pronipote, e su quella fissa da un sedicente Direttore dell’Ufficio Postale di Palo del Colle, i quali le riferivano che sua nipote aveva contratto un debito di circa 5.000 euro per non aver pagato delle utenze e che sarebbe stato necessario saldare il debito per non incorrere in conseguenze penali. La vittima, visibilmente scossa per quanto accaduto, aggiungeva che di lì a poco si era presentato presso la sua abitazione un complice, al quale consegnava i preziosi.

Gli elementi acquisiti hanno consentito di delineare un solido quadro probatorio a carico degli arrestati. L’autorità giudiziaria, nel convalidare l’arresto, ha quindi disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari.

 

Palo, accoltella il vicino di casa 70enne dopo lite: arrestato 30enne. La vittima è fuori pericolo

Un uomo di circa 30 anni è stato arrestato dai carabinieri a Palo del Colle, in provincia di Bari, perché nella giornata di ieri avrebbe accoltellato un suo vicino di casa di 77 anni al culmine di una lite.

La vittima, che ha riportato ferite a una spalla, al collo e al viso, è ricoverata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo quanto ricostruito, tra i due ci sarebbe stata una accesa discussione per problemi di vicinato finita col ferimento dell’anziano raggiunto da diversi fendenti.

Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato in ospedale. Il presunto autore del ferimento, risponde di tentato omicidio. L’arma con cui il 77enne è stato ferito, un coltello, non è stata trovata.

Bari, a 17 anni muore dopo intervento in ospedale. A Palo l’ultimo saluto a Gianvito Pascullo: “Morte intollerabile”

Palloncini bianchi e un lungo applauso hanno salutato ieri il feretro di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle (Bari) morto la notte tra 13 e 14 aprile nell’ospedale San Paolo di Bari.

Pascullo si era sottoposto a due interventi ortopedici per ricomporre la frattura scomposta della tibia, riportata qualche giorno prima a causa di un incidente con la moto. La sera del 13, tuttavia, avrebbe iniziato ad avvertire dei dolori e per questo chiamò i sanitari, che gli avrebbero somministrato un antidolorifico. Le sue condizioni però precipitarono fino all’arresto cardiaco che ne causò la morte.

“Viviamo in un momento in cui l’assurdo accade nelle nostre vite. Siamo davanti all’ingiustizia di una morte intollerabile e inaccettabile. Gianvito ci lascia un’eredità viva, luminosa e fertile”, ha detto don Francesco Nuzzi, parroco della chiesa Santa Maria La Porta di Palo. Sull’altare, davanti alla bara bianca del ragazzo, si sono alternati amici, un’insegnante e l’allenatore di pallavolo del 17enne, studente dell’ultimo anno nell’istituto tecnico Marconi-Hack di Bari.

“Viviamo una realtà che ci risulta inaccettabile, ti è stata tolta la vita nel luogo che più di tutti avrebbe dovuto proteggerti”, ha detto una parente. Nella chiesa, piena, molti ragazzi indossavano magliette bianche con il volto dell’amico e le scritte “Ciao Gianvito, giocheremo sempre insieme” e “Gianvito vive, per sempre con noi”.

Per la morte di Pascullo sono indagati sette medici e un’infermiera per omicidio colposo. Tra le piste vagliate dalla Procura c’è anche quella che a Pascullo sia stato somministrato un farmaco sbagliato: tra i quesiti formulati dalla pm per l’autopsia, infatti, ce n’è anche uno per verificare un possibile avvelenamento da cloruro di potassio, farmaco previsto per la terapia dell’altro ragazzo ricoverato nella stessa stanza di ospedale del 17enne.

Paura a Palo, incendio divampa nel sottotetto di una casa: in fiamme elettrodomestici e gazebo

Nella mattinata odierna, intorno alle ore 9:30, i Vigili del Fuoco sono intervenuti con un ingente dispiegamento di mezzi nel comune di Palo del Colle a seguito di un incendio sviluppatosi in un’abitazione.

Sul posto sono state inviate tre squadre operative, supportate da autoscala e autobotte, che hanno prontamente avviato le operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno interessato un sottotetto adibito a gazebo, all’interno del quale erano presenti alcuni elettrodomestici.

Grazie al tempestivo intervento, l’incendio è stato circoscritto, evitando conseguenze più gravi per l’intera struttura. Le squadre sono tuttora impegnate nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area. Non si registrano danni a persone.

Bari, il 17enne Gianvito Pascullo muore dopo intervento in ospedale: domani l’autopsia

Sarà eseguita domani mattina alle 9 l’autopsia sul corpo di Gianvito Pascullo, il giovane morto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo di Bari, dopo un intervento chirurgico alla gamba. L’esame autoptico è stato disposto dalla pm Isabella Ginefra, che coordina le indagini aperte per chiarire le cause del decesso.

Il 17enne era stato ricoverato lo scorso 5 aprile in seguito a un incidente in motocicletta che gli aveva provocato una frattura esposta alla tibia. Dopo una prima stabilizzazione, lunedì era stato sottoposto a un secondo intervento per l’inserimento di una placca, necessario a sistemare definitivamente la frattura.

L’operazione, durata circa cinquanta minuti, si sarebbe svolta senza complicazioni e nel post-operatorio le condizioni del ragazzo non destavano preoccupazione.

In serata Gianvito era rimasto in contatto con il padre, ma intorno alle 23 aveva lamentato un improvviso e forte dolore. Dopo aver avvisato il personale sanitario, gli era stato somministrato un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, però, il quadro clinico è precipitato rapidamente fino all’arresto cardiaco.

I genitori, giunti in ospedale dopo essere stati avvisati, hanno trovato il figlio ormai privo di vita e hanno presentato denuncia per fare luce sull’accaduto. L’incarico per l’autopsia è stato affidato al medico legale Franco Introna. All’esame parteciperanno anche l’ortopedico Giovanni Vicenti e la tossicologa Giacoma Mongelli.

Sono otto le persone attualmente indagate, tra cui i medici che hanno seguito il giovane e l’infermiere che gli ha somministrato il farmaco. Gli accertamenti tossicologici dovranno stabilire se il decesso possa essere collegato proprio alla somministrazione dell’antidolorifico.

Bari, il 17enne Gianvito Pascullo muore al San Paolo dopo operazione: 8 indagati. Disposta l’autopsia

Otto avvisi di garanzia per concorso in omicidio colposo sono stati notificati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il 17enne deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo.

Il provvedimento della Procura riguarda cinque medici ortopedici, due anestesisti e un infermiere, coinvolti a vario titolo nel ricovero e negli interventi chirurgici subiti dal giovane. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Isabella Ginefra e condotte dalla polizia, mirano a chiarire eventuali responsabilità sanitarie.

Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, ritenuta decisiva per accertare le cause del decesso e verificare possibili correlazioni con le operazioni o con complicazioni post-operatorie.

Il ragazzo, originario di Palo del Colle, era stato ricoverato il 6 aprile dopo un incidente in moto, riportando una frattura esposta alla tibia. Sottoposto a un primo intervento d’urgenza con applicazione di un fissatore esterno, dopo circa una settimana era stato operato nuovamente per la sistemazione definitiva della frattura. L’intervento, durato circa cinquanta minuti, si era concluso senza apparenti complicazioni.

Nel corso della giornata successiva, le condizioni del 17enne non avevano destato preoccupazione. In serata, però, il giovane ha accusato un dolore improvviso e intenso. Dopo la somministrazione di un antidolorifico, il quadro clinico è rapidamente peggiorato fino all’arresto cardiaco, risultato fatale.

La famiglia, assistita dall’avvocato Federico Straziota, ha presentato denuncia chiedendo piena chiarezza su quanto accaduto. Gli investigatori hanno già acquisito la cartella clinica e tutta la documentazione sanitaria per ricostruire la sequenza degli eventi. Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo anche su un altro decesso avvenuto nei giorni precedenti nello stesso reparto, quello di una donna di 60 anni.

Taranto, Domenico Di Ponzio muore sul lavoro schiacciato da un palo della luce: 7 indagati. Tre società coinvolte

Sono indagate sette persone e coinvolte tre società per la morte dell’operaio Domenico Di Ponzio, 38 anni di Taranto rimasto schiacciato, il 13 aprile scorso, dopo la caduta di un palo della pubblica illuminazione al quartiere Tamburi, durante un intervento di manutenzione. Un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare consulenti tecnici.

Tra gli indagati anche l’amministratore unico dell’impresa del cantiere, alcuni dirigenti della ditta e un dipendente comunale. Omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e illecito amministrativo sono le ipotesi di reato.

La vittima lavorava per la Tec gen. Srl , impresa specializzata in impianti elettrici. I pali venivano sollevati tramite fasce agganciate alla gru. Mentre Di Ponzio seguiva la manovra, uno di essi si è sganciato e avrebbe colpito la vittima al capo.

Dai primi riscontri l’operaio sarebbe morto per arresto cardiocircolatorio causato da un trauma cranio-facciale. Bisognerà capire se siano state rispettate le misure di sicurezza e se le condizioni meteo, con allerta della Protezione civile, fossero compatibili con quelle operazioni.

Schianto a Pasquetta, Palo piange il 17enne Gianvito: ennesima tragedia stradale in Puglia

È lutto in città per la scomparsa di Gianvito P., 17 anni, atleta della formazione Under 19 del Palo Sporting Club di pallavolo. Il giovane è deceduto nelle ore successive a un grave incidente in moto avvenuto nel giorno di Pasquetta.

Trasportato d’urgenza in ospedale dal personale del 118, le sue condizioni erano apparse subito critiche. Nonostante gli sforzi dei medici, il ragazzo è morto a causa di un arresto cardiaco sopraggiunto poco dopo il ricovero.

La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità di Palo del Colle e il mondo sportivo locale. Il Palo Sporting Club ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia, annunciando la sospensione delle attività del settore giovanile in segno di lutto.

Numerosi i messaggi di affetto e dolore condivisi sui social da amici, compagni di squadra e cittadini, uniti nel ricordo del giovane atleta