Putignano, scheggia in metallo da 2,5 centimetri estratta da un occhio: salvata la vista a operaio 60enne

Un delicato intervento di microchirurgia oculare ha salvato l’occhio e la vista a un operaio edile di 60 anni, vittima di un grave incidente sul lavoro.

L’uomo è stato operato d’urgenza nell’ospedale di Putignano dopo che un frammento metallico di circa 2,5 centimetri, staccatosi da una smerigliatrice, era penetrato nel bulbo oculare causando gravi lesioni.

Il paziente, arrivato dal pronto soccorso all’unità operativa di Oculistica, presentava una ferita alla cornea, cataratta traumatica, emorragia interna e diverse lacerazioni alla retina. L’équipe guidata dal direttore Giovanni Colonna ha eseguito un complesso intervento in anestesia locale durato circa un’ora.

I medici hanno prima rimosso il corpo estraneo e riparato la ferita, poi sostituito il cristallino danneggiato con uno artificiale. Successivamente è stata effettuata una vitrectomia per eliminare il coagulo di sangue e un trattamento laser per riparare le rotture retiniche provocate dal metallo.

L’uomo è stato dimesso già nel pomeriggio stesso dell’operazione. I primi controlli post-operatori hanno evidenziato un incoraggiante recupero delle funzioni oculari.

Taranto, incidente nella notte all’ex Ilva: operaio 46enne ferito. È stato colpito alla gamba da una catena

Un infortunio sul lavoro si è verificato la scorsa notte all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Coinvolto un operaio di 46 anni, dipendente della ditta Semat, in servizio nel reparto manutenzione degli altiforni.

Stando alle prime ricostruzioni, durante le operazioni nell’area del campo di colata dell’Afo2 il lavoratore sarebbe stato colpito con forza alla coscia da una catena.

Soccorso immediatamente, è stato trasportato prima presso l’infermeria interna al sito industriale e successivamente all’ospedale Santissima Annunziata per ulteriori controlli. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non destano preoccupazione. Dell’episodio è stato informato anche lo Spesal, che avvierà le verifiche di competenza.

Taranto, incidente all’ex Ilva: operaio ferito a una gamba. Il sindacato: “Infortunio serio la fabbrica cade a pezzi”

Un dipendente di una ditta dell’appalto ex Ilva di Taranto ha riportato una ferita alla gamba mentre era impegnato, nei pressi dell’altoforno 4, nel taglio di una lamiera che è scivolata.

Lo riferisce l’Usb aggiungendo che l’operaio, trasportato prima in infermeria e poi in ospedale, avrebbe riportato un “infortunio serio” ma non è in pericolo di vita.
 L’organizzazione sindacale segnala anche altri episodi avvenuti all’interno dello stabilimento siderurgico.

“Presso la Cet (Centrale elettrica) si è aperta una voragine su una via – segnala l’Usb – a causa di un guasto alle tubature sotterranee. Analoga situazione si è verificata all’Officina centrale dove si è registrato un cedimento del manto stradale”.

In entrambi i casi, “solo per circostanze favorevoli, non si sono verificati ulteriori incidenti. Quanto riportiamo oggi è simile a quanto accaduto poco tempo fa nel reparto Treno nastri – denuncia il coordinatore provinciale Usb Taranto, Vincenzo Mercurio -. L’avvicendarsi di fatti di questo genere, peraltro tutti nelle primissime ore della giornata, dovrebbe fungere da potente ed efficace sveglia per il Governo”.

Per il sindacalista, “la fabbrica sta cadendo a pezzi ed è ormai un terreno minato. Non si può più attendere per dare risposte ai lavoratori e al territorio, a partire dalla sicurezza di chi continua a operare all’interno del sito”.

Taranto, Domenico Di Ponzio muore sul lavoro schiacciato da un palo della luce: 7 indagati. Tre società coinvolte

Sono indagate sette persone e coinvolte tre società per la morte dell’operaio Domenico Di Ponzio, 38 anni di Taranto rimasto schiacciato, il 13 aprile scorso, dopo la caduta di un palo della pubblica illuminazione al quartiere Tamburi, durante un intervento di manutenzione. Un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare consulenti tecnici.

Tra gli indagati anche l’amministratore unico dell’impresa del cantiere, alcuni dirigenti della ditta e un dipendente comunale. Omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e illecito amministrativo sono le ipotesi di reato.

La vittima lavorava per la Tec gen. Srl , impresa specializzata in impianti elettrici. I pali venivano sollevati tramite fasce agganciate alla gru. Mentre Di Ponzio seguiva la manovra, uno di essi si è sganciato e avrebbe colpito la vittima al capo.

Dai primi riscontri l’operaio sarebbe morto per arresto cardiocircolatorio causato da un trauma cranio-facciale. Bisognerà capire se siano state rispettate le misure di sicurezza e se le condizioni meteo, con allerta della Protezione civile, fossero compatibili con quelle operazioni.

Taranto, palo della luce cade per il vento e lo colpisce: muore il 38enne Domenico Di Ponzio. Aperta inchiesta

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta sull’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina nei pressi del cimitero San Brunone, costato la vita a un elettricista di 38 anni, Domenico Di Ponzio.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava effettuando lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica per conto di una ditta in subappalto quando un palo della luce, probabilmente a causa del forte vento, si è staccato dal braccio di una gru colpendolo fatalmente.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà disporre l’autopsia. Il pubblico ministero Raffaele Casto ha delegato lo Spesal per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

Operaio nell’azienda che ha messo in sicurezza il “suo” palazzo popolare Arca Puglia: “Un disastro”

Torniamo ad occuparci dell’Arca Puglia che continua a fare acqua da tutte le parti. Questa volta ci troviamo a Triggiano, in via Pietro Nenni, dove abbiamo raggiunto Vito. Non è solo un semplice residente, ma anche un operaio dell’azienda che ha effettuato i lavori per mettere in sicurezza la palazzina. Chi più di lui può sapere come sono stati fatti i lavori.

Forte vento fa cadere cassette con frutta da 5 metri di altezza, ferito operaio 64enne nel nord Barese: è grave

Un operaio di 64 anni originario di San Ferdinando di Puglia, è rimasto ferito gravemente questa mattina mentre era a lavoro in una azienda agricola di Margherita di Savoia, nel nord Barese. L’uomo sarebbe stato colpito da alcuni cassoni carichi di frutta, caduti da circa 5 metri di altezza, a causa del forte vento.

Il 64enne, subito soccorso dal personale del 118, ha riportato un trauma cranico e una frattura cervicale che hanno richiesto un suo trasferimento, in codice rosso, in eliambulanza al policlinico Riuniti di Foggia. Sull’accaduto indagano i carabinieri intervenuti assieme agli agenti della polizia locale.

Tragedia a Taranto, palo si stacca e lo colpisce in pieno: muore operaio 38enne

Un tragico incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di lunedì 13 aprile a Taranto, nei pressi del cimitero San Brunone. Un operaio di 38 anni, Domenico Di Ponzio, ha perso la vita mentre era impegnato in un intervento su un impianto di illuminazione.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto da un palo crollato improvvisamente, per cause ancora in corso di accertamento. L’impatto si è rivelato fatale e, all’arrivo dei soccorsi, non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, il personale dello Spesal e i sanitari del 118. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Finge malattia per andare al concerto di Vasco a Bari: licenziato operaio 52enne. Fa causa e perde in Tribunale

Si era assentato dal lavoro dichiarando una forte dissenteria, ma in realtà era in viaggio verso Bari per assistere a un concerto di Vasco Rossi. Protagonista della vicenda un operaio 52enne, licenziato dalla sua azienda e ora anche sconfitto in tribunale.

I fatti risalgono al 26 giugno 2024, quando l’uomo comunica al datore di lavoro, prima via WhatsApp e poi via email, di non poter lavorare per problemi gastrointestinali. Il giorno successivo invia anche un certificato medico. Tuttavia, l’azienda scopre che nello stesso giorno era stato visto salire su un autobus diretto allo stadio San Nicola di Bari per il concerto.

Dopo l’avvio del procedimento disciplinare e il licenziamento, il lavoratore ha negato ogni accusa, sostenendo di essere rimasto a casa in malattia. Ma in aula la società presenta cinque testimoni che confermano la sua presenza al concerto. Messo di fronte alle prove, l’uomo ammette i fatti.

Il Tribunale del Lavoro di Trani ha quindi dichiarato legittimo il licenziamento per violazione del vincolo fiduciario, condannando il 52enne anche al pagamento di 5mila euro di spese legali.

Incidente sul lavoro, cade da impalcatura: operaio 62enne muore dopo 7 mesi in ospedale a San Giovanni Rotondo

È deceduto sette mesi dopo l’incidente sul lavoro nel quale era rimasto gravemente ferito, Domenico Minadeo, 62enne di Ripalimosani (Campobasso) che era ricoverato all’ospedale San Giovanni Rotondo (Foggia).

L’uomo alla fine dello scorso mese di agosto era al lavoro su una impalcatura nella zona industriale del suo paese quando precipitò a terra. Arrivò in gravissime condizioni al Cardarelli di Campobasso e successivamente fu trasferito in Puglia dove subì un delicatissimo intervento alla testa. Minadeo lascia la moglie e due figli. Sull’incidente ha indagato la polizia di Campobasso.