Non si arrende alla fine della storia e perseguita l’ex compagna: arrestato 45enne barese

Non si sarebbe arreso alla fine della relazione e avrebbe continuato a perseguitare l’ex compagna, seguendola nei suoi spostamenti quotidiani e presentandosi nei luoghi da lei frequentati.

Per questo un 45enne residente nella provincia di Bari è stato arrestato dai carabinieri di Castellaneta (Taranto) con le accuse di atti persecutori e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

L’arresto è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio. I militari hanno intercettato l’uomo mentre, a bordo della propria auto, avrebbe seguito con atteggiamento insistente e molesto l’ex compagna, una 48enne del posto, violando la misura cautelare già disposta nei suoi confronti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i comportamenti reiterati avrebbero provocato nella donna un forte stato di ansia e timore per la propria incolumità. Bloccato dai militari, il 44enne è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Bari, 57enne condannato per maltrattamenti all’ex compagna: violenze per anni davanti ai figli

Il Tribunale di Bari ha condannato un 57enne barese a tre anni e un mese di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna, al termine di un processo che ha ricostruito anni di presunte violenze domestiche. L’uomo è stato invece assolto dall’accusa di stalking.

Secondo quanto emerso dalle indagini, tra il 2018 e il 2023 l’imputato avrebbe più volte aggredito la donna, anche in presenza dei figli minorenni, colpendola con schiaffi o facendola urtare contro i mobili. In un episodio particolarmente grave, le avrebbe lanciato contro una culla. Le violenze, stando al racconto della vittima, sarebbero iniziate già nel 2017, pochi mesi dopo la nascita del figlio della coppia. La pm Chiara Giordano aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi. L’imputato è difeso dall’avvocato Gianluca Loconsole.

La denuncia è stata presentata dalla donna nel 2024, ma nel fascicolo processuale compare anche un referto del pronto soccorso relativo a lesioni subite dall’uomo nel 2022. In sede di denuncia, la vittima ha descritto una relazione segnata da continui litigi e offese: «Non sei una buona madre, non sei buona a nulla», le avrebbe ripetuto l’ex compagno.

Tra gli episodi ricostruiti, anche quello del 2019, quando durante una lite l’uomo avrebbe scagliato una culla contro la donna, colpendola all’occhio destro. La vittima ha spiegato di non essersi recata in ospedale per paura di ulteriori ritorsioni e nella speranza che la situazione potesse migliorare.

Le violenze sarebbero proseguite fino all’ottobre 2023, quando la donna ha deciso di interrompere la convivenza, ponendo fine a una relazione che, secondo l’accusa, era ormai degenerata in un contesto di maltrattamenti continui.

Polignano, ha il braccialetto elettronico e va a casa dell’ex compagna: arrestato 41enne. Era nascosto tra le piante

I Carabinieri della Stazione di Polignano a Mare hanno arrestato, in flagranza di reato, un 41enne del luogo ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna.

Determinante, in questo caso, è stato il dispositivo di controllo, cd. “braccialetto elettronico”, applicato all’uomo a seguito della denuncia della donna, vittima di reiterati atti persecutori. Rilevata la sua presenza in prossimità della vittima, il dispositivo ha immediatamente inoltrato un “Alert” alla Centrale Operativa dei Carabinieri, consentendo quindi un intervento rapido ed efficace.

Nel corso della notte, infatti, i militari sono intervenuti nei pressi dell’abitazione della donna, sorprendendo l’uomo nascosto tra la vegetazione e, alla vista dei Carabinieri, ha tentato di darsi alla fuga. Lo stesso immediatamente individuato, è stato bloccato dai militari nonostante un tentativo di resistenza.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne convalidava l’arresto.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui colpevolezza dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel contraddittorio tra le parti.

Maruggio, ferisce l’ex compagna con un coltello da cucina: arrestato 35enne

I carabinieri di Maruggio (Taranto) hanno arrestato un 35enne con l’accusa di reiterati maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna. Di recente avrebbe colpito la donna con un coltello da cucina, ferendola.

L’uomo, originario dell’Europa dell’est, è stato portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Taranto, su richiesta della locale procura.

Le indagini hanno portato alla luce una lunga serie di episodi di violenze fisiche e psicologiche, tra cui minacce, aggressioni e intimidazioni, che avrebbero causato nella vittima uno stato di ansia e paura costanti.

Uccide l’ex compagna a coltellate nel centro di Foggia, è caccia al killer. Un testimone: “Sentito urlo disumano”

È ricercato dalla scorsa notte l’ex compagno della donna di 46 anni uccisa attorno all’una a coltellate dinanzi alla sua abitazione nel centro storico di Foggia.

Sembra che l’uomo, anche lui marocchino come la vittima, dopo essere stato denunciato dall’ex compagna fosse sottoposto a misure a tutela della donna, come il divieto di avvicinamento. Non avrebbe una dimora fissa.

Non è ancora chiara la dinamica dell’aggressione, ma sembra che la donna sia stata aggredita per strada dall’uomo che poi è scappato. A quanto si apprende, la vittima, accortasi della presenza del suo ex compagno, sarebbe riuscita a telefonare alle forze di polizia che però sono arrivate quando l’aggressione mortale si era già consumata.

“Ho avvertito un urlo disumano. Poi le grida di un’altra donna accorsa fuori. Qualche minuto dopo sono giunti sul posto la polizia e i sanitari del 118. Ma per la marocchina non c’era nulla da fare”, racconta un residente della zona.

Sperona l’auto dell’ex compagna sulla statale Taranto-Bari: 32enne arrestato per tentato omicidio

Con la sua auto ha speronato sulla statale 100 Taranto-Bari la vettura condotta dalla sua ex compagna, mandandola fuori strada, e poi fuggendo senza prestare soccorso alla donna che è rimasta ferita.

Per i reati di tentato omicidio e atti persecutori i carabinieri di Massafra hanno arrestato un 32enne di origine albanese. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, non aveva accettato la fine della relazione con la donna, e aveva iniziato a perseguitarla.

La sera precedente allo speronamento, il 32enne avrebbe usato violenza fisica e verbale nei confronti della ex compagna e in seguito le avrebbe inviato una lunga serie di messaggi, forse per convincerla a riallacciare la relazione sentimentale.

Dopo l’incidente provocato dall’uomo, la donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale San Pio di Castellaneta. Non è in pericolo di vita.

Convince l’ex a rivedersi per l’ultima volta, le ruba la macchina e scappa: 35enne arrestato dopo inseguimento

Chiede alla ex compagna un ultimo incontro per consegnare alcuni effetti personali, si rivedono ma lui le rapina l’auto e scappa. Protagonista dell’assurda vicenda un 35enne di origini romene, arrestato dai Carabinieri di Ginosa Marina. L’uomo, sottoposto già alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex convivente, ha sottratto con violenza le chiavi alla donna, è salito a bordo della vettura ed è fuggito. Alcuni passanti hanno prontamente allertato i Carabinieri, il 35enne è stato fermato dopo un breve inseguimento e portato in carcere.