Coez raddoppia a Bari, seconda data l’8 dicembre al Teatro Petruzzelli: la prima è sold out. Info sui biglietti

Il successo di Coez in Puglia continua. Dopo il sold out per la tappa invernale del tour teatrale, l’artista ha aggiunto una seconda data al Teatro Petruzzelli di Bari: oltre al concerto del 7 dicembre, si esibirà anche l’8 dicembre. I biglietti per il nuovo appuntamento saranno disponibili dalle 13 di oggi, 1° settembre, sulle piattaforme di vendita.

Il tour From the Rooftop partirà a ottobre e attraverserà l’Italia in una dimensione più intima rispetto ai palazzetti, dopo il successo dello scorso anno. Il calendario si aprirà con tre appuntamenti a Roma, città dell’artista, per poi concludersi proprio a Bari.

Le nuove date arrivano dopo la pubblicazione di From the Rooftop 3, terzo capitolo del format registrato interamente dal vivo a Firenze. Il progetto ha già fatto registrare il tutto esaurito a Roma, Parma e Bari, confermando il grande seguito del cantautore.

Milano, arrestato il rapper Tony Boy: droga e pistola in casa. A rischio il concerto dell’11 settembre in Fiera a Bari

Il rapper Tony Boy, 26 anni e oltre un milione di follower su Instagram, è stato arrestato dalla Polizia a Milano con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione di armi clandestine.

L’arresto è scattato dopo una perquisizione in un appartamento nella disponibilità dell’artista. Gli agenti hanno trovato cocaina, hashish e marijuana, oltre a una bilancia, una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, un caricatore con sette cartucce e altre munizioni.

Durante i controlli il rapper ha anche avviato una diretta sui social. Per Tony Boy è scattata inoltre una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, trattamento illecito dei dati e ricettazione. Un suo amico, di nazionalità sudanese, è invece indagato per resistenza.

La vicenda potrebbe avere ripercussioni anche sul Summer Tour 2026: Tony Boy è atteso l’11 settembre alla Fiera del Levante di Bari. Al momento non sono state comunicate decisioni ufficiali dagli organizzatori, ma il concerto potrebbe essere a rischio in base agli sviluppi giudiziari.

Porta la droga al concerto, tenta la fuga e picchia due uomini della sicurezza: 26enne di Fasano arrestato a Lecce

Un 26enne residente a Fasano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, è stato arrestato dalla Polizia alla periferia di Lecce durante un concerto estivo.

A segnalare il giovane sono stati gli addetti alla sicurezza dell’evento, dopo averlo visto occultare un involucro nei pantaloni e tentare di disfarsene nell’area dei servizi igienici.

Scoperto, il 26enne ha cercato di fuggire aggredendo la security: un operatore è stato colpito con un pugno al volto, mentre un secondo ha riportato lesioni al torace e alla mano sinistra. Gli agenti hanno sequestrato 13,9 grammi di cocaina e 5,4 grammi di ketamina. Il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari.

Evento annullato a Barletta, l’8 settembre concerto di Jovanotti in Puglia: location ancora secreta

Il concerto di Jovanotti, inizialmente previsto per il 17 agosto a Barletta, è stato riprogrammato per il prossimo 8 settembre. La nuova location non è stata ancora ufficializzata: la società organizzatrice Trident ha fatto sapere che mercoledì comunicherà città, area dell’evento e modalità per il recupero della tappa.

Le verifiche tecniche e organizzative sono ancora in corso insieme alle autorità competenti. Dal 20 agosto alle ore 10 saranno inoltre indicate le modalità di rimborso per chi non potrà partecipare alla nuova data.

La tappa di Barletta era stata annullata il 12 agosto dopo che la Asl Bat aveva dichiarato inidonea l’area dell’ex Cartiera, destinata ad accogliere circa 33mila persone, a seguito del ritrovamento di un frammento di amianto di circa 6-8 centimetri emerso dai campionamenti effettuati dall’Arpa Puglia.

L’area è stata successivamente sequestrata dalla Guardia di finanza di Barletta nell’ambito di un’inchiesta per disastro ambientale.

Jova Summer Party a Barletta, a rischio l’evento del 17 agosto: “Area inidonea per amianto”. In bilico 30mila fan

Resta incerto lo svolgimento del Jova Summer Party, in programma lunedì 17 agosto nell’area dell’ex cartiera di Barletta, dove sono attesi quasi 30mila spettatori.

A far scattare i dubbi sono i campionamenti ambientali effettuati dall’Arpa Puglia lo scorso 7 agosto, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto disperse nell’aria, potenzialmente riconducibili alla discarica di Belvedere, nuovamente posta sotto sequestro nei giorni scorsi.

La commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, riunita in Prefettura, avrebbe preso atto del parere di inidoneità dell’area espresso dalla Asl Bat, alla luce degli esiti dei controlli effettuati dall’Arpa. La decisione passa ora al vaglio del Suap del Comune di Barletta, chiamato a pronunciarsi sull’eventuale autorizzazione definitiva.

Nel frattempo, la società organizzatrice Trident ha convocato una conferenza stampa online per fare il punto sulla situazione. Sui social sono inoltre partite numerose campagne a sostegno dell’evento, mentre i lavori per il montaggio del palco proseguono secondo il cronoprogramma.

Il conto alla rovescia continua dunque tra speranze e incertezze, con migliaia di spettatori, lavoratori e attività coinvolte in attesa del verdetto definitivo.

Ultimo da record, si raddoppia a Bari: aggiunta seconda data al San Nicola per il tour del 2027

Il successo di Ultimo non si ferma. Dopo il boom di vendite per il tour negli stadi del 2027, con oltre 300mila biglietti acquistati in tutta Italia nei primi 30 minuti, il cantautore ha annunciato il raddoppio di diverse date, tra cui quella di Bari.

Accanto al concerto già in programma il 6 luglio 2027, ormai vicino al sold out, è stato aggiunto un secondo appuntamento allo stadio San Nicola il 7 luglio. I biglietti per la nuova data sono già disponibili.

Bari, caos ai cancelli del concerto di Geolier: lunghe attese e momenti di tensione prima dello show

Doveva essere uno degli eventi clou dell’estate barese, ma il concerto di Geolier, andato in scena sabato 4 luglio all’Arena del Levante nell’ambito dell’Oversound Music Festival, è stato segnato da forti disagi all’ingresso.

Secondo numerose testimonianze e segnalazioni sui social, migliaia di spettatori sarebbero rimasti bloccati fuori dai cancelli anche dopo l’inizio dello spettacolo, dando origine a momenti di tensione e ressa.

Molti raccontano di ore di attesa sotto il sole e di una folla sempre più numerosa. Quando dal palco sono iniziate le prime canzoni, parte del pubblico ancora in fila avrebbe iniziato a spingere nel tentativo di entrare.

Alcuni presenti riferiscono di essere rimasti schiacciati tra le transenne e denunciano una gestione insufficiente dei flussi, con particolare preoccupazione per la presenza di famiglie e bambini. C’è anche chi sostiene che, nella confusione, alcuni spettatori siano riusciti ad accedere senza controlli.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori, resta il malcontento di molti partecipanti, che chiedono maggiore attenzione alla sicurezza e all’organizzazione dei grandi eventi.

Il concerto si è regolarmente svolto, ma quanto accaduto ai cancelli riaccende il dibattito sulla gestione dell’afflusso del pubblico in vista dei numerosi appuntamenti musicali in programma a Bari nelle prossime settimane.

Da ultimo a primo, ma è sempre Ultimo: la data “zero” a Tor Vergata è un regalo per tutta l’Italia

Ci sono giornate che si raccontano con i numeri. E poi ci sono giornate che quei numeri riescono a trasformarli in emozioni. Il concerto di Ultimo a Tor Vergata è stato entrambe le cose. Duecentocinquantamila persone nello stesso posto, un qualcosa di impensabile fino a ieri. Il più grande concerto della storia d’Italia. Un record che resterà negli annali, ma che visto da dentro ha un significato molto più profondo.

Io c’ero. Ero uno di quei 250mila. Ero al Pit 6, il più lontano dal palco. Da lì Ultimo era poco più di un puntino. Ero esattamente tra gli “ultimi degli ultimi”. Non vedevo il palco, ma in fondo non è mai stato quello l’importante. L’importante era esserci, respirare quell’atmosfera, sentire 250mila voci cantare all’unisono, sentire la connessione con un popolo. Perché certe emozioni non hanno bisogno di essere viste da vicino. Basta viverle, basta sentirle.

Ieri, mentre mi dirigevo verso l’evento, ho pensato a quanto possa essere difficile organizzare un evento di queste dimensioni. Farlo è qualcosa di enorme. Pensare che possa andare tutto perfettamente sarebbe anche ingiusto. Eppure la macchina organizzativa ha dimostrato che anche in Italia si possono realizzare appuntamenti di questo livello.

Lungo il percorso c’era acqua gratuita per tutti, così come all’interno dell’area concerto grazie ai numerosi distributori. Era possibile introdurre cibo e bevande, con gli appositi controlli e nel rispetto delle normali regole di sicurezza. Ogni pit, sei in totale, era dotato di bagni e punti ristoro, mentre gli ampi spazi hanno reso più vivibile una giornata che avrebbe messo a dura prova chiunque. Anche il cielo, quasi come se volesse dare una mano, ha coperto a tratti il sole con le nuvole, rendendo l’attesa più sopportabile e meno calda.

I dj set, il pre concerto di Fabrizio Moro e il sorvolo di Ultimo in elicottero. Poi le luci che si accendono sul palco. In quel momento non esistono più sei pit, distanze o visuali migliori. Esistono solo le persone. Persone di ogni età. Bambini, ragazzi, genitori, nonni. Ognuno con una storia diversa, ma tutti uniti dalle stesse parole. A Tor Vergata abbiamo cantato l’amore. Abbiamo cantato le canzoni che ci hanno accompagnato nella vita, quelle in cui ci siamo ritrovati nei momenti più difficili e in quelli più belli. Per tre ore siamo stati una sola voce.

Ultimo continua a essere criticato da una parte dell’Italia e da una parte della stampa. Fa parte del gioco, perché la musica è soggettiva e nessun artista può piacere a tutti. Ultimo ha scritto la storia, la sua storia, da solo. Lo ha fatto con un pianoforte, con i suoi testi, partendo dalla sua cameretta, con le sue canzoni e con un’identità rimasta sempre fedele a se stessa, senza scendere a compromessi per inseguire mode o consensi. Questo nessuno può negarlo.

Le sue canzoni parlano soprattutto a chi, almeno una volta nella vita, si è sentito “ultimo”. Raccontano il riscatto, la voglia di rialzarsi quando tutto sembra crollare addosso, la ricerca dell’amore, i sogni che sembrano impossibili ma che vale comunque la pena inseguire. Sono emozioni che ognuno vive in modo diverso, ed è probabilmente questo il motivo per cui migliaia di persone continuano a ritrovarsi nelle sue parole.

Vedere così tanti giovani cantare quei testi all’unisono è stato uno dei momenti più belli della serata. In un tempo in cui spesso si raccontano solo il disagio e le difficoltà delle nuove generazioni, assistere a 250mila persone che condividono messaggi di speranza, riscatto, amore e fiducia nel futuro è un’immagine che lascia il segno. Nessuno dovrebbe sentirsi nella posizione di giudicare ciò che un artista riesce a trasmettere a chi lo ascolta. La musica non si misura solo con il gusto personale, ma anche con la capacità di emozionare. E, al di là di qualsiasi opinione, ci sono numeri che parlano da soli.

Guardandomi intorno ho capito che quelle 250mila persone non erano semplicemente fan. Eravamo una comunità. La dimostrazione che la musica riesce ancora a unire, senza distinzioni, senza età, senza barriere. E forse il messaggio più importante va oltre il concerto. Tor Vergata ha superato una prova enorme. Certo, c’è ancora margine per migliorare, come accade dopo ogni grande evento, ma questa giornata ha dimostrato che in Italia manifestazioni di questa portata si possono organizzare. Può essere l’inizio di una nuova era per i grandi eventi dal vivo.

Quello di Ultimo non è stato soltanto un concerto. È stato un regalo a Roma, che ha ospitato un evento senza precedenti, e a tutta l’Italia, che da oggi sa di poter guardare ancora più in grande. E mentre lasciavo Tor Vergata insieme a un fiume infinito di persone, ho pensato che il l vero record era proprio questo.

Bari, doppia data di Vasco al San Nicola: sequestrati 811 bottigliette e 164 gadget. Fermati 10 venditori campani

Nel corso della due giorni di concerti di Vasco Rossi, organizzati a Bari nello stadio San Nicola, la Polizia Locale di Bari ha garantito, come nel corso di tutti gli eventi di rilevanza cittadina, l’attività di presidio e controllo, al fine di garantire la pubblica sicurezza e l’incolumità delle persone. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del divieto della vendita di bevande in vetro, anche da parte dei 19 food truck presenti nella zona stadio.

Gli agenti hanno, inoltre, assicurato l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, con il sequestro di oltre 800 tra bottiglie di birra, bottigliette d’acqua e di lattine varie, e di 164 sciarpe. Grazie ai controlli sono stati intercettati anche una decina di venditori in trasferta dalla Campania, cui è stata sequestrata la merce custodita in un furgone noleggiato per l’occasione.

“I nostri agenti garantiscono la massima attenzione e professionalità durante gli eventi, al fine di tutelare la sicurezza delle persone – ha dichiarato l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. La gestione di concerti di tale portata necessita anche, però, del contributo dei cittadini: il mio invito è sempre quello di evitare di acquistare merce da improvvisati venditori abusivi, che danneggiano gli imprenditori onesti e non si preoccupano delle conseguenze della vendita di bottiglie di vetro sulla sicurezza e sull’ambiente”.

 

Dopo Vasco tocca a Ramazzotti, Eros in concerto al San Nicola di Bari: navette speciali dal centro e dal Polipark

In occasione del concerto di Eros Ramazzotti in programma allo stadio San Nicola nella giornata di domani, Amtab Spa, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha attivato un piano straordinario di collegamenti diretti dal centro città allo stadio: dalle ore 14 di domani, martedì 23 giugno, saranno operative navette speciali, con partenza da via Capruzzi e unica fermata intermedia al Polipark, la cui area di sosta mette a disposizione oltre 1400 posti auto.

I bus navetta diretti allo stadio partiranno da via Capruzzi (altezza civico 152, lato binari, a sinistra dell’uscita del sottopasso della stazione verso il ponte di corso Cavour) con unica fermata intermedia presso il Polipark. La prima partenza è prevista alle ore 14, con corse circa ogni 12 minuti.

Per il ritorno, al termine del concerto, i bus partiranno via Nicola Vernola (capolinea). Per utilizzare il servizio è necessario essere in possesso di un regolare biglietto.

L’unica fermata intermedia prevista dalle navette speciali (all’andata e al ritorno) è l’area sosta di Polipark, che offre 1384 posti auto coperti e 30 posti riservati ai disabili, secondo le seguenti tariffe:

· € 1 entro un’ora di permanenza

· € 2 entro la seconda ora di permanenza

· € 2.50 dalla terza ora di permanenza (tariffa massima giornaliera fino alle ore 23)

· € 1 per ora o frazione di ora dalle 23:01 alle ore 04:59

· il conducente potrà avvalersi gratuitamente del bus navetta, mentre per i passeggeri (massimo 4 per ogni auto) è previsto un biglietto agevolato dal costo di 30 centesimi per ogni passeggero trasportato del mezzo lasciato in sosta, diverso dal conducente.

Saranno inoltre attive, nella stessa giornata, le aree di parcheggio nei pressi dello stadio, dalle ore 7.30 alle 24. È prevista una tariffa unica giornaliera: autoveicoli € 3 – bus € 12.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste agli operatori Amtab del numero verde 800450444.