Follia a Francavilla Fontana, aggredita dall’ex compagno in pieno centro davanti ai figli: caccia all’uomo

Paura questa mattina a Francavilla Fontana, dove una giovane donna è stata aggredita dall’ex compagno mentre si trovava in strada con i due figli piccoli. L’episodio è avvenuto intorno alle 8.30 in via Roma, nei pressi della filiale Deutsche Bank.

L’uomo ha colpito violentemente la donna al volto, provocandole una copiosa perdita di sangue dal naso. Le urla della vittima e dei bambini hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, di operai impegnati in un vicino cantiere e degli avventori di un bar, intervenuti per fermare l’aggressione.

L’uomo si è quindi dato alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce tra le vie del centro. Sul posto è intervenuto il 118: la donna ha ricevuto le necessarie medicazioni, mentre i due bambini, fortemente spaventati, non hanno riportato ferite.

I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno raccolto la testimonianza della vittima e di alcune persone presenti. I militari stanno inoltre acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica e identificare l’aggressore.

Bari, paura in mare a Palese: genitori e figli soccorsi dai bagnini della Misericordia di Modugno

Momenti di apprensione nel pomeriggio del 21 agosto al lido del Tiro a Volo, conosciuto anche come lido dell’Esercito, dove due genitori in difficoltà sono stati soccorsi e riportati a riva insieme ai loro figli grazie al tempestivo intervento degli addetti al servizio di salvamento della Misericordia di Modugno.

L’episodio si è verificato intorno alle 16.40. Il bagnino Daniele, in servizio presso il secondo pontile, ha notato due genitori in mare con i rispettivi figli, oltre la boa rossa. Le condizioni meteo-marine non erano semplici, con un forte vento di Levante che rendeva particolarmente impegnativo il rientro a riva.

Il responsabile del servizio di salvamento, Francesco, dopo aver valutato la situazione insieme al caposquadra Gianni, ha deciso di intervenire. Francesco e Mauro, dalla postazione del terzo pontile, si sono diretti verso i bagnanti a bordo del mezzo di salvataggio, affrontando un mare reso difficile dal vento.

L’intervento si è concluso nel migliore dei modi: i due genitori e i loro bambini sono stati accompagnati in sicurezza fino a riva, senza conseguenze.

Padri separati, Giuseppe si consegna. Sconterà 3 anni di carcere e 6 senza figli: “Papà vi ama”

Giuseppe si è consegnato alle autorità per scontare una condanna a tre anni di carcere. Una pena che si aggiunge alla sospensione per sei anni della responsabilità genitoriale nei confronti dei suoi figli.

Abbiamo seguito la storia per mesi, cercando di accendere i riflettori sulla delicata situazione dei padri separati, soprattutto quando le vicende giudiziarie finiscono per incidere profondamente anche sui rapporti familiari. Prima di consegnarsi, Giuseppe ha voluto incontrarci per affidare ai suoi figli un messaggio breve ma carico di significato.

Sparatorie a Bari, le madri implorano i figli di lasciare i clan: “Non voglio piangerti al cimitero”

“Quando vai a trovarti un lavoro, togliti da questa storia”. È il drammatico appello che la madre di Gabriele Muserra, il giovane ferito a colpi di pistola il 14 aprile scorso in un agguato tra via Dante e via Ravanas, nel quartiere Libertà di Bari, avrebbe rivolto al figlio nel tentativo di convincerlo ad allontanarsi dagli ambienti della criminalità organizzata.

Le intercettazioni emergono nell’ambito dell’inchiesta che ha portato il gip di Bari a disporre la custodia cautelare nei confronti di Antonio Strambelli, 33 anni, e Ignazio Raggi, 21, ritenuti coinvolti negli agguati avvenuti nei quartieri Libertà e Carrassi. “Ora è andata bene, la prossima volta te ne vai al cimitero”, dice ancora la donna, sperando che l’attentato subìto possa rappresentare un punto di svolta per il figlio.

Analoga preoccupazione emerge anche dalla madre di Ignazio Raggi, che avrebbe segnalato alle autorità un post pubblicato su TikTok con la foto del figlio accompagnata dalla frase: “A San Nicola non penso arrivo, verrò crivellato prima”.

Secondo la Procura di Bari, le due vicende evidenziano il ruolo delle madri, descritte come donne profondamente preoccupate per il destino dei propri figli e impegnate a convincerli ad abbandonare il contesto mafioso prima che sia troppo tardi.

Tragedia sulla sp88 tra Bitonto e Giovinazzo, schianto tra due auto: muore una donna. Gravi i due nipoti

Un grave incidente stradale si è verificato nella notte sulla SP 88, tra Bitonto e Giovinazzo, provocando la morte di una donna di 70 anni e il ferimento di altre cinque persone, tra cui i suoi due nipoti della vittima, ricoverati in gravi condizioni. Tra i feriti tre minori, il piu piccolo ha 4 mesi.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, l’auto sulla quale viaggiava anche la donna deceduta si sarebbe immessa sulla provinciale da una strada laterale, venendo violentemente colpita da una vettura proveniente da Bitonto. Nell’altro mezzo sono rimasti feriti anche due giovani.

L’impatto è stato estremamente violento, con detriti disseminati per decine di metri lungo la carreggiata. Sul posto sono intervenute cinque ambulanze, due squadre dei vigili del fuoco e numerose pattuglie dei carabinieri, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Stando alle prime informazioni, la famiglia aveva appena lasciato una casa di campagna dove aveva trascorso la serata con alcuni amici. Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità e chiarire le cause del tragico schianto.

Muore a 54 anni dopo aver salvato i figli gemelli in mare, l’ultimo saluto a Gennaro: “Non c’è amore più grande”

Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia di Gennaro Cagnazzo, il 54enne di Sanarica morto il 4 luglio sulla spiaggia di Otranto dopo essere stato colto da un malore mentre cercava di mettere in salvo i suoi due figli gemelli dalle onde di un mare agitato.

Nella chiesa matrice del paese si sono svolti ieri i funerali, partecipati da centinaia di persone. Durante l’omelia, don Donato Palma ha definito il gesto del 54enne «la prova dell’amore vero», ricordando che «non c’è amore più grande di quello di un padre che sacrifica la propria vita per i figli».

Commosse le parole della sorella Maria Grazia, che ha ricordato Gennaro come un uomo onesto e instancabile, capace di trasmettere ai figli il valore della curiosità e della voglia di imparare. La famiglia ha annunciato l’intenzione di pubblicare un suo libro di poesie per conservarne il ricordo. La cerimonia si è conclusa con la celebre frase del *Piccolo Principe*: «L’essenziale è invisibile agli occhi», scelta dal parroco come ultimo saluto alla moglie Tiziana e ai due figli del 54enne.

Bimbi “strappati”, Ale e Antonietta rivogliono i 5 figli: “Il passato ci perseguita. Siamo diversi”

Torniamo ad occuparci della storia di Alessandro e Antonietta. Ai due è stata tolta la genitorialità dei loro 5 figli, non li vedono e non hanno più notizie di loro da mesi. Dopo avervi parlato della storia della piccola Giulia da cui ha origine tutto e di quella di Anna e Fatima, le due bimbe più grandi, questa volta è il momento di concentrarci proprio su Alessandro e Antonietta, sul loro passato e su come è nata la loro storia.

Sonia al centro antiviolenza: “Devo dimenticare le mazzate del mio ex. Voglio rivedere i miei figli”

Sonia sta cercando di andare avanti. Mentre continua la ricerca di una nuova abitazione dove andare dopo aver lasciato la Casa di Quinto Potere, procede anche il percorso psicologico. Sonia continua ad essere seguita da una psicologa e si recherà al centro antiviolenza per cercare di buttare alle spalle il suo passato e quanto subito dal suo ex. Tutto finalizzato alla possibilità di rivedere un giorno i suoi figli.

Bimbi “strappati”, Ale e Antonietta: “Siamo una famiglia distrutta. Rivogliamo i nostri 5 figli” (1)

Vi introduciamo la storia di Alessandro e Antonietta. Non hanno più la genitorialità dei loro 5 figli, non li vedono e non hanno più notizie di loro da mesi. Ci siamo recati da loro per indagare sulle motivazioni di questa decisione, introducendoci anche nell’abitazione descritta come “inadeguata” sulle carte. In realtà, come si evince dalle immagini, la casa è assolutamente accogliente. Anche dal punto di vista economico non emergono problemi. Presto vi racconteremo la storia di Giulia, una delle 5 figlie, da cui ha origine tutto.