Taranto, Domenico Di Ponzio muore sul lavoro schiacciato da un palo della luce: 7 indagati. Tre società coinvolte

Sono indagate sette persone e coinvolte tre società per la morte dell’operaio Domenico Di Ponzio, 38 anni di Taranto rimasto schiacciato, il 13 aprile scorso, dopo la caduta di un palo della pubblica illuminazione al quartiere Tamburi, durante un intervento di manutenzione. Un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare consulenti tecnici.

Tra gli indagati anche l’amministratore unico dell’impresa del cantiere, alcuni dirigenti della ditta e un dipendente comunale. Omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e illecito amministrativo sono le ipotesi di reato.

La vittima lavorava per la Tec gen. Srl , impresa specializzata in impianti elettrici. I pali venivano sollevati tramite fasce agganciate alla gru. Mentre Di Ponzio seguiva la manovra, uno di essi si è sganciato e avrebbe colpito la vittima al capo.

Dai primi riscontri l’operaio sarebbe morto per arresto cardiocircolatorio causato da un trauma cranio-facciale. Bisognerà capire se siano state rispettate le misure di sicurezza e se le condizioni meteo, con allerta della Protezione civile, fossero compatibili con quelle operazioni.

Taranto, palo della luce cade per il vento e lo colpisce: muore il 38enne Domenico Di Ponzio. Aperta inchiesta

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta sull’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina nei pressi del cimitero San Brunone, costato la vita a un elettricista di 38 anni, Domenico Di Ponzio.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava effettuando lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica per conto di una ditta in subappalto quando un palo della luce, probabilmente a causa del forte vento, si è staccato dal braccio di una gru colpendolo fatalmente.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà disporre l’autopsia. Il pubblico ministero Raffaele Casto ha delegato lo Spesal per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

Operaio nell’azienda che ha messo in sicurezza il “suo” palazzo popolare Arca Puglia: “Un disastro”

Torniamo ad occuparci dell’Arca Puglia che continua a fare acqua da tutte le parti. Questa volta ci troviamo a Triggiano, in via Pietro Nenni, dove abbiamo raggiunto Vito. Non è solo un semplice residente, ma anche un operaio dell’azienda che ha effettuato i lavori per mettere in sicurezza la palazzina. Chi più di lui può sapere come sono stati fatti i lavori.

Forte vento fa cadere cassette con frutta da 5 metri di altezza, ferito operaio 64enne nel nord Barese: è grave

Un operaio di 64 anni originario di San Ferdinando di Puglia, è rimasto ferito gravemente questa mattina mentre era a lavoro in una azienda agricola di Margherita di Savoia, nel nord Barese. L’uomo sarebbe stato colpito da alcuni cassoni carichi di frutta, caduti da circa 5 metri di altezza, a causa del forte vento.

Il 64enne, subito soccorso dal personale del 118, ha riportato un trauma cranico e una frattura cervicale che hanno richiesto un suo trasferimento, in codice rosso, in eliambulanza al policlinico Riuniti di Foggia. Sull’accaduto indagano i carabinieri intervenuti assieme agli agenti della polizia locale.

Tragedia a Taranto, palo si stacca e lo colpisce in pieno: muore operaio 38enne

Un tragico incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di lunedì 13 aprile a Taranto, nei pressi del cimitero San Brunone. Un operaio di 38 anni, Domenico Di Ponzio, ha perso la vita mentre era impegnato in un intervento su un impianto di illuminazione.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto da un palo crollato improvvisamente, per cause ancora in corso di accertamento. L’impatto si è rivelato fatale e, all’arrivo dei soccorsi, non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, il personale dello Spesal e i sanitari del 118. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Finge malattia per andare al concerto di Vasco a Bari: licenziato operaio 52enne. Fa causa e perde in Tribunale

Si era assentato dal lavoro dichiarando una forte dissenteria, ma in realtà era in viaggio verso Bari per assistere a un concerto di Vasco Rossi. Protagonista della vicenda un operaio 52enne, licenziato dalla sua azienda e ora anche sconfitto in tribunale.

I fatti risalgono al 26 giugno 2024, quando l’uomo comunica al datore di lavoro, prima via WhatsApp e poi via email, di non poter lavorare per problemi gastrointestinali. Il giorno successivo invia anche un certificato medico. Tuttavia, l’azienda scopre che nello stesso giorno era stato visto salire su un autobus diretto allo stadio San Nicola di Bari per il concerto.

Dopo l’avvio del procedimento disciplinare e il licenziamento, il lavoratore ha negato ogni accusa, sostenendo di essere rimasto a casa in malattia. Ma in aula la società presenta cinque testimoni che confermano la sua presenza al concerto. Messo di fronte alle prove, l’uomo ammette i fatti.

Il Tribunale del Lavoro di Trani ha quindi dichiarato legittimo il licenziamento per violazione del vincolo fiduciario, condannando il 52enne anche al pagamento di 5mila euro di spese legali.

Incidente sul lavoro, cade da impalcatura: operaio 62enne muore dopo 7 mesi in ospedale a San Giovanni Rotondo

È deceduto sette mesi dopo l’incidente sul lavoro nel quale era rimasto gravemente ferito, Domenico Minadeo, 62enne di Ripalimosani (Campobasso) che era ricoverato all’ospedale San Giovanni Rotondo (Foggia).

L’uomo alla fine dello scorso mese di agosto era al lavoro su una impalcatura nella zona industriale del suo paese quando precipitò a terra. Arrivò in gravissime condizioni al Cardarelli di Campobasso e successivamente fu trasferito in Puglia dove subì un delicatissimo intervento alla testa. Minadeo lascia la moglie e due figli. Sull’incidente ha indagato la polizia di Campobasso.

Tragedia a Modugno, precipita da 6 metri durante i lavori in un capannone: muore operaio 30enne di Andria

Tragedia sul lavoro questa mattina nella zona industriale di Modugno, dove un operaio di circa 30 anni, originario di Andria, ha perso la vita in seguito a una caduta.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane, dipendente di una ditta esterna impegnata in lavori di ristrutturazione, stava operando sul terrazzo di un capannone industriale.

Per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe precipitato da un’altezza di circa sei metri, probabilmente dopo aver ceduto una superficie non portante. L’impatto non gli ha lasciato scampo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal dell’Area Metropolitana della ASL Bari, incaricati dall’Autorità giudiziaria di chiarire dinamica e responsabilità dell’accaduto. Le indagini sono in corso.

Ruvo, investito dal muletto nella sua azienda: muore il 72enne Luigi De Vanna. Indagato l’operaio alla guida

È Luigi De Vanna, originario di Terlizzi, l’uomo di 72 anni che ha perso la vita nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5, mentre si trovava al lavoro nella sua azienda del settore alimentare situata in via De Curtis.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto durante una manovra da un muletto condotto da un operaio, riportando un grave trauma da schiacciamento che non gli ha lasciato scampo.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto pochi minuti dopo l’allarme, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno provveduto a sequestrare il mezzo coinvolto nell’incidente. La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo al fine di chiarire le responsabilità e la dinamica esatta dei fatti.

Nel registro degli indagati è stato iscritto l’operaio alla guida del muletto al momento dell’incidente. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora una volta al centro della cronaca.

Operaio dell’ex Ilva morto, l’autopsia: “Politrauma e gravi lesioni al torace”. Dieci indagati per il decesso di Loris

Politrauma da precipitazione con grave interessamento toraco-addominale. Questo è quanto emergerebbe – a quanto si apprende – dall’autopsia eseguita oggi dal medico legale Davide Ferorelli sul corpo di Loris Costantino, il 36enne operaio della ditta d’appalto Gea Power, precipitato lunedì scorso da oltre dieci metri mentre puliva un nastro trasportatore nella linea E dello stabilimento siderurgico ex Ilva.

L’esame si è svolto nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Il pm Marco Colascilla Narducci, che coordina le indagini dello Spesal e dei carabinieri del Nil, ha iscritto nel registro degli indagati dieci persone con l’ipotesi di cooperazione in omicidio colposo: sei dirigenti e responsabili di Acciaierie d’Italia (tra cui il direttore generale Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli) e quattro della Gea Power.

L’esame autoptico è stato eseguito alla presenza di consulenti degli indagati. L’attività investigativa mira a ricostruire con precisione le responsabilità, verificando eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e della vigilanza sugli impianti.