Sequestrati dai cantieri per la BRT, i baresi insorgono: “Nessun vantaggio solo danni e disagi”

Proseguono i lavori per la realizzazione del BRT a Bari, ma continuano anche i disagi per residenti e commercianti. Tra le attività maggiormente penalizzate c’è una tabaccheria situata in corso Benedetto Croce, rimasta praticamente isolata dal cantiere: davanti all’ingresso restano appena dieci centimetri di marciapiede, rendendo difficile l’accesso ai clienti.

Il titolare denuncia una situazione sempre più complicata, tra polvere, rumore e pietre che, durante i lavori, finiscono contro la vetrina del negozio. Le preoccupazioni, inoltre, non riguardano soltanto il cantiere: secondo i commercianti, criticità e difficoltà di accesso potrebbero proseguire anche dopo il completamento del sistema di Bus Rapid Transit, con possibili ripercussioni sull’attività commerciale. In via Omodeo la fermata installata rende praticamente stretta l’uscita da una palazzina.

 

Violenta ondata di vento su Bari e provincia: alberi abbattuti, danni e panico in centro. Parchi chiusi

Una violenta ondata di vento ha investito nelle ultime ore Bari e l’area metropolitana, provocando disagi, danni e momenti di paura. In pochi minuti il cielo si è oscurato, la temperatura è crollata e fortissime raffiche hanno iniziato a soffiare sulla città.

In centro le palme di corso Vittorio Emanuele si sono piegate sotto la forza del vento, diverse moto parcheggiate sono finite a terra e pedoni, ciclisti e persone in monopattino hanno cercato riparo all’interno dei negozi per evitare di essere travolti dalle raffiche.

Panico anche tra residenti e turisti. In via Sparano, affollata di cittadini e visitatori, si sono alzate dense nuvole di polvere provenienti dai cantieri della riqualificazione di via Argiro. Scene simili anche sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, dove i bagnanti sono stati costretti ad allontanarsi a causa della sabbia sollevata dal vento.

Le raffiche hanno abbattuto alberi e rami in diversi quartieri del capoluogo. Le principali criticità si sono registrate a Poggiofranco, in via Dell’Andro, ma anche in via Re David e lungo corso Mazzini, dove un albero è crollato finendo su un’auto parcheggiata. Fortunatamente non si registrano feriti, anche se diversi veicoli hanno riportato danni.

Il maltempo ha provocato anche il crollo di alcune grate di recinzione nei cantieri di via Giovanni XXIII e viale Unità d’Italia. Numerose le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco.

Disagi anche nel resto della provincia e nel Nord Barese. A Trani una palma è caduta sul lungomare, bloccando completamente la circolazione fino all’intervento dei soccorsi. Sul Gargano è stata invece interrotta la linea ferroviaria tra Peschici e Calenella. Secondo gli esperti, il fenomeno è riconducibile a un outflow, un intenso flusso di aria fredda che, scontrandosi con quella calda presente al suolo, ha generato raffiche di vento particolarmente violente.

Di fronte all’emergenza, la Polizia Locale di Bari ha disposto la chiusura anticipata di parchi e giardini, invitando i cittadini alla massima prudenza, soprattutto alla guida e in prossimità di alberi, impalcature e carichi sospesi. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono al lavoro per la rimozione degli alberi caduti, la messa in sicurezza delle aree interessate e il ripristino della normale viabilità.

Bari, scatta l’impianto antincendio al Teatro Piccinni per il grande caldo: danni al velario e ai fregi. Al via il recupero

Attimi di apprensione al Teatro Piccinni di Bari, dove nella notte tra sabato e domenica si è attivato automaticamente l’impianto antincendio dopo che i sensori hanno rilevato un anomalo aumento della temperatura interna.

La fuoriuscita d’acqua ha interessato il velario e causato il distacco di alcune finiture in cartapesta dorata, ricostruite durante il restauro del teatro concluso nel 2019.

L’amministrazione comunale è intervenuta immediatamente per verificare le condizioni della struttura, mettere in sicurezza gli ambienti e avviare le operazioni di asciugatura. Dopo i primi sopralluoghi, effettuati insieme ai tecnici della Soprintendenza, è stato definito un primo quadro dei danni.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso rammarico per l’accaduto, spiegando che i sistemi di sicurezza hanno funzionato correttamente in risposta all’anomalia termica.

Il piano di recupero prevede la pulitura del velario e il ripristino dei fregi in cartapesta, mentre gli uffici comunali sono già al lavoro per valutare l’entità dei danni e garantire la regolare prosecuzione della programmazione del teatro, con l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi principali luoghi di cultura in piena sicurezza.

Crac ex Banca Popolare di Bari: la Regione Puglia chiede un milione di euro di danni ai Jacobini

La Regione Puglia si costituisce parte civile nel processo sul crac della Banca Popolare di Bari e chiede un milione di euro di risarcimento danni, oltre a una provvisionale di 100mila euro, nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini, ex vertici dell’istituto oggi Banca del Mezzogiorno.

I due imputati rispondono di falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza in relazione al dissesto della banca, commissariata dalla Banca d’Italia nel 2019. Nel corso dell’udienza hanno concluso le parti civili, tra cui centinaia di piccoli risparmiatori che chiedono il rimborso degli investimenti perduti.

Secondo i legali della Regione, gli imputati avrebbero gestito la banca con modalità opache, ricorrendo sistematicamente a pratiche di falsificazione e concessioni di credito prive di adeguate garanzie.

Il prossimo 30 giugno inizieranno le arringhe difensive. La Procura ha chiesto condanne a nove anni e sei mesi per Marco Jacobini e a otto anni e tre mesi per Gianluca Jacobini.

Maltempo in Puglia, colpiti 116 comuni. Agricoltura in ginocchio: perdite stimate di un miliardo di euro

La Puglia conta i danni dopo l’ondata di maltempo che tra il 31 marzo e il 2 aprile ha colpito 116 comuni, causando devastazioni diffuse su quasi un terzo del territorio regionale. La Capitanata è l’area più colpita con 42 centri interessati, seguita da Barese (18), Salento (14), Brindisino (13) e Tarantino (11).

Gli uffici regionali stanno censendo edifici pubblici e privati, aziende e famiglie sfollate per preparare la richiesta al Governo del riconoscimento dello stato di emergenza e sbloccare gli aiuti nazionali.

Il settore più colpito è l’agricoltura: Confcooperative Puglia parla di una crisi senza precedenti, con circa 200 milioni di euro di raccolti distrutti tra ortaggi, asparagi e broccoletti.

I danni strutturali — strade rurali cancellate, aziende allagate, canali di scolo compromessi e terreni resi inutilizzabili — fanno salire la stima complessiva vicino al miliardo di euro. La Regione ora deve affrontare la doppia sfida di ottenere risorse immediate e ricostruire rapidamente un sistema produttivo piegato in due.

Truffa eco casette, Caputi e il vizio di non pagare il fitto: “Danni e minacce. È stato un incubo”

Torniamo ad occuparci di Maurizio Antonio Caputi dopo aver seguito le operazioni di sfratto del locale di Giuseppe affittato e mai pagato. Un vero e proprio vizio quello di non pagare il fitto. Abbiamo incontrato e raggiunto Gennaro, l’ennesima vittima di Caputi. Siamo entrati nel locale, il proprietario ci racconta tutto quello che è stato costretto a vivere e la sua terribile esperienza con Caputi tra danni e minacce. Un vero e proprio incubo.

Regione Puglia, il report della Corte dei Conti: “Nel 2025 10 milioni di danni erariali su fondi pubblici a privati”

Nel 2025, la Corte dei Conti pugliese ha accertato danni erariali per oltre 10 milioni di euro legati a finanziamenti pubblici concessi a privati, molti dei quali provenienti da fondi europei e gestiti da enti come la Regione Puglia, SIMEST e AGEA. Lo ha spiegato oggi, nel corso della sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile, il presidente Pasquale Daddabbo.

Tra i casi principali: circa 1 milione di euro di danno per contributi agricoli e forestali percepiti indebitamente in provincia di Foggia, con condanna anche di due dipendenti regionali; circa 4 milioni di euro di finanziamenti turistici ottenuti con fatture false in provincia di Lecce, con condanna della società e dell’amministratore.

Nel 2025 sono stati coinvolti nei giudizi 86 dipendenti pubblici (di enti locali, Asl, Stato e Regione). Alcuni casi hanno riguardato danni indiretti, come ad esempio i 400mila euro pagati dal Ministero dell’Istruzione per un caso di violenza sessuale commesso da un collaboratore scolastico o i 150mila euro risarciti dal Ministero dell’Interno per un arresto ingiusto causato da due carabinieri. Nel complesso, nel 2025 la Corte dei Conti pugliese ha emesso 288 sentenze, 118 ordinanze e 9 decreti.

Condannato per diffamazione all’ex consigliere Cipriani: si va verso la prescrizione ma Emiliano pagherà i danni

A giugno scorso il Tribunale di Bari ha condannato per diffamazione il governatore uscente Michele Emiliano al pagamento di una multa di 1.500 euro e al risarcimento danni per 25mila euro nei confronti dell’ex consigliere comunale Luigi Cipriani, responsabile del movimento “Riprendiamoci il futuro”.

A Emiliano sono state contestate le frasi pronunciate il 13 settembre 2018 durante una trasmissione tv. Commentando il comizio tenuto dall’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, davanti al circolo di Cipriani, avrebbe insinuato “l’esistenza di un legame tra Cipriani, il suo movimento politico e la criminalità organizzata”.

Sono state depositate le motivazioni della sentenza e si legge come le dichiarazioni di Emiliano non possono “essere ricondotte al diritto di critica politica” e che “non sussistono incertezze sul fatto che con quelle parole Emiliano volesse riferirsi proprio al circolo presieduto da Luigi Cipriani”. Il governatore uscente, nel difendersi, ha affermato come le sue parole in realtà erano dirette all’allora ministro degli interni Salvini e non a Cipriani.

La versione di Emiliano è stata però ritenuta “radicalmente inattendibile”. Il governatore uscente ha appellato la sentenza, scatterà la prescrizione scatterà a giugno ma dovrà pagare i danni.