Violenze negli ospedali, nuovo caso a Lecce: madre e figlia aggrediscono infermiera e oss al Pronto Soccorso

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove nella notte tra venerdì e sabato un’infermiera e un operatore di SanitaService sono stati aggrediti da due donne, madre e figlia, in attesa di ricevere assistenza medica.

Secondo una prima ricostruzione, alla base dell’aggressione ci sarebbero stati i lunghi tempi di attesa. Le due avrebbero colpito l’infermiera con uno schiaffo al volto, mentre l’operatore intervenuto in sua difesa sarebbe stato raggiunto da un pugno.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del posto fisso di polizia, che hanno riportato la situazione alla calma e avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e identificare le responsabilità.

Bari, minaccia e aggredisce la convivente: 33enne di Valenzano condannato a 4 anni e 6 mesi

Quattro anni e sei mesi di reclusione: è la condanna inflitta dalla seconda sezione penale del Tribunale di Bari a un 33enne originario di Valenzano, riconosciuto colpevole di maltrattamenti nei confronti della convivente.

Secondo quanto emerso nel corso del processo, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a ripetute minacce e umiliazioni, arrivando in più occasioni ad aggredirla fisicamente. Tra gli episodi contestati, anche violenze particolarmente gravi, come il tentativo di strangolamento e colpi che avrebbero causato lesioni al volto della vittima.

La Procura di Bari aveva richiesto una pena più severa, pari a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Il Tribunale ha invece stabilito una condanna inferiore, disponendo comunque l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

La donna si è costituita parte civile nel procedimento, assistita dall’associazione Gens Nova, impegnata nella tutela delle vittime di violenza.

Droga, maltrattamenti, armi e aggressioni. Controlli della Polizia a Bari: 52 provvedimenti tra marzo e aprile

Continua l’attività della Polizia di Stato contro l’illegalità diffusa nell’area metropolitana di Bari. Tra il mese di marzo e la prima metà di aprile 2026, il Questore dr. Annino Gargano ha emesso ben 52 provvedimenti, intensificando il ricorso alle misure di prevenzione personali per arginare la criminalità e aumentare il senso di sicurezza dei cittadini.

Sono 47 gli avvisi orali notificati a soggetti già noti alle forze dell’ordine e recentemente coinvolti in reati che spaziano dallo spaccio di droga al porto abusivo di armi, fino a episodi di maltrattamenti in famiglia e reati ambientali.

Sono 20 i provvedimenti seguiti a fatti accaduti a Bari i restanti nei comuni della provincia, nei comuni di Bitonto, Triggiano e Monopoli. In particolare si menzionano quello di un barese colpito da provvedimento dopo aver gestito una vera e propria discarica abusiva su terreni propri e altrui, quello di un egiziano che ha aggredito un connazionale appena sedicenne, ed infine i provvedimenti che hanno interessato tre minorenni che con le loro azioni hanno destato alto allarme sociale.

Oltre agli avvisi orali, il Questore ha emesso 5 divieti di ritorno (2 dei quali riguardanti il comune di Bari). Si tratta di soggetti residenti altrove ma sorpresi a delinquere nel Capoluogo ed in provincia. Per loro è scattato il divieto di ritorno obbligatorio, poiché la loro presenza è stata giudicata finalizzata esclusivamente alla commissione di reati. Le misure puntano a colpire la pericolosità sociale dei soggetti prima ancora che portino a termine ulteriori azioni delittuose, garantendo un controllo del territorio più stringente e preventivo.

Policlinico Bari, violenze su operatori sanitari in calo dal 51 al 31%. Nel 92% dei casi sono aggressioni verbali

Negli ultimi due anni il numero degli operatori sanitari del Policlinico di Bari vittime di episodi di violenza si è ridotto dal 51,0% al 31,5%.

I dati sono stati presentati oggi a Bari nel corso dell’evento ‘Gestire la violenza per curare meglio: strategie di prevenzione, contenimento e risposta in favore di operatori sanitari e socio-sanitari nelle aree a rischio’.

L’indagine è stata condotta dall’unità operativa di Medicina del Lavoro diretta da Luigi Vimercati, nell’ambito del programma nazionale Italian Total Worker Health, finanziato dal Ministero della Salute attraverso il Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr.

Lo studio ha previsto la somministrazione, su un campione di 200 operatori sanitari, di due questionari per una valutazione multidimensionale della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro. La violenza verbale si conferma la tipologia più frequente, rappresentando circa il 92% degli episodi, mentre le molestie sessuali registrano un lieve calo (dall’1,9% all’1,5%).

Nei pronto soccorso la prevalenza degli episodi di violenza si è ridotta dal 76,3% al 58,6%, anche grazie all’introduzione di interventi mirati come l’introduzione dell’infermiere di accoglienza e processo e la riorganizzazione dei percorsi.

“I dati confermano che le azioni messe in campo stanno producendo effetti concreti – ha dichiarato il direttore sanitario del Policlinico Danny Sivo – . Tra gli interventi più rilevanti va ricordato il protocollo attivato con la Prefettura, che consente un intervento più rapido delle forze dell’ordine nei casi di criticità, insieme all’attivazione di un canale strutturato di comunicazione con i familiari dei pazienti, con un numero di telefono dedicato e uno sportello attivo. Abbiamo inoltre investito – ha concluso – nel miglioramento dei percorsi di accoglienza e accesso, nella segnaletica interna, nella formazione degli operatori e in una gestione più attenta delle relazioni con l’utenza”.

Bari, nel carcere minorile aggrediti cinque agenti in una settimana. La denuncia del sindacato: “È inaccettabile”

Cinque agenti della polizia penitenziaria in servizio nell’istituto penale minorile ‘Fornelli di Bari sono stati aggrediti nell’ultima settimana. Lo riferisce il sindacato Osapp. L’ultimo episodio è avvenuto nella serata di venerdì, quando «un detenuto extracomunitario con gravi problemi psichiatrici ha aggredito e mandato in ospedale altri due colleghi, che si aggiungono ai tre feriti dallo stesso soggetto nei giorni scorsi», si legge in una nota.

«È inaccettabile,» dichiara Pasquale Russo, referente per la giustizia minorile Osapp Puglia, «che un soggetto con accertate patologie psichiatriche sia ubicato in una cella inagibile e non sicura. Stiamo parlando di un ambiente che non garantisce né la sicurezza del detenuto né, tantomeno, quella del personale che deve operarvi».

L’istituto, spiega sempre il sindacato, è interessato da lavori di ristrutturazione «che rendono complessa la gestione dei flussi e della sorveglianza». «La Polizia penitenziaria non può e non deve sopperire alle carenze del sistema sanitario», incalza il segretario regionale Angelo Sciabica. «Gli Ipm – continua – non sono cliniche psichiatriche. Chiediamo l’intervento immediato del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità affinché questi soggetti vengano trasferiti in strutture idonee».

«Se non verranno presi provvedimenti immediati,» concludono Russo e Sciabica, «saremo costretti a mettere in atto forme di protesta più incisive per tutelare l’incolumità fisica di chi lavora ogni giorno in un ambiente diventato una polveriera»

Bari senza pace, escalation di aggressioni e furti: 28enne picchiato e derubato sul lungomare

Un’altra aggressione a Bari, sempre martedì sera, poco dopo quella avvenuta in piazza Massari ai danni di un turista estone. Secondo quanto riferito ai carabinieri, l’uomo sarebbe stato circondato da cinque persone che gli avrebbero sottratto 600 euro in contanti, la chiave dell’auto, la carta bancomat e il cellulare.

Durante l’aggressione avrebbe riportato anche una ferita da taglio al braccio, rendendo necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Poco dopo, sul lungomare di Bari, un 28enne è stato avvicinato da due individui che, con forza, gli hanno strappato il portafogli contenente pochi euro, colpendolo e lasciandolo dolorante.

Bari, baby gang xenofoba semina il terrore al Libertà: avvisi orali per due giovani maggiorenni

Il Questore di Bari ha emesso due avvisi orali nei confronti di due giovani, entrambi maggiorenni, già conosciuti dalle FF.OO., annoverando precedenti di Polizia.

I due sono stati identificati durante le indagini per i fatti accaduti ad alcuni cittadini stranieri nel quartiere Libertà, tra settembre ed ottobre dello scorso anno, 

L’attività rientra nell’ambito delle misure di prevenzione disposte dalla Questura di Bari al fine di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione e contrastare episodi di illegalità diffusa.

Piazze di Bari nel caos tra risse, aggressioni e droga. Leccese: “La situazione peggiora non si può attendere”

“L’ennesimo episodio di violenza in piazza Cesare Battisti, a sole 24 ore dall’episodio di piazza Umberto è la testimonianza di quello che diciamo da tempo: c’è una emergenza legata alla droga, che purtroppo crea tensione e violenza ai danni delle persone e rende le piazze insicure”. Queste le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, all’indomani dell’episodio accaduto ieri sera.

“Sin dai primi giorni del mio mandato da sindaco, ormai un anno fa, ho denunciato il fenomeno e nonostante i controlli delle diverse forze di polizia e i supporti sociosanitari che riusciamo a fornire nei luoghi dove insiste la marginalità, purtroppo la situazione peggiora”, ha aggiunto.

“Questa è una questione di ordine pubblico e va gestita con interventi determinati. Non si può più attendere. Perché il problema non è la presenza dei singoli ma torno a dire, è il consumo di droga, precisamente di crack, che determina situazioni esasperate – continua il primo cittadino -. Per questo ritengo indispensabile l’intervento congiunto di tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno, affinché si individuino soluzioni strutturali e di sistema che possano mettere fine a quanto sta accadendo nelle piazze centrali della città”

“Per questo, d’intesa con il Prefetto abbiamo ritenuto opportuno affrontare la questione nell’ambito di un Comitato per ordine e la sicurezza pubblico convocato ad horas”, conclude.

Aggressioni a Pane e Pomodoro, rafforzata la pubblica illuminazione. Leccese: “Spiaggia più tranquilla”

Sono state completate nella giornata di ieri le operazioni di potenziamento e ampliamento dell’impianto di pubblica illuminazione al servizio della spiaggia pubblica di Pane e pomodoro, che da questo momento, perciò, dispone di quattro pali, ciascuno dei quali dotato di tre proiettori a led, di cui due da 140 watt (e 36.000 lumen) e 1 da 160 watt (e 36.000 lumen), per un totale di 440 watt complessivi per ogni palo di pubblica illuminazione.

“Siamo impegnati a migliorare la vivibilità e il presidio della spiaggia più frequentata della città – commenta il sindaco Vito Leccese -, anche con riferimento alla sicurezza di quanti, sempre più numerosi, la frequentano nelle ore serali e notturne. Pane e pomodoro è uno spazio pubblico prezioso, in cui ogni giorno centinaia di persone di ogni età e provenienza si ritrovano per godere della bellezza del nostro mare ed è giusto fare tutto il possibile perché possa essere vissuto in tranquillità in ogni ora del giorno”

“Il rafforzamento della pubblica illuminazione risponde a questo obiettivo, per raggiungere il quale abbiamo lavorato su più fronti: dal rifacimento completo dei pontili di accesso al servizio di custodia degli oggetti personali, dalla presenza di un truck food fisso al potenziamento dei servizi igienici, dalle attività di animazione a quelle di supporto alle persone con disabilità”.