Ultimo da record, si raddoppia a Bari: aggiunta seconda data al San Nicola per il tour del 2027

Il successo di Ultimo non si ferma. Dopo il boom di vendite per il tour negli stadi del 2027, con oltre 300mila biglietti acquistati in tutta Italia nei primi 30 minuti, il cantautore ha annunciato il raddoppio di diverse date, tra cui quella di Bari.

Accanto al concerto già in programma il 6 luglio 2027, ormai vicino al sold out, è stato aggiunto un secondo appuntamento allo stadio San Nicola il 7 luglio. I biglietti per la nuova data sono già disponibili.

Dal concerto dei record di Tor Vergata a Bari, Ultimo torna al San Nicola: concerto il 6 luglio 2027

Dopo il concerto-evento da record che ha richiamato 250mila spettatori a Tor Vergata, Ultimo è pronto a ripartire con un nuovo tour negli stadi italiani. Tra le 11 tappe annunciate c’è anche Bari, dove il cantautore romano si esibirà il 6 luglio 2027 allo stadio San Nicola.

L’annuncio è arrivato direttamente attraverso un post pubblicato sui suoi canali social, scatenando l’entusiasmo dei fan pugliesi. Per Ultimo si tratta di un ritorno particolarmente significativo nel capoluogo pugliese: quello del 2027 sarà infatti il terzo concerto al San Nicola, dopo i live del 2022 e del 2025, entrambi accolti da una straordinaria partecipazione di pubblico.

La data barese si inserisce nel nuovo tour che porterà l’artista nei principali stadi italiani, confermando il legame speciale tra Ultimo e la Puglia. Anche questa volta il San Nicola si prepara ad accogliere migliaia di fan per uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate 2027.

Da ultimo a primo, ma è sempre Ultimo: la data “zero” a Tor Vergata è un regalo per tutta l’Italia

Ci sono giornate che si raccontano con i numeri. E poi ci sono giornate che quei numeri riescono a trasformarli in emozioni. Il concerto di Ultimo a Tor Vergata è stato entrambe le cose. Duecentocinquantamila persone nello stesso posto, un qualcosa di impensabile fino a ieri. Il più grande concerto della storia d’Italia. Un record che resterà negli annali, ma che visto da dentro ha un significato molto più profondo.

Io c’ero. Ero uno di quei 250mila. Ero al Pit 6, il più lontano dal palco. Da lì Ultimo era poco più di un puntino. Ero esattamente tra gli “ultimi degli ultimi”. Non vedevo il palco, ma in fondo non è mai stato quello l’importante. L’importante era esserci, respirare quell’atmosfera, sentire 250mila voci cantare all’unisono, sentire la connessione con un popolo. Perché certe emozioni non hanno bisogno di essere viste da vicino. Basta viverle, basta sentirle.

Ieri, mentre mi dirigevo verso l’evento, ho pensato a quanto possa essere difficile organizzare un evento di queste dimensioni. Farlo è qualcosa di enorme. Pensare che possa andare tutto perfettamente sarebbe anche ingiusto. Eppure la macchina organizzativa ha dimostrato che anche in Italia si possono realizzare appuntamenti di questo livello.

Lungo il percorso c’era acqua gratuita per tutti, così come all’interno dell’area concerto grazie ai numerosi distributori. Era possibile introdurre cibo e bevande, con gli appositi controlli e nel rispetto delle normali regole di sicurezza. Ogni pit, sei in totale, era dotato di bagni e punti ristoro, mentre gli ampi spazi hanno reso più vivibile una giornata che avrebbe messo a dura prova chiunque. Anche il cielo, quasi come se volesse dare una mano, ha coperto a tratti il sole con le nuvole, rendendo l’attesa più sopportabile e meno calda.

I dj set, il pre concerto di Fabrizio Moro e il sorvolo di Ultimo in elicottero. Poi le luci che si accendono sul palco. In quel momento non esistono più sei pit, distanze o visuali migliori. Esistono solo le persone. Persone di ogni età. Bambini, ragazzi, genitori, nonni. Ognuno con una storia diversa, ma tutti uniti dalle stesse parole. A Tor Vergata abbiamo cantato l’amore. Abbiamo cantato le canzoni che ci hanno accompagnato nella vita, quelle in cui ci siamo ritrovati nei momenti più difficili e in quelli più belli. Per tre ore siamo stati una sola voce.

Ultimo continua a essere criticato da una parte dell’Italia e da una parte della stampa. Fa parte del gioco, perché la musica è soggettiva e nessun artista può piacere a tutti. Ultimo ha scritto la storia, la sua storia, da solo. Lo ha fatto con un pianoforte, con i suoi testi, partendo dalla sua cameretta, con le sue canzoni e con un’identità rimasta sempre fedele a se stessa, senza scendere a compromessi per inseguire mode o consensi. Questo nessuno può negarlo.

Le sue canzoni parlano soprattutto a chi, almeno una volta nella vita, si è sentito “ultimo”. Raccontano il riscatto, la voglia di rialzarsi quando tutto sembra crollare addosso, la ricerca dell’amore, i sogni che sembrano impossibili ma che vale comunque la pena inseguire. Sono emozioni che ognuno vive in modo diverso, ed è probabilmente questo il motivo per cui migliaia di persone continuano a ritrovarsi nelle sue parole.

Vedere così tanti giovani cantare quei testi all’unisono è stato uno dei momenti più belli della serata. In un tempo in cui spesso si raccontano solo il disagio e le difficoltà delle nuove generazioni, assistere a 250mila persone che condividono messaggi di speranza, riscatto, amore e fiducia nel futuro è un’immagine che lascia il segno. Nessuno dovrebbe sentirsi nella posizione di giudicare ciò che un artista riesce a trasmettere a chi lo ascolta. La musica non si misura solo con il gusto personale, ma anche con la capacità di emozionare. E, al di là di qualsiasi opinione, ci sono numeri che parlano da soli.

Guardandomi intorno ho capito che quelle 250mila persone non erano semplicemente fan. Eravamo una comunità. La dimostrazione che la musica riesce ancora a unire, senza distinzioni, senza età, senza barriere. E forse il messaggio più importante va oltre il concerto. Tor Vergata ha superato una prova enorme. Certo, c’è ancora margine per migliorare, come accade dopo ogni grande evento, ma questa giornata ha dimostrato che in Italia manifestazioni di questa portata si possono organizzare. Può essere l’inizio di una nuova era per i grandi eventi dal vivo.

Quello di Ultimo non è stato soltanto un concerto. È stato un regalo a Roma, che ha ospitato un evento senza precedenti, e a tutta l’Italia, che da oggi sa di poter guardare ancora più in grande. E mentre lasciavo Tor Vergata insieme a un fiume infinito di persone, ho pensato che il l vero record era proprio questo.

Zucchero, Gigi D’Alessio, Cremonini, Mengoni e Ultimo. Super concerti al San Nicola: posteggi per 19 food truck

Il Settore Polizia annonaria, Ecologia e Attività produttive rende noto che è stato pubblicato a questo link l’avviso per la concessione temporanea di 21 posteggi, di cui due riservati ai merchandising ufficiali, nell’area esterna dello stadio San Nicola per l’esercizio del commercio su area pubblica, in favore di commercianti dotati di food truck durante i concerti che si terranno tra giugno e luglio 2025.

Nello specifico, si intende garantire la presenza regolamentata di posteggi di commercianti dotati di ‘negozi mobili’ per il servizio di vendita di alimenti e bevande ai cittadini che assisteranno al concerto di Zucchero (21 giugno), di Gigi D’Alessio (23 giugno), di Cesare Cremonini (3 e 4 luglio), di Marco Mengoni (20 luglio) e di Ultimo (23 luglio).

In occasione degli eventi indicati, sono state previste 21 postazioni, di cui due riservate al merchandising ufficiale, da assegnare esclusivamente ai commercianti su area pubblica del settore alimentare, che dispongono di food truck che devono essere attrezzati, omologati allo scopo per cui vengono impiegati, revisionati, assicurati per RCA e dotati di D.I.A. sanitaria.

La domanda di partecipazione, trasmessa unicamente attraverso la procedura informatica disponibile sulla piattaforma www.autorizzo.com e corredata degli allegati richiesti, potrà essere presentata a partire dal 21 maggio 2025 e pervenire entro e non oltre le ore 23:59 del 30 maggio 2025.

Le istanze saranno esaminate nel rispetto dei criteri indicati nell’avviso, che determineranno il relativo punteggio ai fini della redazione delle graduatorie.

Concerti a Bari, al San Nicola arriva Vasco: grande attesa per le 4 date sold out. E nel 2025 torna Ultimo

Grande attesa a Bari per i 4 concerti di Vasco Rossi in programma al San Nicola. Si parte domani, martedì 25 giugno, per poi replicare mercoledì 26, sabato 29 e domenica 30 giugno. Tutte le tappe sono sold out e centinaia di fan sono accampati da giorni all’esterno dell’impianto.

E nel 2025 al San Nicola tornerà anche Ultimo. Al termine del primo concerto (tre le date totali) all’Olimpico, l’artista romano ha annunciato il tour negli stadi nel 2025. Tra le tappe anche Bari, la data da cerchiare in rosso è quella del 23 luglio 2025. I biglietti saranno disponibili a partire da oggi alle 14.