Operaio morto a Barletta, oggi l’autopsia. Un altro resta ustionato al porto dopo fuoriuscita di acido solforico

Un altro incidente sul lavoro scuote la città a pochi giorni dalla morte di Vincenzo Dibenedetto. Sabato mattina, al porto, un operaio impegnato in attività di manutenzione straordinaria è rimasto ferito a seguito della fuoriuscita di acido solforico.

L’uomo ha riportato ustioni in diverse parti del corpo ed è stato soccorso dal 118. Dopo un primo trasferimento all’ospedale Dimiccoli di Barletta, è stato trasportato al Centro ustioni del Policlinico di Bari, dove è ricoverato e non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto sono in corso accertamenti. La Capitaneria di porto ha allertato lo Spesal della Asl Bt e informato la Procura di Trani, che ha aperto un’inchiesta per ricostruire le cause della fuoriuscita e le modalità dell’incidente.

L’episodio arriva a pochi giorni dalla tragedia che ha causato la morte di Vincenzo Dibenedetto, 34 anni, precipitato giovedì mentre lavorava nell’oleificio di famiglia in via Foggia. Per la sua morte sono cinque le persone indagate, tra cui due parenti della vittima e il titolare dell’impresa incaricata dei lavori. La Procura ipotizza, a vario titolo, il concorso in omicidio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Oggi è prevista l’autopsia sul corpo di Dibenedetto al Policlinico di Bari. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri e dello Spesal: l’area dell’incidente e il cestello utilizzato durante i lavori sono stati posti sotto sequestro.

Operaio precipita nel vuoto e muore: a Barletta cinque indagati per la morte del 34enne Vincenzo Dibenedetto

La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone per la morte di Vincenzo Dibenedetto, l’operaio di 34 anni precipitato nel vuoto da un’altezza di nove metri mentre era a lavoro nell’oleificio di famiglia che si trova alla periferia di Barletta.

Gli indagati sono accusati di concorso di omicidio colposo e violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Tra gli indagati ci sono, iscritti come atto dovuto, due parenti della vittima, proprietari dello stabilimento oleario e difesi dall’avvocato Giuseppe Spina, e un imprenditore di 61 anni di Andria, difeso dagli avvocati Riccardo D’Avanzo e Saverio Santangelo. Si tratta del titolare dell’impresa cui erano stati commissionati lavori su uno dei silos dell’azienda.

Secondo quanto ricostruito, il 34enne era sul mezzo della ditta del 61enne quando, per cause in fase di accertamento, è caduto nel vuoto. Sul corpo dell’operaio è stata disposta l’autopsia che sarà eseguita lunedì prossimo nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Precipita da 10 metri a Barletta, muore l’operaio 34enne Vincenzo Dibenedetto: aperta inchiesta

Non ce l’ha fatta Vincenzo Dibenedetto, operaio di 34 anni rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un oleificio di Barletta. L’uomo è morto nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria, dove era stato ricoverato in condizioni disperate.

Dibenedetto si trovava su un cestello durante le operazioni di posizionamento di una cisterna quando, per cause ancora da accertare, è precipitato nel vuoto da un’altezza di circa 10 metri.

Immediatamente soccorso dal personale del 118, è stato trasportato al Bonomo di Andria, dove è deceduto in tarda serata. Sull’accaduto sono in corso le indagini dei Carabinieri e dello Spesal, impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità.

Barletta, precipita da 9 metri di altezza: gravissimo operaio di 34 anni

Un operaio di 34 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da un’altezza di 8-9 metri mentre, questa mattina, era a lavoro in un oleificio di Barletta.

Secondo quanto si apprende, l’uomo era su un cestello su cui era salito per raggiungere la bocca di un silos quando, per cause in fase di accertamento, è precipitato nel vuoto.

Le sue condizioni sono subito apparse serie e trasportato dal personale del 118 al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, è stato trasferito al Bonomo di Andria. Le indagini sono affidate ai carabinieri e ai tecnici dello Spesale della Asl Bat che stanno procedendo al sequestro dei luoghi.

Tragedia sfiorata a Bari, precipita per cinque metri nella zona industriale: ferito operaio. Non è in pericolo di vita

Incidente sul lavoro questa mattina nella zona industriale di Bari, dove un operaio è precipitato in un’intercapedine da un’altezza di circa cinque metri. L’uomo sarebbe caduto durante alcuni lavori di manutenzione sul marciapiede, dopo la rimozione della copertura metallica di protezione.

L’allarme è scattato intorno alle 9. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Bari con due squadre e personale SAF (Speleo Alpino Fluviale). I soccorritori hanno predisposto sul tetto specifici punti di ancoraggio, attraverso i quali hanno calato una barella toboga nell’intercapedine per raggiungere e recuperare l’operaio.

Le operazioni si sono concluse intorno a mezzogiorno. L’uomo, che ha riportato diverse contusioni, è stato affidato ai sanitari. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazione per la vita.

Incidente sul lavoro a Porto Cesareo, precipita da cinque metri: operaio 79enne muore dopo giorni di agonia

È morto dopo giorni di agonia Gaetano Ciccarese, operaio di 79 anni di Copertino, rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 19 agosto a Porto Cesareo.

L’uomo era impegnato a tinteggiare l’esterno di un’abitazione privata quando, per cause ancora da accertare, è precipitato da un’impalcatura alta circa cinque metri.

Soccorso e trasportato d’urgenza al Dea del “Vito Fazzi” di Lecce, era stato ricoverato in gravi condizioni. Nonostante le cure, il suo quadro clinico si è progressivamente aggravato fino al tragico epilogo.

Tragedia a Trani, operaio 60enne di Gravina muore in un cantiere edile: ipotesi malore fatale

Tragedia nella tarda mattinata di oggi, 30 luglio, in un cantiere edile di via Malcangi a Trani, dove un operaio ha perso la vita. Secondo le prime informazioni, il lavoratore avrebbe accusato un malore poco prima di morire, ma le cause del decesso sono ancora in fase di accertamento. La vittima è Michele Squeo, residente a Gravina, avrebbe compiuto 60 anni nel prossimo mese di ottobre.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e il personale dello Spesal della Asl Bt, che ha avviato le verifiche per ricostruire l’accaduto. Gli accertamenti proseguono e saranno determinanti per chiarire l’esatta dinamica della tragedia e le cause della morte.

Tragedia a Mesagne, crolla una tettoia in un cantiere: muore un operaio. Un altro è gravissimo

Tragedia sul lavoro questa mattina a Mesagne, in contrada Manfredonia, dove il crollo di una tettoia all’interno di un cantiere privato è costato la vita a un operaio, il 66enne Antonio D’Errico. Un secondo lavoratore di 26 anni, figlio della vittima, è rimasto coinvolto nel cedimento della struttura ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e il personale del 118, che hanno prestato i primi soccorsi e messo in sicurezza l’area.

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire le cause del crollo. Le forze dell’ordine e gli enti competenti hanno avviato i rilievi nel cantiere per verificare eventuali responsabilità.

Tragedia sul lavoro a Galatone: operaio di 58 anni muore dopo una caduta da sette metri. Morto sul colpo

Un operaio di 58 anni ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi in un incidente sul lavoro avvenuto nella zona artigianale di Galatone. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava eseguendo alcuni interventi all’interno di un capannone quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato da un’altezza di circa sette metri, morendo sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo, potendo soltanto constatarne il decesso. Presenti anche i Carabinieri e gli ispettori dello Spesal, impegnati nei rilievi e negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.