Ruba per drogarsi, risolti altri due casi. Malato psichiatrico mantiene la promessa: picchiata la ex

Torniamo a parlare del malato psichiatrico che a Bitonto si è reso protagonista di diversi furti negli ultimi mesi. Siamo riusciti a risalire alla sua storia, scoprendo anche la sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

Ora si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo di Bari dopo aver mantenuto la promessa e aver picchiato la sua ex. Siamo in grado di raccontarvi altri due casi che lo riguardano, uno in particolare lo avevamo proprio raccontato qualche settimana fa su Quinto Potere.

Bari, a processo per rapina e minacce al fratello in centro. Assolto 37enne barese: “Il fatto non sussiste”

Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di un 37enne barese accusato di aver rapinato, insieme a un complice rimasto ignoto, il fratello e un altro uomo nel centro di Bari il 20 giugno 2023. Secondo l’accusa, i due sarebbero stati minacciati con un coltello e taniche di benzina e derubati di denaro e una carta ricaricabile.

La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi di reclusione. Tuttavia, il Tribunale ha assolto l’imputato con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Determinanti le incongruenze emerse durante il dibattimento. Le testimonianze delle presunte vittime non hanno confermato quanto dichiarato inizialmente: versioni discordanti sull’uso delle taniche di benzina, incertezze sull’identità e sul rapporto tra le persone coinvolte e omissioni su alcuni oggetti che sarebbero stati sottratti. Elementi che non hanno convinto la giudice Antonietta Guerra, portando alla decisione di assolvere l’imputato.

Ruba per drogarsi, malato psichiatrico ai Carabinieri: “Uccido la mia ex”. L’appello: “È pericoloso”

L’ennesimo furto di mance in un bar barese, questa volta a Bitonto. Ma non si tratta di uno dei due ladri di cui parliamo ormai da settimane. Ad entrare in azione questa volta è stato un altro soggetto.

Abbiamo scoperto che è stato autore di diversi furti, non solo nei bar, e siamo riusciti a risalire alla sua storia, molto complessa. Si tratta di un malato psichiatrico che vive di espedienti e che abusa di sostanze stupefacenti.

Antonio contro il branco, le minacce: “Togli il video o ti spacco”. L’altro bullo: “Voglio scusarmi”

Dopo la messa in onda del servizio sul faccia a faccia con il branco di idioti, siamo stati contattati da alcuni protagonisti della vicenda e da alcuni loro genitori. C’è chi ha fatto anche reclamo su YouTube.

Ci siamo confrontati e abbiamo riflettuto anche sulla possibilità di assecondare le loro richieste ed eliminare la traccia dell’idiozia di questi ragazzi che poco dopo sono tornati alla carica, chiamandoci, minacciandoci, riempendoci di insulti. Uno di loro ha avuto almeno la decenza di chiedere scusa. Vi mostriamo quanto accaduto.

Prima la lite virale sul volo Ryanair, poi le minacce agli agenti per il video hot: condannata 36enne barese

Si era presentata alla Polizia Postale per denunciare la diffusione online di alcuni video sessualmente espliciti che la ritraevano, ma la situazione è rapidamente degenerata in insulti e minacce contro gli agenti. Per questo una donna di 36 anni, originaria di Bari e residente a Grumo Appula, è stata condannata a un anno e tre mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale.

I fatti risalgono al 27 maggio 2021, il giorno successivo a un altro episodio che l’aveva già resa nota alle cronache: una lite a bordo di un volo Ryanair da Ibiza a Orio al Serio, scoppiata per il rifiuto di indossare la mascherina, durante la quale la donna aveva insultato e aggredito alcuni passeggeri.

Presentatasi negli uffici della Polizia Postale in evidente stato di agitazione, la 36enne chiedeva la rimozione immediata dei video che la ritraevano nuda su una spiaggia di Ibiza.

Invitata dagli agenti a calmarsi, indossare correttamente la mascherina e fornire dettagli utili alla denuncia, la donna avrebbe invece reagito con offese e minacce nei confronti del personale, arrivando a insultare ripetutamente un poliziotto. A distanza di cinque anni, il tribunale ha emesso la sentenza: oltre alla pena detentiva, la donna dovrà risarcire il poliziotto con 1.700 euro. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a un anno.

Dalle indagini è inoltre emerso che la 36enne era già stata segnalata per altri episodi, tra cui un tentato furto a Modugno e la violazione delle restrizioni durante il lockdown.

“Papà vieni e spacca la faccia al prof”, docente aggredito a scuola: indagato 48enne per violenza e minacce

Un padre 48enne di Ruffano ha tentato di aggredire un professore nell’istituto “Bottazzi” di Casarano dopo che il figlio 16enne, punito con diverse note disciplinari per comportamento aggressivo, lo aveva incitato via messaggio a “spaccargli la faccia”.

L’uomo si è presentato a scuola con l’altro figlio, ha insultato e minacciato il docente e lo ha strattonato nei corridoi, costringendolo a rifugiarsi in bagno e a chiamare i carabinieri.

Identificato dai militari, è ora accusato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’udienza preliminare è fissata per l’11 maggio.

Truffa eco casette, Caputi e il vizio di non pagare il fitto: “Danni e minacce. È stato un incubo”

Torniamo ad occuparci di Maurizio Antonio Caputi dopo aver seguito le operazioni di sfratto del locale di Giuseppe affittato e mai pagato. Un vero e proprio vizio quello di non pagare il fitto. Abbiamo incontrato e raggiunto Gennaro, l’ennesima vittima di Caputi. Siamo entrati nel locale, il proprietario ci racconta tutto quello che è stato costretto a vivere e la sua terribile esperienza con Caputi tra danni e minacce. Un vero e proprio incubo.

“Oggi muori fascista”, le minacce dell’abusivo e l’intervento dei poliziotti: la chiamata al 112

Insulti di ogni tipo e minacce. Ogni volta che ci rechiamo in piazza Moro succede qualcosa, la presenza della nostra troupe e la nostra telecamera accesa ha mandato su tutte le furie il solito parcheggiatore abusivo. Questa volta però non ci siamo fermati al solito battibecco a distanza, fortunatamente non degenerato in altro, ma abbiamo richiesto l’intervento sul posto della Polizia. Ecco cosa è successo senza alcun taglio.